Agenzia Stampa Aspapress

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27 marzo 2015

SITI ARCHEOLOGICI VESUVIANI, in vigore gli orari estivi

PASQUA INGRESSO GRATUITO, LUNEDI’ IN ALBIS INGRESSO A PAGAMENTO



La Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia comunica che a partire dal 1 aprile e fino al 31 ottobre gli scavi di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis e Boscoreale osserveranno i seguenti orari:


8,30-19,30

(ultimo ingresso ore 18,00)





Si informa inoltre che i siti vesuviani saranno, come di consueto, regolarmente aperti il giorno di Pasqua, che coincidendo con la prima domenica del mese sarà ad ingresso gratuito.
Apertura ordinaria anche per il Lunedì in Albis, con regolare ingresso a pagamento.

“BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DON BOSCO”

Rassegna di musica sacra a Torino


In un periodo compreso tra il tempo di Pasqua e la festa di San Giovanni Battista, Torino ospiterà l’ostensione della Santa Sindone, un appuntamento fuori dall’ordinario che vedrà la partecipazione di un grandissimo numero di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Per questa importante occasione, la Città di Torino ha voluto utilizzare il linguaggio universale della musica per offrire a loro e ai torinesi delle opportunità di approfondimento culturale ideando una rassegna di musica sacra che esplorerà i diversi aspetti che quest’ultima ha assunto nei secoli sia in relazione alla pratica liturgica, sia nel più vasto significato di musica “spirituale”, che permette di elevare l’anima verso il trascendente.

La rassegna presenterà diciotto appuntamenti di musica sacra, classica, barocca e contemporanea in alcune delle più belle e affascinanti chiese cittadine e in prestigiose sale quali l’Auditorium Rai Arturo Toscanini.

Note per la Sindone è un progetto della Città patrocinato dal Comitato Solenne Ostensione della Sindone 2015 ed è stata realizzata dalla Fondazione per la Cultura Torino in collaborazione con alcune delle più importanti realtà culturali del territorio quali l’Academia Montis Regalis, l’Unione Musicale, il Coordinamento Associazioni Musicali di Torino e il Torino Jazz Festival.





Cinema Trevi-Cineteca Nazionale, la programmazione di aprile

Un viaggio tra classici, Noir e anni 50'


La programmazione di marzo del Cinema Trevi-Cineteca Nazionale a Roma si conclude martedì 31 con Cineteca Classic: Louis Malle. Vi offriamo anche un’anticipazione sulle prossime rassegne del mese di aprile:

Martedi 31 marzo

Cineteca Classic: Louis Malle 

Secondo appuntamento dedicato a uno dei cineasti francesi più antiborghesi nella storia del cinema d’Oltralpe. «Grande borghese nemico della borghesia, in venti film narrativi e otto documentari importanti, da Les amants (1958) a Il danno (1992), con calma eleganza Malle ha violato i tabù inviolabili: l’alta condizione sociale e la mistica della maternità sconfitte dalla passione carnale improvvisa, l’incesto tra madre e figlio raccontato come un gioco occasionale e lieve, la naturalezza d’una prostituta dodicenne in un bordello americano, la scelta fascista durante l’occupazione in Francia da parte d’un contadino diciassettenne descritta come un percorso comprensibile, le pulsioni rivoluzionarie borghesi del Sessantotto irrise, l’Edipo capovolto. Nato nel Nord della Francia, terzo dei sette figli d’una famiglia di ricchi industriali d’origine alsaziana, educato in un collegio di Gesuiti e nel collegio dei Carmelitani vicino a Fontainebleau evocato in Arrivederci ragazzi, obbligato nell’adolescenza a vivere isolato e protetto a causa d’una insufficienza cardiaca (Soffio al cuore), Malle è precoce: “Ho letto Gide a tredici anni”. A diciassette anni si iscrive all’Idhec, la scuola parigina di cinema (il suo film-diploma di cinque minuti mostra, come La mia cena con André, due persone in attesa di qualcuno che non arriva) e comincia presto a lavorare come assistente di Jacques Cousteau per Il mondo del silenzio. A venticinque anni dirige il suo primo film, Ascensore per il patibolo: è già sposato con Anne-Marie Deschodt, da cui divorzia per poi risposarla e infine separarsene; nel 1980 ha sposato Candice Bergen. […] “Non so cosa sia il cinema politico. Credo che i film d’autentica importanza politica non siano quelli militanti, il cui unico scopo è confermare una posizione già acquisita, una retorica già esistente, ma quelli che scuotono, che turbano, che obbligano alla riflessione”, afferma Louis Malle. Il regista lo diceva nel 1976. Diceva anche: “Io non credo alla democrazia, non ci ho mai creduto. è una parola che corrisponde a una realtà in cui la classe dominante può permettersi il lusso di dare l’impressione che sia il popolo a governare. Ma non è il popolo che governa, si sa benissimo...”» (Tornabuoni).

ore 17.00 Cognome e nome: Lacombe Lucien di Louis Malle (1974, 137’)
«Nel 1944 Lucien Lacombe (Blaise), un contadino francese di diciassette anni, viene rifiutato dalla Resistenza e si unisce alla Gestapo: innamoratosi di una ragazza ebrea, France (Clément), ucciderà un ufficiale tedesco e fuggirà con lei verso i Pirenei […]. Un film che indaga il confine fra il traditore e l’eroe, che suscitò molte polemiche per l’ambiguità della sua tesi (l’impegno politico non è sempre motivato da coerenti scelte ideologiche, a volte può essere dettato dal caso). Pensato (con Patrick Modiano) e girato in un periodo di grandi tensioni emotive […], il film offre un’immagine non riconciliata e programmaticamente “sgradevole” di quegli anni, quando povertà e voglia di riconoscimento sociale giustificarono scelte di campo in contrasto con le scelte di classe» (Mereghetti).

Programma di aprile 

1 aprile                                    Lo schermo oscuro. Cinema noir e dintorni
2 aprile                                   Lorenza Mazzetti, l’equilibrista sul filo della Storia
3 aprile                                   Cineteca Classic: Gangster Movies
3-11-12-18-19-26 aprile     Capolavori restaurati
4 aprile                                   Cineteca Classic: Louis Malle
7-16 aprile                             Kiss Kiss… Bang Bang. Il cinema di Duccio Tessari
16 aprile:                               (In)visibile italiano: Elda Tattoli
17 aprile                                 Il cielo e la luna. Massimo Fagioli e il cinema
18-19 aprile                           Tre pezzi unici. Il cinema di Mario Brenta
19 aprile                                 Fatti e strafatti
21-22 aprile                           Fratelli nel cinema: Manetti e Mazzieri
23-24 aprile                          Raffaele La Capria, identikit di uno scrittore prestato al cinema
23 aprile                                 Anteprima de Le sedie di Dio
24 aprile                                 Psicoanalisi e arte teatrale
25-26 aprile                           Resistenza e liberazione, i film di Jean-Marie Straub
28-30 aprile                           Sergio D’Offizi, la luce nei miei film
29 aprile                                  ART/TREVI - Ai confini dell’immagine: Rä Di Martino


