Agenzia Stampa Aspapress

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24 settembre 2015

Massimiliano Pani: da 8 anni giudice in "Ti lascio una canzone"


Lorella Cuccarini in giuria a "Ti lascio una canzone"





Sara Galimberti presenta il suo nuovo singolo tutto Danza

Voglia di cantare e di danzare con il nuovo brano di Sara Galimberti. Emerge un tutta la sua espressione ed emozione un brano frizzante e d'amore per il corpo, musica e movimento per declinare i passaggi e movimenti di un amore nascosto che emerge all'arrivo di ogni parola. Facile da ricordare, Facile da memorizzare. Simpatico estro inventivo per una disciplina che è arte e dolcezza. L'amore per la Danza non ha uguali: la Danza è la parola del corpo, il primo linguaggio che è stata tramandata dall'uomo fin dalle sue origini. Un legame tra la musica, i suoni e l'armonia. Un inno per tutti coloro che amano la danza, che vivono la danza, che insegnano la danza, che praticano la danza in ogni sua espressione. Tutto questo nasce e cresce attraverso l'interpretazione e la forse che esprime Sara Galimberti. Come ogni brillante brano lo si accompagna con un video che sarà realizzato con la partecipazione di Alice Bellagamba e Pasquale Di Nuzzo ballerini che hanno coltivato questa passione passando con una serie di sacrifici e trionfando in Talent che li hanno visti protagonisti da Amici e Forte Forte Forte, Talentuosi ed efficaci per interpretare un singolo dedicato alla Danza. Parliamo di un po' con Sara Galimberti nella consueta Tablet chiacchierata.
Enzo Fasoli

fantastica Sara Galimberti
Magiche donne per un look impeccabile per Sara Galimberti 


23 settembre 2015

DAVID CASINI. Geometrie per un canone rovesciato - Opening 26.09.2015 _ CAR drde Bologna

opening Saturday September 26 h 18
26.09. > 14.11.2015

CAR drde
Manifattura delle Arti
via Azzo Gardino 14/a - Bologna

www.cardrde.com


A sette anni di distanza dalla sua ultima mostra personale a Bologna, David Casini presenta negli spazi della galleria CAR drde il progetto espositivo "Geometrie per un canone rovesciato".

Punto di partenza della mostra è il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca, custodito all'interno della Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna e noto per la straordinaria forza drammatica che rende atemporale questo complesso scultoreo datato nella seconda metà del millequattrocento.Attraverso il suo personale vocabolario artistico costituito da geometrie complesse e calibrati cromatismi, David Casini isola alcuni elementi della gestualità del Cristo e delle figure che lo circondano e trasfigura la loro intensa carica emotiva. Lavorando sull'orientamento del gesto e del movimento li rende quasi irriconoscibili; il riferimento al capolavoro di Niccolò dell'Arca non è dunque immediato ma lieve, quasi impalpabile, sorretto dai sottili equilibri delle strutture metalliche, ed espresso da un materiale fragile e difficile come la porcellana che ricalca non la pelle ma un materiale asettico come il lattice.

"Geometrie per un canone rovesciato" si serve di una metafora musicale per indicare la possibilità di una reinterpretazione contemporanea di una composizione precedente. Guardata nel dettaglio si tratta di un'imitazione rigorosa, nel suo complesso invece di un'invenzione decisamente libera, vincolata semmai a nuovi ritmi, nuove distanze e geometrie.

Un insieme scultoreo apparentemente minimo quello costruito da David Casini che pure si rivela denso di contrappesi come quello dato dalle basi che ancorano a sé la verticalità delle strutture. In alcuni casi queste ultime risultano sospese, così come le stratificazioni delle texture ricalcate su una sorta di "geologia urbana", che da bidimensionali acquistano volumetria contribuendo a creare un universo leggero e indecifrabile. 

