Agenzia Stampa Aspapress

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4 dicembre 2015

Allergie - 10 regole per salvaguardare l'ambiente. Le piante consigliate per ridurre la presenza dei pollini

La Siaaic, insieme ad associazioni ambientaliste, ha diffuso un decalogo sulle specie della flora cittadina che è opportuno piantare per proteggere la salute della popolazione

La Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), guidata dal Prof. Giorgio Walter Canonica, ha istituito una task force, il cui responsabile è il Prof. Vincenzo Patella, sui cambiamenti climatici e ambientali. Il risultato è un decalogo, uno strumento indispensabile per fissare quali sono i consigli più importanti per ridurre la presenza nell’aria dei pollini.

IL CONGRESSO HIGHLIGHTS - Se ne parla durante la seconda giornata del congresso Highlights, a Genova, nell'appuntamento annuale patrocinato dall’Italian Network in Allergy, Immunology & Asthma, dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), dalla Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER), dall’Ordine dei medici di Genova e dall’Università degli Studi di Genova.  Chairmen di Highlights in Allergy and Respiratory Diseases, è il Prof. Giorgio Walter Canonica, Allergy & Respiratory Diseases, DIMI, Genoa University, IRCCS-A.O.U.-San Martino-IST, coadiuvato da Fulvio Braido e Giovanni Passalacqua.
Circa 500 gli specialisti presenti, tra cui molti provenienti dall'estero, dagli Usa per un confronto serrato di esperienze e ricerche. I temi vertono sulle più recenti innovazioni in tema di terapia e diagnosi delle malattie respiratorie. Verrà dato spazio alle nuove strategie terapeutiche, ai farmaci di recente introduzione e agli sviluppi futuri della gestione di asma, rinite, BPCO e altre malattie immunoallergiche. Particolare riguardo è stato posto ai nuovi broncodilatatori e steroidi e agli aspetti di comunicazione medico paziente. Previste inoltre anche sezioni interattive e di dibattito tra i relatori.

L'APPELLO DEGLI SPECIALISTI AI COMUNI PER AIUTARE CITTADINI E AMBIENTE - Nell'ultimo anno, la Siaaic, insieme ad associazioni ambientaliste, ha diffuso un decalogo sulla flora cittadina che è opportuno piantare per proteggere la salute della popolazione. "La problematica va esaminata alla radice, con delle logiche di responsabilità per quanto riguarda anche il riscaldamento globale - ammonisce Canonica - Altrimenti si rischia di andare incontro a una nuova decuplicazione di quanto già visto, con grosso impatto per chi soffre di problematiche cardio-respiratorie, oltre a tutta la salute dell'organismo, perché si aumentano gli agenti patogeni".
1) Preferire piante entomofile, piante che affidano agli insetti  l’impollinazione  e producono minori quantità di polline  e non anemofile che affidano al vento la propagazione del polline (es. betulla, cipresso e ulivo);
2. Mettere a dimora alberi ed arbusti che fioriscono in estate o inverno e non in primavera per avere un impatto minore  (es. gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno, etc.);
3. Effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima della emissione del polline;
4. Falciare i prati prima della fioritura e della emissione del polline ;
5. Seguire il calendario pollinico per praticare gli sfalci delle graminacee che sono altamente  allergeniche;
6. Diserbare le aree endemiche per l’ambrosia (area padana);
7. Predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate;
8. Bonificare i luoghi di aggregazione da specie arboree, arbustive  e prative  allergizzanti;
9. Bonificare i luoghi  pubblici da piante responsabili di dermatiti allergiche (asteracee tipo margherite e crisantemi, piante urticacee tipo ortica e parietaria, piante euforbiacee tipo stelle di natale)
10. Consultare la mappe delle aree climatiche  per il monitoraggio delle concentrazioni dei pollini  prima di predisporre eventi pubblici

I CONSIGLI - A creare maggiori problematiche sono piante come l’olivo o la betulla, che hanno dei pollini cosiddetti anemofili, che vengono diffusi nell’aria attraverso il vento e raggiungono facilmente le mucose respiratorie. L’utilizzo invece di piante “entomofile”, che per l’impollinazione utilizzano gli insetti, riduce questa sensibilizzazione di circa dieci volte.  Le piante ad impollinazione entomofila presentano invece fiori vistosi e profumati, al fine di attirare gli insetti. Esse producano minori quantità di polline, che viene trasportato da un insetto vettore. “Abbiamo elaborato questo Decalogo, in cui vengono fissati i punti principali da implementare da parte delle amministrazioni comunali nel momento in cui progettano le aree di verde pubblico - spiega ancora il professor Patella - Per le persone più sensibili i vantaggi saranno immediati grazie alla riduzione di piante allergizzanti nei parchi pubblici; a trarne un sicuro beneficio saranno poi le generazioni future, poiché si ridurrà la sensibilizzazione a queste piante particolarmente allergizzanti”.
LE PIANTE PIU' PERICOLOSE E QUELLE CONSIGLIATE - Tra le più pericolose, quelle appartenenti alla famiglia delle Graminaceae: mazzolina, bambagiona, logliarello, gramigna, codolina, mais, avena, erba canina e grano. Molto allergiche anche ontano, betulla, platano, lanciola, farinaccio selvatico, amaranto, erba-kali, barbabietola, atriplce, mercorella. Fortemente allergenico il polline dell'erba vetriola, ortica, acero, ambrosia. Nel gruppo delle piante allergeniche, a metà strada tra quelle altamente e quelle scarsamente pericolose, troviamo invece il carpino, nocciolo, carpino nero, cipresso, ginepro, tasso, tuia. Si consigliano, invece, piante poco allergeniche come faggio, castagno, leccio e rovere, ma anche frassino, ligustro e lillà, cedro, abete e pino. Scarsamente allergenico anche il polline del pioppo, salice, romice comune, zigolo, lisca, mirto, eucalipto, olmo.

IL PERICOLO IN CITTA' - La città può preservare molte insidie per gli allergici. Oltre alle piante allergizzanti, infatti, vi sono altri rischi legati alla scelta di solventi nelle vernici che vengono normalmente utilizzate per tinteggiare le facciate dei nostri edifici.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, NAPOLI FA SCUOLA IN EUROPA - PREMIATO A BERLINO IL PROGETTO ENACT

BRIAN HOLMES (EACEA): “IL PROGETTO DELLA FEDERICO II E’ UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL FUTURO DELLA FORMAZIONE E DELLA VALUTAZIONE SIA NELLA SCUOLA, SIA NEL MONDO DEL LAVORO” 

Il progetto ENACT sviluppato dal Laboratorio NAC dell’Università di Napoli “Federico II” è stato premiato come eccellenza europea dei progetti finanziati dalla Ue sulle nuove tecnologie della formazione nell’ambito di “OEB – Online Educa Berlin”, la più importante conferenza internazionale sul futuro degli strumenti di apprendimento

“Un punto di riferimento della ricerca europea sulle nuove tecnologie per l’apprendimento e la valutazione delle softskills”. Così Brian Holmes, direttore dell’“Agenzia europea per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura” (EACEA), descrive ENACT nel corso della premiazione – avvenuta ieri giovedì 3 dicembre - del progetto di ricerca sviluppato dalla “Federico II” nell’ambito di “OEB - ONLINE EDUCA BERLIN” la più importante conferenza internazionale sul supporto delle tecnologie alla formazione in corso a Berlino (2-4 dicembre 2015).

