Agenzia Stampa Aspapress

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9 aprile 2016

Davide Faraone il punto sulla legge autismo intervista di Enzo Fasoli

Don Andrea Bonsignori il Don Camillo del Cottolengo

Pensieri per L' Anno Santo intervista a Aldo Vitali direttore del "il Mi...

Enzo Fasoli parla di "Laudato Si Francesco"

Dancing Dream The Web Serie #02

Don Andrea Bonsignori il Don Camillo del Cottolengo

E' online www.fabriziodeandre.it, il primo sito ufficiale di Fabrizio De André, un nuovo spazio web curato da Fondazione Fabrizio De André Onlus.



La sua musica e le sue parole
le attività della Fondazione e del Centro Studi a lui intitolati
nel primo sito ufficiale di Fabrizio De André

E' online www.fabriziodeandre.it, il primo sito ufficiale di Fabrizio De André per scoprire, approfondire e immergersi nel suo mondo. Dalla sua musica alle sue parole, dai tributi che costantemente gli sono rivolti ai progetti ispirati alla sua opera e al suo pensiero.

Un nuovo spazio web curato da Fondazione Fabrizio De André Onlus che si è proposta di raccogliere e arricchire i contenuti già presenti separatamente sui siti di Fondazione e Centro Studi sotto il nome di Fabrizio De André, dando così vita al suo primo sito ufficiale. L’obiettivo è di offrire a chi desidera conoscere e approfondire il suo pensiero e la sua opera, un unico luogo in cui sia possibile consultare anche le attività della Fondazione e del Centro Studi, dove gli studiosi potranno agevolmente accedere a tutte le informazioni che riguardano l’Archivio De André, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica dell’Università di Siena.

La musica e le parole di Fabrizio De André sono raccontate attraverso la discografia ufficiale e i testi di canzoni, in italiano e inglese. La discografia comprende tutta la sua opera, dai primi 45 giri alle ultime raccolte, la storia degli album di studio, le tracklist e le copertine che negli anni si sono succedute. Non mancano i dischi registrati dal vivo durante i tour, con le date dei concerti e le formazioni che hanno accompagnato Fabrizio sul palco dal 1975 al 1998.

Presto online anche il primo canale video ufficiale dedicato a De André e nuove sezioni del sito per conoscere e approfondire tutte le iniziative legate a Fabrizio.

HUGO PRATT: Incontri e Passaggi. Mostra a La Pelanda MACRO Testaccio - ROMA 29 aprile / 24 maggio 2016



Hugo Pratt
 Incontri e Passaggi

LA PELANDA
MACRO Testaccio

Piazza Orazio Giustiniani, 4ROMA
VENERDÌ 29 APRILE ore 11:00
PREVIEW STAMPA
dal  29 aprile al 24 maggio 2016
 Mostra a cura di CONG SA.

Realizzazione di COMICON,
in collaborazione con, e in occasione di ARF! Festival;
grazie al sostegno di CLES  - Centro per le ricerche e studi sui problemi
del Lavoro, l'Economia e lo Sviluppo;

promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
 

La Mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 12:00 alle 20:00
Chiuso il 1° maggio e ogni lunedì.

Infoline tel. 06.4807361
pratt@arfestiv.al
www.museomacro.org

Una mostra-romanzo per rileggere l'arte di Hugo Pratt.
Oltre 120 opere originali, fotografie,
rarità da esplorare e tesori di carta.
Mappe ideali per un viaggio nell'avvincente trama di incontri, immaginari e reali, che hanno influenzato il padre della "letteratura disegnata".
Gli scrittori più amati, gli amici e i maestri che hanno avuto parte nella sua avventura.

Un percorso sulle tracce di Corto Maltese,
dalle tavole immortali di Pratt fino alla nuova stagione


Napoli COMICON (Napoli 22-25 aprile, Mostra d'Oltremare) e ARF! Festival (Roma, 20-22 maggio, MACRO Testaccio) si uniscono nel realizzare la tappa di Roma, a La Pelanda – MACRO Testaccio, dell'importante mostra di Hugo Pratti, già presentata con successo a Bruzelles e Angoulême.Hugo Pratt. Incontri e passaggi (Rencontres et passages), una mostra ideata e curata dal Museo Hergé di Bruxelles in sinergia con Patrizia Zanotti, presenta l'opera di Hugo Pratt attraverso un tema per lui essenziale: la lettura. La mostra ricerca le influenze di Pratt e la sua evoluzione grafica e narrativa, un viaggio formativo in cui ogni libro diventa occasione di un incontro tra immagine e parola. Un percorso tracciato da opere originali, disegni di ricerca, tavole in bianco e nero e a colori, acquerelli, copertine di riviste, dai primi anni argentini fino alle ultime tavole di Corto Maltese.
La mostra segue un itinerario che percorre il corso di una vita, sulle orme di Pratt attraverso gli incontri diretti: con Oesterheld, Ivaldi, Rieu, Bonelli, Platteau, e letterari e fantastici: con Stevenson, London, Curwood, Borges, Yeats e tanti altri.
L'approccio letterario all'opera grafica di Pratt, darà allo spettatore la chiave per accedere a un mondo artistico dove vita, viaggi e lavoro si mescolano creando capolavori della narrativa a fumetti. A partire dalle storie del suo personaggio cult: Corto Maltese, marinaio disincantato, avventuriero, gentiluomo di fortuna, pirata e viaggiatore. Uno spirito libero e cosmopolita nel quale Pratt si rifletteva.
Come Corto Maltese, Pratt aveva un'innata passione per le culture del mondo, la storia, le filosofie, le situazioni di conflitto e le tradizioni magiche, alle quali si è avvicinato miscelando sempre realtà e fantasia, sorvolando oltre le carte geografiche per creare vere favole per adulti. L'esposizione è intesa come un'esplorazione tra i pensieri e le opere dell'autore, in un gioco di continuo rimando tra testo e immagine, perché l'arte di Pratt è sempre stata un racconto pennellato d'immagini e sogni.

