Agenzia Stampa Aspapress

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7 febbraio 2015

IMUN TORINO 2015, appuntamento a Domenica 15 Febbraio

STUDENTI “AMBASCIATORI” DISCUTONO SULLA TRANSIZIONE DEMOCRATICA DELLA BIRMANIA


Si svolgerà presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino, domenica 15 febbraio dalle ore 9.30 la cerimonia di chiusura dell’Italian Model United Nations, la prima simulazione di sedute dell’ONU rivolta agli studenti delle scuole superiori, organizzata nel capoluogo piemontese dall’associazione United Network, con il patrocinio della Città di Torino e dell’Università di Torino.
Un centinaio di giovani provenienti da oltre quindici istituti superiori della Città e dell’Area Metropolitana, vestiranno i panni di ambasciatori e diplomatici, negoziando, proponendo bozze di risoluzione e tenendo discorsi - interamente in lingua inglese - all’interno della UNDP (Programma Di Sviluppo Delle Nazioni Unite).         
Al termine delle prime due sessioni a porte chiuse in programma venerdì 13 e sabato 14 febbraio, approveranno le loro risoluzioni di fronte a un parterre d’eccezione. Alcuni di loro - insieme a migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo - parteciperanno alla prova che si svolgerà dal 4 al 7 marzo 2015 a New York, con una cerimonia conclusiva al Palazzo di Vetro dell’ONU.

L’ordine del giorno (il topic di cui discuteranno i giovani) del model di quest’anno è legato indissolubilmente alla dimensione internazionale della comunità torinese: gli studenti, ognuno in rappresentanza di un Paese aderente all’ONU, dovranno dibattere della transizione verso la democrazia della Birmania-Myanmar.


Alla cerimonia di chiusura sono previsti gli interventi del Magnifico Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani e del Sindaco di Torino, Piero Fassino inviato speciale, dal 2007 al 2011, dell’Unione Europea proprio per la Birmania-Myanmar.

L’obiettivo del nostro model è quello di unire formazione, orientamento e riflessione - spiega Flavio Arzarello, organizzatore del progetto -. Se da un lato, oltre alla possibilità di esprimersi in lingua inglese, ai ragazzi vengono impartite nozioni sulle procedure delle Nazioni Unite - prosegue Arzarello - dall’altro lato riteniamo fondamentale fornire spunti di riflessione sulla situazione birmana, a meno di un anno dalle elezioni che potrebbero risultare decisive per il compimento del processo democratico del Paese. Dedicare la simulazione di Torino al Burma-Myanmar, tra l’altro, per noi torinesi ha un significato particolare: non dimentichiamo che nel 2010 la Città di Torino ha conferito la cittadinanza onoraria al premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi – ha terminato – e, che nell’ottobre scorso ha ricevuto il Presidente Thein Sein”.

Torna a teatro JERRY CALA' con "NON SONO BELLO… PIACCIO!"

LUNEDI' 9 FEBBRAIO AL TEATRO NUOVO DI MILANO


Torna a teatro un fuoriclasse della comicità italiana: Jerry Calà, che con il suo nuovo entusiasmante show musicale “Non sono Bello…Piaccio!” ripercorre i suoi 40 anni di carriera. Una storia che ha scritto alcune pagine del Cinema della commedia all’Italiana. La data del 9 Febbraio è stata aggiunta dalla produzione, insieme alla data del 23 Marzo, in quanto le prime 4 sono andate tutte sold out.
Attraverso irresistibili racconti di vita vissuta, divertenti gag e canzoni indimenticabili, il geniale attore coinvolge il pubblico travolgendolo per due ore di grande divertimento. 


Già da adolescente, sia come attore di cabaret, musicista e cantante, che come protagonista al cinema, la vita di Jerry Calà è sempre stata accompagnata da bellissime canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai suoi spettacoli; cominciando dagli albori con il gruppo dei Gatti di Vicolo Miracoli, e proseguendo la sua carriera artistica con i film, in cui ha rilanciato vecchi successi degli anni ’60 e ’70 e maggiormente anni ’80. Chi meglio di lui, allora, per raccontare la musica italiana dagli anni sessanta ai giorni nostri.
Dagli anni della “Verona Beat”, alle canzoni da cabaret del periodo in cui, con i Gatti, si esibiva al Derby Club di Milano sotto l’influenza di Cochi e Renato e i primi successi musicali come “Prova” e “Capitooooo!” e tutte le sue frasi tormentoni entrati a far parte del nostro quotidiano. Lo show prosegue ancora con un omaggio ai più grandi nomi della musica italiana da Franco Califano ed Enzo Janacci a Little Tony e Lucio Dalla, ricordati tra le note di un emozionante amarcord che non manca di ricevere consensi da parte di critica e pubblico sapendo fuggire il ricatto della nostalgia.