Basata su sistemi di intelligenza artificiale, innovative metodologie psicologiche e ambienti virtuali, “ENACT” punta a migliorare le abilità di comunicazione e negoziazione delle persone attraverso l’utilizzo di un avatar che riesce a interagire con l'utente. L’avatar, in particolare, fornisce al giocatore cinque possibili risposte per ogni interazione; le risposte vengono poi elaborate dal sistema per valutare lo stile di negoziazione dell'utente. “La creazione di strumenti in grado di compiere una valutazione formale delle softskills, ovvero delle capacità di interagire, risolvere conflitti, lavorare in team e prendere decisioni – spiega il numero uno dell’EACEA Brian Holmes – è una priorità non solo per il mondo della scuola, ma anche per quello del lavoro. L’Europa sta investendo molto in questo settore, soprattutto per consentire anche alle piccole imprese di accedere a strumenti di selezione del personale efficaci e sostenibili”. 

Finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma “LLP - KA3 Multilateral projects”, “ENACT” (Enhancing Negotiation skills through on-line Assessment of Competencies and interactive mobile Training), il progetto ENACT è stato sviluppato dal NAC-Laboratorio di Cognizione Naturale e Artificiale dell’Università “Federico II” di Napoli in collaborazione con l’Università di Plymouth, la start-up “Aidvanced srl”, Fondazione Mondo Digitale, il Ministero dello Sport della Turchia e dalla Fondazione Fundetec di Madrid. 

“Il riconoscimento dell’EACEA - afferma Davide Marocco, coordinatore del progetto, docente di Psicometria presso la Federico II di Napoli - è una significativa conferma dell’importanza di trovare nuovi modi per misurare ed esercitare le nostre abilità. Un’ulteriore testimonianza in questo senso è arrivata anche dal confronto diretto con i visitatori e gli stakeholder. Abbiamo avuto numerose proposte di acquisto della piattaforma, che per ora è gratuita e liberamente accessibile online. Ma in ogni caso queste richieste confortano perché dimostrano che la ricerca riesce effettivamente a rispondere anche a delle esigenze di mercato”. 

Non solo Enact. Il NAC presenta all’OEB anche gli altri prodotti della sua ricerca, tra cui Block Magic, Stelt ed Emogic. 

Block Magic. Si tratta della versione 2.0 dei vecchi “blocchi logici” adottati da generazioni di insegnanti. In continuità con i vecchi blocchi montessoriani, le forme e la tavoletta interattiva di Block Magic puntano a sviluppare nei più piccoli la manualità, le potenzialità manipolative e la capacità di prendere iniziativa. Composto da blocchi manipolabili arricchiti dalla tecnologia digitale, Block Magic sfrutta le antenne Rfid e Nfc grazie alle quali il software propone esercizi, stimola e sviluppa le abilità creative, matematiche, logiche, strategiche e sociali. In particolare, nel corso della risoluzione degli esercizi da parte del bambino, Block Magic offre un feedback sia acustico che visivo che lo guida durante gli esercizi.

Stelt è una piattaforma per la creazione giochi in grado di sfruttare materiali tangibili come carte, materiali didattici o oggetti di uso quotidiano e elementi di intelligenza artificiale. La piattaforma permette agli utenti di creare ambienti di apprendimento specifici per le proprie esigenze attraverso un sistema autore (editor). STELT è in grado di potenziare gli oggetti fisici con l’utilizzo della tecnologia attraverso interfacce naturali.

Emogic è un prototipo per il test e il training di abilità cognitive come il ragionamento astratto attraverso un approccio innovativo basato sulla manipolazione. Il Sistema si fonda sull’utilizzo di oggetti concreti in sostituzione ai classici test “carta e matita” e alla presenza di tutor artificiali in grado di misurare opportunamente le risposte o produrre appropriati feedback conseguenti all’interazione con l’utente.

CIOCCOLATO VEGAN

Fran Costigan

Deliziosi dessert golosi al cioccolato, senza uova, burro, latticini
e zuccheri raffinati

Un libro unico!

L’autrice è la regina dei dessert vegan. Si è formata nelle scuole internazionali più prestigiose
ed è diventata una guida per schiere di allievi professionali e non.

Un libro delizioso per gli amanti
del cioccolato e per quanti
lo diventeranno dopo averlo sfogliato
e letto.

FOLCO ORSELLI - ESCE IL NUOVO ALBUM “OUTSIDE IS MY SIDE”

Il disco che celebra l’arte fuori dagli schemi

Esce “OUTSIDE IS MY SIDE”, il quinto album del cantautore milanese FOLCO ORSELLI, co-prodotto dallo stesso artista insieme a Gino & Michele. Il disco, distribuito da Believe Digital, è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. 

«Essere outsider, per me, significa essere in compagnia di chi ha scelto di rimanere fedele a un proprio ideale di bellezza, ponendosi in alternativa all’establishment per essere libero di proseguire in quella ricerca che gli sarebbe preclusa (forse, ma il rischio è alto) se si facesse integrare nel grande gioco – spiega Folco Orselli - Il produttore di vino che preferisce fare 1000 bottiglie piuttosto che 10000 per offrire il meglio della sua vinificazione, l’artigiano che assembla a mano rinunciando ad un guadagno maggiore se meccanizzasse, l’imprenditore che tiene più alla soddisfazione del cliente che al guadagno a tutti i costi, il parrucchiere che ti massaggia la faccia col panno caldo perché sa che ti piace, il ristoratore che ti accoglie con un bicchiere di vino perché tu ti senta a tuo agio... OUTSIDE IS OUR SIDE E CI STIAMO BENISSIMO!». 

“OUTSIDE IS MY SIDE”, l’album che celebra la libertà di seguire la propria strada restando fuori dagli schemi, comprende 10 brani inediti e una cover della canzone di Enzo Jannacci “Quello Che Canta Onliù”. Questa la tracklist: “Legato A Un Palo Della Luce/Gatto Rotto Ouverture”, “Una Vecchia Storia (d'amore Di Noi)”, ”Il Lupo”, “Gli Artisti Di Strada”, “Quello Che Canta Onliù”, “Vecchi Vestiti Nuovi”, “Piove”, “Le Spose Mie”, “Foglie”, ”Hooligan”, “Song Pour Elle”.

FOLCO ORSELLI, compositore e cantautore milanese, è un artista poliedrico ed eclettico. Nel 1995, con il duo “Caligola”, partecipa al Festival di Sanremo nella categoria ‘Giovani’ e, nel 1996, esce il suo primo album “Il sole che respira” (EMI). Segue una partecipazione come band di apertura del Golden Eye Tour di Tina Turner (1996) e del Voodoo Tour di Zucchero Fornaciari (1997). Nello stesso anno nasce il progetto musicale “Folco Orselli e La Compagnia dei Cani Scossi” con cui autoproduce l’album di inediti “La stirpe di Caino” (2002). Parallelamente crea il Caravanserraglio, autentico e originale movimento musicale formato da un gruppo di affiatati cantautori milanesi. Nel 2003 suona, interpretando il ruolo di se stesso, nel lungometraggio di Silvio Soldini “Agata e la tempesta” e canta “More” per i titoli di coda. Nel novembre 2004 esce il suo terzo album “La Spina”, prodotto da Lifegate e registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, dove sarà registrato anche il suo quarto album “Milano Babilonia”. Nel corso dell’edizione di Musicultura 2008, il cantautore è Vincitore del Premio della Critica, Vincitore del Miglior Testo e Vincitore Assoluto votato dal pubblico con il brano “L’amore ci sorprende”. Folco Orselli è stato l’unico nella storia di Musicultura a vincere tre differenti e importanti premi contemporaneamente nel corso della stessa edizione. È del 2011 il suo ultimo lavoro “Generi di conforto”, disco di ballate registrato con un’orchestra d’archi. Nel 2013 crea insieme a Carlo Fava e Claudio Sanfilippo “Scuola Milanese”, con 13 appuntamenti tematici sulla città di Milano, a cui partecipano più di 50 ospiti. Attualmente Folco Orselli è in tour con lo spettacolo “Passati col rosso” con e di Gino & Michele, per la regia di Paolo Rossi.