© 2016 Cong SA, Svizzera  © 2016 Rizzoli Lizard/RCS Libri S.p.A., Milano

Hugo Pratt è riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei maggiori autori di fumetti di sempre. Disegnatore, scrittore, viaggiatore, le sue opere sono state tradotte e pubblicate in ogni parte del mondo. Per definire correttamente le sue storie è stato coniato il termine di "letteratura disegnata" e le sue creazioni hanno fatto sì che il mondo della Cultura oggi consideri il fumetto la Nona arte.
Umberto Eco ha affermato: «Quando ho voglia di rilassarmi leggo un saggio di Engels, se invece desidero impegnarmi leggo Corto Maltese».
Hugo Pratt è nato a Rimini nel 1927, ma è cresciuto a Venezia in una famiglia le cui origini vengono dal Mediterraneo e dalle isole britanniche. Nel 1937 raggiunge in Etiopia il padre, funzionario italiano sotto il fascismo. Sei anni dopo, quando gli inglesi riprendono il controllo del Paese, Pratt torna in Italia con sua madre. Il padre, invece, morirà in Africa nel 1943.
Tornato a Venezia, nella tensione di un'Italia ancora in guerra, grazie alla sua conoscenza dell'inglese Pratt diventa interprete per gli Alleati, vivendo episodi avventurosi al fianco di personaggi di varie nazionalità. Sogna di fare il disegnatore e inizia a collaborare col gruppo di fumettisti dell'«Asso di Picche», tra i quali figura il futuro scrittore Alberto Ongaro (una bella foto in mostra ritrae il gruppo sul tetto della "redazione"). Il suo stile s'ispira ai disegnatori americani e in particolare a quello che ha sempre considerato un suo maestro ideale, Milton Caniff.
Nel 1949 emigra in Argentina, un Paese che all'epoca era una vera fucina di riviste a fumetti. Per gran parte degli anni Cinquanta collabora con lo sceneggiatore, editore e attivista politico Héctor Oesterheld. In questo periodo Pratt definisce uno stile sempre più personale e innovativo.
La sua bravura è già riconosciuta da molti editori e, tornato in Italia nel 1962, inizia a collaborare con il «Corriere dei Piccoli» al fianco di Battaglia e Toppi.
Nel 1967, nella rivista «Sgt.Kirk» dell'editore Ivaldi, compare a puntate Una ballata del mare salato. È la prima apparizione di Corto Maltese. Da quel momento il destino di Pratt cambierà: pochi anni dopo, nell'aprile 1970, le avventure di questo marinaio antieroe vengono pubblicate in Francia sulla rivista «Pif gadget» in un'innovativa serie di storie brevi. Il successo è immediato.
Le avventure di Corto Maltese in Italia passeranno dal «Corriere dei Ragazzi» a «Linus». Il suo pubblico è anche quello adulto e questo gli darà spazio su diversi giornali e riviste.
Il marinaio Corto Maltese navigherà anche attraverso altri linguaggi: film di animazione, romanzi, il teatro, le canzoni. In Svizzera, Francia e Portogallo sono state dedicate a Corto Maltese statue e nomi di strade.
I quindici anni successivi saranno coronati da riconoscimenti e successi internazionali, premi e mostre, tra cui quella al Grand Palais a Parigi.
Oreste Del Buono, Folco Quilici, Paolo Conte, Sergio Endrigo, Tim Burton, Frank Miller e Woody Allen sono solo alcuni tra i tanti intellettuali, giornalisti e artisti che hanno omaggiato Corto nel corso degli anni.
Negli anni Ottanta Hugo Pratt si sposta dall'isola della laguna, che lo ha fatto conoscere come «il Maestro di Malamocco», a Grandvaux, vicino a Losanna, in Svizzera. Ma viaggia nel mondo incessantemente, come ha sempre fatto, e rinnova costantemente il suo stile, rivolto sempre più alla sintesi grafica.
I viaggi e i molti progetti si interrompono nel 1994 a causa della malattia. Muore nel 1995, lasciandosi alle spalle una produzione sterminata di classici del fumetto.

Nel 2015, a vent'anni dalla scomparsa del Maestro, abbiamo assistito al grande ritorno in libreria di Corto Maltese con Sotto il sole di mezzanotte, una nuova avventura realizzata da Juan Díaz Canales (testi) e Rubén Pellejero (disegni), pubblicata in Italia da Rizzoli Lizard.


