Agenzia Stampa Aspapress

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6 maggio 2016

Premiazioni FIDS con dichiarazione Malagò su Roma 2024


Martedì 10 maggio il salone d'Onore del CONI di Roma, aprirà di nuovo le sue porte per accogliere gli oltre 500 partecipanti alla Cerimonia di Premiazione dei Campioni FIDS 2015.
A consegnare gli ambiti premi di fronte all'intero Consiglio Federale FIDS e ai Comitati Regionali arrivati da tutta Italia, il Presidente Zamblera, che per la quarta volta officerà la Cerimonia.
"E' sempre una grande emozione"- ha confessato- " vedere con gli occhi di un fratello maggiore le conquiste di questi atleti. Mi riempie di orgoglio e vederli felici, è per me fonte di immensa gioia. E' per questo che in occasione di queste Premiazioni, abbiamo deciso di presentare un progetto che, mi auguro, farà contenti molti di loro."
L'enorme affluenza di atleti premiati ( quasi 300) e di accompagnatori, ha reso necessario per ragioni di sicurezza e logistiche, suddividere l'evento in due parti.
A dare il benvenuto agli atleti della Federazione Italiana Danza Sportiva, ci sarà anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha voluto omaggiare i campioni del 2015 con questa dichiarazione:
"Voglio salutare le atlete e gli atleti della Danza Sportiva che negli ultimi anni sono sempre più numerosi . L'incremento di questa pratica sportiva è senza dubbio un sintomo di buona salute di tutto il movimento e della sempre crescente popolarità che la disciplina sta assumendo in tutte le sue specialità.
Questi splendidi atleti non solo diventano sempre più numerosi ma hanno anche la capacità di vincere tanto. Sono sempre in aumento anche i titoli continentali e mondiali conquistati dalle coppie azzurre, di questo sono particolarmente felice e desidero complimentarmi con tutti loro."
Il Presidente Malagò, sempre attento alle questioni riguardanti le sue Federazioni, in merito alla futura inclusione della Danza Sportiva nelle Olimpiadi, ha voluto poi precisare: "Come per molti altri sport tutta questa attività potrebbe meritare anche l'accesso al programma olimpico in un futuro. Non sarò certo io a deciderlo naturalmente. Quindi da parte mia non occorre che aggiunga altro per chiarire che se ci sarà la possibilità si vedrà cosa fare. Una cosa però vorrei riuscire a conquistare per tutti i milioni di italiani che amano lo sport: portare i Giochi Olimpici a Roma nel 2024. Sono certo di avere anche la Danza Sportiva al mio fianco."

PELÉ - Al cinema dal 26 maggio

M2 PICTURES
presenta

PELÉ

un film di
Jeff e Mike Zimbalist

con
Vincent D’Onofrio   Colm Meaney   Diego Boneta   Rodrigo Santoro

AL CINEMA DAL 26 MAGGIO


La storia di un ragazzo che non aveva niente ma che è riuscito a cambiare tutto. La nascita di uno dei più grandi campioni di tutti i tempi. Arriva sul grande schermo il mito di Pelè in un film biografico che ripercorre i primi anni della vita del goleador, la povertà del suo Brasile, il rapporto con il padre, i primi successi fino alla clamorosa vittoria della Coppa del Mondo con la nazionale brasiliana a solo 17 anni.  Ad interpretarlo, due sorprendenti e giovanissimi talenti al loro esordio, Leonardo Lima Carvalho e Kevin de Paula. Tra gli interpreti Vincent D’Onofrio (Full Metal Jacket, Men in Black), Rodrigo Santoro (Love Actually, 300), Diego Boneta (Pretty Little Liars) e Colm Meaney (Star Trek: The Next Generation, Giustizia Privata). A produrre la pellicola, che tra i doppiatori italiani conta anche della partecipazione di Bruno Pizzul, lo stesso Pelé, insieme a Brian Grazer, premio Oscar per A Beautiful Mind. Il film, diretto dai fratelli Jeff e Mike Zimbalist, è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione Special Screening del Tribeca Film Festival ed uscirà nelle sale italiane il 26 maggio distribuito da M2 Pictures.


Sinossi
PELÉ racconta l’incredibile storia vera del leggendario giocatore di calcio che da semplice ragazzo di strada raggiunse la gloria, appena diciasettenne, trascinando la nazionale brasiliana alla vittoria del suo primo mondiale nel 1958 e diventando poi il più grande calciatore di tutti i tempi vincendo altre due Coppe del Mondo. Nato in povertà, affrontando un’infanzia difficile, Pelé ha usato il suo stile di gioco poco ortodosso e il suo spirito indomabile per superare ogni tipo di ostacolo e raggiungere la grandezza che ha ispirato un intero Paese, cambiandolo per sempre.

