Agenzia Stampa Aspapress

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13 novembre 2015

Enrique Iglesias in concerto a Tel Aviv

16 dicembre 2015

Un tour davvero accattivante quello che vedrà il bell’Enrique protagonista di un concerto a Tel Aviv il prossimo 16 dicembre presso la Nokia Arena di Tel Aviv.
L’ultimo concerto realizzato da Iglesias in Israele risale a giugno 2011.
Enrique Iglesias figlio quasi 40enne di Julio Iglesias, una leggenda della musica latina, tra il 1990 ed 1997 ha venduto oltre 17 milioni di album in lingua spagnola conquistando anche nel 1996 un Grammy come miglior Interprete latino.

The Sex and Love Tour includerà canzoni “Tonight (I’m Lovin’ You)”, “I Like How it Feels”, “No me digas que no”, “Bailamos” , “Cuando Me Enamoro” and “Finally Found You”.

L’ARTE PER COMBATTERE LA VIOLENZA SULLE DONNE

 A Milano la mostra di Andi Kacziba
VÌOLA
a cura di Sabino Maria Frassà
Studio Museo Francesco Messina Via San Sisto 4/A (Via Torino) Milano
10 dicembre/20 dicembre 2015
da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Vernissage 9 Dicembre - 18.00

Il Comune di Milano, la Fondazione Giorgio Pardi e all’associazione cramum, patrocinati da dell’Istituto Balassi-Accademia d’Ungheria in Roma, presentano VÌOLA di Andi Kacziba, curata da Sabino Maria Frassà.  La mostra che avrà luogo allo Studio Museo Francesco Messina di Via San Sisto 4/ a Milano (Via Torino)  dal 10 al 20 dicembre, parla della reazione e della sopravvivenza delle donne alla violenza psicofisica. Per Andi Kacziba – ex modella ed ex fotografa di origini ungheresi, da anni in Italia – la nostra società è violenta anche nell’immagine e nel modo in cui rappresenta sé e le donne: "l’ossessione per l’infinita giovinezza e bellezza si scontra con il tempo biologico. Sempre più donne sono così portate a vivere il dramma della mancata o negata maternità". Chi subisce una violenza, per non soccombere, spesso si piega, modifica il proprio essere, fino quasi ad annientarsi. Questo "quasi", come ricorda il curatore della mostra Sabino Maria Frassà – “è la chiave di lettura della mostra: dall'inevitabile violenza, dall'inalienabile dolore ci si può risollevare e crescere. Per Andi Kacziba la violenza non è mai l’elemento generativo dell’esistenza umana. Lo è invece la forza di non piegarsi, di reagire ed essere diversi.” Andi Kacziba accoglierà i visitatori in un giardino segreto fatto di corde e ceramiche e creato all’interno della  chiesa barocca di San Sisto, oggi sede dello Studio Museo Francesco Messina, nel cuore di Milano. Il “giardino” di Andi non è però un giardino dell’Eden, un luogo in cui rifugiarsi e fuggire dal mondo. E’ piuttosto il luogo in cui avere il coraggio di vedere sé e il Mondo per quello che sono, così da riuscire poi a ricomporli e a farli funzionare meglio. Centro di questo giardino “gotico” sono perciò Santa Veronica e i grandi Termitai. Se Santa Veronica rappresenta l’autoritratto della donna in attesa di un miracolo che la salvi, i Termitai rappresentano la rinascita che parte dalle proprie forze. “Come fanno le termiti per creare i loro grandi nidi” - ricorda il curatore della mostra - “Andi ha imparato che a volte per creare nuova materia vivente occorre partire dalla demolizione, digestione e metabolizzazione di ciò che è stato”. 

ANDI KACZIBA
Nasce in Ungheria nel 1974 e dal 1997 vive e lavora a Milano. La sua avventura artistica, iniziata come modella e fotografa, l’ha portata a riflettere sulle problematiche legate alla donna e hai conflitti del corpo e della mente. La bellezza moderna spesso infatti porta le ragazze a distruggersi a causa di bulimia e anoressia per l’incapacità di accettarsi. Nel 2012 fonda con Sabino Maria Frassà il premio cramum. Dal 2009 ha esposto in mostre in Italia e all'estero. Nel 2015 le sue opere sono state esposte in Frangit Nucem (Palazzo Isimbardi di Milano), Mater (Palazzo del Governatore di Parma), 

La FondazioneGiorgio Pardi lavora dal 2008 per migliorare la qualità della vita delle nuove generazioni. La Fondazione è un ente non-profit che ricorda il Professor Giorgio Pardi, combattendo la fuga di cervelli e sostenendo i migliori giovani in Italia. "Sapere, Saper Fare, Saper Essere. Gli italiani devono imparare a superare le divergenze e fare squadra per affrontare con successo un mondo sempre più complesso."

SCHEDA MOSTRA 
VÌOLA di ANDI KACZIBA 
a cura di Sabino Maria Frassà 
Studio Museo Francesco Messina 
Via San Sisto 4/a (Via Torino) Milano 
Dal 10 al 20 Dicembre 2015 
La visita è gratuita 
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 Lunedi chiuso 

IN PIAZZA CASTELLO RIAPRE AGORÀ - La città dei bambini

Torna sabato 14 novembre, in piazza Castello, "Agorà, la città dei bambini". Sarà un nuovo inizio per questa struttura di Expo Milano che fino al 31 ottobre scorso è stato il luogo di un ricco programma di eventi sui temi più alti dell’Esposizione Universale, con una speciale attenzione al mondo dei bambini e della didattica.
‘Agorà a Torino’ di Expo Milano 2015 - un progetto della Città di Torino realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo e la fattiva collaborazione di Xké? Zero Tredici - è stata di fatto una piazza virtuale di scambio, crescita, divulgazione, comunicazione e apprendimento il cui successo è stato possibile grazie al lavoro di tutti i soggetti che hanno messo a disposizione saperi, attività e conoscenze, nell'ottica della restituzione al territorio.
Visto l’ottimo risultato ottenuto, la Città - sempre con il sostegno di Compagnia San Paolo - ha deciso di prolungare le attività in piazza Castello per altri tre mesi, fino al 28 febbraio 2016, promuovendo nuove attività per scuole e famiglie in una logica di sistema e di rinnovata attenzione per i bambini, la loro crescita, la loro creatività e forza innovatrice.
Il pomeriggio di festa dedicato a famiglie e bambini, sabato 14 novembre, inizierà alle ore 16,30 con il saluto del Sindaco della città, Piero Fassino, per continuare con il concerto di voci e orchestra offerto da Pequenas Huellas alcuni numeri di magia per i più piccoli.
Oltre al sindaco Fassino, parteciperà, in rappresentanza della Compagnia di San Paolo, suor Guliana Galli e i dirigenti dell'Assessorato alle Politiche Educative della Città.

Da lunedì 16 novembre, riprendono le attività per le scuole in Agorà. 