VINICIO CAPOSSELA NEL PAESE DEI COPPOLONI AL CINEMA

DOPO IL SUCCESSO DEL SUO ULTIMO LIBRO
IL NUOVO ATTESO PROGETTO DI
VINICIO CAPOSSELA

In occasione dei 25 anni di carriera, l’artista approda sul grande schermo 
solo il 19 e il 20 gennaio con un viaggio onirico e imprevedibile 
alla ricerca di personaggi, canti e siensi perduti

Con musiche inedite tratte dal prossimo album “Canzoni della Cupa”

Capossela esplora i miti e gli istinti che tengono assieme villaggi e nazioni.
Non è un caso che si animi come non mai quando parla delle sue origini ancestrali
Clive Davis, Times

Dopo il successo del suo ultimo libro, Vinicio Capossela arriva al cinema con un’opera originale e inedita che accompagna lo spettatore proprio in quel “paese dei coppoloni” che aveva ammaliato tutti i suoi lettori. Questa produzione cinematografica laeffe, PMG e LaCupa debutterà sul grande schermo con un evento speciale giovedì 19 e venerdì 20 gennaio 2016, distribuito da Nexo Digital.

“VINICIO CAPOSSELA - NEL PAESE DEI COPPOLONI” è un viaggio cinematografico - geografico, musicale e fantastico - narrato, cantato e vissuto in prima persona da Vinicio Capossela, in quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato l'ultimo romanzo dell’artista e da cui trae linfa il materiale del suo prossimo disco di inediti. Un mondo che la Storia ha seminterrato, ma che fa sentire l’eco e il suono se gli si presta orecchio e ci si dispone al sogno.

Diretto da Stefano Obino, “VINICIO CAPOSSELA - NEL PAESE DEI COPPOLONI” si svolge in Alta Irpinia, in "quelle terre dell’osso” in cui “un paese ci dice di tutti i paesi del mondo”, tra trivelle petrolifere e case abbandonate, pale eoliche e vecchie ferrovie, boschi, animali selvatici e paesaggi incontaminati. Sono questi i luoghi in cui l’ispirazione letteraria e musicale di Vinicio Capossela è diventata realtà, restituendo il ritratto di un’Italia forse perduta e dimenticata, ma che ancora oggi vuole raccontare la sua storia e la sua energia: le voci, i volti, i personaggi, le tradizioni popolari, gli sposalizi, le musiche che percorrono le vene dei sentieri della Cupa, le litanie delle mammenonne, le cumversazioni in piazza, le chiacchiere dal barbiere, le passeggiate sui sentieri dei muli, la Natura selvaggia e resistente. 

Un luogo immaginario che diventa reale, uno spazio fisico che si trasforma in pura immaginazione. Un’occasione unica per seguire il “musicista viandante” Capossela in questo viaggio a doppio filo sul fronte della musica e del racconto in un mondo che affronta ormai da 15 anni, accompagnati da una colonna sonora originale che anticipa cinque brani inediti del suo prossimo lavoro discografico, “Canzoni della Cupa”, la cui uscita è prevista per il 2016, oltre a includere performance live di classici come “Il ballo di San Vito” e “La marcia del camposanto” fino al tributo a Matteo Salvatore, “straordinario cantore dello sfruttamento nel latifondo meridionale”.

Nel paese dei coppoloni è prodotto da laeffe, PMG e LaCupa e distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY e MYmovies.it. Regia di Stefano Obino. Testi, parole e musica di Vinicio Capossela. Produttori: Riccardo Chiattelli per laeffe – Gruppo Feltrinelli, Roberto Ruini per PMG – Pulsemedia Group, Luca Bernini per La Cupa.

73 mila tonnellate di emissioni CO2 in meno all’anno con una casa dell’acqua in ogni Comune d’Italia

Il responsabile commerciale Zennaro «La tutela dell’ambiente e la lotta alle emissioni può partire da abitudini quotidiane semplici, come il consumo dell’acqua: ogni casa dell’acqua consente di risparmiare 200 mila bottiglie di plastica e oltre nove tonnellate di CO2 fra produzione e trasporto per anno» 

Un abbattimento delle emissioni di CO2 da oltre 73mila tonnellate all’anno: questo succederebbe se in ognuno degli oltre 8mila comuni italiani ci fosse una casa dell’acqua. È la proiezione fatta da OroBlu point divisione di GB.COM Srl, azienda bresciana appartenente alla Bonazzoli Group Srl specializzata nella realizzazione di case dell’acqua. Una stima che, nei giorni della Conferenza di Parigi sull’Ambiente, può suggerire un’azione semplice ma efficace per contribuire dal basso alla lotta contro le emissioni nocive. 

«A Parigi si parlerà, come giusto, di macroscenari e di azioni da intraprendere a livello globale –dice Andrea Zennaro, responsabile commerciale di OroBlu point, ma è importante sapere e considerare le possibilità di fare qualcosa di veramente utile per l’ambiente anche nella nostra vita di tutti giorni. In questo senso le case dell’acqua sono un esempio di buone pratiche, sensibilizzando i cittadini al risparmio di plastica e di energia».

GB.COM ha registrato nelle oltre 200 case dell’acqua realizzate e installate, in prevalenza nel nord est, un prelievo medio annuo di 300 mila litri, l’equivalente di 200mila bottiglie da 1,5 litri in PET per cui occorrono 1380 kg di CO2 per la produzione e 7800 kg per il trasporto.

«La diffusione delle case dell’acqua negli ultimi anni ha conosciuto una crescita molto marcata, pur con differenze significative fra nord e sud della Penisola –continua Zennaro–. Guardate inizialmente con una certa dose di diffidenza, oggi sono entrate nel paesaggio urbano di tante realtà italiane. Basti pensare che nel maggio 2010 erano 213 e oggi, con 1300 unità, sono più che sestuplicate. È il segno, questo, di un gradimento che va ben oltre il fenomeno della moda, e che si spiega con una sensibilità sempre più accentuata per la tutela dell’Ambiente, ma anche con il risparmio rispetto all’acqua in bottiglia».

Il prezzo di una bottiglia d’acqua è significativamente superiore a quello dell’acqua di rubinetto: se in media un litro d’acqua in bottiglia costa 30 centesimi, 1 litro di acqua di rubinetto costa 0,1 centesimi. Nelle case dell’acqua, l'acqua subisce un processo di microfiltrazione e per un litro di acqua si pagano 5-8 centesimo al litro, contro i 25 centesimi di quella in bottiglia.

GB.COM S.r.l. è un’azienda del gruppo Bonazzoli attiva da venticinque anni nel campo dell’elettronica e dell’informatica. Fra i settori di attività al servizio delle amministrazioni pubbliche e delle aziende partecipate figurano la progettazione, realizzazione e manutenzione di servizi basilari e di supporto per isole ecologiche informatizzate, distributori automatici, case dell’acqua e parcheggi.

USA - un dicembre a tutto Soave

Al via in questi giorni l’ultima azione promozionale del Soave dedicata al mercato americano, realizzata in collaborazione con la Regione Veneto.

Quella in calendario chiude virtualmente il tour promozionale coordinato dal Consorzio di tutela per il 2015, in sinergia con l’agenzia Full Circle, che ha visto le aziende associate al Consorzio muoversi tra New York, Boston, San Francisco e Chicago.

Con questo ultimo appuntamento promozionale il Consorzio si propone di proseguire quanto realizzato nelle precedenti campagne per la valorizzazione del Soave negli Stati Uniti, mercato che ha visto gradualmente crescere la presenza del bianco veronese nelle differenti tipologie. 
Fitto il calendario degli appuntamenti, realizzati con Uvive (Unione Vini Veneti), per promuovere il Soave, assieme agli altri vini veneti, tra gli operatori di settore, tra la stampa e tra i consumatori e wine lover.
Città di riferimento per le attività, programmate dal primo al quattro dicembre, saranno New York e Miami. Particolarmente significativa in tale direzione la partnership con la Risotteria Melotti (309 East 5th Street - Manhattan, NY): qui da metà novembre fino alla fine dell’anno il vino Soave oltre ad essere presente in carta vini e venire proposto dal personale, sarà protagonista di degustazioni mirate e di abbinamenti enogastronomici. Spazio anche alla suggestiva mostra fotografica Soave Style, dedicata alla zona di produzione a est di Verona.