 La mostra è accompagnata
dal
catalogo
Hugo Pratt. Incontri e Passaggi (Rizzoli Lizard)
,
che raccoglie un'ampia selezione
dei pezzi esposti, dei rari estratti
dagli scritti di Pratt e i contributi critici di Francesco Boille,
Luca Raffaelli, Laura Scarpa,
Marco Steiner e Patrizia Zanotti.

 

6 aprile 2016

Gian Marco Tognazzi e i suoi vini protagonisti del 25° Campionato Mondiale Della Pizza


 La più importante, la più longeva e la più internazionale competizione mondiale dei pizzaioli ritorna a Parma
(Palacassa, fiere di Parma) l' 11, 12 e 13 aprile 2016.

L'attore Gian Marco Tognazzi sarà il testimonial della XXV Edizione del Campionato Mondiale della Pizza edizione 2016. Gian Marco Tognazzi è conosciuto al grande pubblico per la sua carriera di attore: non tutti sanno che ha ereditato dal padre, l'indimenticabile Ugo Tognazzi, non solo l'amore per il cinema ma anche la passione per il vino e la cucina italiana. Sarà dunque presente a Parma al Campionato Mondiale della Pizza con la propria azienda vitivinicola "La Tognazza Amata" (www.latognazza.net) per presentare e far degustare suoi vini, Tapioco, Come se fosse, Antani.
"Tre etichette "cult", dedicate alla Supercazzola, un vero tributo non solo a un film e a un personaggio storico del cinema italiano, ma anche espressione del nostro modo di intendere il vino: convivialità e gioco. E il Campionato mondiale della Pizza sarà un ottimo palcoscenico per presentarli, non solo perché amo la pizza come prodotto d'eccellenza made in Italy, ma proprio per l'allegria che si riflette da questa gara"" – così afferma Gian Marco Tognazzi.
Inoltre all'interno delle competizioni ci sarà anche spazio per uno speciale showcooking che vedrà Gian Marco Tognazzi con le mani in pasta e alle prese con un format esclusivo di abbinamento "Pizza e Vino". Realizzerà, infatti, insieme ai pizzaioli alcune ricette proposte dalla Tognazza Amata abbinate alle tre etichette. Le pizze proposte sono state battezzate con i nomi dei vini, pizza Tapioco  (mozzarella di bufala, fiori di zucca e bottarga), pizza Come se Fosse (mozzarella, pomodori secchi, olive e salame piccante) e pizza Antani (pomodoro, mozzarella, melanzane, 'nduja e ricotta salata grattuggiata).
Continua Gian Marco: "nel format "Pizza e Vino" ci siamo divertiti a creare delle pizze con ingredienti di eccellenza che si sposavano bene con le caratteristiche dei tre vini, un bianco e due rossi, cercando di dare soprattutto al consumo della pizza una nuova formula. Un abbinamento che secondo me può avere sviluppi gastronomici interessanti nel settore pizza".
Un Campionato, quindi, ricco di novità che ancora una volta sottolinea l'importanza straordinaria del comparto agroalimentare italiano collegato al settore della Pizza. Un'eccellenza del Made in Italy amata in tutto il mondo. Il Campionato Mondiale della Pizza 2016 coinvolge quasi 35 nazioni ( Italia, USA, Francia, Cina, Australia, Giappone, Brasile, Thailandia, Messico, Canada, Germania, Gran Bretagna, Russia, Polonia, Argentina, per citarne alcune), con più di 650 concorrenti e quasi 7mila visitatori. L'edizione 2016 celebra il 25° anno della manifestazione e sarà ricca di numerose novità, ovviamente dedicate alla pizza: 4 aree tematiche dedicate a specifiche ricette di pizza e primi piatti, 11 specialità tra gare di cottura e abilità e soprattutto la più grande opportunità per vedere più di 650 pizzaioli in attività e le migliori pizze al mondo in un'unica kermesse.

IL MINISTRO al cinema dal 5 maggio



GOLDEN PRODUCTION
presenta

iL MiNiSTRO

scritto e diretto da
GiORGiO AMATO

con
GiANMARCO TOGNAZZi       ALESSiA BARELA      FORTUNATO CERLiNO  

EDOARDO PESCE    JUN iCHiKAWA     IRA FRONTEN


AL CiNEMA DAL 5 MAGGiO

Se la cena per corrompere Il Ministro prendesse una piega inaspettata? Diretta da Giorgio Amato, Il Ministro è una black comedy in salsa made in Italy che in un valzer grottesco di corruzione, arrivismo, sotterfugi e messe in scena racconta, in modo cinico e ironico, il sottobosco morale dell’”Italietta” dei nostri giorni. Al tavolo dei convitati: Gianmarco Tognazzi (Incompresa, To Rome with love, Romanzo criminale), Alessia Barela (Tutta colpa di Freud, Tutti pazzi per amore), Edoardo Pesce (Il terzo tempo, 20 sigarette, I Cesaroni), Fortunato Cerlino (Gomorra, Fortapasc), Jun Ichikawa (L’arte della felicità, Evil Things, R.I.S. Roma) e Ira Fronten (Un fidanzato per mia moglie, Un passo dal cielo).
Prodotto da Golden Production e distribuito da Europictures, il film uscirà nelle sale il 5 maggio.