A partire dal 17 aprile, Agorà a Torino ha ospitato 9444 bambini (5140 appartenenti a 184 classi di 43 scuole primarie e 4304 provenienti da 31 centri estivi) i quali hanno preso parte a 31 laboratori didattici curati da: Camera - Centro Italiano per la Fotografia, CentroScienza, Dipartimento di Architettura e Design (DAD) e Dipartimento di Scienze Matematica (DISMA) del Politecnico di Torino, Dipartimento di Scienza e Tecnologia del farmaco dell'Università degli Studi di Torino, Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, Infini.TO, Istituto Superiore Mario Boella, Istituto Zooprofilattico Sperimentale, ITER, MAO - Museo d'Arte Orientale, Museo A come Ambiente, Museo del Risparmio, Museo Nazionale del Cinema - Fondazione Maria Adriana Prolo, Museo Regionale di Scienze Naturali, Parco Arte Vivente, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Telefono Azzurro, WEP - World Education Program, Xkè? Il laboratorio della curiosità e ZOOM Torino. 
Inoltre, grazie alla generosa collaborazione di Palazzo Madama, 1789 bambini hanno passato la pausa pranzo all'interno del Giardino Medievale del castello.

Alcuni di questi sono stati organizzati nell'ambito di importanti manifestazioni cittadine quali il XXVIII Salone Internazionale del Libro - Salone Off, la Festa Internazionale della Creatività per Ragazzi e Famiglie "The Children's World", la "Festa dello Sport" in occasione di Torino Capitale Europea dello Sport 2015, "Aspettando la Notte" e "La Notte dei Ricercatori", il "XVIII Festival CinemAmbiente", "Nutrire la Città" in occasione del III Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale.
Agorà a Torino ha rappresentato una forza progettuale e didattica pensata per i bambini in età da 6 a 10 anni e le scuole primarie – che hanno potuto usufruire di attività laboratoriali gratuite offerte dalle principali e più prestigiose istituzioni della Città. La risposta delle scuole (e dei gruppi associativi) ha superato le attese, evidenziando una domanda – reale e consistente - di attività laboratoriali inedite e gratuite, di alto livello, in grado di arricchire e completare la didattica curriculare scolastica. Anche le Associazioni di animazione sociale del territorio hanno riconosciuto ad Agorà una forza di proposta progettuale da non perdere. 
L’idea della ri-inaugurazione è legata alla volontà di continuare a caratterizzare Agorà come un luogo privilegiato (nel cuore della Città) per attività e laboratori per i bambini (età zero/dieci anni) potendo contare sulla capacità progettuale messa a disposizione dai Servizi Educativi della Città di Torino (iter) e da alcune realtà del territorio disponibili ad offrire (attraverso apposita Call) attività e laboratori per bambini sui temi del gioco, della creatività, della narrazione. 
Oltre alle attività per le scuole Agorà ospiterà attività e laboratori per bambini, letture e animazioni (con caratteristiche non commercialmente invasive) al fine di riprogrammare nuovamente un’offerta culturale di qualità per famiglie e bambini. 

SIMIT - Malattie in ospedale - respiratorie e urinarie le più frequenti, colpiscono 2 pazienti su 3

Si è concluso il XIV Congresso Nazionale della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali: 1200 gli specialisti presenti, provenienti da tutta Italia
 Indispensabile il vaccino
Scarsa la percentuale di operatori sanitari che si è vaccinata, circa il 20%. Il direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, Dr. Ranieri Guerra: "E' stato detto un cumulo di scemenze che stiamo cercando di governare"

I batteri più importanti attualmente in circolazione tra le strutture ospedaliere in Italia sono i Gram negativi: queste gravi infezioni hanno acquisito una particolare resistenza a quasi tutti - talvolta proprio a tutti - gli antibiotici presenti sul mercato. Queste costringono i medici ad impostare delle terapie molto complesse che, purtroppo, non sempre portano ad una completa guarigione.
Se n'è parlato durante la giornata conclusiva del XIV Congresso Nazionale della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, di Catania, organizzato dai Presidenti del congresso Bruno Cacopardo e Carmelo Iacobello, alla presenza del direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, Dr. Ranieri Guerra. Circa 1200 gli specialisti presenti durante i quattro giorni del programma, provenienti da tutta Italia.

LE INFEZIONI NOSOCOMIALI - Tra le infezioni che circolano in ospedale o in altri ambienti assistenziali, quelle respiratorie in Italia colpiscono un paziente su tre, causate anche per mancata vaccinazione di persone per cui era indispensabile, come anziani e categorie a rischio. A seguire, minima la differenza, ci sono le infezioni urinarie, causate spesso da cateteri che rimangono per più del tempo richiesto. 

"I pazienti - spiega Marco Tinelli, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive e Tropicali - Azienda Ospedaliera di Lodi - si muovono all'interno di un ambito assistenziale che va dall’ospedale al territorio dove i casi di infezioni dovute a batteri ad alta resistenza sono in aumento . Il rischio di contrarle aumenta ulteriormente nei casi di pazienti in condizioni critiche o con comorbidità, rendendole addirittura mortali. Credo che la controinformazione che è stata fatta negli anni scorsi contro le vaccinazioni "gridi vendetta": il rischio di effetti collaterali è praticamente irrisorio mentre i vantaggi sono enormi".

L'IMPORTANZA DEL VACCINO - A proposito del vaccino si esprime anche il Dr. Ranieri Guerra: "E' stato detto un cumulo di scemenze che stiamo cercando di governare, per cui credo che a fronte di una responsabilità civile e deontologica dei medici e degli operatori sanitari ci sia anche una uguale responsabilità da parte di chi gestisce gli organi di stampa e di chi informa come mestiere. Se ne sono lette veramente di tutti i colori, e la mia impressione è che in pochi abbiano realmente letto il piano vaccinale così come è stato elaborato e proposto e come è stato negoziato e discusso con le amministrazioni regionali". 
Scarsa la percentuale di operatori sanitari che si è vaccinata, che si aggira intorno al 20%. "Qui - spiega il Dr. Guerra - abbiamo due ordini di problemi: primo, o ci si avvicina tra operatori sanitari affinché sia credibile il messaggio che mandiamo al pubblico, oppure lasciamo perdere, perché non è possibile pensare che un sistema cerchi di reclutare e dare una comunicazione corretta e poi viene totalmente disattesa all’origine. Il secondo punto è che un operatore sanitario non vaccinato rischia di trasmettere ai propri assistiti una patologia trasmissibile, e questo non è ammissibile, da un punto di vista sia deontologico che professionale".