David Casini è nato a Montevarchi nel 1973. Ha esposto in mostre personali tra cui quelle presso Plutschow Gallery, Zurigo, Analix Forever Gallery, Ginevra, MAR - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Ravenna, Galleria T293, Napoli. Ha partecipato ad importanti esposizioni collettive tra cui "4 Thessaloniki Biennale of Contemporary Art" Salonicco (2013),"Oceanomania" presso Nouveau Musée National de Monaco e la mostra itinerante "The Mediterranean Approach" presso Palazzo Zenobio, Venezia (2011), MAC - Musee d'Art Contemporain, Marsiglia (2012) e SESC Pinheiros, San Paolo (2012). Ha vinto il Talent Prize nel 2009.

STALKING EVA - Al cinema dal 24 settembre 2015


EUROPICTURES
presenta

STALKING EVA

un film di
JOE VERNI

con
KSENIA KAPINOS E PHILIPPA BINGHAM

AL CINEMA DAL 24 SETTEMBRE 2015

Uscirà giovedì 24 settembre nelle sale italiane Stalking Eva, diretto da Joe Verni, che vede protagoniste le modelle internazionali emergenti Ksenia Kapinos e Philippa Bingham. Un thriller ad alto tasso di tensione, che affronta il tema dello stalking, e più in generale della violenza contro le donne, una tematica forte e attualissima che in questo contesto ci pone dinanzi a degli interrogativi. Quale soglia di dolore ognuno di noi riesce a sopportare? E quali le conseguenze, se la vittima si trasformasse in carnefice?
Tra gli altri interpreti anche Douglas Dean, Tim Daish,  Mehdi Mahdloo e Marcus J. Cotterell; Sergio Stivaletti ne cura gli effetti speciali. Il film è prodotto da Extremely Rare e sarà distribuito in Italia da Europictures.


Per il trailer:
SINOSSI
Eva, ragazza dell’est straordinariamente bella appena arrivata a Milano per cercare successo come modella, viene subito a contatto con una serie di personaggi più interessati al suo corpo che al suo talento. Dopo un traumatico evento per cui Eva chiederà aiuto alla sua amica Cindy, la ragazza si ritroverà invischiata in una catena di omicidi perpetrati in nome di un antico rito occulto, dalle cui maglie dovrà cercare di sfuggire.


Premio Artusi 2015 all’emblema del "Made in Italy" nel mondo Alberto Alessi

Alberto Alessi



La consegna sabato 26 settembre ore 17 a Forlimpopoli città natale di Pellegrino Artusi. Nell'occasione mostra di oggetti della collezione Alessi e riflessione con esperti, fra il cui il filosofo Aldo Colonetti, su "Natura e artificio, tra cibo e design"

Forlimpopoli (Fc) – Alberto Alessi è il Premio Artusi 2015. Emblema del 'made in Italy' nel mondo, Alessi è la testimonianza di come una 'semplice' intuizione del design industriale si è fatta rivoluzione: la funzionalità degli oggetti non esaurisce il legame tra persone e cose. In altre parole, esistono bisogni altrettanto importanti e radicati negli uomini che sono alla base del loro rapporto con le cose: poesia, emozione, comunicazione della propria identità, dei propri valori. Un po' come l'Artusi, secondo il quale un piatto non deve essere solo "buono" ma anche "bello".
E proprio per questo suo percorso che ha cambiato il modo di vedere e concepire gli oggetti, la città di Forlimpopoli gli assegna questo prestigioso riconoscimento consegnato a coloro che si distinguono per l'originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l'uomo e il cibo.

Questa la motivazione del riconoscimento: "Il Premio Artusi 2015 ad Alberto ed alla sua storia famigliare e industriale che hanno guidato il design italiano legato alla cucina. Rinnovando il lavoro artigianale e tradizionale dell'azienda, senza mai rinunciare alla propria singolarità e alla cultura del 'cibo', Alberto Alessi ha compiuto un lavoro originale e fortemente innovativo che rappresenta una delle più belle esperienze del Made in Italy nel mondo".
Il nome di Alberto Alessi è stato proposto dal Comitato Scientifico di Casa Artusi, e fa seguito a personaggi dello spessore, per citare alcun nomi, come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014).