Giorgio Amato
SiNOSSi
Franco Lucci (Gianmarco Tognazzi) è un imprenditore sull’orlo della bancarotta. La salvezza della sua società è appesa a un grosso appalto pubblico che potrebbe ottenere grazie all’intervento di un Ministro (Fortunato Cerlino) del quale è diventato amico e che ha invitato a cena. Insieme a Michele (Edoardo Pesce), suo socio e cognato, Franco ha organizzato la serata perfetta: oltre a pagargli una cospicua tangente, i due gli fanno trovare una ragazza disposta ad andare a letto con lui in cambio di una raccomandazione. Il tutto sotto gli occhi di Rita (Alessia Barela), la moglie di Franco, che cerca di assecondare il marito in questo ultimo disperato tentativo di ottenere l’appalto milionario. Ma per colpa della ragazza la serata prende una piega inaspettata.

Selezione ufficiale Corti d'Argento 2016


Tra questi titoli saranno annunciati giovedì prossimo,7 finalisti, cinquina, i due Nastri (fiction e animazione) 2016 e i premi che saranno consegnati a Roma alla Casa del Cinema lunedi 11 Aprile

Sono 25 i cortometraggi di fiction e 12 quelli di animazione selezionati ufficialmente dai Giornalisti Cinematografici Sngci per i 2 Nastri d'Argento dei corto che saranno consegnati insieme a premi e menzioni speciali lunedì prossimo, 11 Aprile alla Casa del Cinema di Roma.
     La Giuria composta dal Direttivo Nazionale del Sindacato li ha selezionati tra i 190  (157 di fiction e 33 di animazione), compresi entro il limite massimo dei 20' di durata, proposti nell'annata 2015 - '16 dai principali Festival e nelle più importanti rassegne specializzate e, nel caso degli allievi del Csc, inviati alla Commissione di selezione dei 'Corti d'Argento' entro il 20 Marzo  2016.  
    All'elenco si aggiunge una 'vetrina d'autore' fuori concorso (Martone, Corsicato, Delbono) che sigla una stagione particolarmente interessante per il cinema breve, soprattutto nell'animazione: ha moltiplicato le sperimentazioni in una produzione davvero eterogenea per stili e tecniche.
  Insieme ai premi, la mattina di lunedì prossimo come sempre, negli ultimi anni, il Sngci dedica ai corti un momento di approfondimento e di festa per i premiati in collaborazione – per la selezione effettuata - con il Centro Nazionale per il Cortometraggio e con il CSC e, soprattutto con Studio Universal, che assegnerà il suo Cinemaster anche su una 'rosa' indicata dal Sngci.

Di seguito i titoli entrati in selezione, con i complimenti agli autori.

 FICTION
 -Bellissima di Alessandro Capitani
-Dear Susie di Leopoldo Caggiano  
-Due piedi sinistri di Isabella Salvetti
-Era bellissima di Max Croci
-E.T.E.R.N.I.T  di Giovanni Aloi
-Frankie di Francesco Mazza
-Giro di giostra di Massimiliano Davoli
-Il lato oscuro di Vincenzo Alfieri
-Il miracolo di Fabio Mollo
-Il potere dell'oro rosso di Davide Minnella
-Il tema di Jamil di Massimo Wertmuller
-La slitta di Emanuela Ponzano
-L'uomo pietra di Luca Scivoletto
-La guerra dei matti di Luigi Fedele
-La riva di Nicola Ragone
-La smorfia di Emanuele Palamara
-Nel silenzio di Lorenzo Ferrante e Matteo Ricca
-Non senza di me di Brando De Sica
-Nuvola di Giulio Mastromauro
-Oggi è il giorno di festa Giovanni Prisco
-Quasi eroi di Giovanni Piperno
-Se avessi le parole di Giovanni Piperno
-Varicella di Fulvio Risuleo
-Venerdì di Tonino Zangardi 
-Without di Paola Sinisgalli 
  
Si aggiunge a questi titoli, dalla selezione CSC 2015-'16
-La banda del catering di Matteo Gentiloni 
segnalato a Studio Universal tra gli autori under 30 per il Cinemaster

  
         ANIMAZIONE

 -Bagni di Laura Luchetti
-Detours di Nico Bonomolo
-Frontiers di Hermes Mangialardo
-La ballata dei senzatetto di Monica Manganelli
-Lungomare di Daniele e Davide Ratti
-Mechanik di Clemente,Cogno,Garzo, Moldovan (CSC)
-Migrar di Laura Pizzato
-Otto di Dario Imbrogno e Salvatore Murgia
-Panorama di Gianluca Abbate
-Pircantaturi di Buscaldi, Conigliaro, Fresca (CSC)
-Soil is alive di Beatrice Pucci
-The life after Pina di Michele Bernardi

 Il Sngci segnala anche, nella produzione dell'anno
in  una speciale 'Vetrina d'autore'

-Pastorale cilentana di Mario Martone
-Pompei eternal emotion di Pappi Corsicato
-La visite di Pippo Delbono



VECCHI TEMPI di H. Pinter - Quando a terra rimangono i cocci.