Mercoledì 1 aprile

Lo schermo oscuro. Cinema noir e dintorni


«Il Noir non è solamente un “genere” cinematografico, è anche e soprattutto uno stile, una dimensione psicologica, un modo di sentire la vita (oltre che il cinema): è il trionfo del chiaroscuro, dell’ambiguità, la percezione di un destino tanto crudele quanto ineluttabile. Silvio Raffo, cultore del giallo e del fantastico-visionario, prima di tutto come romanziere, propone in questo singolare libro una cronistoria “affettiva” ed estetica dell’universo noir, senza perdere mai di vista i riferimenti letterari e di costume, nella convinzione squisitamente “antimoderna” che un certo gusto e una certa Bellezza abbiano davvero e definitivamente lasciato l’Olimpo» (dalla quarta di copertina del libro di Silvio Raffo, Lo schermo oscuro. Cinema noir e dintorni, Bietti, 2014).
Si è deciso pertanto di far riemergere tre chicche cinetecarie dei nostri anni Cinquanta, dove i chiaroscuri del noir si mescolano con quelli – ben più mediterranei! – del mélo.


ore 17.00 Vortice di Raffaello Matarazzo (1953, 86’)
«Alla base del decoroso feuilleton mélo-noir del Douglas Sirk italiano c’è un matrimonio combinato: la bella Elena (Silvana Pampini) è costretta a sposare Luigi (Gianni Santuccio), direttore della banca in cui lavora il padre, che si rivelerà un marito insopportabile. Elena sarà accusata del suo omicidio, ma l’aiuterà a scovare la vera colpevole […] il dolcissimo amico medico (Massimo Girotti) una vecchia fiamma, che tornerà ovviamente ad ardere. Il film ha, come sempre le opere di Matarazzo, un certo impegno sociale: qui si denunzia l’ingiusta inferiorità della donna rispetto all’uomo carnefice» (Raffo).


ore 18.30 incontro con Silvana Pampanini e Silvio Raffo
nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Silvio Raffo Lo schermo oscuro. Cinema noir e dintorni

a seguire Canzone appassionata di Giorgio C. Simonelli (1953, 97’)

«Mélo-noir di squisita ingenuità confezionato su misura per Nilla Pizzi, improbabile quanto simpatica interprete di se stessa nelle vesti di una donna che, forzatamente unita in matrimonio a un uomo noiosissimo e cacciata dal focolare per un’immorale relazione con un poco di buono, deve rinunciare all’amore della figlia ma in compenso diventa una famosa star nel mondo della canzone. Quando scopre che l’amante (suo manager) ha irretito anche la fanciulla e vuole portarsela via, in una scena memorabile gli scarica addosso un discreto numero di proiettili da un grazioso revolver da pochette. Echi (non si sa quanto consapevoli) da drammoni americani stile Il romanzo di Mildred fanno di questo film di Simonelli, ignorato da guide e cinephile, un piccolo irrinunciabile gioiello del kitsch made in Italy anni 50» (Raffo).

Per gentile concessione di Ripley’s Film - Proiezione a ingresso gratuito



ore 21.30 La paura di Roberto Rossellini (1954, 82’)
«Perla misconosciuta di suggestioni vagamente noir, tratta dal racconto Angst del grande Stefan Zweig (Sovvertimento dei sensi, Bruciante segreto), che narra in toni raffinati e algidi dell’incauto tradimento coniugale di Irene Slotz (felicemente sposata a un irreprensibile chimico) ricattata da un’ambigua sconosciuta che si presenta come la partner del suo amante. Ma, come spesso accade, una verità imprevedibile si nasconde dietro le apparenze. Il travaglio della protagonista è reso egregiamente da una Ingrid Bergman nel pieno della sua maturità artistica e le atmosfere nordiche, fascinosamente neorealistiche, potenziano la suspense della trama. Rossellini non è certo un regista qualunque, e anche questo suo prodotto “minore” conferma il suo genio» (Raffo). 

Cinema Trevi – vicolo del puttarello 25 - Roma - ingresso 4 euro, rid. 3 euro

26 marzo 2015

"La squola della FaNTaSia"

Quando gli esami sono divertimento


La commedia di e per la regia di Enzo Fasoli, presenta alcuni personaggi di Gianni Rodari rivisitati in chiave odierna dentro un contesto sincronico, dove, il moderno e il contemporaneo si mescolano gustosamente al classico e all’antico, col risultato di una divertente ed esilarante rappresentazione, giocata con il linguaggio semplice e carico di immediatezza e finalizzato alla comunicazione di un importante messaggio rivolto ai bambini.

In questa allegra storiella infatti Pierino, insieme a Giacomino e Rosetta, vestono i panni di tre ingenui scolari che, avendo alquanto trascurato lo studio, vengono inevitabilmente bocciati agli esami da un buffo ma intransigente Professore Maestro. I tre estrosi imbroglioni tentano di  vender in burla fantasie di “intrugli grammaticali e matematici” al Professore Maestro con la ‘complicità’ della polverina “Sottuttomè”, con la quale gli sprovveduti scolari, convinti di essere ormai divenuti sapienti, corrono per rivendicare il diritto a poter rifare gli esami.
Il catastrofico e prevedibile esito della bizzarra richiesta diventa il pretesto per suggerire ai bambini, con il gioco esilarante della finzione e dell’immaginazione teatrale, l’importanza dello studio e il valore del sapere.

La commedia è tratta da Il libro degli errori e Fiabe e Filastrocche di Gianni Rodari.


Spettacolo al Teatro delle Emozioni, in Via di Tor Caldara 23, Roma

Presentazione del libro "La Certezza del Dubbio" di Roberto Vicaretti

PIETRO INGRAO RACCONTATO DA CHI LO HA CONOSCIUTO



Disponibile in tutte le librerie


"LA CERTEZZA DEL DUBBIO"
PIETRO INGRAO RACCONTATO DA CHI LO HA CONOSCIUTO.

di Roberto Vicaretti
Imprimatur Editore

"Alle nuove generazioni è dedicato questo libro, perché non smettano mai di volere la luna."

Presentazione del libro 
Venerdì 27 marzo ore 18:00
c/o Libreria Fandango Incontro
via dei Prefetti, 22 (ROMA)

Interverranno:

Roberto Vicaretti
Corradino Mineo
Claudio Sardo


Un libro omaggio, un riconoscimento del valore di Pietro Ingrao sotto il profilo umano, politico, morale. 

I RITRATTI

Inquadrando Ingrao con Filippo Vendemmiati
La bellezza di Ingrao con Nichi Vendola
Il maestro Ingrao con Fausto Bertinotti
Da Ingrao al «manifesto» con Luciana Castellina
Il compagno Ingrao con Emanuele Macaluso
Dall’ingraismo alla “Svolta” con Achille Occhetto
Messaggero di futuro con Lidia Menapace 
Il comunista innovatore con Gianfranco Pasquino 
Grandezza e contraddizioni del Pci con Fabio Mussi
La politica si fa poesia con Tommaso Di Francesco 
Un nonno fedele a se stesso con don Ciotti

Pietro Ingrao raccontato da chi lo ha conosciuto, condividendo con lui battaglie e vita politica, in undici interviste che compongono un ritratto profondo, sincero e toccante.