Il Premio gli sarà consegnato sabato 26 settembre ore 17 in Casa Artusi a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi promotrice del riconoscimento. Non una semplice giornata di celebrazione, bensì una riflessione sul rapporto cucina-design "Natura e artificio, tra cibo e design" che prevede, oltre naturalmente al Premio Artusi Alberto Alessi, anche esperti di chiara fama fra cui il filosofo Aldo Colonetti, uno dei massimi storici e teorici dell'arte, del design e dell'architettura.
Per l'occasione, Casa Artusi propone la mostra "Alessi, storie di design", per la prima volta allestita in Italia. L'esposizione è un omaggio agli oggetti che hanno reso celebre il design di Alessi nel mondo, come lo spremiagrumi di Phillipe Stark, il bollitore di Michael Graves, la caffettiera espresso 'La Cupola' di Aldo Rossi e numerose altre creazioni. La mostra, allestita nella Biblioteca di Casa Artusi, rimarrà aperta fino al 27 settembre (orari: mercoledì/venerdì dalle 15,00 alle 18,00; sabato e domenica dalle 9,30 alle 12,30). L'ingresso è libero.


Chi è Alberto Alessi
Alberto Alessi, classe 1946, figlio maggiore di Carlo, è primo della terza generazione degli Alessi dell'omonima azienda. Dopo la laurea in legge all'Università Cattolica di Milano entra in azienda occupandosi della parte commerciale, dei nuovi prodotti e della comunicazione. Attualmente è Presidente di Alessi s.p.a. e responsabile per il design management, il marketing strategico e la comunicazione.
La storia di Alberto Alessi in azienda inizia negli anni '70 con una visione del design tanto semplice quanto rivoluzionaria: la funzionalità non esaurisce il legame tra persone e oggetti.
Quell'humus originale cresce, si sviluppa, si confronta con personalità dello spessore di Franco Sargiani, Ettore Sottsass, Richard Sapper, Achille Castiglioni, Alessandro Mendini, Aldo Rossi, Michael Graves, Philippe Starck, e portano a trasformare l'azienda nella Fabbrica del design immaginata da Alberto.
Alberto è autore di diverse pubblicazioni, "La Cintura di Orione. Storia, tecnica e uso dei recipienti da cottura in metallo per la Grande Cucina", Longanesi, Milano, 1987, "Not in production/Next to production", Alessi, Crusinallo, 1988 e "La Fabbrica dei Sogni", Electa, Milano, 1998.
Nel 2011 per la IV edizione del Triennale Design Museum di Milano è stato curatore scientifico della mostra "Le fabbriche dei sogni. Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano".

Tra i riconoscimenti ricevuti, è Membro dell'Academic Board dell'U.I.A.H. di Helsinki e dell'Honorary Committee del Design Museum di Londra. Senior Fellow del Royal College of Art di Londra, 1993. Laurea honoris causa della UIAH (University of Industrial Arts di Helsinki), 1993. Honorary Professor alla Hochschule der Bildenden Künste, Saarbrucken, 1994. Doctor of Fine Arts alla Miami University di Oxford, Ohio, 1995. Design Award for Lifetime Achievement al Brooklyn Museum of Art di New York, 1998. Honorary Degree of Doctor of the University alla UCE di Birmingham, 2001. Master all'Atelier de Formation en Haute Patisserie all'Ecole Ferrandi, Parigi, 2008. Honorary Doctorate of Arts alla University of Lincoln, 2010.
Collabora a riviste e pubblicazioni internazionali con scritti sul tema del design e occasionalmente è visiting professor in alcune scuole di design.
All'attività di design management affianca oggi, sotto l'etichetta "La Signora Eugenia e il passero solitario", la produzione di vini di alta qualità secondo i criteri del metodo biodinamico.

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