“...A volte ci si ricorda di cose anche se non sono mai avvenute. Io ricordo cose che magari non sono mai avvenute, ma proprio perché le ricordo diventano reali...” sembra essere questa frase la chiave di volta per penetrare i sensi e i significati di un testo tra i più criptici del grande commediografo inglese. Un testo difficile, che, nella lettura del regista Paolo Ricchi, diventa una commedia a tratti ironica e brillante, e a tratti drammatica, come la vita.

Kate  (Monica Carpanese) e Deeley (Andrea Mauri), ci introducono nelle contrastanti rievocazioni di quei vecchi tempi, di quei “20 anni fa”, da cui presto si materializza Anna, (Flavia Pinti), subito capace di rendere ancora più complicato il puzzle dei ricordi. Una sola serata per  rievocare eventi, cicatrici, rimpianti e leggerezze... ma forse non è una sola serata, e forse non sono poi così vecchi quei tempi.
Lo spettatore è spesso invitato ad usare il suo intuito per sbrogliare la matassa, perchè si arriva ad un punto in cui il piano realistico passa  in secondo piano e diventa interessante sapere leggere tra le righe. Ma non sempre.

Un giallo psicologico tra i più intriganti e misteriosi della tradizione inglese che sarà in scena  l'8 e il 9 aprile alle ore 21,00 e domenica 10 alle ore 18,00 al Teatro delle Emozioni, in via Tor Caldara 23, Roma. Per info e prenotazioni prenotazioni.vecchitempi@gmail.com o cell 340/0708096.
Teatro delle Emozioni 06 7823381

NOTE DI REGIA

La trama sembrerebbe in realtà semplice. Una coppia di coniugi quarantenni che vivono fuori città stanno per ricevere una visita. Trattasi di una donna che proviene dal passato di lei, le cui ultime tracce risalgono a venti anni prima. Le due donne non si vedono da allora, mentre lui, il marito, non  conosce affatto questa attesa visitatrice.
Ma una volta arrivata costei, niente collima e niente torna nei “ricordi” di venti anni prima.
E prende piede un nebuloso “giallo” psicologico.
La Londra di allora, effervescente, diventa un luogo metafisico, similmente abitato da persone e da fantasmi. Le “porte girevoli” della nostra vita sono state varcate anche nell'altro senso. Qualcuno lo ha fatto. E le mille possibilità in cui la realtà potrebbe manifestarsi si sono realizzate.
Fossero un viaggio esotico o una carriera artistica, una giornata uggiosa o un fattaccio al giardino pubblico. Nel sogno piuttosto che nell'immaginazione, nell'invenzione piuttosto che nel desiderio, nelle aspettative meglio che nei rimpianti, ma ci sono state.
E diventa poco importante il piano realistico, chi c'era e chi non c'era, la cronologia degli eventi.
All'interno di una relazione di coppia, qui forse assunta da Pinter a simboleggiare qualunque possibile tipo di relazione, “ricordare” e “immaginare” sono la stessa cosa. Il vaso è comunque rotto. E in terra restano i cocci.

VECCHI TEMPI è stato scritto intorno al 1970. La volutamente scarsa plausibilità della trama è, all'interno di un testo ancora oggi esemplare per l'originalità dello stile e la forza espressiva della narrazione, l'unico elemento datato, a mostrare un po' la corda e anche i segni del tempo. Il nostro spettacolo cerca di rispettare il testo nella sua incomprensibilità, ma al tempo stesso prova a risarcire quest'ultima con la ricerca di una recitazione leggera e brillante, che assecondi i dialoghi, in realtà costruiti da Pinter con navigata abilità ritmica e secondo i canoni della commedia, e renda più appetibili i monologhi, dove maggiormente si sente tutta la pressione del “teatro dell'assurdo” di novecentesca memoria. Un tipo di teatro a cui questa “piece” va assolutamente ascritta.

4 aprile 2016

Il Re Del Gancio Lunedi' 4 Aprile 2016 - Venerdi' 8 Aprile 2016


               Notizie sulle prossime puntate de Il Re del Gancio
Lunedi' 4 Aprile 2016
Primo brano: Black Betty dei Ram Jam
Con black betty in slang si indicava un moschetto, una bottiglia di whisky, una frusta o il furgone utilizzato per il trasferimento nei penitenziari. Questa versione dei Ram Jam e' del 1970 ..
Secondo brano: New excess desire dei Laceblack (Roma)

Luca Celletti nel 2009 pubblica un 3 track cd come Laceblack, mettendo a frutto il lavoro fatto con Eurosmith in tutta Europa: Sabato 2 Aprile a Roma hanno presentato il suo nuovo disco .. 

Martedi' 5 Aprile 2016
Primo brano: Apache degli The Shadows
Nati come band di Cliff Richard: nel 1959 iniziano una carriera con successo mondiale. Nella band anche Jet Harris (scomparso nel 2011) ed Hank Marvin, maestro per Mark Knopfler .. 
Secondo brano: Di riserva sul mondo dei Riserva Moac (Campobasso)
Folk rock di classe: si rifanno all'immaginario di un villaggio. Nel 2013 hanno pubblicato Jackpot, un singolo in compagnia di Erriquez della Bandabardo'. Si sono esibiti anche negli Stati Uniti ... 