Le aziende che partecipano all’azione promozionale sono:
Montetondo
I Stefanini
Cantina del Castello
Cantina di Monteforte
Cantina di Soave

Lo scopo finale dell’operazione è quello di creare consapevolezza attorno al Soave tra i consumatori di vini; ampliare l’offerta del Soave nei canali di distribuzione; creare attrazione verso il prodotto. 
Nel corso della campagna 2015, in collaborazione con Evan Goldstein, affermato sommelier americano e wine educator, sono stati realizzati veri e propri master, selettivi ed unicamente su invito, rivolti agli operatori di settore e alla stampa specializzata: un target molto mirato quindi ha potuto degustare il Soave nelle differenti interpretazioni e coglierne i valori che lo contraddistinguono nell’ambito del panorama enologico internazionale.
Va ricordato inoltre che la campagna promozionale si è arricchita di una importante novità dedicata al retail: a Boston, da agosto e fino ad ottobre, sono stati coinvolti oltre 25 wine shop ed enoteche e in ciascuno di essi sono state organizzate degustazioni speciali e attività di promozione per i vini Soave con la presenza dei produttori.

«Da tempo siamo impegnati in azioni di promozione del Soave per quanto riguarda il mercato americano – sottolinea Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio – e possiamo affermare che grazie ad una mirata pianificazione delle attività, sulla base di precise analisi di mercato, oggi sono notevoli i progressi che il vino Soave ha raggiunto in termini di apprezzamento e di diffusione. Chiaramente è necessario proseguire con la strategia di comunicazione attraverso le campagne che curiamo per incrementare sia la conoscenza sia la richiesta delle nostre produzioni».

THE SELOUS IN AFRICA A Long Way from Anywhere di Robert J. Ross

Officina Libraria

Oltre duecento scatti del fotografo newyorkese immortalano la fauna e gli scenari mozzafiato del Selous, prima area protetta in Africa e la maggiore per estensione, dove l’autore ha vissuto per quattro anni.

“The Selous was my very first Africa experience, and it remains my favourite.
Robert J. Ross’ extraordinary photographs take us into a natural world unlike any
other on earth. A world of elephants. Of wild dogs. Of nature as it should be, can
be, might be—if we keep these breathtaking images firmly in mind. A triumph!”
—Bryan Christy, Director, Special Investigations Unit, National Geographic

Il Selous Game Reserve, iscritto alla lista del patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO dal 1982, è la prima area protetta dell’Africa (1896), oltre a essere la più grande (con un’estensione superiore a quella della Svizzera). Situato nella Tanzania meridionale, il Selous è rimasto ed è riuscito a riconfermarsi uno dei più grandi e indisturbati ecosistemi africani, nonostante i feroci conflitti che videro le forze inglesi e tedesche scontrarsi durante la Prima guerra mondiale e lo spietato bracconaggio degli anni Settanta e Ottanta. 
Il Selous vanta una fauna ricchissima non solo per varietà di specie, ma anche per quel che riguarda i numeri: l’area è abitata da una delle due più grandi popolazioni di elefanti del continente africano, da quasi la metà dei licaoni dell’Africa, da vasti branchi di bufali, ippopotami e da più leoni che in qualsiasi altra zona protetta del continente, come ha evidenziato l’autorevole rivista National Geographic già nell’agosto del 2013. Insomma, questo brillante gioiello della biodiversità esercita un ruolo assolutamente vitale. 

Rob Ross, fotografo newyorkese che oggi abita nelle Rockies del Colorado, ha collezionato quasi centomila scatti, trascorrendo quattro anni della sua vita in questa riserva dall’ambiente difficile e severo. Oltre duecento tra le immagini scattate nell’estesissima area protetta, le più spettacolari e intrise dei vividi colori dell’Africa, sono confluite nel volume The Selous in Africa. A Long Way from Anywhere, edito da Officina Libraria.

Il libro include non solo le foto con i tipi di fauna che abitualmente si ammirano sfogliando un testo sull’Africa selvaggia, ma anche immagini aeree e notturne, ritratti estremamente ravvicinati di predatori, insetti, piccole creature e paesaggi mozzafiato, che rendono The Selous in Africa. A Long Way from Anywhere l’ideale pendant fotografico agli scritti del grande naturalista Peter Matthissen, che al Selous dedicò trent’anni fa Sand Rivers, ormai ritenuto un classico, frutto della sua esperienza safari.
Di grande formato e stampato con particolare attenzione alla qualità delle riproduzioni, il volume con le foto d’autore è arricchito da sei tavole con apertura ad anta. Oltre alla forza delle immagini del fotografo newyorkese, spesso accompagnate da numerose citazioni tratte da Sand Rivers, completano il libro alcuni testi selezionati, come la storia del Selous di Rolf Baldus, un saggio di Walter Jubber sugli aspetti naturalistico-zoologici della riserva e uno scritto di Bryan Christy, direttore investigativo del National Geographic, sulle tragiche conseguenze del commercio illegale di avorio.

Robert J. Ross, fotografo originario di New York diviso tra la sua città d’origine e Cape Town, ha passato gli ultimi dieci anni immortalando con i suoi scatti coloratissimi i momenti in Africa e in giro per il mondo. La sua volontà è quella di svelare l’unicità del quotidiano, abbattendo gli stereotipi, per evidenziare il colore e la struttura di posti comuni come un mercatino italiano, le spiagge di Hampton o luoghi esotici come la foresta vergine in Africa oppure la mano tesa di un lemure in Madagascar. I suoi lavori sono pubblicati su numerose riviste di viaggio e natura, tra cui National Geographic Adventure, National Geographic Traveler, Condé Nast Traveler, Getaway Magazine, Africa Geographic, Islands, Travel Africa. Rob si è impegnato in incarichi di fotografia per il World Wildlife Fund®, la Wildlife Conservation Society, il Global Fund for Children e per altre organizzazioni non governative per cui ha sentito che le sue immagini potevano fare la differenza.

CONCERTO DEI SOLISTI DELL’ENSEMBLE INTERCONTEMPORAIN

TEATRINO DI PALAZZO GRASSI 
Giovedì 10 dicembre 2015, ore 19.30 

Il Teatrino di Palazzo Grassi prosegue per il secondo anno la collaborazione con l’Ensemble intercontemporain, la prestigiosa formazione fondata da Pierre Boulez nel 1976. Questo programma inedito di musica da camera è stato ideato dai musicisti stessi per omaggiare l’influente maestro francese nell’anno del suo 90° compleanno e per mettere in luce il suo legame con grandi compositori italiani e veneziani. 

Ingresso libero fino a esaurimento posti. 

Il Teatrino di Palazzo Grassi (foyer) disegnato da Tadao Ando. 

Giovedì 10 dicembre alle ore 19.30, i solisti dell’Ensemble intercontemporain rendono vivi i diversi spazi del Teatrino di Palazzo Grassi, progettato dall’architetto giapponese Tadao Ando e aperto nel maggio 2013. Dal foyer al palcoscenico dell’auditorium, il pubblico è invitato a seguire gli interpreti per un cammino musicale unico. 
Il programma è stato concepito dai solisti dell’Ensemble come un dialogo musicale tra le opere squillanti o intimiste di Pierre Boulez, Luciano Berio, John Cage, Ivan Fedele e Franco Donatoni, svelando tutte le sfumature degli strumenti a fiato dall’assolo al quintetto. 