Si riparte con il cinema e gli oltre 50 film che vedono Jerry Calà come protagonista raccogliendo nella quasi totalità un grandissimo successo. Da “Sapore di mare” dei Vanzina diventa addirittura il motore del rilancio delle musiche degli anni ’60; un revival che, dall’uscita di quel film, non è mai più finito, tanto che oggi i ragazzi, anche giovanissimi, cantano a memoria canzoni di quarant’anni fa; un vero miracolo così come pure la colonna sonora di “Vacanze di Natale” il primo vero Cine-panettone, che lanciò brani di disco music anni ’80 diventate delle Hit, come “I like Chopin”, e in particolare “Maracaibo” che Jerry, alias Billo, cantava al piano bar e divenuta in seguito uno dei suoi più grandi cavalli di battaglia, come pure “Ancora” di Edoardo de Crescenzo. Jerry Calà, cantandole nei suoi film, è riuscito a rendere queste canzoni un po’ sue e si diverte a riproporle dominando il palcoscenico con le sue abili doti, nello stile dei celebri “One Man Show” americani accompagnato da una big band live ed un maxi schermo alle sue spalle, che trasporta lo spettatore in un viaggio a ritroso nel tempo.

Qual’è il punto di forza dello show? Sicuramente il giusto mix tra musica comicità e coinvolgimento del pubblico che Jerry Calà da abile crooner ed entertainer riesce a mescolare con il suo effervescente umorismo, sempre attuale.
Perché Jerry si diverte divertendo tutti.


“Non sono Bello…Piaccio!”: http://youtu.be/dzrGP2W3c2o

Uno spettacolo scritto e diretto da Jerry Calà
Orchestra dal vivo su musiche originali diretta da Giovanni Pepe
Disegno luci ed elementi scenografici Davide Danieli
Regia video Alberto Castellini
Service audio luci video Line Out Rent Srl
Direttore di produzione Alexander Tempestini
Direttore distribuzione Alex Intermite
Fotografo di scena Angelo Redaelli
Produzione e Distribuzione The Best Organization Srl
Ufficio Stampa Studio Intercontatto

6 febbraio 2015

CHANTY tra le "Nuove Proposte" della 65° Edizione del Festival di Sanremo

Presenterà il brano "RITORNERAI", ora in streaming su Deezer con tre tracce inedite

  
La giovane cantautrice ligure CHANTY parteciperà alla 65° edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte” con il brano “RITORNERAI”, attualmente in rotazione radiofonica, le cui note e parole catturano le emozioni che l’artista ha vissuto in questi anni tra Africa, Taiwan, Stati Uniti e Italia. A dirigere l’orchestra per Chanty sarà il Maestro Beppe Vessicchio.

Su Deezer, rivoluzionario servizio di musica in streaming (www.deezer.com), è disponibile l’EP “Chanty” (Carosello Records), un assaggio del mondo della cantautrice italo tanzaniana che racchiude nella sua musica sfumature di culture diverse, mescolando vari generi per un risultato che guarda al pop internazionale e al nu soul. 

La tracklist: “La tua voce”, “Non c’è mai il tempo”, “Ritornerai” e “Tutto quello che ho”.

Link all’ascolto: http://bit.ly/1zCTf8F


La musica del brano sanremeseRitornerai”, prodotto da Gigi Barocco e arrangiato da Il Delfo, è stata scritta dalla stessa Chanty e il testo, originariamente scritto in inglese dall’artista italo africana, è stato riadattato in italiano insieme ad Andrea Bonomo e Manuela Speroni

È online il video del branoRitorneraiper la regia di Federico Fred Cangianiello: vevo.com/watch/chanty/Ritornerai/ITB261400659


Chantal Saroldi, 22 anni, nasce da mamma tanzaniana e papà italiano. Vive per qualche anno in Africa, in seguito si trasferisce a Taiwan e poi definitivamente in Italia, a Savona. Chanty racchiude nel suo animo creativo la contaminazione di culture diverse rappresentando una nuova generazione cittadina del mondo.
Vivace e curiosa, Chanty si interessa alla musica fin da piccola e studia canto jazz al Conservatorio di Cuneo. Nelle sue interpretazioni trasmette il calore della propria terra d’origine e la sua voce calda è garanzia di sincerità senza compromessi. Vince il Festival Golden Disc, nella sezione Inediti & Cantautori e partecipa anche al concorso per solisti jazz, Premio Massimo Urbani, ricevendo dal presidente di giuria, Enrico Rava, una borsa di studio per il Nuoro Jazz Festival di Paolo Fresu. In occasione dell'Umbria Jazz 2012, Chantal vince una borsa di studio per il programma estivo della Berklee College of Music di Boston. Prende parte anche al concerto d'apertura dell'Umbria Jazz Winter di Orvieto.

Chanty, da più di un anno seguita nella sua crescita artistica dal Management 3esessanta, è recentemente entrata a far parte del roster di artisti della storica casa discografica Carosello Records. 