A il BonTà - Fiera di Cremona, fino al 16 novembre per scoprire l'anima del cibo e la filosofia del gusto

Un appuntamento tra storia, filosofia e gastronomia per guardare il cibo e le modalità di consumo da un nuovo punto di vista
A confrontarsi e dare nuovi spunti di riflessione saranno Gian Carlo Corada, insegnante e storico; Paolo Massobrio, critico gastronomico; Antonio Santini, patron del ristorante “Dal Pescatore”; e Fabrizio Arrigoni, dell'Università degli Studi di Brescia

Negli attuali orizzonti culturali il cibo gioca un ruolo sempre più importante. Ma l'argomento si può affrontare in molti modi. Se, data la sua natura di elemento quotidiano, “a portata di mano”, a volte subisce una trivializzazione e una banalizzazione sconcertanti, in altri contesti esso si rapporta decisamente alla serietà e all'approfondimento: molte delle più serrate riflessioni sulla crisi ecologica, sulla globalizzazione, sui modelli di sviluppo delle economie di mercato, si sviluppano, oggi, anche attraverso l'approfondimento della questione alimentare.
Partendo da questo presupposto, e prendendo spunto anche dalle tematiche che in questi mesi sono state affrontate in occasione di Expo2015, il BonTà, salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali, in programma alla Fiera di Cremona dal 13 al 16 novembre, propone un incontro per offrire momenti di meditazione sul cibo e sull'alimentarsi, approcciando il tema in modo decisamente nuovo.
L'incontro, dal titolo “L'Anima del cibo: dialogo sulla filosofia del gusto. L'arte del vivere al giorno d'oggi, fra velocità, inquietudine, incertezza e felicità”, si terrà sabato 14 novembre alle ore 18.15 presso l'Area Eventi de il BonTà, e vedrà la presenza di Corada, insegnante e storico; Paolo Massobrio, critico gastronomico; Antonio Santini, patron del ristorante “Dal Pescatore”; e Fabrizio Arrigoni, dell'Università degli Studi di Brescia. 
Un panel variegato per avere una visione del cibo a 360 gradi, ed avere così degli spunti di riflessione nuovi la prossima volta che ci siederemo a tavola.

"Cosmo - dall'entità astrale al mito"

Mostra personale di Leslie Lismore
A cura di Massimiliano Bisazza 
Galleria d'Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 - 20121 Milano 
Apertura al pubblico - dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato
L'artista inglese torna in Italia con un nuovo progetto espositivo del tutto peculiare e originale nel suo insieme

La poetica della mostra che si svolgerà in Galleria STATUTO13 in Brera ha come soggetto il Cosmo - secondo la chiave di lettura personalissima di Leslie Lismore - in tutto il suo splendore ancestrale, la mitologia e i collegamenti antropologico-culturali che ne derivano sin da quando l'uomo ha popolato il nostro pianeta.
Il nostro sistema solare è immenso, in continua espansione e mutazione; l' astronomia è da sempre un fenomeno che affascina tutte le culture del passato - basti pensare agli antichi Egizi, Greci, Maya, Sumeri, Babilonesi e a molte altre etnie evolute dell'antichità. Le le credenze popolari si sono mescolate alle conoscenze scientifiche (seppur rudimentali rispetto a quelle in nostro possesso attualmente): permettendo la nascita dell'astrologia. 

Aruspici, maghi, studiosi, scienziati, profeti, indovini hanno “comunicato” con le stelle e con le divinità che erano attribuite ai medesimi astri, riportando sulla Terra anticipazioni di eventi catastrofici (e non); profezie che influenzavano le decisioni prese durante importanti battaglie o in ambito politico. 
Il lavoro artistico che nasce dalla sensibilità di Leslie Lismore ci narra proprio dell'insorgere di queste antiche credenze nel mondo pagano e di come la mitologia abbia ricalcato il pensiero filosofico umano e religioso nel corso dei secoli.

Venere è il personaggio protagonista che apre la serie dedicata al suo mito e che fa da “fil rouge” con tutti gli altri personaggi che accompagnano l'arte, la cultura, lo sport, la storia del genere umano. Le esposizioni delle nuove opere di Leslie Lismore saranno svariate e itineranti, non solo all'interno a Gallerie d'Arte ma anche presso eventi di alto riscontro sociale. Ad esempio si potranno ammirare nel contesto della gara nautica che si svolgerà sulle coste sud del Regno Unito; esempio dei molti eventi sportivi o di più ampio respiro culturale e filantropico che si susseguiranno.

Lo sport è ricorrente nelle tematiche trattate nei lavori artistici di Leslie Lismore ed è un elemento che ha sempre accompagnato la nostra storia fin dai tempi più lontani, come contingenza agglomerante, unificatrice o interna alle singole culture fin dall'antichità. 
La memoria mi riconduce a pensare a diversi esempi esaustivi: all'origine ellenica delle Olimpiadi, alla pelota (che oltre a essere giocata per semplice divertimento; aveva intenti divinatori e addirittura religiosi) praticata per oltre 3.000 anni dai popoli della mesoamerica precolombiana e che poteva addirittura prevedere sacrifici umani.
Sculture, stampe, disegni, molte le tecniche di cui Leslie Lismore si avvale nell'intento di trasmetterci delle emozioni che nascono proprio da questi fenomeni culturali e che si susseguono nel corso dei secoli dipanandosi tre le credenze popolari e l'osservazione dei Pianeti dai quali si pensava che tutto derivasse: la divinità, il mito, la religione, le arti e la natura dell'uomo stesso.

Una mostra piacevole, itinerante, che ci dona la possibilità di riflettere sul nostro passato, sui modelli archetipici che hanno creato e plasmato la nostra cultura dalla notte dei tempi sino ai giorni in cui viviamo o ...a volte...sopravviviamo.

GETTONOPOLI A MESSINA

Il sindaco Accorinti a ‘24 Mattino’ su Radio 24: “Sono incazzato, la mia condanna è totale”. 
EMERGENZA IDRICA: “Domenica l’acqua arriverà grazie a un by-pass provvisorio”

“Io sono incazzato come una bestia, la mia condanna è totale”. Così il sindaco di Messina Renato Accorinti a “24 Mattino- Attenti a noi due” su Radio 24 commenta lo scandalo dei dodici consiglieri comunali che incassavano i gettoni di presenza delle sedute consiliari senza parteciparvi. “E’ un fatto vergognoso – continua Accorinti - è rubare la fiducia dei cittadini ed è un danno incalcolabile alla democrazia”. 
Sulla emergenza idrica a Messina il sindaco Accorinti si esprime così a “24 Mattino- Attenti a noi due” su Radio 24: “Domenica l’acqua arriverà a Messina perché stiamo facendo un by-pass attraverso delle tubazioni speciali che sono arrivate dalla Germania. Queste sono delle tubazioni provvisorie, quelle definitive verranno realizzate mettendo in sicurezza la montagna che, in provincia di Catania, è crollata interrompendo la tubatura. Ma questo non è compito del Comune che non ha la competenza di lavorare su un altro territorio, ma lo farà la Regione, il Governo e la Protezione Civile”.

L’UNHCR POTENZIA IL SUPPORTO NELL’ISOLA GRECA DI LESBO - PRIORITÀ AI SALVATAGGI IN MARE ED AL MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITÀ D’ACCOGLIENZA

Nonostante le pericolose condizioni del mare, il numero di rifugiati e migranti che arrivano sull’isola di Lesbo continua ad essere elevato, con una media di 3.300 persone al giorno dall’inizio di novembre. Dei 660mila rifugiati e migranti che hanno raggiunto la Grecia quest'anno, più della metà sono sbarcati a Lesbo. Con l’avvicinarsi dell'inverno, le condizioni e la capacità di accoglienza rimangono inadeguate e sono sempre più sotto pressione.
Dall’inizio del 2015, circa 3.460 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo, 360 delle quali nelle ultime quattro settimane (circa 250 di questi nelle acque territoriali greche del Mar Egeo). L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta collaborando con la Guardia Costiera greca affinché sia dispiegato ulteriore personale di soccorso e ha fornito apparecchiature per sostenere gli sforzi in corso a Lesbo.