5 maggio 2016

Da VueTel e Università La Sapienza: risultati indagine quantitativa sul rapporto tra giovani e opportunità lavoro nelle telecomunicazioni

 INDAGINE VUETEL ITALIA
I FUTURI PROFESSIONISTI DELLE TELECOMUNICAZIONI INTERNAZIONALI? INTRAPRENDENTI, DECISI A LAVORARE ALL’ESTERO, ORIENTATI VERSO CINA E INDIA, MA FIDUCIOSI NEL RUOLO CHIAVE CHE PUO’AVERE L’ITALIA NELLE TLC
È questa l’immagine che emerge da un’indagine di VueTel Italia sul rapporto tra giovani e mondo del lavoro nelle Telecomunicazioni.

Roma, 5 maggio 2016 – Tre giovani su cinque sceglierebbero con convinzione una possibile carriera nelle telecomunicazioni, ritenendolo uno dei settori in crescita (58,82%). Più della metà degli intervistati reputa infatti di avere una conoscenza buona o sufficiente del settore e valuta positivamente la possibilità di una carriera internazionale lavorando all’estero, in modo particolare le donne. Cina e India sono i paesi che si ritengono a maggiore potenziale di crescita per le telecomunicazioni. Non viene comunque a mancare la fiducia nei confronti dell’Italia. La maggior parte dei giovani intervistati crede infatti che il nostro Paese possa ricoprire un ruolo sempre più importante nel panorama delle TLC a livello internazionale.

È quanto emerge da un’indagine di VueTel Italia, secondo operatore internazionale di telecomunicazioni che opera nel mercato dei servizi wholesale voce e dati, sul rapporto tra giovani e mondo del lavoro nelle Telecomunicazioni presentata alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma. Soltanto meno di un intervistato su cinque (18,82%) lavorerebbe nel settore in assenza di alternative, mentre per il 6,27% degli intervistati le TLC sono addirittura considerate una scelta prioritaria per il proprio futuro lavorativo. L’indagine ha coinvolto un campione di 400 studenti universitari, di cui il 42,75% ragazze e il 57,25% ragazzi, dell’ultimo anno della triennale (50,59%%) e del primo (17,25%) e secondo anno della magistrale (32,16%), intervistati con metodologia face-to-face nel mese di febbraio.

VueTel Italia ha recentemente avviato con la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza una partnership per avvicinare gli studenti al settore delle telecomunicazioni ed orientarli alle opportunità professionali che può offrire. Quello di oggi è solo il primo di una serie di incontri, in programma per tutto il 2016, mirati a presentare ai giovani italiani una finestra sul mercato delle telecomunicazioni internazionali. L’evento si inserisce nell’ambito di Campus TLC, un progetto di responsabilità sociale con cui VueTel Italia vuole favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

“Grazie alla collaborazione con VueTel Italia, la Facoltà di Economia de La Sapienza intende sempre più permettere ai giovani che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro di confrontarsi concretamente con manager specializzati, scoprire quali opportunità professionali esistano e cosa significhi lavorare in settori strategici com’è quello delle telecomunicazioni”, commenta Fabrizio D’Ascenzo, Delegato del Rettore per i rapporti con le imprese e il mondo del lavoro Università La Sapienza – L’attenzione verso il futuro dei giovani fuori dall’università e il rapporto con le imprese si conferma dunque come vocazione forte del nostro ateneo. L’università è infatti il luogo privilegiato di incontro tra aziende e professionisti del futuro. Facoltà ed imprese devono dialogare il più possibile per mettere in connessione i giovani con il variegato mondo del lavoro”.

I risultati dell’indagine

La ricerca mostra come il mondo delle Telco, ancora un po’ tutto da esplorare sotto il profilo professionale, eserciti in realtà un forte appeal tra i giovani che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro. Il 64,84% lo considera un’opportunità interessante essendo il settore in crescita.

“Dall’indagine emerge come il mondo delle telecomunicazioni sia di fatto conosciuto dalla maggior parte degli studenti, confermando il dato secondo cui il settore è in grado di esercitare un forte appeal sui giovani che considerano la possibilità di lavorare all’estero una chance di crescita professionale molto rilevante – commenta Giovanni Ottati, Ceo di VueTel Italia– Il campione intervistato è inoltre consapevole del fatto che le Tlc risultino essere un settore fortemente competitivo che richiede lo sviluppo continuo di competenze, strumenti e processi di analisi e gestione di dati, oltre che la capacità di confrontarsi in un ambiente multiculturale e multilingue”.

Un’esperienza lavorativa all’estero viene valutata positivamente dalla quasi totalità degli studenti. Solo uno su dieci non prenderebbe mai in considerazione l’ipotesi di una carriera internazionale. Tra i motivi che spingono a guardare fuori dai confini nazionali, per il 34,9% degli intervistati convince soprattutto l’opportunità di potersi confrontare con una realtà lavorativa internazionale, seguita dalla possibile crescita economica e professionale e dall’occasione di acquisire nuove competenze (entrambe 23,92%). Da non sottovalutare anche la presenza di una minima ma significativa percentuale (6,67%) di studenti spinti da un vero e proprio desiderio di andare a vivere all’estero.