Mercoledi' 6 Aprile 2016
Primo brano: Night and day di Frank Sinatra
Scritto da Cole Porter nel 1932 per la commedia musicale Gay Divorce: due anni dopo fu inserita nell'omonimo film (con Fred Astaire e Ginger Rogers) e da quel momento e' uno standard jazz .. 
Secondo brano: A un passo da me dei Palkosceniko al Neon (Roma)
Crossover gajardo e tosto su una base metal ed un cantante rap. Brano tratto dal potente disco Disordine Nuovo: in caso di fascismo, opponi resistenza ... Dindo, Pelo, Lele, Cinque e Ciccio ..

Giovedi' 7 Aprile 2016
Primo brano: La riva bianca, la riva nera di Iva Zanicchi
Vince il Festival di Sanremo nel 1969, ma qui siamo nel 1971: la canzone tratta il tema della guerra attraverso l'incontro tra un capitano ferito ed un soldato nemico che gli presta il suo aiuto...
Secondo brano: Aveva ragione Dali' degli Analisilogica (Milano)
Esclusi dal Festival di Sanremo 2010: superata la delusione, pubblicano Lucia in tv coi demoni. Erano Raffaele Mura, Carlo Rogato, Christian Cataldi, Davide Bassani e Stefano Rogato ..

Venerdi' 8 Aprile 2016
Primo brano: Under the boardwalk dei The Drifters
Celebre brano del 1964 .. Oh, when the sun beats down and burns the tar up on the roof / And your shoes get so hot you wish your tired feet were fire-proof / Under the boardwalk ..
Secondo brano: Nuda dei Guernica (Avellino)
Il gruppo si forma nel gennaio 2002, maturando una solida esperienza: il cantante Tony D'Alessio e' apparso nella finale di X Factor 2014 come membro degli Ape Escape .. 


Se gli artisti giovani proposti ti sono sconosciuti, cerca su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivi pertanto Laceblack, Riserva Moac, Palkosceniko al Neon, Analisilogica e Guernica nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivi uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio,

Critica Giornalistica: aperte le iscrizioni per l'anno accademico 2016/2017



L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" apre le iscrizioni all'edizione 2016/2017 del Master di primo livello in Critica Giornalistica.
Il progetto, nato nel 2006 e approvato nel 2009 dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca con il rilascio di un titolo di studio riconosciuto e l'attribuzione di 60 crediti formativi, si è affermato negli anni come punto di riferimento nel settore della formazione post lauream nazionale rivolta alle discipline del giornalismo e della comunicazione.
Il successo del Master, confermato dall'alta percentuale di placement sul mercato del lavoro dei propri corsisti diplomati, è da attribuirsi a un corpo docente costituito da professionisti provenienti dal mondo dell'editoria ed a una costante attività pratica garantita dal project work di scrittura giornalistica con la testata Recensito.
Le attività pratiche e laboratoriali, mirano inoltre ad offrire una concreta esperienza di comunicazione multimediale e ufficio stampa. Gli allievi, sotto la supervisione dei docenti e del tutor, "comunicheranno", con gli strumenti propri del web 2.0, tutte le iniziative didattiche e spettacolari dell'Istituzione: dal Festival dei "Due Mondi" di Spoleto ai saggi di Diploma degli allievi attori e registi guidati da Maestri come: Giorgio Barberio Corsetti, Arturo Cirillo, Massimiliano Civica, Lorenzo Salveti, Sergio Rubini, Valentino Villa.
 Tra gli insegnanti del corso vi sono firme prestigiose della stampa e dei media del nostro Paese come: Massimo Marino (Il Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Ernesto Assante (La Repubblica), Sandro Cappelletto (La Stampa), Steve Della Casa (Radio Rai), Frediano Finucci (LA 7), Carlo Freccero (membro del consiglio di amministrazione RAI), Gabriele Niola (My Movies, Wired) e  Michele Rech in arte Zerocalcare.
Un punto di forza è rappresentato dai prestigiosi stage presso le aziende partner che in più occasioni, si sono trasformati in una concreta opportunità di lavoro, tra queste:
RAI, LA7, Adnkronos, Gruppo Editoriale "L'Espresso", Fondazione Musica per Roma, Zètema Progetto Cultura,  Agis-Anec Lazio, APT (Associazione Produttori Televisivi), Film Commission Toscana, Film Commission Marche, Film Commission Torino Piemonte, Wider Films,  MY Movies, Cineteca di Bologna.
Sono partner del Master i teatri più importanti d'Italia come il Piccolo Teatro di Milano, Teatri di Roma, l'Eliseo, il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro Massimo di Palermo, Teatri di Vita di Bologna, il Teatro della Pergola di Firenze, Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese di Bari, Radio Città Futura, le agenzie di comunicazione Daniele Mignardi Promopress Agency, Tiziana Rocca Comunicazione e Storyfinders.

IN MOTO A TUTTO DENIM - Giacche, guanti e pantaloni - per la primavera Hevik rilancia la collezione in jeans perfetta per il tempo libero.