La Cineteca Nazionale riceve un eccezionale ritrovamento


Restaurati e digitalizzati 'filmati sulle famiglie ebraiche prima della guerra' 


A seguito dell’eccezionale ritrovamento del patrimonio filmico delle famiglie ebraiche italiane prima della guerra, completamente inesistente sino ad un anno fa: 36 bobine 16mm, per almeno cento ore di girato complessivo, rinvenute a Buenos Aires dal giornalista Claudio Della Seta, è stato affidato da Gabriel Sagel, pronipote di Salvatore Di Segni, e da Claudio Della Seta, coordinatore del progetto, all’Icrcpal (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) e al Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale rappresentati rispettivamente dalla direttrice Maria Cristina Misiti e da Mario Musumeci, responsabile dell’Ufficio studi e metodologie per la conservazione ed il restauro.

I materiali saranno restaurati e digitalizzati nell’ambito di un progetto che prevede fra l’altro la redazione, su alcune di queste pellicole, di una tesi di laurea di uno degli studenti della Scuola di Alta Formazione per Restauratori del Patrimonio Culturale organizzata dall’ Icrcpal e dalla Cineteca nazionale.

L’autore dei film è Salvatore Di Segni, un pioniere della cinematografia amatoriale in Italia da riscoprire, i cui straordinari film girati in bianco e nero 35mm nel 1923 sono stati recentemente presentati a Roma, allo Yad Vashem di Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa, New York e Washington.

Le 36 nuove bobine, tutte meticolosamente etichettate con luogo (si va da Roma a Capri, a Milano a Parigi) e data delle riprese, si collocano nel decennio fra l’estate del 1928 ed il 1937.  Tre di queste bobine sono girate su pellicola pancromatica a colori.

La famiglia Di Segni ha espresso l’intenzione di donare gli originali, a restauro avvenuto, al Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea) di Milano, al fine di riunirli ai film precedenti e costituire un fondo intitolato all’autore Salvatore Di Segni.

FULVIO e FEDERICA LUCISANO e WARNER BROS. PICTURES presentano

Noi e la Giulia, da Giovedi 19 Febbraio 2015


Un film di Edoardo Leo
con
Luca Argentero, Edoardo Leo, 
Stefano Fresi, Claudio Amendola, 
Anna Foglietta 
e con Carlo Buccirosso


In anteprima  Lunedi 16 Febbraio 2015
 Cinema MODERNO - Piazza della Repubblica - Roma 

Durata: 115’

Distribuzione:
WARNER BROS. PICTURES


Sarà presente il cast al completo


Trama

Diego (Luca Argentero), Fausto (Edoardo Leo) e Claudio (Stefano Fresi) sono tre quarantenni insoddisfatti e in fuga dalla città e dalle proprie vite, che da perfetti sconosciuti si ritrovano uniti nell'impresa di aprire un agriturismo. A loro si unirà Sergio (Claudio Amendola), un cinquantenne invasato e fuori tempo massimo, ed Elisa (Anna Foglietta), una giovane donna incinta decisamente fuori di testa. Ad ostacolare il loro sogno arriverà Vito (Carlo Buccirosso), un curioso camorrista venuto a chiedere il pizzo alla guida di una vecchia Giulia 1300. Questa minaccia li costringerà a ribellarsi ad un sopruso in maniera rocambolesca e lo faranno dando vita a un'avventura imprevista, sconclusionata e tragicomica, a una resistenza disperata... quella che tutti noi vorremmo fare… se ne avessimo il coraggio.

5 febbraio 2015

PREMIO MARIETTA 2015, sono aperte le iscrizioni

Concorso nazionale per cuochi dilettanti 



In occasione della 19ª edizione della Festa Artusiana (20-28 giugno 2015) Forlimpopoli, la città natale di Pellegrino Artusiil famoso scrittore, gastronomo e critico letterario italiano autore de “La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", omaggia la fedele governante dello scrittore con un concorso diretto agli appassionati di cucina non professionisti, ispirati al celebre manuale che ha unito l’Italia ai fornelli.
Un concorso che è il degno erede del “verbo” artusiano se si pensa che le ultime edizioni hanno visto il successo di ricette regionali provenienti da tutta Italia (Sassari, Lecco, Bergamo, Palermo) con i partecipanti dalle professioni più disparate (giornalista, bancario, operatore di call center, disoccupato). Senza dimenticare i riflettori della ribalta nazionale, come nel caso di Andrea Marconetti (Premio Marietta 2010), tra i protagonisti di Masterchef 2013.

Il Premio Marietta è un concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante dell’Artusi, Marietta Sabatini. Figura centrale nell’opera dell’Artusi, insieme al cuoco Francesco Ruffilli ha contribuito in maniera determinante all’impresa culinaria e editoriale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la Scienza in cucina e l’arte di mangiare bene.
Marietta è stata un personaggio in ombra, se l’angolo di visuale è la ribalta letteraria, ma in primo piano se si bada alla sostanza gastronomica del percorso artusiano. Marietta e Francesco stavano ai fornelli, mentre Artusi oltre a viaggiare per l’Italia e tenere la corrispondenza, correggeva, rivedeva le dosi, riscriveva i procedimenti, integrava i suggerimenti, spiegava e commentava con riflessioni personali. Non è certo un caso se il gastronomo di Forlimpopoli ha lasciato ad entrambi nel testamento i diritti d'autore del suo libro, e a Marietta la cospicua cifra di ben 8.000 lire.