Alla luce della continua emergenza in corso a Lesbo, l'UNHCR sta stabilendo una presenza fissa in sei punti strategici lungo la riva settentrionale dell'isola, per fornire ai rifugiati assistenza immediata al momento dell’arrivo e contribuire così al salvataggio di vite umane, in collaborazione con i volontari e il nuovo partner medico dell’Agenzia, l’ONG WAHA (Women and Health Alliance International), la cui capacità d’intervento è stata ulteriormente potenziata. Tali punti vanno ad aggiungersi alle aree di aggregazione già esistenti, in cui l'UNHCR e i suoi partner forniscono già posti per riposarsi, vestiti, cibo, acqua potabile e assistenza medica. Per trasportare i nuovi arrivati ​​dalle spiagge ai luoghi di accoglienza vengono utilizzati otto autobus e tre mini furgoni, capacità che, se necessario, può essere ampliata.

L’UNHCR fa appello alle autorità affinché mettano a disposizione ulteriori alloggi ed aumentino la capacità di accoglienza con urgenza. Attualmente sono solo 2.800 i posti in accoglienza per i circa 12mila rifugiati e migranti che si trovano sull'isola. Di conseguenza molte persone, tra cui donne, bambini e neonati, non hanno altra scelta che dormire fuori e accendere dei fuochi per scaldarsi. Questa situazione aumenta le preoccupazioni sulla protezione e la sicurezza delle persone coinvolte ed è causa di tensioni con la comunità locale.

È inoltre necessario migliorare con urgenza le strutture d’accoglienza per i rifugiati che si trovano nella zona est dell'isola, a Moria e Kara Tape, e sotto la rispettiva responsabilità della polizia e del comune. Tali miglioramenti riguardano l’illuminazione, i servizi sanitari e il riscaldamento, nonché la gestione stessa della struttura. Per il momento, sono i rifugiati stessi a doversi trovare da soli un posto per dormire nei pochi rifugi disponibili, in una situazione in cui solo il più "forte" riesce a trovare un riparo, a discapito delle persone con esigenze specifiche. L'UNHCR, i partner e i volontari devono intervenire costantemente per evitare queste situazioni. È fondamentale che venga designato un manager del sito con autorità e le risorse adeguate.

A Kara Tape le condizioni di vita dei rifugiati sono migliorate, grazie agli sforzi del Comune ed il supporto dell'UNHCR (anche attraverso la fornitura di 172 unità abitative e 38 tende per i rifugiati) e di altre organizzazioni umanitarie. Tuttavia, le condizioni nel sito di Moria rimangono al di sotto degli standard minimi. L'UNHCR è pronto ad assistere le autorità per migliorare ed espandere ulteriormente la capacità di accoglienza.
In aggiunta a queste azioni, è stato inoltre affiancato un aumento del personale UNHCR sull'isola di Lesbo. Sono infatti 13 i nuovi operatori dell’Agenzia sul campo, molti dei quali parlano la lingua dei rifugiati, numero che porta a 30 il totale del personale UNHCR a Lesbo. L’Agenzia ha portato ulteriori aiuti umanitari tra cui 295mila beni di soccorso, 37mila coperte per tenere le persone al caldo, oltre 45mila cappotti per proteggere le persone dalla pioggia, così come kit per l'igiene e la cura dei bambini, materassini e teli di plastica. Questi beni vengono distribuiti dalle ONG e dai volontari. Oltre a supportare il lavoro di diverse organizzazioni non governative, l'UNHCR sta aiutando i volontari nella ricerca di alloggi e ad immagazzinare le merci e gli aiuti umanitari. Le ONG e i volontari stanno giocando un ruolo fondamentale a Lesbo e l'UNHCR sta lavorando con il Comune per migliorare il coordinamento tra gli attori umanitari.
Condizioni di accoglienza adeguate sono essenziali per la protezione dei rifugiati e dei migranti, e di vitale importanza per una gestione efficace della situazione. Il 25 ottobre, nel corso della riunione dei leader sulla rotta dei Balcani occidentali, è stato raggiunto un accordo sulla creazione di ulteriori posti di accoglienza in Grecia. Tale accordo, rappresenterà un fattore chiave per stabilizzare la situazione, ma necessita di un'attuazione rapida. L'UNHCR sta collaborando con l'Unione europea e gli Stati membri per sostenere questa iniziativa.

CASA ROMA DOPO PROTESTA PER ALLOGGI POPOLARI VUOTI FISSATO INCONTRO FRA ATER E AS.I.A/USB

A seguito della protesta di questa mattina a Roma, dove tanti cittadini in emergenza abitativa, sostenuti dall’AS.I.A/USB,  si sono riuniti davanti agli immobili di proprietà ATER  sfitti da oltre quattro anni, sono intervenuti i referenti dell’Azienda per l’edilizia del Comune di Roma, che hanno assunto l’impegno di riferire al nuovo commissario ATER, Giovanni Tamburino, le legittime istanze delle tante famiglie in attesa di una casa popolare.
È stato inoltre fissato per giovedì 19 novembre un incontro tra l’AS.I.A/USB e l’ATER in merito alla problematica delle centinaia di alloggi vuoti.
Resta confermata la manifestazione indetta per il prossimo 17 novembre alle ore 15.00, sotto la sede del Consiglio Regionale del Lazio, per rivendicare il diritto alla casa e per chiedere l’attuazione del Piano Casa regionale, l’assegnazione case sfitte dell’ATER e del Comune, per bloccare la vendita all’asta delle case popolari, per fermare la truffa dei Piani di Zona.

Miss Astoria


Miss Astoria
la regular guest
del Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels &Resorts
Il Rome Cavalieri è orgoglioso di presentare Miss Astoria, la sua regular guest preferita:  una deliziosa bassottina che ha scelto l’albergo come sua dimora stagionale.
Miss Astoria è curiosa, colta e intraprendente. Ama l’arte, il design, la moda il buon cibo,e il made in Italy. E Roma è la città che preferisce al mondo.
Le piacciono il suo clima mite, la sua storia, i grandi brand, l’artigianato creativo e le tendenze più attuali. E naturalmente adora la scoperta delle golosità più autentiche che si nascondono nei vicoli della città..
Dal suo quartier generale, una delle super suite dell’albergo, Miss Astoria ammira i magnifici tramonti romani, si rilassa nel parco e vive con disinvolta allegria tutte le facilities dell’albergo: arriva a bordo di una macchina di lusso, prende possesso della sua suite,dove passa in rassegna il set di oggetti a sua disposizione: la comoda cucia, le ciotole eleganti, il nuovo collare.
Ordina uno spuntino veloce in camera, scegliendolo nel menu speciale che il Rome Cavalieri ha studiato per i cani ospiti dell’albergo a base di riso, carne, pesce e si concede un momento di relax nel parco dell’hotel.
E poi via,  nelle sue scorribande alla scoperta della città nei suoi luoghi più nascosti, alla ricerca degli atelier degli artisti, della Roma più segreta che per lei si apre nei luoghi nascosti. E non mancano, naturalmente, le sue apparizioni negli eventi più cool della città .
Per raccontarci tutto questo Miss Astoria ha creato il suo blog, una sorta di diario di viaggio in cui ci accompagna nella scoperta del Rome Cavalieri e della Città Eterna. Stay Tuned!