Flero (BS). Hevik, il marchio italiano di abbigliamento weatherproof/protettivo per moto e scooter, ideato dalla imprenditrice bresciana Hendrika Visenzi, ripropone per la primavera-estate 2016 il denim, leggendario tessuto utilizzato per confezionare i blue jeans e must da sempre per chi va in scooter o in moto. 
Il risultato è una collezione perfetta anche nel tempo libero, che si declina in giacche urban - Giulia e Giada – e in una gamma di jeans dalle diverse perfomance.

Le giacche sono dotate di inserti in tessuto elasticizzato, che aumentano la vestibilità sui fianchi, mentre le protezioni CE di serie su spalle e gomiti e la predisposizione per il paraschiena omologato, ricordano la vocazione primaria dell'outfit che resta sempre e comunque la protezione.

Anche i modelli di pantaloni in denim rispondono ad analoghi requisiti di sicurezza ed alte prestazioni ma con un'immagine trendy e metropolitana:

Stone Jeans LADY HPS405F reinventa il classico jeans da moto in stile Modern Street & Vintage con effetti stone washed. Le imbottiture estraibili sui fianchi e le protezioni CE sulle ginocchia e la tasca posteriore chiusa con zip, per proteggere al meglio il contenuto durante il viaggio, garantiscono la sicurezza della protezione. Il tocco di classe è la fascia antivento removibile in vita per proteggere al massimo dall'aria! Prezzo al pubblico € 141.

Indigo Jeans Lady HPS405F possiede le stesse peculiarità tecniche dello Stone Jeans ma offre un design e una vestibilità differenti. Il tessuto invecchiato dotato di rinforzo in kevlar sulle aree di contatto con il terreno, conferisce al capo caratteristiche di resistenza meccanica alla trazione, all'abrasione e al calore. Dotato di protezioni omologate alle ginocchia e imbottiture estraibili sui fianchi. 
Completa il look il guanto tecnico corto in pelle con inserti in denim elasticizzato Dakota HGS106B. Dotato di protezioni alle nocche in policarbonato imbottitura di rinforzo sul palmo e polsino in pelle con linguetta di chiusura a strappo è l'accessorio perfetto per chi non rinuncia mai allo stile.

“Riserve urbane”, a Marostica un progetto di arte pubblica e cittadinanza attiva dedicato alla rigenerazione degli spazi verdi


"Un bando per gli artisti e un seminario aperto a tutti, in nome di un laboratorio di cittadinanza attiva che mira a coinvolgere le persone attraverso il linguaggio poetico dell’arte".

È il sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle a descrivere “Riserve urbane”, l’innovativo progetto di arte pubblica e rigenerazione urbana promosso dall’Assessorato alla Cultura ed ideato e realizzato da Mirco Corato, Elisa Geremia, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross.

Con 6 giornate di incontri formativi, 9 relatori, 5 eventi collaterali, 3 mesi di workshop, una mostra finale, il progetto continua l’esperienza di successo dello scorso anno, “La cultura alza le serrande”, che ha coinvolto più di 40 persone nella produzione di una mostra che ha ripensato gli spazi vuoti, abbandonati o sottoutilizzati della città.

La nuova edizione prende spunto dallo spirito scientifico e attento alla bontà della natura dell’illustre medico e botanico marosticense Prospero Alpini (Marostica, 1553 – Padova, 1616) del quale ricorrono i 400 anni dalla morte. Gli artisti, assieme alle persone che avranno frequentato il seminario, saranno chiamati a focalizzarsi sulle aree verdi di Marostica: parchi, giardini, prati, ma anche aree di risulta, interstizi, margini dimenticati, con l’obiettivo di coltivare la biodiversità naturale, la bellezza ma anche le relazioni tra persone e di prendersi cura del (proprio) paesaggio, sentendone la responsabilità.

Il progetto si articola in una prima fase di seminario formativo di otto incontri, aperto a tutti (termine di iscrizione 15 aprile). I temi affrontati andranno dalle geografie emozionali alla rigenerazione territoriale, dalla permacultura all’arte pubblica, dall’estetica del dono al concetto – mutuato dal paesaggista francese Gilles Clément – di giardinaggio planetario, per arrivare infine alle pratiche artistiche site specific.  Il primo appuntamento, con possibilità di iscrizione, è fissato per venerdì 15 aprile (Chiesetta San Marco, ore 20.30) con una serata, ad ingresso gratuito, organizzata in collaborazione con il Centro studi Prospero Alpini, dedicata al botanico marosticense attraverso la relazione di Massimo Rinaldi, docente di Storia della scienza all’Università degli studi di Padova.

I partecipanti al seminario potranno poi accedere alla seconda fase costituita dal workshop che vedrà artisti (selezionati tramite bando), curatori e altre figure legate all’organizzazione di un evento di arte contemporanea lavorare in stretta sinergia fino alla mostra finale prevista per il mese di luglio.

“Riserve urbane” è un progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Marostica ideato e realizzato da Mirco Corato, Elisa Geremia, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross, con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Marostica, Etra, Bios, Banca di Credito Cooperativo Quinto Valle Agno, Osteria la Madonnetta, Farmacia Riello, COOP Consumatori Marostica, Agriturismo Ca’ Tres, e il contributo tecnico di AZEROprint, Colorificio 2M, Emporio Generale, Garden Tres, Panificio Tomasi, Az. Agricola Verdevivo e Az. agricola Vecchio Mulino.
Iscrizione on line o consegna a mano alla Biblioteca Civica P. Ragazzoni, via Cairoli, 4 –Marostica (VI).