Il concerto si apre con due brani di Pierre Boulez intervallati da un’opera di John Cage. Del maestro francese sono presentati Domaines (1961-1968), per clarinetto, in cui il musicista visita i propri “domini” e Douze Notations (1945), per pianoforte: il brano, scritto durante gli studi di Boulez con Olivier Messiaen, è influenzata dalla dodecafonia ma al contempo ne deride la tendenza dogmatica e il feticismo verso il numero dodici. Di Cage è eseguito Music for Wind Instruments (1938), per quintetto di fiati, opera emblematica del primo periodo di attività del compositore americano che annuncia la sua predilezione per il ritmo, un elemento che sarà al centro delle sue “Construction” per percussioni. 
Segue Flamen (1994), di Ivan Fedele, il quale non rinuncia al suono inteso come rappresentazione dello spazio anche nelle dimensioni ridotte del quintetto di fiati e dispone i musicisti secondo un ordine preciso: in cerchio, lontani l’uno dall’altro e su diversi livelli, in modo da costruire una struttura musicale frutto di simmetrie, attrazioni e stratificazioni. 

Incisi. Deux pièces (1995), composizione per oboe di Franco Donatoni è ispirato alle opere giovanili del fondatore dell’ensemble ed è stato creato in occasione dei suoi settant’anni; Sonatine (1946), per flauto e pianoforte, di Pierre Boulez, è ispirato alla costruzione formale di Arnold Schönberg e al linguaggio musicale di Olivier Messiaen e Claude Debussy. Attraverso questo brano il maestro francese si proietta verso la composizione seriale. 

La serata si chiude con Ricorrenze (1985-1987) di Luciano Berio, per quintetto di fiati, anch’esso ispirato a Pierre Boulez e definito come “lo sviluppo di un seme piantato nella primavera 1985, in occasione del sessantesimo compleanno di Pierre Boulez” e con il brano Musette per Lothar di Franco Donatoni. 


INTERPRETI 
Alain Billard: clarinetto basso 
Sophie Cherrier: flauto 
Jens McManama: corno in fa 
Didier Pateau: oboe 
Paul Riveaux: fagotto 
Sébastien Vichard: pianoforte 

PROGRAMMA DEL CONCERTO 
Pierre Boulez 
Domaines, estratto 
per clarinetto 
John Cage 
Music for Wind Instruments, 8’ 
per quintetto di fiati 
Pierre Boulez 
Douze Notations, 10’ 
per pianoforte 
Ivan Fedele 
Flamen, 12’ 
per quintetto di fiati 
Franco Donatoni 
Incisi. Deux pièces, 10’ 
per oboe 
Pierre Boulez 
Sonatine, 12’ 
per flauto e pianoforte 
Luciano Berio 
Ricorrenze, 15’ 
per quintetto di fiati 
Franco Donatoni 
Musette per Lothar, 5’ 
per musette 

ENSEMBLE INTERCONTEMPORAIN 
Fondato da Pierre Boulez nel 1976, l'Ensemble intercontemporain riunisce 31 solisti che condividono la stessa passione per la musica dal XX secolo a oggi. Raggruppati in una formazione permanente, partecipano alla missione di diffusione, trasmissione e creazione sanciti negli statuti dell'Ensemble. Sotto la direzione musicale del compositore e direttore d'orchestra Matthias Pintscher collaborano, insieme ai compositori, all'esplorazione di tecniche strumentali e a progetti che associano musica, danza, teatro, cinema, video e arti visive. Ogni anno l'Ensemble ordina e suona nuove opere che arricchiscono il suo repertorio. In collaborazione con l'Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique (IRCAM), l'Ensemble intercontemporain partecipa a progetti che includono nuove tecnologie di produzione sonora. 

Partner istituzionale 

REZZAMASTRELLA la nuova produzione ANELANTE


con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia
(mai) scritto da Antonio Rezza 
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo
organizzazione Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
una produzione RezzaMastrella - Fondazione TPE – La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello

Flavia Mastrella ed Antonio Rezza tornano prepotentemente sul palco del Teatro Vascello di Roma con la nuovissima produzione Anelante. In scena per sei settimane, dal 9 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016, dopo il debutto torinese, e pronti per una lunga tournée nazionale, che toccherà tra gli altri il Teatro Elfo Puccini di Milano, il Teatro Duse di Bologna, il Puccini di Firenze, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Massimo di Cagliari, Teatro Astra di Vicenza.


ANELANTE è l’uomo che esiste nel suo struggimento. 
Decanta l’alienazione e la disperazione di esseri umani tramutati in entità virtuali.

Esalta la visione del sé idealizzato, non riesce ad ascoltare e utilizza solo la sua comunicazione verbale.
Anelante è un essere mitologico, affronta con il tratto stilistico tipico di Rezza-Mastrella, i contorni delle effigi storico-cromatiche della nostra epoca. L’essere rincorre l’inevitabile moltiplicarsi della sua immagine, si dedica alla ricerca perpetua del divino. Vive le vicissitudini dei rappresentanti della Terra, in una composizione corale, a tratti orgiastica, a tratti devota; la morte e la decadenza fisica sono ancora lontane. 
La prospettiva paranoica degli autori e delle figure protagoniste, cresce nel ritmo delle battute e dei movimenti, fino all’apoteosi. Anelante è la ricerca dell’ultimo spasmo.

DUE NOTE
Dopo aver tentato la condivisione degli intenti attraverso il vivere civile, un uomo dotato di autostima si affida all’inconscio per portare la parola sott’acqua, lì dove persino Dio ha fallito con la sua.
In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile dell’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi: perdizioni e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono travolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera, spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale.

PRESUPPOSTI
Ci si piega spesso con l’assurdo dietro, e si fanno i conti dei traumi passati. Così l’essere inferiore cerca conforto nell’impegno civile. E con la morte altrui ritorna l’amor proprio. Tra balli, feste orientali, lutti premeditati ci si libera della solidarietà, pratica aziendale che genera profitto. Anche la cultura con gli occhiali flette il culo. Chi legge un libro è costretto a stare zitto da chi scrive, chi legge compra il suo silenzio, chi compra un libro fomenta e capovolge l’omertà. Ma con la mamma biologica la partita è persa: pelle della sua pelle e fine della tua.

PRESENZE
Le emozioni sono una nuova incognita, per aumentare il sapore rituale, in performance con Antonio ci sono Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia: corpi e melodie chiudono la nostra seconda Era, calcano la mano sulla sensazione muta, sono proiezioni dello stato d’animo di Anelante. Lo assecondando senza disturbare, gli permettono di esser tale intervenendo con una loro realtà emotiva, proiettati nell’energia della sua psiche. 

L’HABITAT
L’habitat è un monitor, ma anche un muro, numerose finestre animano lo schermo simultaneamente; avvenimenti e contenuti esaltano la società multimediale, attraverso il linguaggio visivo. 
Addio terza dimensione. Esplode il luogo comune, i viventi non si accorgono di essere prigionieri di un monitor, vecchi e giovani, spossati dal desiderio di emergere, ritrovano nel reinventarsi la spietatezza dell’infanzia e la malvagità dell’adulto. L’Anelante vive confinato tra le muraglie, chiuso nel recinto, senza sporgersi, pretende di conoscere il mondo, lo fa per non accorgersi della vuotezza che gli riempie la vita. Disposto a tutto, per sostenere la gerarchia di sempre usa i sistemi virtuali di cui si è impadronito.
ANELANTE è immerso nella quarta dimensione, centuplica i livelli di comunicazione. E‘ la metafora smisurata del rito quotidiano, l’utopia della pensione e del tempo indeterminato: così Freud può sguazzare.
Flavia Mastrella e Antonio Rezza si occupano di comunicazione involontaria.