L’area privilegiata è la “Cindia”, considerata da ben tre studenti su cinque (62,89%) uno dei luoghi a maggiore potenziale di crescita per le telecomunicazioni. Seguono poi gli Stati Uniti (16,02%), il Sud America (13,28%) e l’Africa (7,81%). In questo scenario, non viene comunque a mancare la fiducia nei confronti dell’Italia. La maggior parte (58,82%) crede, infatti, che il nostro Paese possa ricoprire un ruolo sempre più importante nel panorama delle TLC a livello internazionale, contro un 29,41% di coloro che ritengono che l’Italia non abbia carte da giocare in questo ambito, soprattutto se messa a confronto con paesi più sviluppati.


I numeri della ricerca sembrano smentire il cliché dello studente di economia necessariamente orientato ad un futuro nella finanza o nel settore fiscale. Gli ambiti di maggiore interesse restano, comunque, il commerciale ed il marketing, considerati una vera vocazione per il 57,81% degli studenti della facoltà. Uno su quattro lavorerebbe volentieri anche in ambito tecnologico nell’area Research & Development (23,83%), mentre meno attrattiva sembra esercitare una carriera nelle risorse umane (18,36%).


Interessante è anche la valutazione delle cosiddette soft skill, ovvero le caratteristiche personali giudicate più influenti per lavorare nel settore. Il 38,82% degli studenti ritiene che, più di tutto, sia rilevante un elevato grado di intraprendenza. Completano il profilo del “perfetto esperto di telecomunicazioni” una buona attitudine al problem solving (33,20%) ed una forte

determinazione (19,14%). Considerata solo di secondaria importanza, invece, l’autonomia (8,98%).

Circa uno studente su tre (28,91%) reputa buono il proprio livello di conoscenza del settore, la metà degli intervistati (50,39%) lo considera sufficiente e l’11,72% ritiene scarsa e quindi insufficiente la propria preparazione in ambito TLC. Mediamente alto il livello di conoscenza dell’inglese: buono/ottimo per il 51,56% degli studenti, sufficiente per il 39,84% e scarso per l’8,59%. Per quanto riguarda la formazione scolastica, forte è la presenza di studenti provenienti dai Licei, circa il 73,05%, mente il 21,48% arriva dagli Istituti Tecnici.

Le giovani studentesse sono più determinate e propense a viaggiare

Una lettura più approfondita dell’indagine mostra come la conoscenza del mondo TLC si declini differentemente in base al genere. Le studentesse risultano essere molto più self-confident degli studenti sulle competenze base che possiedono nei confronti del settore, tendenza che si riflette anche nella suddivisione uomo-donna sulle aspettative di realizzazione professionale nell’ambito delle telecomunicazioni.

I dati rivelano, infatti, che il 64,22% delle studentesse intervistate ritiene che lavorare nelle telecomunicazioni sia un’opportunità da cogliere mentre il 4,59% ha sempre considerato il settore come il proprio naturale sbocco professionale. Dall’altra parte, tra gli studenti maschi è il 54,82% a ritenere che il settore sia interessante per lavorarci a cui si aggiunge un 7,53% che ha sempre pensato di costruire la propria carriera nelle telecomunicazioni.



Sono sempre le studentesse a mostrare una maggiore propensione a viaggiare (il 56,88% rispetto al 47,95% tra i ragazzi) e, soprattutto, un maggiore ottimismo sul futuro del ruolo chiave dell’Italia nello scacchiere internazionale (il 66,06% femminile contro il 53,42% maschile).


Diverso poi è tra i due generi anche l’approccio nei confronti delle soft skill principali da acquisire. Le donne valutano l’intraprendenza come una leva indispensabile per lavorare nel settore, mentre gli uomini credono in misura maggiore nel problem solving.



Infine, si rilevano discrepanze anche nella scelta delle aree professionali. Entrambi i sessi mostrano una spiccata preferenza per il marketing, ma se i ragazzi mettono al secondo posto l’ambito dello sviluppo tecnologico, le ragazze privilegiano la gestione delle risorse umane.


I requisiti che le persone devono avere per avere successo in questo settore sono soprattutto il coraggio e la volontà di operare in ambienti fortemente dinamici ed in continua evoluzione.  Per tali ragioni, VueTel Italia ha scelto di investire sui giovani appena laureati – continua Ottati - Dal 2012 ad oggi, il numero dei dipendenti in azienda è triplicato, con un trend di crescita nell’ultimo anno del + 31,8% rispetto all’anno precedente. Per i prossimi mesi, inoltre, è previsto un ulteriore ed importante ampliamento dell’organico”.