Il Papa & Don Camillo

Papa Francesco rivolgendosi ieri da Firenze alla Chiesa italiana ha invitato non solo i semplici sacerdoti ma anche i vescovi e cardinali presenti a guardare a Don Camillo, uomo di preghiera e, di conseguenza, vicino alla sua gente.
Il ritratto forse più completo, certamente più recente e aggiornato del personaggio scaturito dalla penna di Giovannino Guareschi, lo fornisce il giornalista Fulvio Fulvi nel volume Il vero volto di Don Camillo, edito dalle Edizioni Ares.
Testo ricchissimo di spunti anche sulla figura del prete oggi, offre informazioni complete sulla predilezione che altri Pontefici nutrirono nei confronti del «santo» parroco del Mondo Piccolo.
Ecco che il solo apparentemente austero Benedetto XVI ha confidato di concedersi diverse volte un tempo davanti alla Tv proprio per vedere e rivedere la saga di Don Camillo e Peppone. E il cardinale Angelo Roncalli, futuro Giovanni XXIII, quando era nunzio apostolico a Parigi, fu pizzicato dal suo confessore mons. Scavizzi, all’aperto, seduto su delle scale, mentre rideva a crepapelle perché stava leggendo… Don Camillo.

Ma l’aneddoto forse più sorprendente, di certo finora inedito, nel racconto di Fulvi, l’incontro avvenuto fra Fernandel, l’attore che ha dato volto e gambe al nostro, e lo ieratico, solo apparentemente irraggiungibile Papa Pio XII.  Un abboccamento voluto naturalmente da quest’ultimo e che si concretò il 18 gennaio 1953… Con dovizia di particolari l’Autore fa rivivere le emozioni dell’attore francese che attraversando le stanze vaticane fu accolto dagli svizzeri con tutti gli onori e dai prelati quasi fosse uno di loro… E Pacelli, dopo il bacio dell’anello, gli confidò: «Vede, avevo desiderio di incontrare il prete più famoso al mondo dopo di me».

 Il Libro
  

 Con la Prefazione di Tatti Sanguineti
& i Contributi del Sindaco e del Parroco di Brescello,
di Alberto Guareschi, Giancarlo Giannini, Pupi Avati, Paolo Cevoli


Fernandel, ovvero Don Camillo. Don Camillo, sì, insomma, Fernandel... Sull’identificazione tra attore e personaggio sono stati spesi fiumi di inchiostro, ma in questo caso realtà e finzione si sono come fuse in un’unica identità, difficilmente distinguibile. Eppure Fernand Joseph Désiré Contandin, questo il nome intero del protagonista del presente libro, è stato come uomo, marito e padre, ma anche come attore, molto altro rispetto al prete burbero ma santo che la saga guareschiana gli ha cucito addosso rendendo insieme imperitura la sua fama.
Tutto comincia con il Don Camillo narrato da Giovannino Guareschi. Perché sono le sue storie che hanno disegnato il personaggio nella nostra im­maginazione, ma è un solo attore che in cinque memorabili film ce l’ha reso vivo, teatrale, carnale, e anche simbolico come una moderna maschera della commedia dell’arte. Ma chi era veramente Fernandel? Francese, sim­patico, bravo... e poi? E perché fu scelto proprio lui per questo ruolo di prete schietto, uno che ama il suo gregge, fuma il sigaro, sghignazza, me­na le mani e, soprattutto, dialoga con Gesù crocifisso?
I più «vecchi» se lo ricordano, oltre che nei panni del pretone guareschiano, in uno spot di Carosello in cui pubblicizzava con l’amico Cervi «un brandy che crea l’atmosfera». Ma pochi sanno della sua lunga carriera – più di 120 film all’attivo –, della famiglia a cui era molto legato, degli amici che frequentava, dei luoghi e del cibo del Midi che amava, della fede cattolica che aveva nutrito, con la semplicità propria del popolo, sin da piccolo nella sua parrocchia nel cuore di Marsiglia…


(Fernandel con le due figlie)

«Come Antonio De Curtis, Fernandel incarna l’efficienza miracolosa
del super professionista, quello che non sbaglia un ciak, non perde tempo,
la porta sempre a casa e tutti gli vogliono bene».

Dalla Prefazione di Tatti Sanguineti

(Fernandel con Cervi & Giovannino Guareschi)
 «Di Fernandel mi è rimasto il ricordo di un uomo serio,
dalla parlata veloce e dal sorriso contagioso».

Alberto Guareschi
 «Come tutti gli attori straordinari,
Fernadel era triste ma molto ironico fuori dal set...».

Giancarlo Giannini
 «Don Camillo era un prete fatto di pastasciutta e Lambrusco,
un uomo di terra che conosce i problemi veri della gente, uno che vola poco.
[…] Don Camillo, grazie anche a Fernandel che lo ha interpretato così bene,
è stato un antesignano dei preti moderni, quelli che hanno acquisito anche una funzione sociale.
Per questo lui non proverà mai a fare un miracolo...».

Pupi Avati
 «Peppone e Don Camillo sono due personaggi eterni
e non solo “specchio dei tempi”. Rimangono veri oggi come ieri».

Paolo Cevoli

(Parroco & Sindaco… in competizione)


«Succede di essere chiamato Peppone, non tanto per una reale somiglianza
[che proprio non c’è!, nda], ma per un naturale accostamento del sindaco
di Brescello con tale illustre e, direi mitico, predecessore.
Credo che l’essere sindaco di Brescello non possa prescindere da un richiamo
a lui, sia da parte di persone del paese che, forse ancor più,
da parte di persone di fuori Brescello».

Il Sindaco di Brescello
 «A volte sarei tentato, come don Camillo, di vestirmi di talare e tricorno,
di andare per le vie del paese e prendere per il bavero i brescellesi
per costringerli a venire a Messa. Altre volte spero che
il crocifisso di don Camillo, custodito in una cappella della chiesa,
parli anche con me: ma forse ha ben più gravi problemi di cui occuparsi
rispetto ai miei o, forse, più probabilmente, sono io che sono sordo...».

… & il Parroco.

L’Autore

 

Fulvio Fulvi è giornalista professionista. Ha lavorato nelle re­da­zioni dei quotidiani Il Messaggero, Il Centro, Il Mattino dell’Alto Adige e Avvenire; del settimanale Di Tutto e dei mensili Bell’Italia e Condé Nast Traveller. Collabora con diverse testate, occupandosi di spettacoli, cultura e viaggi. Ha pubblicato i volumi Poliziotti senza paura: Stelvio Massi e il cinema d’azione (2010), Il desiderio nasce dallo sguardo. Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme (2012), Maurizio Merli. Il poliziotto ribelle (2014). È coautore in volumi collettivi sui film di Don Siegel, sul nuovo polar francese, sulla serie televisivia degli anni ’70 Qui Squadra mobile. Nel 2012 è stato direttore artistico del B-Movie Festival di Milano.

My Romantic History di D.C. Jackson


Dal 17 al 21 novembre 2015
 MY ROMANTIC HISTORY
 di D. C. Jackson
 regia Chiara Benedetti
 con Giuseppe Amato, Denis Fontanari, Alice Melloni, Paola Mitri
 produzione AriaTeatro

 My Romantic History, il testo di D.C.Jackson è in scena dal 17 al 21 novembre al Teatro Libero di Milano. Ad interpretarlo Giuseppe Amato, Denis Fontanari, Alice Melloni, Paola Mitri, diretti da Chiara Benedetti.