Hanno realizzato dodici opere teatrali (tra cui Pitecus, Io, Fotofinish, Bahamuth e 7-14-21-28, Doppia Identità, Fratto_X e Anelante) tre film lungometraggi (tra cui Escoriandoli presentato a Venezia nel 1996) e una serie sterminata di corto e medio metraggi. Flavia Mastrella si occupa inoltre di scultura con esposizioni in Italia (GAM, MaMbo, Pan) e all’estero e Antonio Rezza di letteratura pubblicando i suoi romanzi con Bompiani. Per RAI 3 hanno realizzato nel 2000 il programma Troppolitani. Nel 2008 vincono il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare e pubblicano con Kiwido la prima raccolta video del loro cinema in bianco e nero. Nel gennaio del 2010 hanno presentato, a Madrid e a Palencia, Pitecus in lingua spagnola e eseguito alcune azioni performative insieme agli Afterhours. Nel Giugno del 2011 presentano 7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi e ad Ottobre 2013 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca. Nell’ Aprile del 2012, edito da Barbès, è uscito il libro La noia incarnita – il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a cura di Rossella Bonito Oliva. A maggio 2013 è stato loro conferito il Premio Hystrio e nel dicembre 2013 il Premio Ubu. Nel novembre 2014, la casa editrice Il Saggiatore ha pubblicato il libro Clamori al vento. L'arte, la vita, i miracoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza.

Rivalutare la città con l’Arte

 Viteculture al Casale dei Cedrati. Cultura e intrattenimento nel cuore storico di Villa Pamphilii

Musica dal vivo e cibo all’insegna della qualità e dei prodotti a km 0: questa è l’offerta culturale che Viteculture proporrà al Casale dei Cedrati con un’attenzione particolare rivolta all’intrattenimento live con artisti noti della scena italiana e internazionale.
Lo spazio da tempo in disuso, grazie al bando del 2013 promosso da Roma Capitale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, vinto dall’A.T.I. CoopCulture - Linea d’Arte, oggi trasformata in Società Consortile Casale dei Cedrati torna finalmente attivo e aperto alla cittadinanza.
Viteculture, già alla direzione artistica dell’ex Teatro Quirinetta - oggi Quirinetta Caffè Concerto rilanciato e valorizzato grazie al suo intervento - porterà negli spazi verdi di uno dei casali più belli e storici della capitale un connubio inedito di arte e cibo, con eventi unici e format mirati, per far risaltare attraverso un’attenta offerta culturale le tante potenzialità di uno luogo come quello del Casale dei Cedrati, rivolgendosi al territorio e ai cittadini più curiosi e “affamati” di buona musica.
Creatività, arte, innovazione sociale, sostenibilità ambientale, nuove tecnologie: sono queste le parole chiave di VITECULTURE impresa culturale che da anni attiva sulla capitale, progetta e organizza eventi, riqualificando e rinnovando spazi attraverso una programmazione artistica attenta al contemporaneo e ai tanti linguaggi dell'arte. 
ViteCulture negli anni, muovendosi tra il centro e la periferia cittadina e culturale, ha fatto da sempre delle varie proposte artistiche un organismo in continua evoluzione, un contenitore aperto e cooperativo, con soluzioni creative d'avanguardia, sinergiche e formative all'insegna dell'inclusione sociale e del territorio.
Fondata a Roma nel 2014 da Giulio Amorosetti e Mamo Giovenco (già co-fondatori de Il Lanificio 159), insieme a Daniele Martelli, ViteCulture mette le radici nel panorama romano vantando già progetti di successo come il Quirinetta, Villa Ada Roma Incontra il Mondo e altri tasselli sparsi nella città per farne un luogo di cultura e arte. 
I primi appuntamenti con la programmazione di Viteculture all’interno del Casale dei Cedrati sono il 5 e 6 dicembre con uno speciale aperitivo serale soul jazz con i The Blue Project, raffinato gruppo di punta della scena romana, che offrirà al pubblico un live dalle atmosfere sospese e coinvolgenti.
Le attività culturali del Casale sono patrocinate dal Municipio Roma XII.

L’UNHCR ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER LE VIOLENZE AL CONFINE GRECO E CHIEDE MAGGIORE SICUREZZA

L’UNHCR esprime forte preoccupazione per la situazione di tensione e violenza al confine tra Grecia ed ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. Chiede pertanto alle autorità di entrambi i Paesi di gestire i confini in maniera da garantire il rispetto dei diritti umani e dei principi di protezione dei rifugiati.
A seguito delle restrizioni all'ingresso di rifugiati e migranti di Paesi diversi da Siria, Afghanistan e Iraq da parte delle autorità lungo la rotta balcanica occidentale, negli ultimi giorni le tensioni sono cresciute a Idomeni, sul lato greco del confine. In diverse occasioni, queste tensioni hanno portato a violenza e alla chiusura temporanea della frontiera.
In questo contesto, l’UNHCR esprime cordoglio per la morte di un uomo marocchino al confine, in circostanze ancora da chiarire. Questo tragico evento sottolinea ulteriormente la necessità da parte delle autorità di agire in maniera appropriata. Chiediamo alle autorità greche di ripristinare la sicurezza come azione prioritaria, per assicurare la protezione di coloro che ne hanno bisogno e la tutela degli operatori umanitari e dei volontari. 

Mezzi di trasporto sono stati messi a disposizione dei rifugiati e dei migranti che non sono stati ammessi nell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia per tornare ad Atene, dove sono disponibili servizi di prima accoglienza e assistenza e lo staff UNHCR è presente per offrire pareri individuali e consulenze legali ad personam. 

L’UNHCR ribadisce le proprie preoccupazioni per le conseguenze delle chiusure delle frontiere messe in atto da diversi paesi dei Balcani. L’UNHCR raccomanda di tracciare il profilo delle persone basandosi sulle loro esigenze di protezione e non sulla loro nazionalità. L’UNCHR e altre organizzazioni si appellano agli stati coinvolti perché ristabiliscano la cooperazione e i meccanismi di risposta convenuti al summit dei Balcani Occidentali dell’8 Ottobre e all’incontro dei leader balcani del 25 novembre.

AMPIC - I TRATTAMENTI PIU' RICHIESTI PER UOMINI E DONNE. IN AUMENTO FILLER PER DONNE ED EPILAZIONE MASCHILE PER LE MANI

Si è concluso il terzo congresso internazionale AMPIC 2015, presso il Centro Congressi di Humanitas University di Rozzano, Milano
 Per le donne i trattamenti più richiesti sono filler, tossina botulinica, bioristrutturazione e ...

E' in aumento del 10% la richiesta di trattamenti di medicina estetica rispetto al 2014: la fascia più interessata è il viso, sia per gli uomini quanto per le donne. Su dieci donne interessate alla medicina estetica, 8 richiedono il filler alle labbra. Per quanto riguarda gli uomini, 8 su 10 richiedono la tossina botulinica.

IL CONGRESSO AMPIC 2015 - Se n'è parlato durante il congresso internazionale AMPIC 2015, che si è tenuto presso il Centro Congressi di Humanitas University di Rozzano, in provincia di Milano, organizzato dall'AMPIS, Società di Medicina Estetica Pratica. A coordinare i lavori e le presentazioni il Prof. Giovanni B. Agus, Presidente del Congresso e della Società Italiana di Medicina Estetica Pratica-AMPIS. L'appuntamento è stato organizzato da Cinzia Forestiero e Maria Albini.

I TRATTAMENTI NELLE DONNE - Per quanto riguarda le donne l'interesse maggiore si concentra sul viso. Il più richiesto in assoluto è il trattamento volumizzante o correttivo, riguardante le asimmetrie del volto. Il filler, la cui richiesta è aumentata del 10% rispetto allo scorso anno, è sempre più richiesto da pazienti con età inferiore ai 30 anni, ma interessa anche pazienti più anziani, seppur in percentuale ridotta. 