KIRON CAFE' di Aurelio Gatti (dall'11 al 14 maggio)



 
L'Opera nata nei teatri di Pietra è giunta a Roma…
Da mercoledì 11 a sabato 14 maggio 2016 -  ore 21
KIRON cafè 
la commedia del Centauro e altre storie


drammaturgia Sebastiano Tringali, Aurelio Gatti
regia e coreografia Aurelio Gatti
musica dal vivo Marcello Fiorini,  Antonio Pellegrino
scena e costumi Capannone Molière
con Giuseppe Bersani, Carlotta Bruni, Marta Cirello, Eugenio Dura, Tiziana D'Angelo, Luna Marongiu, Rosa Merlino e Mario Brancaccio, Sebastiano Tringali

Ingresso: €20 (intero) - €10 (ridotto)

Prenotazioni e biglietteria :
Tel. +39 06 8073040 - botteghino@teatropariolipeppeinodefilippo.it

Riduzioni per aziende, scuole e gruppi: ufficio promozione Tel. +39 06 96045680/5644
promo@teatropariolipeppinodefilippo.itpromozione@teatropariolipeppinodefilippo.it


Al Teatro Parioli Peppino De Filippo, da mercoledì 11 a sabato 14 maggio, va in scena KIRON CAFE' – la commedia del Centauro e altre storie, uno spettacolo per danza, musica, teatro interpretato da un affiatato ensemble di danzatori, attori e cantanti di pregiatissimo livello: Giuseppe Bersani, Carlotta Bruni, Marta Cirello, Eugenio Dura, Tiziana D'Angelo, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Mario Brancaccio e Sebastiano Tringali accompagnati dalla musica dal vivo di Marcello Fiorini e Antonio Pellegrino.

Lo spettacolo  si ispira alle opere di Ovidio, Dante e Omero attraverso il mito e affronta il tema dei profughi non solo come migrazioni geografiche ma anche come rischio per le identità culturali del Mediterraneo. La vicenda si svolge in un caffè sperduto negli altopiani dell'Anatolia, tenuto da due improbabili gestori: Il Centauro Kirone e Prometeo, accomunati da una generosità "mitica"verso dei e semidei, il primo e uomini, il secondo.

Il caffè Kiron – dice Aurelio Gatti, regista e coreografo dello spettacolo - abbiamo immaginato sia un luogo/spazio che si trova in una striscia di confine tra Europa ,Asia e Mediterraneo, frontiera tra occidente e povertà, tra mondi senza transito ....  Turchia e Bulgaria (come racconta il mito) , ma anche  Grecia e Macedonia  ... Luogo di passaggio di  una marcia ininterrotta,  di profughi-migranti (oramai la distinzione tra chi scappa per guerra o per fame, o per tutte e due è fuori luogo...) che arrivano da lontano. Accanto a "ignoti"ridotti a fuggiaschi della propria terra e della propria storia,   anche Aiace,  Achille, Aristeo, Asclepio,  Enea, Eracle, Fenice, Giasone, - tanti e più sono gli allievi del Centauro Kirone, anch'essi profughi ed eredi "dismessi" da una civiltà millenaria come quella del Mediterraneo.

Una riflessione "altra" sul tema della migrazione, questione  culturale  prim'ancora  che economica o sociale,  e che attraverso la scena restituisce umanità ad un ambito molte volte ridotto e concluso nella cronaca e al contesto. Una produzione realizzata da  T.T.R. in collaborazione con MDA Produzioni. 

Tempo di Medioevo alla Rocca di Brisighella (RA)

Tempo di Medioevo alla Rocca di Brisighella
Dal 2 al 5 giugno una rievocazione storica a 360 gradi, tra accampamenti militari, figuranti in costume, duelli e scontri d'arme, musica, gastronomia a tema

La Rocca fortilizia che domina il borgo di Brisighella (RA) rivive le sue Antiche Origini Medioevali, attraverso 4 intense giornate (da mattina a notte fonda) nelle quali il visitatore potrà fare un salto indietro nel tempo grazie a un ricco programma di animazioni, intrattenimenti, spettacoli a tema. Da giovedì 2 a domenica 5 giugno 2016 il visitatore si potrà calare nella vita della Rocca di Brisighella e passeggiare tra nobili, soldati e artigiani rigorosamente in costume d'epoca.