Tom, un trentenne neoassunto in ufficio, racconta al pubblico la sua storia da quando, un po' per caso, finisce a letto con la sua nuova collega d'ufficio Amy. Tutte le intenzioni sono quelle di non avviare una storia seria con lei, e anzi, di farsi lasciare il prima possibile. Quando sembra essere riuscito nel suo intento ecco la notizia: Amy è incinta.
A questo punto Amy, attraverso il racconto della sua versione dei fatti, mette in luce, con ironia e comicità, le diverse concezioni che i due protagonisti hanno della realtà. Nel procedere della storia, la multilateralità dello sguardo diviene una chiave per vedere il mondo.
Nel terzo atto Amy e Tom arrivano a una rottura ed entrambi hanno occasione di riconsiderare le loro storie passate. Si fanno i conti con i propri sogni, idealizzazioni e incubi, ogni cosa assume un peso diverso e inaspettato. Come sarà il futuro a partire da adesso?
My romantic history è una commedia scoppiettante che racconta con un sorriso amaro alcuni aspetti, molto reali, del mondo dei trentenni d'oggi. Instabilità lavorativa, precarietà dei sentimenti e provvisorietà delle relazioni sono le parole chiave che risuonano sin dai primi scambi di battute tra i personaggi. I protagonisti Tom e Amy sono due giovani colleghi d'ufficio che vivono a Glasgow. Essi si incontrano tra gli squadrati corridoi dell'ufficio e le altrettante monotone serate al pub e tra di loro nasce un interesse, o forse meglio dire una frequentazione. I due si raccontano al pubblico con generosa sincerità, portando allo scoperto i dettagli dei loro rocamboleschi trascorsi sentimentali e raccontando la storia d'amore che intreccia i loro destini. Forse è improprio utilizzare nello specifico il termine "amore" per definire una storia come la loro: costellata di episodi che svelano insicurezze, fraintendimenti, mancanza di chiarezza nelle intenzioni. Una storia simile a quelle di tanti altri trentenni che come loro riflettono sulla propria realizzazione e tentano di conciliare passo dopo passo il desiderio di rottura dei vecchi schemi e la necessità di stabilità affettiva.
Il linguaggio è veloce, secco, a volte arriva ad essere sgarbato, a volte lascia il passo alla danza e alla musica. Le scene si susseguono con ritmo rapidissimo, come sfuggendo al controllo logico, i sogni e i ricordi si intrecciano alla realtà, creando una rete narrativa molto personale che ci fa entrare a scoprire l'intimità dei personaggi. Ogni protagonista inserisce nella storia comune particolari e variazioni con uno sguardo cinico e disincantato. Soltanto il passato, nel presente susseguirsi di eventi ripetitivi e sterili, è materiale per i sogni, solo nei ricordi di un'epoca spensierata e fanciullesca il tormento si acquieta e il vuoto si colma di un sapore famigliare e lontano. La solitudine si colma nel rifiuto del presente, nel disincanto per la vita che si nasconde fuori dalle vetrate dell'ufficio. I personaggi sono estremamente reali, maschere di sorrisi ironici che combattono contro il paesaggio di aridità che gli si crea intorno.
Lo spettacolo è adatto ad un pubblico adulto. A chi conosce i giovani e a chi vorrebbe segretamente origliare alla porta dei loro pensieri.

 Teatro Libero
Via Savona, 10 - Milano

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero € 21,00
Ridotto under 26 e over 60 € 15,00
Prevendita € 1,50
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
(prime rappresentazioni € 3,00)
Studenti universitari € 10,00

ORARIO SPETTACOLI
Da lunedì a sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30 
Domenica dalle 14.00 alle 16.30

Sono iniziate le riprese di LA VITA POSSIBILE, il nuovo film di Ivano De Matteo con Margherita Buy e Valeria Golino

Soggetto VALENTINA FERLAN 
Sceneggiatura VALENTINA FERLAN e IVANO DE MATTEO 
con MARGHERITA BUY, VALERIA GOLINO, CATERINA SHULHA, ANDREA PITTORINO e con BRUNO TODESCHINI

Una coproduzione italo-francese RODEO DRIVE - BARBARY FILMS con RAI CINEMA film riconosciuto di Interesse Culturale con il contributo del MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITÀ CULTURALI e del TURISMO | DIREZIONE GENERALE per il CINEMA con il sostegno di FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE e la consulenza di FIP Film Investimenti Piemonte

Le riprese si svolgono a Roma e Torino 


"La vita possibile" è un film sulla speranza, sulle possibilità raccolte, sulla forza delle donne, sulla capacità di nascere e rinascere ancora.
Anna e suo figlio Valerio scappano da un uomo e da Roma prima di finire tra le colonne di un giornale, notizia tra le notizie. Lei è frantumata nel corpo e nell'anima, lui chiuso, fragile, pieno di risentimento.
Ma "la vita possibile" esiste. Ribellarsi è necessario e alle volte è anche un dovere. Anna e Valerio lo sanno, sono convinti di poter tornare a vivere e lo vogliono con tutta la loro forza.







Donato a Papa Francesco il Catalogo della Mostra G. Castiglione


 Papa Francesco riceve dall'Ambasciatore della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede, Larry Yu-yuan WANG  e la sua signora,  il catalogo della mostra Nella lingua dell'altro. Giuseppe Castiglione  promossa dall'Opera di Santa Croce e dal National Palace Museum di Taiwan in corso a Firenze fino al 31 gennaio 2016 (ingresso libero).

NELLA LINGUA DELL'ALTRO
LANG SHINING NEW MEDIA ART EXHIBITION
GIUSEPPE CASTIGLIONE
GESUITA E PITTORE IN CINA (1715-1766)
TRENTA OPERE DELL'ARTISTA VISSUTO NEL '700 PROPOSTE ATTRAVERSO IL MODERNO LINGUAGGIO DELLA MULTIMEDIALITÀ.