Comunismo, Partito e movimenti, dubbio, eresia, Pace, luna, molteplice e bellezza: sono le parole per provare a comprendere una vita che abbraccia un secolo. Dagli anni del fascismo, della lotta partigiana e dell’Italia liberata che si fa Repubblica tra le macerie delle guerre e delle diseguaglianze sociali fino agli anni 2000 con le guerre moderne e la reazione del movimento per la Pace, il tentativo di raccontare Pietro Ingrao deve fare i conti con la storia, perché non di un “visionario utopista” si tratta, ma, al contrario, di un uomo perfettamente dentro al suo tempo, seppur con un pensiero proiettato in alto. 
Una vita che Pietro Ingrao trascorre sempre spingendo lo sguardo più lontano, in costante ricerca, apertura e curiosità di volta in volta come giornalista, dirigente politico, poeta, nonno. 
Alle nuove generazioni è dedicato questo libro, perché non smettano mai di volere la luna.

Roberto Vicaretti (Narni, 22 gennaio 1982) è giornalista professionista dal 2008 e dal 2009 lavora presso Rainews24, canale per il quale cura la rassegna stampa del mattino e dove conduce il programma di approfondimento politico DiMattina.


La certezza del dubbioPietro Ingrao raccontato da chi lo ha conosciuto
Di Roberto Vicaretti
Edizione Imprimatur
Pp.160
Formato 14x21
Prezzo  15,00

CINECITTA’ WORLD riapre il prossimo 2 Aprile

Inaugurazione con un ospite d'eccezione: CARLO VERDONE



L’attesa è finita. Dopo la chiusura invernale, il prossimo 2 Aprile Cinecittà World riapre al pubblico con tante novità e ancora più divertimento. Alle ore 10.00 sarà Carlo Verdone ad inaugurare la nuova stagione, battendo il primo ciak del 2015 del Parco divertimenti sul cinema di Roma che, in occasione delle festività di Pasqua, si presenta ai suoi ospiti con un programma ancora più ricco. Scenografie rivisitate, palinsesto rinnovato, intrattenimento e spettacoli renderanno l’esperienza del cinema ancora più emozionante. tante novità sul fronte dell’intrattenimento e più coinvolgimento nel mondo del cinema, per far vivere a pieno il sogno. 


I SET - Scenografie rinnovate per sentirsi ancora più protagonisti, proprio come in un film

Un invitante tappeto rosso segna l’ingresso trionfale di tutti i visitatori…Attraversando Piazza Cabiria si respira sin da subito un’atmosfera cinematografica. Il sipario si apre e il Parco si presenta in tutta la sua imponenza, attraverso le scenografie del Maestro Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar, che rievocano i generi cinematografici. Si passa dalla New York anni ’20, quella del proibizionismo e dei gangster alla magia del Peplum, tra le rovine del kolossal dell’Antica Roma. E poiché ogni film di genere trova espressione nel Parco, ecco accontentato anche l’ospite appassionato di action movie e film di guerra con l’attrazione Aquila IV. I fan del cinema di fantascienza vengono risucchiati dal vortice di Altair, l’astronave intergalattica base del roller coaster più adrenalinico della galassia, mentre per i più temerari ecco Erawan, il tempio del Dio Elefante che ospita la torre di caduta, dove l’avventura è assicurata. Per gli amanti del genere horror, c’è Darkmare ispirata all’Inferno dantesco. Naturalmente a Cinecittà World non poteva mancare il genere spaghetti western: Ennio’s Creek, il villaggio western con tanto di saloon e duelli tra lo sceriffo e i fuorilegge, una scenografia caratterizzata dalla magica atmosfera delle musiche del Premio Oscar Ennio Morricone, cui l’area è dedicata. Infine, per accontentare tutta la famiglia, il genere fantasy e steampunk caratterizzano Sognolabio, l’area del Parco in cui i sogni prendono vita.


IL SITO - Completamente rinnovato nella veste grafica e aggiornato nei contenuti

Novità della stagione 2015 è anche il nuovo sito Internet. Nuovi colori e un’impaginazione più chiara fanno da sfondo alle novità che quest’anno renderanno unico il divertimento da oscar a Cinecittà World. Nella home page, oltre alle indicazioni sull’acquisto dei biglietti e pacchetti online, è possibile consultare il palinsesto degli spettacoli e, da quest’anno, è anche possibile iscriversi alla newsletter, per essere sempre aggiornati sulle novità del Parco. Nella sezione denominata “la tua giornata al parco” sono presenti interessanti curiosità sulla storia del Parco e le indicazioni su come vivere al meglio una giornata da oscar!


I BIGLIETTI - Introdotto il prezzo dinamico, prima acquisti e meno spendi

Il prezzo del biglietto intero è di 31 euro, mentre quello ridotto, fino a 15 anni compiuti, è di 19 euro. Novità di quest’anno è l’introduzione del prezzo “dinamico” che permetterà di acquistare online il biglietto a data fissa con tariffe molto convenienti, a partire da 23 euro per gli adulti e 15 euro per i ragazzi. Sconti anche per gli over 65 che potranno acquistare il biglietto al costo di 25 euro. E’ possibile inoltre acquistare il biglietto abbinato al servizio navetta dalla stazione di Roma Termini, con un solo euro in più sul prezzo del biglietto intero o ridotto. Confermato il pacchetto Parco+Hotel che permette, a partire da 49,50 euro a persona, di usufruire di 1 notte in hotel con prima colazione e 2 giorni al Parco.


LA RISTORAZIONE - Alta qualità del food grazie alla professionalità degli chef

Altissima la qualità della ristorazione all’interno del Parco. Cinecittà World, con i suoi 4 ristoranti tematizzati, offre infatti un livello di eccellenza e ricercatezza grazie alla produzione tutta interna e alla elevata professionalità degli chef.

25 marzo 2015

“DOV’È ANDATA LA MUSICA”, il nuovo album da solista di DODI BATTAGLIA

Uscirà il 7 aprile in collaborazione con TOMMY EMMANUEL

 Il 7 aprile esce “DOV’È ANDATA LA MUSICA (Più in Alto Edizioni Musicali / Artist First), il nuovo album da solista di DODI BATTAGLIA con la partecipazione di Tommy Emmanuel.

L’album, che sarà disponibile anche in digital download e sulle piattaforme streaming, nasce dalla collaborazione di Dodi con TOMMY EMMANUEL, riconosciuto a livello mondiale come il miglior chitarrista fingerstyle, ed è composto da 8 brani cantati e 4 strumentali, in bilico tra diversi generi musicali. L’unione artistica tra i due chitarristi ha dato vita ad un album innovativo e dal sound internazionale, registrato tra l’Italia e gli Stati Uniti.

L’album “Dov’è andata la musica” è anticipato dal singolo “Grazie”, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming. il video del singolo è visibile al seguente link www.youtube.com/watch?v=qBIJnN6d0tU.


«“Grazie” è il brano che ho scelto come apripista di questo progetto che ha varie sfaccettature -
racconta Dodi Battaglia - dal pop al rock dal prog all'etnico, ma è anche quello che racchiude in sè tutte queste atmosfere. Mi è sembrato molto bello, all'alba di un compleanno importante, scrivere un brano in cui ringrazio la vita, la buona sorte, il pubblico e tutti coloro che mi hanno aiutato ad arrivare fino alla realizzazione di questo disco».