Si potranno ammirare: antichi mestieri artigiani e un accampamento militare tardo medievale ai piedi delle mura; un'esposizione di armi medievali e un allestimento tematico dei locali all'interno della rocca; animazioni e intrattenimenti con giullari, cantastorie e musici; duelli e scontri d'armi fra le migliori compagnie di rievocazione storica.
Al calare del buio, la luce delle torce illuminerà suggestivamente le armature e le terrecotte, ricreando un'atmosfera unica e coinvolgente. Il rullare dei tamburi si farà impetuoso, i duelli diventeranno scontri infuocati, le animazioni diventeranno spettacolo.
Giovedì 2 e venerdì 3 giugno l'evento ospiterà anche il primo Torneo d'arme Castrum Gypsi, premio di singolar tenzone che vedrà valorosi armati delle compagnie d'armi ospiti cimentarsi in duelli rievocativi e non solo, al ritmo incalzante dei Tamburi Medioevali di Brisighella.
Sabato 4 all'imbrunire ci sarà la rievocazione di un assalto alla Rocca, che si concluderà domenica 5 nel tardo pomeriggio.
Armigeri e spettatori si ritroveranno a pranzo e a cena a banchettare assieme all'Osteria Medioevale appositamente costruita ai piedi della Rocca, con pietanze e sapori cucinati secondo gli antichi ricettari.

Programma dettagliato su www.festemedioevali.org
Orari: Giovedì 11 – 23, Venerdì 10 – 23, Sabato 10 – 24, Domenica 10 – 23
Ingresso: Adulti 5 euro; Ragazzi (6-14 anni) 3 euro

Evento organizzato da: Associazione Artificio, coordinamento rievocazione storica I Difensori della Rocca, osteria medioevale e allestimenti a cura di Associazione Feste Medievali.

Per informazioni:
Pro Loco Brisighella tel. 0546 81166  iat.brisighella@racine.ra.it  www.brisighella.org


LA ROCCA DI BRISIGHELLA
La magnifica Rocca sorge su uno dei tre pinnacoli rocciosi che dominano il borgo. Vi si accede percorrendo un breve stradello che, costeggiando le alte mura, conduce al portone d'ingresso rivolto verso un giardinetto a picco sul paese, dal quale si può ben vedere l'antistante Torre dell'orologio, altro simbolo di Brisighella edificata su uno dei tre colli selenitici che sovrastano il borgo. Il complesso di questa fortezza si compone del cosiddetto "Torrione Veneziano" (sec. XVI) e dell'antico "Torricino", che risale al 1300, costruito per volere della famiglia Manfredi di Faenza. Oggi la struttura riportato a nuovo splendore per continui e qualificati restauri, costituisce un pregevole esempio dell'arte militare del Medioevo.
Superato l'angusto ingresso ci si trova in una saletta di passaggio dalla quale si può accedere al vasto cortile interno, oppure entrando in una ulteriore porticina sulla destra, si può visitare il "torricino". Al piano terreno gli accessi alle prigioni e al pozzo a rasoio (non visitabili), si segue quindi una stretta scala a chiocciola sulla quale si affacciano piccolissime stanze prive di finestre utilizzate come dormitorio per i militari a presidio della fortezza. Al culmine della scala, un'ampia e circolare stanza utilizzata come posto di guardia. Da questa si può accedere al camminamento di ronda, recentemente attrezzato e messo in sicurezza, con la possibilità quindi di percorrere l'intero perimetro delle mura, oppure tramite un ponte interno si può raggiungere la Torre dei Veneziani, così chiamata perché edificata nel secolo XVI durante la dominazione della Repubblica di Venezia. Anche questa torre è caratterizzata da una lunga scala a chiocciola, più angusta della precedente, sulla quale si affacciano piccole stanze buie. La torre è suddivisa in sei vani sovrastanti, di cui i primi due adibiti a raccolta delle acque e sala delle torture, i successivi tre a uso abitativo del castellano, l'ultimo a punto di osservazione dal quale si può ben controllare l'intero territorio circostante al castello e, tramite feritoie sul pavimento, anche le zone attigue alle mura. Ridiscesi nell'ampio cortile interno, un tempo utilizzato durante le invasioni per raccogliere l'intera popolazione, la visita ha termine con l'accesso ai cunicoli sotterranei un tempo destinati allo stoccaggio di derrate alimentari e delle armi.

4 maggio 2016

La Piadina Romagnola IGP alla conquista della Germania


La televisione tedesca fa tappa in Romagna per scoprire i segreti del "pane" romagnolo per eccellenza.