"Sono emersi incrementi significativi nel numero di richieste di trattamenti di medicina estetica quali filler dermici per labbra, zigomi, zona perioculare e angolo mandibolare - sottolinea Cinzia Forestiero, membro del board scientifico e una delle organizzatrici del congresso -Una novità per quanto riguarda il filler è la rinoplastica medica. E' in aumento la tecnica del rinofiller, eseguito spesso in concomitanza con altri tipi di correzione. L'impianto di filler dermico aiuta a correggere piccole asimmetrie: trattasi di prodotti riassorbibili, biocompatibili, e certificati. La formazione e la competenza dei professionisti rappresentano il valore e la garanzia migliore per la sicurezza dei pazienti".

Al secondo posto per la donna è la richiesta della tossina botulinica, molto utilizzata per le rughe frontali e perioculari. Dagli studi recenti la crescita di questo trattamento è aumentata del 14% rispetto al 2014. 

Al terzo posto la bioristrutturazione del viso, che corregge gli inestetismi dovuti a età, stili scorretti di vita, abusi da alcool e fumo, predisposizione genetica, e altri fattori. Questo trattamento stimola la produzione di acido ialuronico e collagene, sostanze ristrutturano il derma. Infine, i peeling e i laser, che vanno a correggere le discromie cutanee, danno luminosità del volto e risolvono quindi il problema delle macchie. 

I TRATTAMENTI PER L'UOMO - La priorità per l'uomo è statisticamente il desiderio di ridurre le rughe del volto. Quindi la tossina botulinica è il trattamento più richiesto, con un aumento percentuale del 10% rispetto al 2014. Per il filler, la richiesta di aumento di volume dell'arcata zigomatica malare e l'angolo mandibolare. In aumento anche l'epilazione, soprattutto per spalle, schiena, addominali e mani. Le mani quali strumento sociale del nostro corpo, esprimono, comunicano e sono specchio della persona. La loro cura oggi è volta anche all'eliminazione dei peli che, talora posso rappresentare un disagio psicologico. 

Su un grande classico quale l'adiposità addominale e per le cosiddette "maniglie dell'amore" la richiesta di miglioramento è costante. I trattamenti qui, vanno dalla mesoterapia, dall'iniettivo all'uso di apparecchiature elettromedicali. 

TRATTAMENTI PER L'ACNE GIOVANILE E INTERVENTI PER I GLUTEI - I trattamenti di medicina estetica in particolare i peeling e i laser per la cura dell'acne giovanile. Le donne preferiscono la correzione dei volumi e la ridefinizione delle labbra, gli uomini preferiscono la correzione delle rughe attorno agli occhi. "I glutei, infine, sono una parte importante del corpo di una donna, considerata la parte più sexy in assoluto - ha concluso Maria Albini membro del board scientifico Ampis - superando nelle preferenze degli italiani anche le gambe. La medicina estetica non può fare molto per questa zona, ancora di pertinenza del chirurgo. Iniziano ad apparire sul mercato, però, tecnologie che tendono a rassodare questa zona con buoni risultati e senza stress per il paziente: ad esempio radiofrequenze sempre più performanti per l'effetto push up o filler studiati appositamente per rimodellare il profilo corporeo".

Geronimo Stilton al Sottodiciotto Film Festival!


IL FAMOSO TOPO GIORNALISTA ARRIVA 
AL SOTTODICIOTTO FILM FESTIVAL CON
 QUA LA ZAMPA, GERONIMO STILTON! 
Il 6 dicembre alle 17.00 proiezione di due episodi della seconda stagione della serie animata e incontro col direttore dell'Eco del Roditore in baffi e pelliccia

Quest'anno tra i protagonisti del SOTTODICIOTTO FILM FESTIVAL, il festival nato su iniziativa della Città di Torino e dell'A.I.A.C.E. Torino per dare visibilità ai prodotti audiovisivi realizzati dagli under 18 e a al cinema sui temi dell'infanzia, dell'adolescenza e della gioventù, ci sarà anche il famoso topo giornalista Geronimo Stilton!

Nell'ambito della nuova edizione (Torino, 4 - 11 dicembre 2015) è infatti in programma un appuntamento dedicato a tutti i piccoli fan  di Geronimo Stilton che il 6 dicembre dalle 17 alle 18.30 al Cinema Massimo di via Verdi 18 sarà protagonista dell'evento "Qua la zampa, Geronimo Stilton!". Il Direttore dell'Eco del Roditore sarà presente al Festival ‒ in un appuntamento realizzato con Atlantyca Entertainment in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema‒ sia sullo schermo, sia in pelliccia e baffi per la gioia di tutti i suoi affezionati sostenitori. I giovani spettatori potranno così gustarsi su grande schermo due stratopici episodi tratti dalla seconda stagione della serie animata: Geronimo in salsa di… guai e Che cotta, Geronimo! Dopo la proiezione, cioè intorno alle 18, Geronimo in pelliccia e baffi incontrerà i bambini con il suo spettacolo Viva il Natale! Un momento speciale per cantare e ballare tutti insieme sulle note delle musiche natalizie più stratopiche dell'Isola dei Topi.

Dettagli sui due episodi
Geronimo in salsa di… guai
Cosa fare se un topo spaventato, chiaramente in pericolo, chiede a Benjamin di consegnare una preziosa lettera a un misterioso Cesare T.? Nessuno sa chi sia Cesare T. e la preziosa lettera contiene un'incomprensibile formula… Se poi aggiungete che Geronimo viene rapito in circostanze misteriose il risultato è: una vera salsa di…guai!

Che cotta, Geronimo!
Geronimo ha una grande opportunità: intervistare la famosissima cantante Diva Parmezani! Lei è proprio favolosa e Geronimo si è preso una bella cotta! Ma quando il gioiello portafortuna di Diva viene rubato, Geronimo farà di tutto per recuperarlo, per convincerla che la fortuna non esiste e conquistare il suo cuore…

Atlantyca Entertainment
Atlantyca Entertainment è una società transmediale che opera attraverso dipartimenti di Production&Distribution, Licensing, Publishing e Foreign Rights. La società detiene e gestisce i diritti del brand Geronimo Stilton,  la famosa property intellettuale Made in Italy che basa il suo successo su oltre 115.000 milioni di copie vendute nel mondo, in 46 lingue. Atlantyca è producer della serie animata "Geronimo Stilton" che racconta le avventure del famoso topo giornalista. Le prime due stagioni della serie televisiva sono state vendute in oltre 130 paesi nel mondo, e la terza è attualmente in produzione.


3 dicembre 2015

L’incontro tra due star - Skin e Ford Mustang unite nel nome del rock


Sulle strade milanesi, una Ford Mustang nera, nella classica configurazione ‘fastback’, non può passare inosservata. Soprattutto se alla guida di un’auto iconica c’è un’icona rock: la cantante Skin

Il connubio tra Skin e Mustang rappresenta l’incontro tra due sound straordinari: la voce, graffiante e avvolgente, della cantate degli Skunk Anansie, e il ruggito, corposo e profondo, del V8 5.0 della ‘muscle car’ dell’Ovale Blu.
Ford ha celebrato questo momento rock realizzando un servizio fotografico e un video di backstage in cui l’artista inglese e la Mustang sono protagoniste di atmosfere suburbane avvolte da colori pop.

Sulle strade milanesi, una Ford Mustang nera, nella classica configurazione ‘fastback’, non può passare inosservata. Soprattutto se alla guida di un’auto iconica c’è un’icona rock: la cantante Skin. Per i suoi spostamenti in Italia, infatti, la celebre cantante utilizza la nuova Mustang, un’auto con cui condivide lo spirito rock e il fascino di un’energia che si esprime ai massimi livelli.