La limited edition dell’album in doppio vinile, autografato da Dodi Battaglia e Tommy Emmanuel, è in pre-order al seguente link www.musicfirst.it/it/musica/pop-italiano/dodi-battaglia--tommy-emmanuel/dove-andata-la-musica-2lp-signed.html, e dal 5 maggio sarà disponibile nei negozi tradizionali e in digital download.
Il digital download sarà disponibile all'uscita del CD (7 aprile).

La versione cd dell’album è in pre-order al seguente link:

Questa la tracklist di “DOV’È ANDATA LA MUSICA”:
“Mediterranean girl”, “Grazie”, “Streghetta”, “Io non so amare a metà”, “The journey”, “Tu resti qui”, “Una nuova pagina”, “Il treno della vita”, “Dov'è andata la musica”, “Louis and Clark” (assolo di Tommy Emmanuel), “Ti lascio andare via”, “Vale”.

#ioleggoperché: Grande progetto nazionale di promozione del libro e della lettura

  L’AIE - Associazione Italiana Editori - riporta straordinari dati di partecipazione e adesione


A un mese dalla grande manifestazione del 23 aprile, momento centrale del progetto e giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, il progetto #ioleggoperché sta riportando straordinari dati di partecipazione e di adesione all’iniziativa.
#ioleggoperché è un grande progetto nazionale di promozione del libro e della lettura, che chiama a raccolta i lettori di tutta Italia trasformandoli, nella giornata del 23 aprile, in Messaggeri “pronti a tutto” decisi a coinvolgere nel piacere della lettura chi non legge o legge poco, per creare una comunità capace di mettere in relazione il libro, gli autori e il variegato mondo dei lettori.
Eccezionali sono i risultati prodotti dalla rete fisica ma non meno efficace è l'azione della piazza virtuale e social, grazie alla piattaforma  www.ioleggoperché.it, creata specificatamente per contagiare alla lettura chi non conosce o ha dimenticato il piacere dei libri: #ioleggoperché nasce con il proposito di far riscoprire il gusto di leggere a chi legge poco o a chi non l'ha mai conosciuto.

La mobilitazione è generale. Grande è l'entusiasmo. I messaggeri che hanno aderito al progetto sono a oggi 25.082 di cui 66% compresi tra i 18 e 50 anni, residenti in tutta Italia con il primato della Lombardia seguita da Puglia, Sicilia, Piemonte, Campania e Veneto.

In particolare hanno risposto all’appello 8.989 studenti universitari, 896 librerie, 280 gruppi di lettura.

L’entusiasmo si è tradotto sul sito in 54.804 interazioni sul wall, 14.038 citazioni.
Una curiosità: 9.293 utenti si sono descritti come un libro.
Gli eventi caricati sul sito che aderiscono all’iniziativa a oggi sono 352, di cui 182 incontri con gli autori, 35 letture ad alta voce, 37 reading collettivi.

La pagina facebook ha registrato 14.776 fancon una età media compresa tra i 25 e i 54 anni, di cui 78 % donne e 21% uomini. La maggior parte dei fan sono di Milano e, a seguire Roma, Napoli, Torino, Bologna, Palermo, Firenze, Catania. 
Uno dei post più seguiti ha raggiunto 191.872 persone e il video dei messaggeri pronti a tutto” è stato visualizzato 17.482 volte. Twitter ha avuto oltre 97.500 visualizzazioni totali.

Il progetto - a cura di AIE (Associazione Italiana Editori), è realizzato in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), Milano Città del Libro 2015 - Comune di Milano e con il contributo di RAI – è un invito all’azione per tutti coloro che credono nel valore del libro e della lettura.
Università, scuole, piazze, librerie, biblioteche, supermercati saranno i crocevia di un evento diffuso, idealmente uniti dai treni – grazie a una collaborazione speciale con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane su cui il 23 aprile saranno presenti i Messaggeri che offriranno un originale dono ai non lettori.

Il 23 aprile, 240mila libri in edizione speciale saranno consegnati dai Messaggeri ai lettori saltuari e ai non lettori: una collana di 24 titoli, scelti da editori associati ad AIE per la loro qualità letteraria e capaci di conquistare anche chi legge poco o non legge. 

Gli autori delle 24 opere, che per questa edizione speciale non percepiscono alcun diritto d’autore, sono: Kader Abdolah; Kamal Abdulla; Age & Scarpelli, Mario Monicelli; Silvia Avallone; Alessandro Baricco; Ronald Everett Capps; Paola Capriolo; Massimo Carlotto; Sveva Casati Modignani; Cristiano Cavina; Andrea De Carlo; Diego De Silva; Khaled Hosseini; Erin Hunter; Emily Lockhart; Margaret Mazzantini; Giuseppe Munforte; Yōko Ogawa; Maria Pace Ottieri; Daniel Pennac; Roberto Riccardi; Luis Sepúlveda; Marcello Simoni; Andrea Vitali.
Gran parte di questi titoli saranno disponibili in formato accessibile per i disabili visivi su www.libriitalianiaccessibili.it grazie alla collaborazione con la Fondazione LIA.

Una rete di migliaia di Messaggeri della lettura avrà dunque il compito di affidare questi libri a chi non legge o legge poco, sostenuti in questa missione da personaggi famosi “pronti a tutto” come Arturo Brachetti, Vittorio Brumotti, Paolo Calabresi, Irene Casagrande, Lella Costa, Geppi Cucciari, Marco D'Amore, Federica Girardello, Linus, Neri Marcorè, Benedetta Parodi, Marco Presta, Saturnino, Fausto Maria Sciarappa, Mario Tozzi, Dario Vergassola solo per citare alcuni dei testimonial dell’iniziativa.

Samuele Bersani e Pacifico hanno composto la canzone di #ioleggoperché, colonna sonora del progetto.

#ioleggoperché coinvolge naturalmente le scuole, in cui gli studenti, grazie a Crossa un libro, diverranno i veri protagonisti attraverso il bookcrossing, scambiandosi e condividendo le citazioni tratte dai libri più amati.

Il progetto sulle scuole avrà una diffusione capillare: grazie a un accordo con il Centro per il Libro e la Lettura, dal 23 aprile e nel corso di tutto il Maggio dei libri, 200 scuole superiori di tutta Italia leggeranno e commenteranno in classe i testi della collana di #ioleggoperché.
Le università dal 30 marzo al 10 aprile saranno invece coinvolte in una vera e propria gara in cui dovranno raccontare con un video di 90 secondi il libro preferito. Il video più votato dai Messaggeri sarà pubblicato il 23 aprile sulla Home Page di #ioleggoperché. Uno dei video partecipanti, in base a un giudizio insindacabile della giuria di qualità, potrà essere scelto per andare in onda in prima serata Rai.
Le librerie e le biblioteche, che hanno aderito con grande entusiasmo, sono protagoniste sia per la raccolta dei libri, sia nell’organizzazione delle iniziative: in particolare il 23 aprile resteranno aperte fino alle 24 per la Notte bianca delle librerie.