Costo di partecipazione
fase A – tutte le 8 conferenze: 50 euro (agli studenti sarà applicato uno sconto del 30%)
fase A1 – primo blocco di 4 conferenze; oppure fase A2 – secondo blocco di 4 conferenze: 25 euro
fase B – per chi intenderà proseguire con la partecipazione al workshop: 20 euro

"La cultura alza le serrande", edizione 2015


Calendario degli incontri
I parte / Chiesetta San Marco / Marostica

Venerdì 15 aprile, ore 20.30 [ingresso libero e gratuito]
in collaborazione con il Centro studi Prospero Alpini
Massimo Rinaldi (Docente di Storia, Università degli studi di Padova)
+  “Prospero Alpini, medico e botanico marosticense”

Sabato 16 aprile, ore 15.30
Francesco Vallerani (Geografo, Università Ca’ Foscari di Venezia)
+  “Geografie emozionali e rigenerazione del paesaggio”

Domenica 17 aprile, ore 9.30
Mario Festa (Architetto, Ass. Ru.De.Ri) / Michele Savorgnano (Ass. Spiazzi Verdi, Venezia)
+   “Rigenerare territori”

Domenica 17 aprile, ore 16 [Giardino della Biblioteca]
Lorenza Zambon (Attrice/Giardiniera)
+  “Semi di futuro. Terza lezione per giardinieri planetari”

II parte / Chiesetta San Marco

Venerdì 22 aprile, ore 20.30
Alberto Garutti (Artista, Docente allo IUAV di Venezia e al Politecnico di Milano)
+   “L’arte pubblica”

Sabato 23 aprile, ore 15.30
Gianni Pozzi (Storico dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Firenze)
+   “Figure del dono. Dispendio, reciprocità e impegno nella pratica artistica contemporanea”

Domenica 24 aprile, ore 9.30
Stefano Mattei (Tecnico agrario, Accademia Italiana di Permacultura)
+   “L’approccio permaculturale”

Domenica 24 aprile, ore 15.30
Silvia Petronici (Curatrice indipendente di arte contemporanea)
+  “Seminare nuovi mondi. Pratiche artistiche site specific ed estetica relazionale”

VENERE IN PELLICCIA


martedì 5 aprile ore 21| teatro
Pierfrancesco Pisani | Parmaconcerti | Teatro di Dioniso
di David Ives
regia Valter Malosti
con Sabrina Impacciatore e Valter Malosti
scene e disegno luci Nicolas Bovey
suono G.U.P. Alcaro
costumi Massimo Cantini Parrini
aiuto regia Elena Serra
assistente alla regia Roberta Crivelli
in collaborazione con Infinito srl e Fondazione Teatro della Fortuna di Fano/AMAT

Sabrina Impacciatore e Valter Malosti portano in scena per la prima volta in Italia Venus in fur – Venere in pelliccia, pluripremiata e acclamata pièce di David Ives.

Thomas Novachek è regista e autore di una nuova commedia ed è alla disperata ricerca di una protagonista per il suo adattamento del romanzo Venere in pelliccia (Venus im Pelz, 1870) dell’austriaco Leopold Von Sacher-Masoch. Alla fine di una giornata di inutili audizioni troviamo Novachek al telefono che si sta lamentando della inadeguatezza delle attrici: nessuna di loro possiede lo stile necessario per il ruolo da protagonista. Improvvisamente, fuori tempo massimo arriva come un uragano Wanda Jordan. Su tacchi altissimi, vestita in modo volgare, apparentemente inadeguata e fuori parte, costringe il regista a farle un’audizione. Si scatenerà di fronte a Thomas un vortice di energia, sfrontatezza e ambizione. Wanda è disposta a pagare qualsiasi pegno e a compiere qualsiasi metamorfosi pur di venire ingaggiata per la parte della sua quasi omonima (Wanda von Dunajew) nella pièce di Sacher-Masoch/Novachek. E non si fermerà di fronte a nulla pur di ottenerla. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco elettrizzante di seduzione, potere e sesso tra due belve del palco. Un duello teatrale in cui si sfumeranno pian piano i confini tra realtà e finzione. Pian piano le forze in campo si ribaltano rivelando in Wanda una vera dominatrice, lasciando Thomas, e noi spettatori, ostaggio di un finale enigmatico e misterioso; sospesi in una atmosfera a metà tra la brutalità tragicomica di certe tragedie antiche e David Lynch. Ma Venus in fur di David Ives si potrebbe anche definire una sorta di sexy dark comedy.
La pluripremiata e acclamata pièce di Ives (svariati Tony Award a Broadway), da cui Roman Polanski ha tratto l’omonimo film, sarà messa in scena in Italia per la prima volta in assoluto.

Biglietti:
10 € intero
7 € ridotto 
 orari di apertura della biglietteria:
ven-sab dalle 18 alle 20
dom dalle 16 alle 20
 Teatro del Lido di Ostia
Via delle Sirene, 22 
00121 Ostia (Roma)

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