Come partecipare al Premio Marietta
Le iscrizioni al concorso sono aperte fino a mercoledì 3 giugno 2015: tutte le ricette devono pervenire al Comune di Forlimpopoli (P.zza Fratti 2, 47034 Forlimpopoli) indicando “Premio Marietta 2015” entro le ore 13 dello stesso giorno. La ricetta può essere inviata anche via mail all’indirizzo: info@festartusiana.it

Per partecipare occorre inviare una ricetta originale di un primo piatto (pasta fresca o secca o riso) eseguibile in un tempo massimo di due ore. Requisito indispensabile, la presenza di riferimenti alla cucina domestica regionale, alla filosofia e all’opera dell’Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e di presentazione.

La partecipazione (gratuita) è esclusivamente riservata a cuochi dilettanti, ovvero a tutti gli appassionati di cucina e di enogastronomia che non svolgono attività professionale nel settore. Le ricette eseguite devono contenere gli ingredienti (per 5 persone), il tempo di preparazione e il tipo di cottura (forno, fornello, altro), i riferimenti all’opera artusiana (stagionalità delle materie prime, curiosità storiche, tipicità territoriale). All'interno della busta l'autore dovrà indicare le proprie generalità, un numero di telefono, un indirizzo di posta elettronica, e l'attività lavorativa che attesti lo status di “dilettante” di eno-gastronomia.

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti, come di tradizione, durante la 19ª edizione della Festa Artusiana, in calendario dal 20 giugno al 28 giugno 2015 a Forlimpopoli. La cerimonia ufficiale di premiazione del concorso si svolgerà nei giorni della manifestazione.

Al vincitore va un premio di 1.000 euro, ai finalisti 5 Kg di pasta. I premi sono offerti da Conad. La giuria sarà composta da esperti e presieduta da Verdiana Gordini, Presidente dell'Associazione delle Mariette che, in nome della cuoca di Artusi, promuove in Casa Artusi la cultura gastronomica di tradizione.


I vincitori delle ultime edizioni.
Provenienti da tutta la Penisola sono stati i vincitori delle ultime edizioni: Francesco Canu disoccupato di Sassari con la ricetta “Culurgiones a ispighitta cun pumata” (edizione 2014); il giornalista Rolando Repossi di Casatenovo (Lecco) con il piatto ‘Ravioli di nonna Costantina’ (edizione 2013); la responsabile di una filiale di banca Raffaella Bugini di Valbrembo (Bergamo) con il ‘Risotto al moscato di scanzo con biligòcc e fonduta di strachitund’ (edizione 2012); Fabio Giordano operatore di call center di Palermo con ‘Busiati freschi con gambero rosso di Mazara del Vallo e macco di fave fresche’ (edizione 2011); Andrea Marconetti milanese con il piatto ‘Pisarei agli erbaggi e legumi’ (edizione 2010). 

UNIVERSAL PICTURES ITALIA Home Video & THE SPACE CINEMA presentano Barbie Super Principessa

Barbie è Super Principessa e torna con il film e una linea giochi


Barbie Super Principessa conferma il successo della collaborazione con The Space Cinema e Universal Pictures Italia Home Video. La proiezione del film di Barbie nelle sale cinematografiche, il 7 e 8 Febbraio, anticipa l’uscita in Home Video, che sarà disponibile in  DVD a partire dal 18 Febbraio.

Una grande anteprima accoglierà le fan presso lo Spazio Fumetto WOW a Milano domenica 1° Febbraio. Una proiezione in esclusiva per coloro che hanno vinto quest’esperienza indimenticabile. Oltre alla visione in anteprima, le piccole fan di Barbie parteciperanno ad un laboratorio creativo, ideato dagli esperti dei fumetti dello Spazio WOW in collaborazione con Mattel. Durante il laboratorio le bambine verranno introdotte al disegno in stile fumetto e potranno divertirsi a creare e colorare la loro storia personale, inventando personaggi fantastici con super poteri.
E come sorpresa finale non poteva mancare Barbie Super Principessa in carne ed ossa, nel suo incredibile vestito da supereroina delle favole a fumetti.
Dalle ore 17:00 ci sarà l’ultima proiezione della giornata del film, dedicata agli iscritti alle proiezioni che non sono rientrati tra i primi fortunati, fino ad esaurimento posti, e si potranno scattare foto ricordo con Barbie Super Principessa grazie alla Live Appearance.
Canon offre la possibilità di ricevere subito la foto scattata con Barbie grazie alle stampanti Selphy.

Per informazioni su orari e sale delle proiezioni nel circuito The Space: www.thespacecinema.it


Il 2015 è l’anno per “essere super”: Barbie vuole essere d’ispirazione per le bambine, alimentando la loro immaginazione ed incoraggiando la creatività. Quest’anno più che mai le ragazzine e le bambine sono incoraggiate a scoprire i propri superpoteri, sprigionando le loro infinite abilità e dimostrando che i sogni si possono realizzare grazie alla determinazione.
Con Barbie Super Principessa si inaugura la tematica del #BeSuper, a scuola e a casa, nell’esprimere le passioni e le aspirazioni, nella musica e nella moda, nell'avere coraggio, intelligenza, il sapersi esporre per ciò in cui si crede e il non arrendersi mai.