Oltre a Milano, altre quattro città - Cosenza, Sassari ,Vicenza, Roma - saranno coinvolte in iniziative di Piazza e, grazie a Piazza un libro, verranno attivati autentici spazi dedicati alla lettura, in cui lettori persuasi e lettori potenziali potranno leggere, consultare, incontrarsi, condividere la propria passione, divertirsi insieme grazie ai libri.
Il 23 aprile a #ioleggoperché si unirà anche Raitre, che trasmetterà in prima serata un evento in diretta da Milano guidato da uno storyteller d’eccezione. Un evento nell’evento, valorizzato anche dai collegamenti in diretta con la suggestiva piazza Gae Aulenti di Milano, dove parallelamente si raduneranno i Messaggeri e si svolgerà un reading di pagine speciali scelte da alcuni degli autori della collana #ioleggoperché e da altri ospiti, oltre che da Messaggeri.

#ioleggoperché scenderà anche in campo. Grazie alla Lega Calcio, in due weekend per la serie B (12 e 19 aprile) e uno per la serie A (12 aprile), al momento del saluto tra i giocatori la squadra ospitante consegnerà un libro della collana #ioleggoperché agli avversari. I membri dell'AIA (Associazione Italiana Arbitri) nelle partite di serie A, vestiranno la maglia #ioleggoperché.

#ioleggoperché è organizzato con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Comune di Milano, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo); main partner Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Pirelli; partner 3M-Post-it®, Artic Paper, CEVA Logistics, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, TIM, Lega Calcio Serie A e Serie B e AIA (Associazione Italiana Arbitri), SIAE. Mediapartner dell’iniziativa: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, la Repubblica, RAI. Mediasupporter: Famiglia Cristiana, Il Fatto Quotidiano, LaEffe, LaFeltrinelli.it, IBS, IlLibraio.it, R101, RaiRadio2, RaiRadio3, Vanity Fair.

LA NUOVA VITICOLTURA, Novità Libri Edagricole

Innovazioni tecniche per modelli produttivi efficienti e sostenibili



LA NUOVA VITICOLTURA

A cura di
Alberto Palliotti, Stefano Poni, Oriana Silvestroni

Questo volume guida concretamente il viticoltore tra le più recenti innovazioni inerenti le scelte progettuali, la gestione del vigneto, l'automazione, la robotica, l'impronta del carbonio, la valorizzazione dei residui/sottoprodotti, la difesa/protezione, il contenimento dell'impatto ambientale ed i sistemi di supporto alle decisioni allo scopo di individuare nuove opportunità ed eventuali punti critici per ottimizzare i processi produttivi e valorizzare il territorio nella ferma convinzione che "il grande vino nasce nel vigneto".




Alberto Palliotti è professore associato di Viticoltura presso l'Università degli Studi di Perugia.

Stefano Poni è professore ordinario di Viticoltura e Direttore del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Oriana Silvestroni è professore ordinario di Viticoltura presso l’Università Politecnica delle Marche, dove lavora dal 1992, dopo aver iniziato la sua attività presso l’Università di Bologna.

NEGRITA: arriva "9" il nuovo album di inediti

PRIMO POSTO SU iTUNES NEGLI ALBUM PIÙ VENDUTI


Dopo il successo di “Dannato Vivere”, premiato con il Disco di Platino, e del progetto acustico “Déjà Vu”, è uscito martedì 24 Marzo, “9”, il nuovo album di inediti dei NEGRITA, prodotto da Fabrizio Barbacci per Universal Music Italia e già al 1° posto della classifica degli album più venduti su iTunes.

Il disco, registrato al “Grouse Lodge” (Rosemount, Irlanda) e masterizzato da Ted Jensen allo “Sterling Sound” (New York, Usa), contiene 13 brani che recuperano le radici più rock della band ed è da oggi disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

«I nostri dischi precedenti nascono all'insegna di viaggi importanti. Questi viaggi ci hanno sempre portato in paesi e territori alternativi rispetto alla scena rock: Brasile, Argentina, Spagna. Qui al Grouse Lodge, in Irlanda, si respira l'aria e l'atmosfera che permeava i dischi che abbiamo ascoltato nell'adolescenza. Qui siamo effettivamente nel cuore del Rock – (Drigo)».


Questa la tracklist del disco:
 

Il gioco 
Poser
Mondo politico 
Que será, será 
Se sei l'amore 
1989
Ritmo umano
Il nostro tempo è adesso 
Baby I'm in love 
Niente è per caso
L'eutanasia del fine settimana 
Vola via con me 
Non è colpa tua



La band presenta il nuovo disco “9” ed incontra i fan nell’instore tour: 

Mercoledì 25 marzo a Bari (La Feltrinelli - via Melo 119 – 18.30)
Giovedì 26 marzo a Roma (La Feltrinelli - via Appia Nuova 427 – 18.30) 
Venerdì 27 marzo a Napoli (La Feltrinelli - piazza dei Martiri – 18.30).

Dal 10 aprile parte da Firenze il tour dei Negrita che, oltre ai loro grandi successi, presenteranno i brani del nuovo disco nei più importanti palasport italiani.


Questo il calendario completo

10 aprile al Mandela Forum di Firenze
11 aprile all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna)
14 aprile al Palafabris di Padova
17 aprile al Pala Alpitour di Torino
18 aprile al Mediolanum Forum di Assago (Milano)
21 aprile al Palalottomatica di Roma
23 aprile al Pala Giovanni Paolo II di Pescara
25 aprile al Palasport di Pordenone di Pordenone

24 marzo 2015

Cinema Trevi-Cineteca Nazionale, rassegna sull'Armenia ed omaggio a Nanny Loy

Armenia: Metamorfosi fra Identità e Memoria


Roma nell’ambito delle giornate armene, si svolgeranno quattro incontri al Cinema Trevi dal 23 al 28 marzo 2015, con il titolo Armenia: metamorfosi fra identità e memoria a cura dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, dell’ICBSA - Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e dell’AIS - Associazione Italiana di Sociologia-Religione. Viene proposta questa rassegna cinematografica che vuole condurre per mano lo spettatore attraverso l’Armenia e la sua storia, affiancata ad un omaggio al grande regista Nanny Loy.
Si comincia con Il colore del melograno. Il film sul poeta trovatore Sayat Nova, viene presentata nella versione originale – così come pensata dal regista Sergej Paradjanov – appena restaurata. Si continua poi con l’anteprima dell’ultimo film del regista turco-tedesco Fatih Akin Il padre. Presentato a Venezia l’anno scorso, racconta il genocidio, la strenua lotta per la sopravvivenza, ma soprattutto la speranza. Il terzo film in programma è La masseria delle allodole, tratto dal libro di Antonia Arslan e diretto dai fratelli Taviani, grande affresco di una tragedia che ancora oggi cerca memoria e riscatto. A chiudere il ciclo è stato scelto Ararat - Il mondo dell’Arca di Atom Egoyan, che, intrecciando storie diverse, descrive i disperati tentativi dei protagonisti alla ricerca di un’identità.


Lunedì 23 marzo
ore 20.30 Il colore del melograno 
di Sergej Paradjanov (Sayat Nova, 1968, 77’)
presenta Alberto Crespi (critico cinematografico e conduttore di Hollywood party di Rai Radio3)

Strutturato come un susseguirsi di tableaux, o come diceva Paradjanov, di miniature, il film racconta la vita del poeta armeno del 18° secolo Sayat Nova: l’educazione monastica, la sua infanzia, il suo amore giovanile per la principessa Anna, il tempo alla corte del re Erekle II. Il film viene qui presentato nella versione restaurata nel 2014 dalla Cineteca di Bologna/L’Immagine ritrovata e da The Film Foundation’s World Cinema Project (fondata da Martin Scorsese).