Rimini – Piadina Romagnola über alles! Se Romagna e Germania si incontrassero sul rettangolo verde sarebbe sicuramente questo il ruggito delle curve. I teutonici infatti hanno la Romagna nel cuore, amano le nostre spiagge, ma ancor di più apprezzano la nostra tavola. Piadina Romagnola in primis. L'ennesima dimostrazione di questo interesse arriva dalla televisione tedesca, in trasferta nel Riminese proprio per celebrare la "signora" indiscussa delle tavole dei romagnoli.
A celebrare la Romagna del gusto in questi giorni ci ha pensato Taste it, nuovo programma satellitare per i paesi di lingua tedesca che lunedì 2 maggio ha realizzato le riprese, presentando i prodotti di eccellenza dell'Emilia-Romagna tra cui la Piadina Romagnola Igp e ha utilizzato come set d'eccezione Palazzo Viviani a Montegridolfo. Ambasciatori della Romagna a tavola Elio Simoni, presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp e Milena Pagliacci, titolare del chiosco Piadina del Mare di Cervia (primo chiosco ad ottenere il riconoscimento IGP per la Piadina Romagnola) che hanno raccontato la vera Piadina Romagnola IGP e le sue più succulente farciture ai microfoni  di Sarah Valentina Winkhaus, conduttrice di Taste It, nonchè showgirl nota anche in Italia per la sua partecipazione a Sky Sport F1.
 Prestigioso e importante l'assist lanciato da Taste It alla Piadina Romagnola Igp. Il mercato tedesco infatti  è uno dei più promettenti per il 'pane di casa nostra', sia perché la Piadina è conosciuta e amata dai turisti che da sempre la apprezzano quando visitano la Romagna, sia perché è un'ottima e salutare alternativa ai classici street food.
 Taste it è un nuovo programma che andrà in onda a partire dal prossimo settembre sulle reti satellitari e via cavo diffuse in Germania, Austria e Svizzera dal canale Welt der Wunder, un nuovo programma dedicato alle eccellenze culinarie italiane. Il format prevede la presentazione dei prodotti tipici di varie regioni italiane e la possibilità per i telespettatori di acquistare on line gli stessi prodotti presentati e quindi fare la medesima esperienza gustativa sensoriale.

ABI-Festival della Cultura Creativa - evento a Roma, 6 maggio



Fino a domenica 8 maggio la III edizione del Festival della Cultura Creativa.

L’iniziativa è promossa e realizzata dalle banche italiane con il coordinamento dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e dedicata a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni.
Dopo aver coinvolto lo scorso anno più di 15.000 giovani, quest’anno la manifestazione propone oltre 80 eventi in 50 città italiane,
tutti legati dallo stesso fil rouge: “Abitare sottosopra. Scoprire e sperimentare come si sta dentro i luoghi, l’arte e le emozioni”,
col quale i ragazzi saranno stimolati a mettersi in gioco per riflettere sulle relazioni con le persone, gli oggetti e i luoghi che li circondano.

In particolare, venerdì 6 maggio a Roma, l’ABI organizza presso il Teatro India l’appuntamento “Abitare la fantasia, la creatività e l’arte ”:
una giornata  dedicata a scuole e famiglie con letture, laboratori, performance musicali, artistiche e teatrali,
e la proiezione, per la prima volta al pubblico, di “3domande3”, una video intervista a 26 personalità del mondo dell’arte e della musica,
tra cui l’artista Michelangelo Pistoletto, il critico d’arte Achille Bonito Oliva, Hou Honru, direttore del MAXXI.

MUSEI VATICANI - APERTURE NOTTURNE 2016 - LA MUSICA DEI MUSEI


CIAK ...Si SUONA! Grandi Musiche per Grande Cinema- Teatro Parioli, 22 maggio, ore 18.00


Il progetto "Ciak, si suona! Grandi Musiche per Grande Cinema" vuole estendere al cinema della seconda parte del 1900 le conoscenze musicali dei giovani musicisti: quelle pellicole e brani memorabili che sono, invece, rimasti nell'immaginario visivo e nella memoria degli adulti.

Saranno eseguiti e cantati una quindicina di brani tratti da pellicole celebri mentre sullo schermo verranno proiettate le scene corrispondenti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
InventaEventi