L'Opera di Santa Croce e il National Palace Museum di Taipei portano per la prima volta in Italia l'arte di Giuseppe Castiglione (Milano 1688-Pechino 1766) grazie a una esposizione dal titolo Nella lingua dell'altro. Lang Shining New Media Art Exhibition. Giuseppe Castiglione, gesuita e pittore in Cina. La mostra, allestita nelle sale del Memoriale di Santa Croce a Firenze, si svolgerà dal 31 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016 e intende celebrare il 300esimo anniversario dell'arrivo del missionario gesuita in Cina, dove visse per più di 50 anni e dove divenne un artista assai apprezzato presso la corte di ben tre imperatori del Celeste Impero.
Trenta tra le più importanti opere del maestro sono esposte in replica lungo un percorso dove i linguaggi contemporanei diventano co-protagonisti, offrendo una lettura attuale delle grandi pitture realizzate da Castiglione durante il suo lungo soggiorno in Cina.
In un itinerario artistico multimediale ricco di suggestioni, fiori e animali, soggetti centrali nei dipinti del gesuita, assumono nuova vita e si animano grazie a particolari proiezioni.
Tecnologia e arte si fondono per stimolare e coinvolgere il visitatore, dandogli la possibilità di immergersi nel mondo di Castiglione.
L'innovativo percorso espositivo è stato concepito per tutta la famiglia e offre l'occasione di conoscere da vicino la storia di un missionario italiano che ha contribuito a introdurre nella pittura cinese elementi europei come la prospettiva lineare, ma anche come precursore dei rapporti culturali tra l'Italia e il mondo cinese. Non a caso, come sede della mostra è stato scelto il complesso museale di Santa Croce, da sempre crocevia politico e culturale della storia italiana e punto di riferimento per intellettuali di tutto il mondo.
Una mostra che, oltre a un'avventura artistica di altissimo livello, racconta un'appassionante storia di incontro tra culture "altre" e un modello di dialogo e di apertura nient'affatto superato. Nel segno di quel carisma dei figli di sant'Ignazio di Loyola che stiamo ammirando in tutta la sua ricchezza e fecondità nel pontificato di Francesco, primo papa gesuita della storia.
La mostra non è un'esposizione di arte in senso tradizionale, è piuttosto il mezzo per rendere visibile e tangibile l'esperienza esemplare di un uomo che ha voluto e saputo parlare "nella lingua dell'altro". In questo senso antropologico, di storia delle idee ed evoluzione delle relazioni internazionali, le installazioni multimediali permettono di introdurre emozionalmente lo spettatore contemporaneo nella meraviglia provata dallo spettatore cinese del Settecento davanti a un dipinto "animato" da dettagli inusuali ed elementi innovativi come la prospettiva. L'obiettivo è quindi raccontare la meraviglia che scaturisce, oggi come ieri, quando culture lontane si incontrano per comprendersi.


LANG SHINING NEW MEDIA ART EXHIBITION
GIUSEPPE CASTIGLIONE
GESUITA E PITTORE IN CINA (1715-1766)
31 ottobre 2015 - 31 gennaio 2016
Orario 9.30-17.00
Firenze, Santa Croce, Sale del Memoriale, ingresso Largo Bargellini
Ingresso libero

"Amore mio" Quando una relazione diventa pericolosa - Teatro Palladium - Roma - 17 novembre 20.30



Uno Spettacolo di TeatroForum dove il pubblico può intervenire
 17 novembre 2015, ore 20.30
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

Il 17 Novembre 2015 l'Università Roma Tre e il Teatro Palladium dedicheranno una serata molto particolare alla questione della violenza nelle relazioni affettive, affrontando un tema delicato e difficile in modo piacevole e originale, coinvolgendo un pubblico vasto ed eterogeneo, dai più giovani ai più adulti.
Il teatro‐forum "Amore mio" della compagnia Parteciparte è stato scelto come strumento appropriato per la serata perché permetterà di affrontare la questione in modo creativo e positivo, stimolando la riflessione ma soprattutto l'azione. Attraverso il forum, infatti, il pubblico sarà invitato a prendere parte attiva, ricercare e provare delle possibili soluzioni per trasformare delle relazioni problematiche e aiutare una persona che si ritrova in una situazione pericolosa.

Lo spettacolo racconta la storia di Susan, da pochi mesi fidanzata con Marco, un uomo un po' possessivo. Roberta ha dei seri dubbi su questa relazione ed è preoccupata perché la sua grande amica Susan è sempre più assente. Con il tempo Marco si rivela sempre più possessivo e Roberta è sempre più angosciata, ma Monica, l'altra grande amica, le ripete "Tra moglie e marito, mai mettere il dito!". Un giorno si scopre che Susan vive una relazione violenta, ma oramai è molto difficile aiutarla. 
Dove e quando nasce la violenza? Come si fa ad aiutare una persona che entra in una relazione pericolosa? Come ci si rivolge a un uomo, prima o dopo che si è scoperto che agisce violenza? Sono alcune delle domande che lo spettacolo porrà al pubblico. Stimolati da una serie di giochi, gli spettatori e le spett‐attrici potranno intervenire in scena e cambiare la storia, allenandosi ad aiutare la protagonista e tutte le persone che vivono una relazione violenta. 
Lo spettacolo sarà preceduto da un "powerpoint animato" che mostrerà in modo del tutto originale, attraverso statue umane e slides viventi, come gli stereotipi di genere condizionano le scelte e minano la libertà e i diritti delle donne in diversi ambiti della loro vita. 
Possiamo rivoluzionare le dinamiche di coppia e di genere attraverso il teatro? Con questa serata l'Università Roma Tre,

Giornata Mondiale del Diabete, a Romaest Prevenzione in Piazza


Giornata Mondiale del Diabete, a Romaest Prevenzione in Piazza Domenica 15 novembre 2015, dalle ore 11 alle ore 20

Domenica 15 novembre 2015, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, il Centro Commerciale Romaest ospiterà l'evento conclusivo del progetto "Prevenzione in Piazza", dalle ore 11 alle ore 20.

Un appuntamento importante per affrontare il tema della prevenzione dell'ipertensione e del diabete, fra le patologie più diffuse in Italia.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Municipio VI le Torri, l'Università Tor Vergata facoltà di Medicina e con il Comitato locale del VI Municipio della Croce Rossa Italiana.

11 novembre 2015

SIMIT - Ricerca italiana - curando l'epatite C nei pazienti coinfetti, si interviene positivamente anche sull'HIV

Gli italiani infetti sono un milione: arrivano nuove forme di epatite, ma il problema principale rimane l'alto costo della terapia

Eliminando il virus dell'epatite C dai pazienti coinfetti con HIV, la terapia antiretrovirale funziona meglio. Combattendo l'epatite, quindi, non si permette più al virus HIV di replicarsi. Di questa sensazionale scoperta, tutta italiana, se ne parla durante il XIV Congresso Nazionale della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, che terminerà domani a Catania. 

LA RICERCA - Sono stati presentati, in anteprima mondiale, i risultati di uno studio che la SIMIT ha svolto sul trattamento dell'epatite C per il paziente coinfetto, HIV e HCV, con tre farmaci dati in uso dalla ditta AbbVie. Secondo questi studi si conferma l'estrema efficacia di questa terapia; in più si è dimostrato che intervenendo sull'epatite si cura anche l'Hiv. Finora si sapeva che questo trattamento era utile per l'epatite, ma era ancora sconosciuto il suo legame con l'altra malattia.

EPATITE C - "I farmaci sono stati confermati efficaci - spiega il Prof. Massimo Andreoni, Presidente SIMIT, e a breve ne arriveranno anche di nuovi, creando un armamentario terapeutico ampio ed efficace. Rimane però il problema degli alti costi della terapia, che arrivano a raggiungere anche diverse migliaia di euro. E se si considera che in Italia si parla di un milione di persone infette, il problema è davvero complesso"
Il 2015 è stato un anno particolare e molto travagliato: nel primo semestre pochi centri sono riusciti ad avere i farmaci e a partire con i trattamenti, solo successivamente si è avviata una copertura terapeutica efficiente. "Nella realtà siciliana - spiega il Prof. Tullio Prestileo - è stato intrapreso un percorso che per quanto virtuoso ha richiesto un grande lavoro degli operatori sanitari ma i risultati di questo lavoro straordinario si stanno iniziando a vedere. La disponibilità dei trattamenti deve essere completa al fine di arrivare a eradicare l’infezione e la malattia conseguente. Questo deve essere l’obiettivo, senza pensare ai costi immediati, ma tenendo conto dei risultati nel lungo periodo, in termini economici e di benessere sociale per un decennio".