Versione originale con sottotitoli in italiano - Proiezione a ingresso gratuito


Martedi 24 marzo
ore 21.00 Il padre 
di Fatih Akin (The Cut, 2014, 138’)
Presenta S.E. Sargis Ghazaryan (Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia)

Il padre è Nazaret Manoogian, un fabbro armeno che riesce a scampare miracolosamente al genocidio degli armeni del 1915 durante l’impero ottomano. Come in un’epopea d’altri tempi, il regista, Fatih Akin, ci accompagna nel viaggio di Nazaret, alla ricerca della famiglia, delle figlie, da cui è stato separato e nella sua lotta infinita per la sopravvivenza.

Versione originale con sottotitoli in italiano - Proiezione a ingresso gratuito


Mercoledì 25 marzo
ore 21.00 La masseria delle allodole 
di Paolo e Vittorio Taviani (2007, 120’)
Presenta Alessandro Boschi (critico cinematografico e conduttore di Hollywood party di Rai Radio3)

Narra le vicende della famiglia armena degli Avakian in Anatolia all’epoca del genocidio armeno del 1915. Dalla pacifica convivenza fino alle uccisioni di massa della popolazione armena ordinate dai Giovani turchi e alle marce forzate nei deserti della Siria. Sullo sfondo la prima guerra mondiale e l’indifferenza delle nazioni europee.

Proiezione a ingresso gratuito


Giovedì 26 marzo
ore 21.00 Ararat - Il mondo dell’Arca 
di Atom Egoyan (Ararat, 2002, 126’)
Presenta Luca Bandirali (critico cinematografico e conduttore di Hollywood party di Rai Radio3)

Dalle vicende di Arshile Gorky, pittore armeno testimone del genocidio degli armeni in Turchia nel 1915, al viaggio del giovane Raffi in quella Turchia dove una volta gli armeni vivevano in pace, il film racconta la grande storia dell’Armenia attraverso le vite complicate di diversi personaggi in cerca dell’identità perduta.

Proiezione a ingresso gratuito


Dal 24 al 29 marzo
Il cinema etico di Nanni Loy


«La personalità di Loy non ha una facile caratterizzazione: potrebbe entrare di diritto nel gruppo degli autori della commedia all’italiana, ma ne esce presto con opere di maggiore impegno drammatico. […] Loy guarda i suoi personaggi con la stessa curiosità di Comencini, sa passare con grande disinvoltura dai registri del comico a quelli fortemente drammatici, ha un forte senso del racconto e del ritmo (sembra averlo appreso più da Germi che da Zampa), è discreto e affettuoso nei confronti dei personaggi (ha l’intelligenza e la sensibilità di Pietrangeli per i personaggi femminili) e in pari tempo distaccato. Loy però è soprattutto un regista che ama osservare gli altri, che descrive il dibattersi di personaggi comuni nelle ragnatele burocratiche, giudiziarie, esistenziali, come nella normale routine quotidiana, tentando di far sentire il senso della propria protesta civile con un tono di voce moderato, ma con pugno fermo. Tra le sue qualità migliori quella di mantenere nelle sue storie il gusto per l’accadimento imprevisto, lo stupore e l’ammirazione sia per la creatività italiana del vivere giorno per giorno che per la stupidità burocratico-istituzionale che assume proporzioni iperboliche. I suoi film mantengono l’imprinting stilistico morale del cinema di Zampa, con cui Loy ha fatto l’apprendistato e come insieme aiutano a ricostruire il ritratto antieroico del viaggio dell’italiano medio lungo la storia di quest’ultimo cinquantennio. Il tempo lavora a favore dei film di questo regista, accentua il retrogusto amaro delle sue commedie, ma anche il tipo di coinvolgimento e di partecipazione affettive alle avventure picaresche dei suoi personaggi. Se da Zampa ha ereditato la vena di scetticismo, da Eduardo De Filippo il senso di una tradizione profonda, il desiderio di cogliere al di là del gioco delle maschere e degli stereotipi, dei meccanismi della commedia, il senso della perdita dello spirito della napoletanità, del degrado inesorabile dell’anima napoletana» (Brunetta).


Martedì 24 marzo
ore 16.30 Audace colpo dei soliti ignoti 
di Nanni Loy (1959, 103’)

Il seguito del fortunato film di Monicelli I soliti ignoti vede la banda di borgata romana in trasferta a Milano a rubare il montepremi del Totocalcio. Il regista Nanni Loy, il consacrato maestro della candid camera televisiva, realizza un vero e proprio film jazz, dove gli interpreti e i caratteristi sullo schermo sembrano proprio seguire una partitura fatta di assoli e contrappunti. 

Colonna sonora di Piero Umiliani. Sui titoli di testa un ottimo cool jazz di Chet Baker.


ore 18.30 Le 4 giornate di Napoli 
di Nanni Loy (1962, 120’)

«È la cronaca obiettiva, appassionata e commovente di quelle quattro gloriose giornate del settembre ’43 in cui il popolo napoletano, da solo, più con la forza della disperazione che non con le armi, riuscì a costringere i tedeschi a lasciare la città prima ancora che gli Alleati la liberassero. Le quattro giornate di Napoli è, perciò, un film corale, dove ogni singolo episodio – ricostruito sempre sulla base di documentazioni rigorosamente autentiche – tende a fondersi agli altri per raggiungere, nella varietà delle situazioni e nella molteplicità dei caratteri, un clima unitario, dettato e ispirato da quell’impeto collettivo che condusse il generoso popolo di Napoli, pur stremato dalle privazioni e dai bombardamenti, a sollevarsi ed a vincere. L’azione è dosata con molta abilità perché seguendo passo passo la cronistoria di quei giorni, prende prima le mosse lentamente, nel clima euforico dell’armistizio, per cominciare poi ad affrettare le cadenze, in un affannoso crescendo drammatico, via via che i tedeschi occupano militarmente la città» (Rondi).


Mercoledì 25 marzo

ore 17.00 Il padre di famiglia 
di Nanni Loy (1967, 110’)

«Architetto lui, architetta lei, si sposano negli anni eroici del dopoguerra, hanno quattro figli e sognano una società nuova. A poco a poco il matrimonio si logora, lui cerca distrazioni con un’altra donna, lei finisce in clinica. Il boom degli anni Sessanta ha corrotto anche loro. Uno dei migliori film di Loy (1925-95), scritto con Ruggero Maccari. Concilia il divertimento con l’analisi sociale e l’impegno morale. Una delle migliori interpretazioni di N. Manfredi con un numero memorabile di U. Tognazzi» (Morandini).


ore 19.00 Rosolino Paternò soldato 
di Nanni Loy (1970, 102’)

L’“accoppiata” Loy-Manfredi, che già ci aveva dato il significativo Padre di famiglia, torna qui in un allegra vicenda di satira antimilitaristica. Durante l’ultima guerra, alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia, un prigioniero di guerra viene paracadutato dalla parte di casa sua assieme a quattro militari americani, incaricati di una missione preventiva assai delicata. Ma la “guida”, sentito l’odore del focolare, si mostra tutt’altro che utile, mette nei guai la pattuglia, crea una serie di complicazioni pur di raggiungere la fidanzata e poi, alla fine...