Un premio per ricordare la giornalista cinematografica Dina D'isa


Si terrà sabato 7 maggio alle ore 16.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Serrone, l’edizione 2016 del Premio Dina D’Isa – Giornalismo e Critica Cinematografica. 
Il Premio, organizzato dal Sindaco di Serrone Natale Nucheli edalle giornaliste AnnaMaria Piacentini e Oriana Maerini, è nato per ricordare la collega e critica cinematografica delQuotidiano Il Tempo, prematuramente scomparsa pochi mesi fa e molto legata a Serrone e al territorio. In questa importante occasione verranno consegnati dei riconoscimenti a giornalisteche si sono distinte per la dedizione al lavoro. A ricevere il premio saranno: Francesca Pierleoni dell’Agenzia ANSA, Laura Collinoli de La Provincia di Frosinone, Annalisa Maggi de Il Messaggero Frosinone.
Presenti alla cerimonia di premiazione personaggi legati al mondo del cinema e della cultura. Tra i confermati: l’attrice e conduttriceIsabel Russinova, corrispondente Culturale Onoraria della MACTT (Mediterranean Academy Culture, Tourism and Trade), il regista Stefano Calvagna con cui Dina D’Isa ha lavorato nel film Non escludo il ritorno e reduce dal suo ultimo successo cinematografico Un Nuovo giorno, l’editore della Casa Editrice Aracne, Gioacchino Onorati che le ha pubblicato il libro Moravia e la sua generazioneMichelle Carpente giovane ma già affermata attrice, tra le protagoniste dei film di Federico Moccia “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare, il giornalista e regista Roberto Leggio che ha vinto il Méliès d’Argento al Fantafestival per il film “Il Mistero di Lovecraft - Road to L. e ha diretto il documentario “Il Partigiano Carlo”, dedicato al grande  Maestro Carlo Lizzani .
“E’ con grande affetto e sincera commozione, che abbiamo voluto organizzare questa manifestazione per ricordare, come merita, una donna ed una professionista della comunicazione che ha sempre avuto nel cuore Serrone – ha affermato il Sindaco Natale Nucheli Dina era una donna fantastica, sempre pronta ad aiutare le persone in difficoltà”.
“Dina era per me una presenza familiare, una musa a cui fare riferimento – ha affermato la giornalista Oriana Maerini – apprezzavo, e un po’ invidiavo, la sua leggiadria fuori dal comune, il suo essere sempre positiva e sorridente anche nelle situazioni più dure sul lavoro come nella vita. In un ambiente a volte difficile in cui la competitività è molto spinta Dina era la collega che ti lavorava a fianco con complicità e la giornata finiva sempre in allegria con un aperitivo e quattro risate.”
Ci conoscevamo da circa diciotto anni perché curavamo entrambe il cinema sulle pagine dei nostri rispettivi giornali – ha affermato la collega AnnaMaria Piacentini – era una grande giornalista, aveva il senso del dovere. Era leale, colta. La ricordo all’ultimo Festival di Venezia. Insieme seguivamo tutte le conferenze stampa e lei alle 19.30 era ancora alla scrivania per dare tutte le notizie al suo giornale. Instancabile e sorridente. La ricorderò così. Con un grande affetto e rispetto che va oltre la vita.”

3 maggio 2016

Ho Amici in Paradiso post comunicato inizio riprese



Da: Paola Spinetti [mailto:p.spinetti@biancamanospinetti.com]
Inviato: martedì 3 maggio 2016 18.08
A: Paola Spinetti
Oggetto: Ho Amici in Paradiso post comunicato inizio riprese

                                                                                                                                                                                                                                                              


Oggi  martedi 3 Maggio si è svolta,  presso l’Opera don Guanella, la conferenza stampa sul tema cinema e disabilità

in occasione dell’inizio delle riprese del film

“Ho amici in paradiso”

Erano presenti il regista Fabrizio Maria Cortese e degli attori Valentina Cervi, Fabrizio Ferracane, Antonio Catania,  gli attori diversamente abili del Don Guanella, oltre al Produttore, Lello Monteverde. Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, dott. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, dott.ssa Simonetta Magari, Direttore Sanitario del Centro Don Guanella, dott.ssa Lidia Ravera, Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Don Pino Venerito, Direttore del Centro Don Guanella Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin.



La storia nasce dall’esperienza personale del regista, Fabrizio Maria Cortese, che da due anni frequenta il Centro “Don Guanella” di Roma, “Ho amici in paradiso” è una commedia dolce-amara che, pur influenzata da alcuni film francesi recenti che trattano l’argomento dell’handicap con leggerezza e senza troppi pietismi (pensiamo al pluripremiato “Quasi amici” piuttosto che a “La famiglia Belier”) mantiene una sua profonda originalità, dovuta anche al fatto che qui, a recitare i ruoli dei malati, non sono attori professionisti, ma i veri ospiti del centro “Don Guanella”.



Il film sarà girato a Roma, il progetto verrà realizzato nel rispetto di sostenibilità per il cinema. Durante le riprese del film si seguirà il protocollo che prevede la riduzione di emissione e basso consumo energetico, utilizzando forniture di energie provenienti da fonti rinnovabili, utilizzo di: generatori euro 5, allacci elettrici diretti sulla rete del fornitore territoriale, pannelli solari per la ricarica di batterie utilizzate sul set, illuminazione a led, raccolta differenziata sul set, utilizzo di auto ibride o utilitarie a basso coefficiente di inquinamento e per il cast tecnico e per gli attori più giovani utilizzo di mezzi di trasporto pubblici.




Felice Castriota è un commercialista salentino, impulsivo e un po’ superficiale.Il desiderio di arricchirsi e una certa avventatezza lo hanno portato a riciclare i soldi della malavita, prima di farsi scoprire.
Così, quando il Procuratore della Repubblica di Lecce gli propone, invece della galera, l’affido ai servizi sociali, Felice ci mette un attimo ad accettare l’offerta e a denunciare ‘U Pacciu, l’importante malavitoso per cui ha riciclato i soldi. A scontare la sua pena viene mandato al “Centro Don Guanella” di Roma. Da questo momento in poi, la sua vita cambia sicuramente in meglio: prende coscienza delle cose importanti della vita e dei suoi sbagli, grazie anche a tutti i “ragazzi” e le persone  incontrate in questo percorso.