"Noi conosciamo l’epatite A, l’epatite C, ma per esempio non conosciamo l’epatite E, tipica delle zone tropicali che si inizia ad affacciare anche in Europa - spiega il Prof. Bruno Cacopardo - Ci sono poi quelle infezioni ri-emergenti: presenti anni fa, scomparse progressivamente, che oggi ricompaiono, come la sifilide, la tubercolosi, di cui c’è proprio nella provincia di Catania un’escalation delle diagnosi".

GLI ARGOMENTI DEL CONGRESSO - L’impatto sul sistema sanitario nazionale di nuove molecole per la terapia delle epatiti virali e dell’HIV; gli effetti della semplificazione terapeutica nel trattamento antiretrovirale; le conseguenze delle resistenze microbiche sulla evoluzione clinica delle malattie infettive; le difficoltà gestionali delle patologie ad etiologia batterica legate a situazioni “complesse”, con particolare riferimento al paziente “fragile” o affetto da temibili comorbidità; le emergenti infezioni dei pazienti portatori di devices; la riemergenza di patologie neglette nel paziente immunocompromesso, nel migrante e nel viaggiatore. 

"Noi ci auguriamo - dichiarano i Presidenti del congresso Bruno Cacopardo e Carmelo Iacobello - che l’evento riuscirà a connotarsi per lo sforzo innovativo e, a proposito di innovazione, ci piace sottolineare lo spazio che verrà riservato a “topics” a dir poco “scottanti”, per esempio il ruolo delle ONG e degli infettivologi nel controllo e nella gestione della epidemia da virus Ebola. Una particolare attenzione verrà riservata ai giovani infettivologi, per i quali è previsto un simposio sulle più interessanti pubblicazioni infettivologiche del 2015, con ampi spazi dedicati alla discussione interattiva".

Marco Masini incontra a Roma i suoi fan - presenta l’amico Pino Insegno

Sabato 5 dicembre 2015 alle ore 21,30  si terrà a Roma l’evento “Dove Tutto Ha Avuto Inizio...”, ideato e organizzato dal “Marco Masini Official Fan Club” presso “il Lanificio” in Via di Pietralata, 159.

C’è un artista nel nostro Paese la cui vita e le cui canzoni hanno conquistato, in oltre 25 anni di carriera, milioni di fan, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo: il suo nome è Marco Masini, classe 1964, reduce dal tutto esaurito nel suo tour di concerti dopo il successo di Sanremo 2015 con il brano “Che giorno è”, senza dimenticare la vittoria del Festival di Sanremo nel 2004 con L'uomo volante e nel 1990 nella categoria giovani con l’indimenticabile Disperato. Per festeggiare, ancora una volta, i numerosi successi della sua lunga carriera artistica, gli affezionati fan del “Marco Masini Official Fan Club” hanno ideato e organizzato la serata musicale (e non solo...) “Dove Tutto Ha Avuto Inizio...”, presentata e acc ompagnata eccezionalmente dall’amico di una vita Pino Insegno e nel quale Marco Masini si esibirà al pianoforte acustico, insieme ai suoi fedelissimi, ripercorrendo i primi grandi successi della sua lunga carriera. 
Fin dalle ore 17,30 si assisterà al pre-evento denominato"Aspettando Marco Masini", dove una eccezionale cover band suonerà e canterà le più belle canzoni dell’artista fiorentino.

Unico vincolo per partecipare all’evento è rappresentato dall’essere socio del Fan Club: potranno, dunque, essere presenti esclusivamente i soci del Marco Masini Fan Club regolarmente iscritti per l'anno 2015; i simpatizzanti che volessero aderire, dovranno aggiornare la loro iscrizione.

Il Parco Sculture del Chianti – Dove arte e natura si incontrano

Una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee

Nel cuore del Chianti senese, conosciuto per il suo paesaggio incantatore e i borghi antichi, si trova un’ attrazione particolare: una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee. Si tratta del Parco Sculture del Chianti, a Pievasciata, circa 10 km a nord di Siena.
Nato da un’iniziativa privata dei coniugi Giadrossi, fu inaugurato nel maggio 2004, dopo cinque anni di lavoro. Sono stati dedicati al Parco 13 ettari di un incontaminato bosco di querce, lecci e castagni, recintato in quanto ospitava fino all’inizio degli anni 90 un allevamento di cinghiali.

Lì, lungo un percorso di 1 km, 27 artisti di pregio internazionale, provenienti dai cinque continenti, hanno messo alla prova la propria creatività ed il proprio stile, realizzando imponenti opere d'arte contemporanea. Ogni singola scultura è site-specific, nel senso che è stata proposta dall'artista dopo aver visitato il bosco ed aver scelto il „suo” posto. Questo fa in modo che il connubio fra le opere e gli alberi, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento del bosco sia totale. Infatti qui l'opera dell'uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.

I materiali utilizzati sono i più disparati, vanno dal bronzo al ferro, dal granito al marmo, dal vetro al neon ecc. Sono presenti, ad esempio, l’opera in vetro del greco Costas Varotsos che sembra emergere dalle rocce come un vortice verso il cielo, la maestosa chiglia di una nave in lava vulcanica del turco Kemal Tufan o l’istallazione dell’inglese William Furlong: un sentiero di acciaio con effetti acustici che prendono vita al passare dei visitatori e ricreano l’atmosfera tipica delle strade senesi.
Alcune sculture sono interattive con il pubblico come il Labirinto dell’artista inglese Jeff Saward con il suo percorso di ben 80 metri oppure due piattaforme in travertino e marmo, divise da un piccolo canyon, che invitano a sdraiarsi e a dialogare con la natura, in senso verticale.

Nell’Anfiteatro del Parco, in un’atmosfera molto suggestiva, nei mesi di giugno, luglio ed agosto hanno luogo concerti di musica classica, jazz, opera, tango ed altri generi musicali. L’acustica è ottima. Le quinte sono di marmo bianco di Carrara, delle cave Michelangelo e di granito nero dello Zimbabwe. Il palcoscenico ed i gradini sono costituiti da lastre di lava vulcanica. Alcuni famosi personaggi dello spettacolo fanno da spettatori permanenti.
A pochi metri dal Parco, la vecchia Fornace di Pievasciata ospita una galleria d'arte che raccoglie un notevole numero di opere d’arte nazionali e internazionali. L’edificio è uno splendido esempio di archeologia industriale ristrutturato sotto il controllo della Sovrintendenza alle Belle Arti di Siena.
In più, Pievasciata, il piccolo villaggio a due passi dal Parco, si sta trasformando in Borgo d’Arte Contemporanea (B.A.C.). Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale AMICI DEL PARCO, il Comune di Castelnuovo Berardenga, la Provincia di Siena e la Regione Toscana, prevede l’installazione di una dozzina di opere d’arte a Pievasciata e dintorni. L’idea è di coinvolgere sia le istituzioni che i privati ad esporre opere d’arte sui propri terreni per rendere più attraente un territorio, come il Chianti, già conosciuto per il suo vino ed i suoi borghi antichi.

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