Per continuare a rivivere le avventure di Barbie, la Mattel ha creato una linea di fashion doll e accessori con Barbie Super Principessa, Corinne Trasformazione Magica, Ken Reporter, le Amiche Magiche e la Specchiera Super Trasformazioni.

Le avventure di Barbie Super Principessa continuano grazie alle pubblicazioni di Giunti con il libro a disegni Barbie Super Principessa – La Storia, l’Albo Stickers e l’Albo Color.
E per non arrivare impreparati a Carnevale, Joker propone degli outfit da Super Principessa per conquistare la festa. Markwins permette di completare il look grazie alle trousse e ai trucchi moda, in confezioni dallo stile pop da supereroina. Per tutti i giorni, Cartorama ha realizzato una linea di borse con tracolla e pochette fashion con le stampe a fumetti ispirate al film. Infine Sicem è licenziatario per quanto riguarda l’abbigliamento: la linea di t-shirt è caratterizzata da colori sgargianti dei fumetti con protagonista Barbie Super Principessa.

Mostra antologica di ANTONIO MAZZOTTI

Mostra retrospettiva nel centenario della nascita




Sabato 14 febbraio alle ore 16 nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio sarà inaugurata la mostra ANTONIO MAZZOTTI, a cura di Renato Barilli, organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista bolognese, scomparso prematuramente nel 1985. 
Saranno esposti circa 35 dipinti, per lo più di grandi dimensioni e molti dei quali collegabili alla corrente dell’astratto geometrico, realizzati dal 1939 al 1980. Quella di Mazzotti è una pittura serena e meditata, libera e allo stesso tempo calibrassima nel succedersi ritmico di perfette campiture di colori brillanti. Un mondo immaginario di labirinti fantastici, tunnel e vie di fuga, in cui perdersi.

Antonio Mazzotti, il quale negli anni della ricostruzione post-bellica aveva messo il proprio rigore nel disegno geometrico a disposizione di alcuni importanti architetti bolognesi, primo fra tutti Alberto Legnani (stringendo rapporti di amicizia anche con Luigi Vignali e Enzo Zacchiroli, suo mentore e collezionista), si avvicina successivamente alla pittura, prima post-impressionista, poi post-cubista, cominciando a creare quel suo “mondo immaginario” di labirinti fantastici, percorsi incantati a metà tra l’optical e l’astratto-architettonico, in cui perdersi. Nasce qui l’idea di concepire un mondo diversamente strutturato, forse per un bisogno congenito dell’artista di scavarsi tunnel, vie di fuga, uscite di sicurezza, in una serie di innumerevoli varianti di linee e costellazioni.
Forme immobilizzate sulla tela, associate ad un cangiantismo cromatico, ad un succedersi ritmico di perfette campiture di colori brillanti ora caldi e solari, ora freddi e notturni. Quello di Mazzotti è un astrattismo geometrico sereno e meditato, libero e allo stesso tempo calibratissimo, debitore alla figura di Mondrian, non tanto per la scansione degli spazi troppo rarefatta di quest’ultimo ma piuttosto per la produzione più tarda dell’artista olandese, maggiormente libera e sciolta.
Accanto alle linee artificiali e alle figure inorganiche, ossessivamente costruite, agglomerate, incastrate le une nelle altre, è pure largamente presente la componente iconica: corpi di donne, o di altri oggetti preziosi, da collezione, forse residui passivi di cui Antonio Mazzotti non sapeva, o non voleva, disfarsi. Intenso è l’interesse di Mazzotti anche per i sistemi di scrittura: segni, simboli, monogrammi, intrecci semantici, che ricordano quella che sarà la produzione dei graffitisti newyorkesi, i cosiddetti Writers.
Alla produzione di opere pittoriche Mazzotti affianca una vivace attività grafica. I suoi dipinti a olio, infatti, sono spesso il risultato finale di idee che trovano il loro sviluppo iniziale in lavori di formato più ridotto ma del tutto autonomi. Il legame fortissimo con Bologna, da cui raramente si allontanava, e la sua indole riservata hanno portato l’artista a tenersi volutamente lontano dai riflettori della scena artistica sua contemporanea, senza però mai interrompere i rapporti intensi e costanti con i molti amici artisti e intellettuali come Giuseppe Raimondi, Marcello Venturoli, Renzo Biasion, Giovanni Ciangottini. 