“Essere rock è uno stato d’animo, una filosofia di vita, un modo di guardare il mondo e di affrontare le sfide”, ha dichiarato Skin. “E la Mustang è inequivocabilmente rock”.


Il connubio tra Skin e Mustang rappresenta l’incontro tra due sound straordinari: la voce, graffiante e avvolgente, della cantate degli Skunk Anansie, e il ruggito, corposo e profondo, del V8 5.0 della ‘muscle car’ dell’Ovale Blu. La nuova Ford Mustang è disponibile per prima volta in Europa dopo oltre 50 anni dalla sua nascita negli Stati Uniti, durante i quali ha conquistato l’immaginario degli appassionati di tutto il mondo attraverso migliaia di apparizioni sul grande schermo, nelle serie TV e nei videogiochi.

Gli Skunk Anansie, capitanati dalla carismatica Skin, torneranno con il nuovo disco ‘Anarchytecture’, anticipato dal primo inedito ‘Love Someone Else’, in uscita il 15 gennaio su etichetta Carosello Records.

TORINO: IL MERCATINO DI NATALE

PIAZZA BORGO DORA 
 Inaugurazione - SABATO 5 dicembre - ore 17.30


Il tradizionale Mercatino di Natale della Città di Torino torna dal 5 al 23 dicembre in piazza Borgo Dora: 45 chalet nelle aree esterne di piazza Borgo Dora e 100 bancarelle all’intero del Cortile del Maglio offrono ai visitatori il meglio dell’oggettistica natalizia italiana e straniera e prelibatezze culinarie tipiche di produttori enogastronomici provenienti da varie regioni italiane e dall’estero. Sono presenti - fra gli altri - undici espositori provenienti da paesi esteri: Palestina, Polonia, Cile, Francia, Spagna e Bielorussia. 

Confermati gli eventi culturali che arricchiscono il Mercatino e suscitano enorme gradimento tra i visitatori: il Museo dei Presepi, una mostra di circa 250 pezzi provenienti da tutto il mondo e un rinnovato Presepe elettromeccanico dal titolo ‘Passione-Presepe tra fantasia e immaginazione’, con circa 40 personaggi in movimento e posto su una superficie di 35 mq con speciali luci che riproducono un effetto giorno e notte. Il Mercatino di Natale rivolge, nel contesto della solidarietà, la sua attenzione a sostegno delle Associazioni Onlus e di Theleton mettendo a loro disposizione alcuni spazi e bancarelle di vendita per ospitare giornate di solidarietà e per la promozione di iniziative atte al reperimento di fondi da destinare allo sviluppo dei progetti annuali previsti a favore dei loro assistiti. 

Orari mercatino: dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19 
 Sabato e festivi dalle 10 alle 20. 
Per la sola area somministrazione: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 20 
Sabato e festivi: dalle 11 alle 22 

La cucina top è a Tokyo

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Parola di Michelin

La capitale del Giappone è leader mondiale per numero di stellati. A decretarlo è l'edizione 2016 della prestigiosa Guida Michelin che assegna le ambitissime 3 stelle a ben 13 ristoranti, due stelle a 51 ristoranti e una stella a 153

Tokyo mantiene la leadership per essere la città con i migliori ristoranti al mondo. A sentenziarlo è l'edizione 2016 della prestigiosa Guida Michelin che assegna le ambitissime 3 stelle a ben 13 ristoranti, due stelle a 51 ristoranti e una stella a 153. La pubblicazione sarà presentata ufficialmente il prossimo 10 dicembre. 

La capitale del Giappone è quindi una meta gastronomica da intenditori che mantiene anche per quest'anno il titolo di capitale culinaria per eccellenza con il maggior numero di ristoranti stellati. Nella lista dei ristoranti top a sorpresa entra...



TORINO CITY OF DESIGN 2015

APPUNTAMENTI DEL 4 DICEMBRE


Torino, in collaborazione con le numerose realtà private istituzionali del mondo del design torinese riunite nel ‘Gruppo Consultivo Torino Design’ organizza il primo appuntamento dedicato al DESIGN: TORINO CITY OF DESIGN 2015 una cinque giorni (dal 4 al 8 dicembre) che mette insieme eventi, incontri, mostre, workshop e visite guidate.
L’inaugurazione – a cui parteciperanno autorità cittadine, autorità UNESCO e le autrici del logo TORINO CITY OF DESIGN, sarà domani, 4 dicembre 2015 alle ore 12.00 in via Giolitti 26/A sede del Circolo del Design.
In questa giornata, inoltre, alle ore 19.00 alla Terrazza Giolitti - con il Design Party (aperto a tutti) - si festeggerà l’avvio del Circolo del Design, una piattaforma permanente per la promozione e lo sviluppo del design territoriale, cuore pulsante delle attività che animeranno le giornate dedicate al design.
Il calendario aggiornato degli appuntamenti in programma per TORINO CITY OF DESIGN 2015 è disponibile sul sito internet all’indirizzo www.contemporarytorinopiemonte.it

PROGRAMMA DELLA GIORNATA INAUGURALE
VENERDÌ 4 DICEMBRE

Circolo del Design, via Giolitti 26/A
12:00 - 13:00, Sala Giolitti
Torino si apre al design 
INAUGURAZIONE e presentazione del logo Torino Città Creativa Unesco per il Design. 
Intervengono le autorità cittadine, autorità UNESCO, le autrici del logo (SIMONA QUAGLIERO e MORENA COGGIOLA, studentesse IAAD, con il progetto “punto in movimento”)

14:30 – 17:00, Sala Giolitti
Essere città del design - Opportunità e prospettive
Meeting. Intervengono i rappresentanti delle Città Creative UNESCO Helsinki e Saint-Étienne e della Città di Fabriano.

17:00 – 18:00, Sala Giolitti
Il design Made in Italy dalla scuola all’impresa
I concept IED per l’estensione della linea Forever Pininfarina by Napkin
Tavola rotonda. A cura di IED. Presentazione di Codex, progetto di Advanced Design. Intervengono Davide Fabi, CEO Napkin, Paolo Pininfarina, Presidente Pininfarina, Riccardo Balbo, Direttore IED 

18:00 – 19:00, Sala Giolitti
Torino incontra Berlino - Un viaggio tra due città in evoluzione,
l’incontro di due eccellenze tra cultura e design Meeting. Presentazione del video #ToBeBrivido ed esposizione del concept car Brivido. A cura di Fondazione per la Cultura Torino e Italdesign Giugiaro. Intervengono Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura Città di Torino, e Franco Bay, Direttore della Comunicazione di Italdesign Giugiaro e i giornalisti Giosué Boetto Cohen e Paolo Tumminelli.

19:00 - 21:30, Terrazza Giolitti 
Design Party - Inaugurazione Circolo del Design
Party. LIVE SET sound + visual a cura di Project-TO – Electronic Generation con testimonial cittadini del mondo della cultura.

LAB, piazza Vittorio Veneto 13/E
22:00 – 24:00 IAAD Design Jam Session
Live+Dj-set. La creatività e il talento diventano musica per celebrare la nomina di Torino a Città Creativa del Design: noti creativi torinesi - designer, architetti, pubblicitari – si trasformano per una sera in musicisti, portando su un palco non convenzionale il proprio strumento musicale e la propria abilità, dando vita a una jam session creativa e inusuale. Gli studenti IAAD avranno la possibilità di dimostrare le proprie capacità artistiche insieme ai designer che li hanno ispirati. A seguire dj-set a cura di studenti IAAD. 

TORINO CITY OF DESIGN 2015 è un progetto della Città di Torino e del Gruppo Consultivo Torino design, in collaborazione con il Circolo del Design, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Camera di Commercio di Torino, Unione Industriale di Torino, CNA - Associazione dell'artigianato e delle PMI, Lago Interior Life.

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