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Un giornata dedicata alla valorizzazione della diversità - domenica 8 maggio




Domenica 8 maggio
la giornata dedicata alla disabilità, con un ricco programma di eventi rivolti al pubblico

Marostica, 3 maggio 2016 - Un progetto per rendere Marostica e il suo territorio accessibile a tutti, eliminando barriere fisiche e mentali, mappandole e cercando di superarle attraverso interventi comuni ed attività. È Marosticabile, l'innovativo progetto promosso dalla Città di Marostica con il patrocinio della Regione del Veneto e realizzato in collaborazione con Lions Club, Lions Kairós, Confcommercio, Consulta fra le associazioni del territorio, Istituto Comprensivo e Associazione Pro Marostica.  Un percorso prima di tutto culturale verso la consapevolezza e il valore della diversità che ha dato vita ad una serie di azioni concrete sul territorio e che si manifesterà domenica 8 maggio, in Piazza Castello, in un ricco calendario di eventi rivolti al pubblico, facendo della città un progetto pilota sul tema della disabilità, con la prima giornata dedicata alla socializzazione, consapevolezza e valorizzazione della diversità.
Oltre alla prima Caccia al Tesoro fotografica, organizzata da MarosticaFotografia1979, per fotoamatori che vorranno scoprire angoli irraggiungibili e inaccessibili della città medioevale, dalle 9.00 alle 19.00 la piazza sarà animata con percorsi in carrozzina per normodotati, dimostrazioni di primo e pronto soccorso, due postazioni giganti del gioco "Let's play different" al quale tutti potranno giocare, laboratori di origami e di altre attività, esposizioni e mostre a cura degli alunni delle scuole a documentazione dei lavori di sensibilizzazione svolti in classe durante la "Settimana del Superabile", stand di diverse associazioni impegnate nel mondo della disabilità. Si potrà ad esempio, sperimentare come vede e legge un alunno con dislessia grazie all'associazione Legger-mente oppure approfondire il lavoro di Scie di passione, che permette ai disabili di praticare in sicurezza gli sport di montagna; con il medico del Suem Rommel Jadaan ci saranno lezioni di rianimazione cardiopolmonare per ciechi, ipovedenti, sordomuti e persone in sedia a rotelle, oltre che lezioni di primo soccorso per tutti, bambini e diversamente abili, e simulazioni di disabilità per gli abili alla scopo di salvare una vita.
La città sarà inoltre arricchita da due mostre sul tema della diversità. I negozi e bar del centro storico ospiteranno la mostra "Lions Kairós: Diversi ma uguali" degli studenti dell'IPS "Garbin" e del Liceo Classico e Linguistico "Zanella" di Schio e la Chiesetta San Marco la mostra "Diverso Type" firmata da giovani fotografi di tutta Italia. In un insolito dialogo fra giovani studenti e realtà commerciali, la prima esposizione consiste in una serie di interpretazioni fotografiche, composizioni di immagini e disegni sul tema "pensare l'uguaglianza è pensare la differenza": un percorso sulla bellezza dell'essere umano in tutte le sue forme, attraverso lo sguardo delicato e coraggioso dei ragazzi, con risultati sorprendenti (fino al 22 maggio).
Diverso-type vuole invece coinvolgere nella scoperta visiva dell'eterogeneità, attraverso un percorso fotografico realizzato interamente da giovani fotoamatori, quindi attraverso l'utilizzo di un linguaggio diretto, meno vincolato a un canone estetico e totalmente proiettato al racconto emotivo. L'inaugurazione è prevista per sabato 7 maggio alle ore 18 alla Chiesetta di San Marco, con lettura espressiva di Pino Roveredo a cura di Associazione Insieme per leggere, "Parlare con le mani, ascoltare con gli occhi", e la lettura brani poetici a cura di Associazione La Fucina Letteraria in collaborazione con Associazione LAV, supportate anche con LIS (Lingua dei Segni). L'evento è a cura di Lions Kairós, MarosticaFotografia1979 e Leo Club Bassano del Grappa (fino al 15 maggio).
Il programma di Marosticabile non si esaurisce domenica 8 maggio, ma continua con una conferenza di Attilio Bertolin sul tema delle barriere architettoniche dal punto di vista dei grandi architetti (12 maggio, Chiesetta San Marco); le letture animate per bambini in Biblioteca civica sulla disabilità (28 maggio; prossimamente, una partita di baskin, che permette a giovani normodotati e disabili di giocare nella stessa squadra. Inoltre, per tutto il corso dell'anno Cai Marostica organizza escursioni di "Montagnaterapia" come attività terapeutica e riabilitativa per ragazzi con difficoltà psichiche e caratteriali. Parte del progetto sono inoltre le fondamentali azioni dell'Amministrazione in materia di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, anche in quelli storici, e durante le manifestazioni, supportate dalla sezione informativa "Marostica accessibile" del sito web del Comune.

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