In occasione della mostra sarà pubblicato il catalogo ANTONIO MAZZOTTI (Editrice Zona, Arezzo, 2015).
Breve nota biografica
Dopo una lunga carriera di insegnante di disegno ed educazione artistica, con incarichi a Venezia e Bologna dal 1934 al 1972, Antonio Mazzotti inaugura la sua prima mostra personale nel novembre 1972 presso la Galleria Forni di Bologna, con la presentazione di Francesco Arcangeli. Dal 1973 espone in mostre personali e collettive in varie città italiane ed europee.
Nel settembre 1979 viene organizzata presso il Palazzo dei Diamanti a Ferrara la prima retrospettiva in uno spazio istituzionale, intitolata “Dalla figura alle forme inventate”, dove sono raccolte 31 opere dipinte da Mazzotti fra il 1963 e il 1979. Il testo critico è firmato da Franco Solmi, dal  1972 al 1987 direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
Fra l’aprile e il maggio 1983 la Galleria d’Arte Moderna di Bologna ospita la prima grande mostra antologica: la più importante per dimensioni e per ampiezza del progetto espositivo, a cura di Marilena Pasquali, autrice anche della presentazione. Gli ampi spazi della G.A.M. accolgono circa 80 dipinti e circa 20 disegni dell’autore.
Dopo la sua scomparsa vengono organizzate mostre personali e collettive a Bologna e provincia, Udine, L’Aquila.

  
ANTONIO MAZZOTTI
Mostra retrospettiva nel centenario della nascita

a cura di Renato Barilli 

14 Febbraio - 12 Marzo 2015
vernice 14 febbraio ore 16

Sala d’Ercole, Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore 6, Bologna
 


Ingresso libero
Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18,30 


Con il patrocinio del Comune di Bologna e di Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Torna "Cinema al MAXXI", dal 7 febbraio al 28 marzo

Anteprime, classici, film per famiglie, un corso di critica cinematografica e tante novità



Dopo il successo delle passate edizioni (che hanno accolto circa novemila spettatori proponendo in anteprima successi come Grand Budapest Hotel e 12 anni schiavo), dal 7 febbraio al 28 marzo torna la programmazione di Cinema al MAXXI. La manifestazione è a cura di Mario Sesti ed è organizzata da Fondazione Cinema per Roma, l’ente che realizza il Festival Internazionale del Film di Roma, e da MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. 


Per quattro giorni alla settimana – lunedì, mercoledì, sabato e domenica – l’Auditorium del MAXXI si trasformerà nel più grande cineclub della Capitale e ospiterà un inedito palinsesto ricco di importanti anteprime, classici che hanno fatto la storia del cinema, film per famiglie in collaborazione con Alice nella città e un corso di formazione e “allenamento” di critica cinematografica. La nuova edizione di Cinema al MAXXI si arricchirà inoltre di nuovi appuntamenti: due esclusive performance di musica dal vivo che accompagneranno alcune pietre miliari del cinema muto (Silent Movie) e una rassegna di classici dell’animazione giapponese che nasce dall’esperienza del Cinema America Occupato.
Fra gli appuntamenti più attesi i nuovi film di Michael Mann e Paul Thomas Anderson, le esibizioni dal vivo di Teho Teardo e “Parco della Musica Contemporanea Ensemble”, i capolavori di Ingmar Bergman e Marco Ferreri, le fiabe da tutto il mondo e l’anteprima di Into the Woods con Alice nella città, le opere del due volte premio Oscar Hayao Miyazaki a cura del Cinema America Occupato. 

Durante le passate edizioni abbiamo accolto migliaia di spettatori – ha dichiarato Mario Sesti, curatore di Cinema al MAXXI – Molti dei film che abbiamo offerto in anteprima, a tutta la città, come in un piccolo festival, hanno segnato la scorsa stagione, si pensi a Grand Budapest Hotel o 12 anni schiavo. Non sono queste ragioni più che sufficienti per rilanciare l’iniziativa con un programma ancor più articolato e ambizioso? Il Festival di Roma e il MAXXI hanno unito le proprie forze, combinando due straordinarie esperienze culturali e organizzative: quella di una manifestazione che in brevissimo tempo si è imposta all’attenzione internazionale e quella del primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea. Tuttavia, il progetto culturale che intendiamo seguire ha anche l’obiettivo di valorizzare le esperienze di cinema più vive e interessanti sul territorio (come Alice nelle città e Cinema America Occupato), oltre a dar forma ad una offerta così ricca e versatile da attirare tutte le età: dai più piccoli alle famiglie, dagli appassionati agli adulti che cercano un cinema che tocca, scuote e risveglia”.
Cinema al MAXXI è realizzato grazie a Bim, Bolero Film, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Csc Production, Enanimation, Ermitage, Fondazione Cineteca Italiana, Fox, Gertie srl., Lucky Red, Mediaset, Myrafilm, Surf Film, Universal, The Walt Disney Company, Warner Bros.



Cinema al MAXXI è diviso in cinque sezioni: EXTRA, SILENT MOVIE, CLASSIC, ALICE FAMILY, AMERICA.

EXTRA

EXTRA ospiterà ogni mercoledì prestigiose anteprime dei più importanti distributori nazionali e internazionali, la maggior parte delle quali proposte in lingua originale con sottotitoli. Un cinema nuovo e inedito come quello di un festival: si inizia l’11 febbraio con White God – Sinfonia per Hagen di Kornél Mundruczó, vincitore a Cannes della sezione “Un certain Regard”. Il film sarà preceduto dal cortometraggio Panorama di Gianluca Abbate, premiato al Torino Film Festival.