Giovedì 26 marzo

ore 16.30 Amici miei atto III 
di Nanni Loy (1985, 114’)

I quattro amici, ormai in età avanzata, ritentano le bravate del passato. «Proprio in un istituto per anziani trova realizzazione la maggior parte delle (ormai patetiche) “zingarate”, compresa una gita al Polo Nord. Blier, presente nel primo capitolo, ricompare nei panni di un altro personaggio (ma sempre gabbato). Un ruolo anche per uno dei più grandi caratteristi del cinema italiano del dopoguerra, Enzo Cannavale» (Mereghetti).


ore 18.30 Un giorno da leoni 
di Nanni Loy (1961, 119’)

«A Roma, dopo l’8 settembre, alcuni ragazzi inseguiti dai tedeschi si uniscono a un gruppo di partigiani che sta preparando un atto di sabotaggio. Film di formazione ispirato a un episodio realmente accaduto, con una galleria di ritratti emblematici. La prima opera importante di Loy infonde nuovo slancio a un argomento già ampiamente trattato dal cinema italiano» (Mereghetti).

"UNA VITA BELLISSIMA", la storia di Annamaria Cancellieri

Presentazione del libro giovedi 26 marzo ore 18.30


Si terrà nella Sala della Camera di Commercio di Roma, al Tempio di Adriano presso la piazza di Pietra a Roma, la presentazione del libro "Una vita bellissima" di Annamaria Cancellieri
E' Mondadori Electa a pubblicare i ricordi dell'ex ministro, libro in cui l'autrice racconta le sue esperienze di vita, gli incarichi e i ruoli di grande responsabilità che ha ricoperto. Nata a Roma quando la guerra stava per finire, Annamaria Cancellieri è stata testimone della storia recente del nostro Paese, lavorando con passione ed entusiasmo al servizio dello Stato e dei cittadini, vivendo esperienze di grande valore umano e professionale. Negli anni quaranta nella Libia italiana, il nonno, antifascista convinto di purissima fede repubblicana, è un funzionario dello Stato a Tripoli. Il padre, ingegnere, in Libia costruisce pozzi e centrali elettriche: due uomini di grande levatura morale, che certamente influiscono in modo determinante sulla formazione e sul percorso professionale di Annamaria Cancellieri. Vive l'infanzia e l'adolescenza tra Tripoli e Roma dove, terminato il liceo, si iscrive all'università e contemporaneamente partecipa e vince il concorso per segretario al Servizio Informazioni e Proprietà letteraria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, occupandosi della diffusione della cultura italiana nel paese. Alla fine del 1969 si trasferisce a Milano e dal 1970 lavora all'ufficio stampa della Prefettura. Poco tempo dopo, fa domanda per partecipare al concorso per il ruolo di consigliere di Prefettura, lo vince e viene assegnata alla Prefettura di Milano: è una delle prime donne prefetto in Italia. È l'inizio di una lunga carriera che la porterà in molte città italiane, da Nord a Sud, fino a raggiungere i vertici della pubblica Amministrazione: prefetto, commissario straordinario, poi Ministro dell'Interno con il governo Monti e Ministro della Giustizia con Letta. Da Roma, a Milano, Parma, Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania, Genova e Bologna, sono molti i problemi ,le situazioni , le tematiche che Annamaria Cancellieri ha affrontato nei diversi ruoli che ha ricoperto in un periodo di tempo complicato, difficile, ma estremamente interessante dagli anni del terrorismo, a "Mani pulite", alla nascita dell'Unione Europea . Una carriera esemplare al servizio dello Stato. Conclude il libro un capitolo dedicato all'episodio della cosiddetta "vicenda Ligresti", sulla quale l'autrice non si sofferma se non per ribadire la verità dei fatti e l'immediata 'archiviazione del fascicolo da parte della magistratura, non essendo stata ravvisata alcuna ipotesi di reato.


"Pensando a tanti giovani sfiduciati, disamorati, ho deciso di raccontare i fatti salienti della mia vita come testimonianza di speranza, di entusiasmo, per esortarli a coltivare e realizzare i loro sogni. Come abbiamo fatto noi che, alla fine della guerra, non avevamo niente eppure credevamo nel futuro che avremmo costruito e nei valori che danno senso all'esistenza."
(Annamaria Cancellieri)



Annamaria Cancellieri, nata nel 1943, trascorre gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza tra Roma, dove studia, e Tripoli, dove raggiunge il padre per l'estate. A vent'anni vince un concorso e inizia a lavorare presso il Servizio informazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 1974 diventa funzionario di Prefettura a Milano. Sposata con due figli, percorre lì tutti i livelli della carriera sino al 1993, quando viene nominata prefetto e trasferita al Ministero dell'Interno con la qualifica di direttore centrale per la Documentazione generale. Dopo una parentesi quale commissario straordinario al Comune di Parma, è nominata prefetto a Vicenza; nel corso degli anni ricoprirà questo incarico a Bergamo, Brescia, Catania, infine a Genova nel 2009, dove conclude la carriera. Nel febbraio 2010 viene chiamata come commissario straordinario al Comune di Bologna; vi rimane fino a maggio del 2011. Il 16 novembre 2011 presta giuramento come Ministro dell'Interno del Governo Monti e resta in carica fino al 28 aprile 2013, quando diviene Ministro della Giustizia del Governo Letta, che cessa la sua attività il 22 febbraio 2014.

CINECITTA’, sono iniziate le riprese di BEN HUR

50 anni per la storica pellicola di William Wyler


Cinecittà accoglierà nei propri studio fino al 18 maggio il remake di BEN HUR, kolossal americano prodotto da MGM e da Paramount Pictures per la regia di Timur Bekmambetov con Jack Huston e Morgan Freeman, progetto che segna il grande ritorno dei film hollywoodiani in Italia dai tempi di Gang of New York nel 2002. Sono infatti conclusi i lavori di costruzione delle scenografie all’interno dei Teatri 5, 13 e 18. Maestoso e di grande impatto visivo il “Ben Hur Palace”, ospitato all’interno del mitico Teatro 5, caro a Fellini. Nei Teatri 13 e 18 sono state ricostruite la tenda di Ilderim e una nave.
Le riprese dureranno per un totale di 15 settimane in prima unità e 7 settimane in seconda unità, e vantano già un primato assoluto: verranno impiegate ben 15 macchine da presa.


Dopo più di 50 anni dallo storica pellicola di William Wyler che aveva Charlton Heston come protagonista, la MGM torna a produrre l’intero film in Italia, costruendo tutti gli interni negli Studi di Via Tuscolana e ambientando la celeberrima corsa delle bighe nel backlot del Parco Tematico di Cinecittà World dove si insedierà dalla prossima settimana. 



Non è mai stato chiesto il Circo Massimo per il film - precisa Enzo Sisti, line producer del film - La prova è che già ad ottobre abbiamo avviato i lavori al Parco Cinecittà World sulla Pontina, lavori terminati proprio in questi giorni. Sarebbe stato impossibile girare al Circo Massimo, nel cuore di Roma, una scena così impegnativa: saranno coinvolti 80 cavalli e circa 12 mila comparse. Cinecittà World ha degli spazi enormi, un parcheggio per i mezzi, il silenzio necessario”.