La programmazione di EXTRA proseguirà con Il segreto del suo volto di Christian Petzold, uno dei film più amati dell’ultimo Festival di Roma; Vizio di forma – Inherent Vice di Paul Thomas Anderson, candidato a due premi Oscar, con un cast di star formato, tra gli altri, da Josh Brolin, Joaquin Phoenix, Benicio del Toro, Owen Wilson, Reese Witherspoon, Jena Malone; Wild, firmato da Jean-Marc Vallée, il regista di Dallas Buyers Club, con due straordinarie interpreti entrambe in lizza per la statuetta dell’Academy, Reese Witherspoon e Laura Dern; Blackhat, l’atteso film che segna il ritorno dietro la macchina da presa del maestro Michael Mann, autore di Manhunter - Frammenti di un omicidio, L'ultimo dei Mohicani, Collateral.

SILENT MOVIE

I due appuntamenti del programma di SILENT MOVIE sono pensati per quanti non abbiano mai assistito a un film muto con l’accompagnamento musicale dal vivo, una consuetudine del cinema delle origini superata con l’avvento del sonoro. Il 7 febbraio alle ore 21, come evento inaugurale della nuova edizione di Cinema al MAXXI, si terrà “Teho TeardoLa retour à la raison - Musique pour trois films de Man Ray”: verranno infatti proiettatati tre cortometraggi di Man Ray, La retour à la raison, L'etoile de mer e Emak Bakia, accompagnati dalla musica di Teho Teardo, musicista e compositore, vincitore del David di Donatello per la colonna sonora de Il divo, candidato allo stesso premio per le musiche de L'amico di famiglia, La ragazza del lago e Diaz - Don't Clean Up This Blood. L’artista friulano eseguirà dal vivo tre colonne sonore originali composte appositamente per i tre film di Man Ray, accompagnato da Stefano Azzolina alla viola e Elena Stabile al violino.

Il 14 marzo, il pubblico potrà assistere alla proiezione di Destino, primo grande successo internazionale di Fritz Lang, accompagnato dalla musica dal vivo del “Parco della Musica Contemporanea Ensemble” con il direttore artistico Oscar Pizzo affiancato da Lucio Perotti, Massimo Ceccarelli, Pietro Pompei, Luca Nostro, Filippo Fattorini, Alessio Toro.

CLASSIC

La sezione CLASSIC accoglierà alcuni capolavori realizzati da due grandi autori che hanno fatto, con originalità e passione, la storia del cinema: Ingmar Bergman e Marco Ferreri. Ogni sabato, alle ore 18 e alle ore 21, l’Auditorium del MAXXI ospiterà un duplice appuntamento per la serie “Bergman/Ferreri: archeologie del moderno”: da La grande abbuffata e Sussurri e grida, da Come in uno specchio a Ciao maschio, da A proposito di tutte queste… signore a L’ultima donna, da I Love You a Persona. Un viaggio fra solitudine e follia, a tratti ironico e grottesco, attraverso lo sguardo di due registi in grado di portare sul grande schermo il racconto misterioso e affascinante della modernità: dall’analisi infinita della coscienza e della personalità del secondo dopoguerra alla scomparsa dell’uomo come centro di gravitazione del sapere e del mondo.

ALICE FAMILY

In collaborazione con Alice nella città, ALICE FAMILY accoglierà ogni domenica alle ore 16 una programmazione di titoli per famiglie che esplora la grande arte del cinema d’animazione di tutto il mondo, attraverso memorabili fiabe classiche e moderne di grande qualità.

Primo appuntamento domenica 8 febbraio: l’Auditorium del MAXXI ospiterà Il gatto con gli stivali, capolavoro di Kimio Yabuki e della Toei Animation, con un giovane Hayao Miyazaki fra gli animatori. Nei successivi appuntamenti verranno proiettati: Il gigante di ferro di Brad Bird, film tratto dal libro L'uomo di ferro di Ted Hughes; Gli allegri pirati dell’isola del tesoro di Hiroshi Ikeda, prodotto dalla Toei animation con la consulenza di Hayao Miyazaki, liberamente ispirato al romanzo "L'isola del tesoro" di Robert Louis Stevenson; Mià e il Migoù di Jacques-Rémy Girerd, vincitore dello European Film Award per il miglior film d'animazione; La regina delle nevi di Lev Atamanov, da una vecchia favola di Hans Christian Andersen, migliore film d’animazione alla Mostra di Venezia; e l’anteprima di Into the Woods di Rob Marshall, con un cast di eccezione formato da Meryl Streep, Johnny Depp, Emily Blunt, rivisitazione in chiave moderna delle fiabe più amate dei fratelli Grimm, da Cappuccetto rosso a Cenerentola. Il film, già candidato a tre Golden Globe, è ora in corsa per altrettanti Oscar (Migliore attrice non protagonista a Meryl Streep, Migliore scenografia, Migliori costumi).