Attualmente in fase di ripresa a Matera, BEN HUR beneficia del recente miglioramento del Tax Credit cinematografico dedicato ai progetti stranieri, che garantisce un beneficio pari al 25 % di quanto speso in Italia, i cui limiti per progetto sono stati significativamente innalzati determinando il ritorno delle produzioni dai grandi numeri. Gli incentivi fiscali italiani infatti sono semplici da comprendere e molto efficaci nell’immediato e rappresentano nel nuovo assetto una attrattiva importante per confermare l’intera lavorazione del film in Italia. Cinecittà Studios e Filmmaster hanno unito le proprie forze come produttori esecutivi Italiani garantendo così alla MGM di poter beneficiare del massimo credito fiscale possibile in relazione al budget del film speso in Italia. Combinando infatti le proprie disponibilità, grazie a questa nuova norma le due aziende, entrambe aziende del gruppo IEG - Italian Entertainment Group, possono trasferire alla produzione straniera fino a 20 milioni di euro di benefici fiscali, servendo progetti che spendono in Italia fino a 90 milioni di euro.

Abbiamo aspettato a lungo che gli incentivi fossero tarati sulle esigenze delle grandi produzioni internazionali - dichiara Giuseppe Basso, amministratore delegato di Cinecittà Studios - non appena questo è avvenuto abbiamo immediatamente chiuso importanti trattative, confermando che Roma e tutta l’Italia sono ancora estremamente competitive a livello internazionale in un settore da sempre strategico”.

Tornerà attivo lo storico Ostello del Foro Italico romano?

Finalmente accolto l’appello dell'AIG


Dopo i recenti appelli lanciati da Anita Baldi, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, "finalmente qualcuno rimette al centro di un progetto politico credibile, una soluzione per l'Ostello della Gioventù a Roma, in modo che si contribuisca a rilanciare i flussi turistici nella Capitale; qualcuno interviene per il rilancio del turismo giovanile, studentesco e sociale a Roma."

Turismo, in particolare quello giovanile, che non può decollare (e che infatti a Roma non decolla) senza uno o più Ostelli per la Gioventù che facciano parte della storica rete mondiale degli Ostelli, la IYHF - International Youth Hostel Federation, di cui l'AIG fa parte dal 1945. La decisa presa di posizione dell'Assessore ai Servizi sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, accoglie i ripetuti appelli dell’AIG; ha sentito l'urgenza e quindi la necessità di impegnarsi, anche in previsione del prossimo Giubileo, per dare finalmente, e di nuovo, una “casa lontano da casa” a tutti i giovani in visita alla Capitale, un Ostello per la Gioventù a Roma. E, sono sue le parole che invitano a «restituire pezzi di storia a Roma», proprio come l'Ostello del Foro Italico che con l’AIG ha fatto la storia dell'ospitalità giovanile nella Capitale per oltre 50 anni.

Dopo aver gestito questa struttura, l'AIG ha provato in ogni modo con le Istituzioni romane a cercarne una che fosse alternativa; non può non essere il soggetto ideale con cui dialogare e lavorare per questa importante opportunità, pur rimarcando che una sola struttura ricettiva, non può essere considerata sufficiente nell'accogliere migliaia di giovani di tutto il mondo che considerano Roma una meta irrinunciabile, anche davanti all'estrema carenza di strutture dedicate al turismo giovanile capitolino, strutture che spesso desistono dall’idea. Ed è anche per questo, che con la stessa attenzione, vanno valutate le ipotesi della riconversione delle strutture del Santa Maria della Pietà e del Forlanini, su cui l’AIG sta lavorando da tempo.

"Abbiamo più volte spiegato a tutte le Istituzioni coinvolte - prosegue il Presidente Baldi - che aver estromesso l'Ostello del Foro Italico dalla rete AIG degli Ostelli italiani ha significato in questi anni una gravissima penalizzazione per il turismo giovanile nella Capitale che ha comportato una perdita diretta di oltre 100.000 presenze turistiche ogni anno, quelle assicurate da decenni dalla storica struttura ricettiva". 

Di queste oltre il 75 % era rappresentato da flussi provenienti dall’estero, da ogni parte del mondo. Questo ha significato un consistente calo del Turismo Giovanile a Roma, quindi di tutto il comparto economico correlato, con perdita di associati e di entrate per la stessa AIG (ente morale senza fini di lucro) ma anche perdita di prestigio, visto che Roma, tra le grandi capitali europee (che possono contare sulla presenza, in svariati casi, anche di cinque o sei strutture dedicate), è dal 2010 l'unica priva di Ostello per la Gioventù.

Da questo è peraltro scaturito l’inevitabile ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti dell'Ostello fin dal gennaio 2011, dipendenti che per anni si sono dedicati, con professionalità e passione, all’accoglienza di milioni di giovani in arrivo a Roma da tutto il mondo e che per la sopravvivenza delle proprie famiglie ora pesano (incomprensibilmente) sulle finanze dello Stato.

Roma e tutta l’Italia attendono da tempo il rilancio come meta privilegiata del turismo giovanile. Nonostante il trend generale del turismo in Italia sia positivo, la Caput Mundi (proprio perché priva di Ostelli per la Gioventù, unico vero volano del Turismo Giovanile) non è altrettanto attrattiva come città e meta privilegiata per i giovani, allo stesso livello delle maggiori capitali europee.

23 marzo 2015

Riforma del Mibact: nominata la nuova direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli

Vera Valitutto è la nuova direttrice del "Vittorio Emanuele III"



Napoletana di origine, proviene da Firenze dove dal 2010 è stata direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e dal novembre scorso direttore generale supplente della ex Direzione Regionale dei Beni culturali e paesaggistici della Toscana; a Napoli aveva già diretto la Biblioteca Statale Universitaria promuovendo numerose iniziative didattiche e culturali. La Valitutto, di formazione storico-umanistica e specialistica nel settore delle biblioteche, ha una vasta conoscenza nel campo della valorizzazione del patrimonio librario ed ha acquisito particolari competenze nella promozione dei fondi manoscritti e di pregio.

Ha iniziato l’attività di bibliotecaria nel 1978 proprio nella Biblioteca Nazionale di Napoli ricoprendo numerosi incarichi di responsabilità presso le “Sale di Consultazione” e coordinando i progetti di cooperazione internazionale per l’introduzione delle nuove tecnologie applicate al miglioramento dei servizi e per il recupero del retrospettivo dei cataloghi cartacei. 

Vincitrice del concorso per Dirigenti, nel 1995 ha diretto come primo incarico l'Osservatorio dei Programmi Internazionali per le Biblioteche “OPIB” , ovvero del National Focal Point per i programmi di finanziamento della Comunità Europea per le biblioteche, con compiti di raccordo e coordinamento delle iniziative internazionali con quelle nazionali, con particolare attenzione per le nuove tecnologie e per le opportunità di sviluppo economico Il ritorno a Napoli di una esperta che ben conosce i fondi e la tradizioni di studi della Biblioteca “Vittorio Emanuele III”, che ha maturato un’articolata ed estesa esperienza di direzione, sarà un’occasione per valorizzare il ruolo della Biblioteca di Napoli, terza in Italia per importanza dopo le Nazionali Centrali di Roma e di Firenze, un ruolo di ancor maggiore impegno strategico nella delicata fase di riorganizzazione del settore all’interno della riforma del Mibact voluta dal Ministro Franceschini.

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