AMERICA

In collaborazione con Cinema America Occupato, la sezione è curata da alcuni ragazzi che hanno resuscitato un cinema chiuso trasformandolo in un focolaio di grande passione per i film. Il programma omaggia la grande animazione giapponese, puntando i riflettori su un autore di culto come Hayao Miyazaki, premiato lo scorso novembre con l'Oscar alla carriera, sul figlio Goro e su alcune celebri produzioni dello Studio Ghibli. Primo appuntamento domenica 15 marzo alle ore 18 con La collina dei papaveri, presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma, diretto da Goro Miyazaki, alla sua seconda regia dopo I racconti di Terramare, e scritto da Hayao Miyazaki. Seguiranno altri due film firmati di Hayao Miyazaki Principessa Mononoke, straordinario successo di botteghino, favola moderna sospesa fra animismo, scintoismo ed ecologia, e Porco Rosso, liberamente basato sul manga Hikōtei Jidai, creato dallo stesso regista.


“BELLA LA FOTOGRAFIA, BRAVI GLI INTERPRETI: COME DIVENTARE CRITICI CINEMATOGRAFICI IN POCHE ORE”

Dopo il successo della passata edizione, da lunedì 16 febbraio verrà riproposto il corso di formazione e “allenamento” di critica cinematografica, curato da Mario Sesti, dal titolo “Bella la fotografia, bravi gli interpreti: come diventare critici cinematografici in poche ore”. Nel primo incontro si getteranno le basi per la conoscenza del film come linguaggio e come racconto, nel secondo si svolgeranno esercitazioni concrete di critica applicata a sequenze cinematografiche, mentre il terzo e il quarto saranno dedicati alla lettura e al commento di testi scritti dai partecipanti; allo stesso tempo, si approfondiranno questioni teoriche e metodologiche legate alla lettura del film, all’evoluzione del suo linguaggio, alla scrittura di una recensione.


Biglietto ridotto per i possessori della tessera MyMAXXI o Amici del MAXXI, a eccezione di SILENT MOVIE e EXTRA. Tutti i biglietti per le proiezioni danno diritto all’ingresso ridotto al MAXXI (8€) per una settimana. I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Museo o su Ticketone.it


FONDAZIONE CINEMA PER ROMA
7 febbraio – 28 marzo 2015

MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

Auditorium del MAXXI (Via Guido Reni 4a, Roma)

4 febbraio 2015

"La ragazza dei miei sogni" il primo urban-fantasy interamente ambientato in Puglia

Al via le riprese del film, nel cast Reggiani e Vaporidis


Lunedì 2 febbraio sono iniziate in Puglia le riprese di La Ragazza dei miei Sogni, diretto da Saverio Di Biagio e prodotto da Corrado Azzollini per Draka Production. Il film è tratto dall’omonimo libro (ed. Gorgoyle Books) di Francesco Dimitri, che ne firma anche la sceneggiatura insieme al regista, autore che ha ottenuto grande attenzione da parte della critica e dei lettori del genere urban- fantasy.

Nel cast Primo Reggiani, Nicolas Vaporidis, Miriam Giovannelli, Chiara Gensini e Marco Rossetti, a cui si affiancano il grande Remo Girone e Nicola Nocella. Cinque le settimane di lavorazione previste, tra Giovinazzo, Bari e Molfetta. Il film, prodotto in partecipazione anche con investitori esterni ed un co-produttore americano, ha ottenuto il finanziamento dell'Apulia Film Commission. L'attività di media partner è sempre affidata alla Amra Srl (www.amra.it).


“Di Biagio ci propone una storia che parla di amore e passioni, dove nulla è come appare e dove il retroscena delle cose e delle persone ha un peso e un significato inatteso: la magia esce dai libri polverosi e dalle ambientazioni gotiche e medievali per mescolarsi alla vitalità della vita urbana, alla modernità underground delle strade e dei ponti, tra lamiera e street art.”  
Il produttore di Draka Production Corrado Azzollini


Imprenditore molfettese, proveniente dal mondo della comunicazione e della discografia, Corrado Azzollini è anche il fondatore della società Amra srl, media partner di Draka e del film La Ragazza dei miei Sogni. Draka Production è una realtà unica in Puglia: società di produzione cinematografica ed ora distribuzione, è lanciata sulla scena nazionale ed internazionale, grazie alla distribuzione di opere anche straniere (come Io sono Mateusz/Life feels good, prodotto in Polonia e in uscita in Italia con Draka a marzo) e  a progetti di co-produzione internazionale (in cantiere per il secondo semestre 2015). L'ultimo film prodotto dalla Draka (Nomi e Cognomi di Sebastiano Rizzo, con Enrico Lo Verso e Maria Grazia Cucinotta) uscirà nelle sale il prossimo marzo. 

AMBI PICTURES presenta: IN DUBIOUS BATTLE

Diretto e interpretato da James Franco e prodotto da Ambi Pictures: a marzo le riprese


IN DUBIOUS BATTLE
un film diretto e interpretato da
JAMES FRANCO

James Franco, Selena Gomez, Vincent D’Onofrio, Robert Duvall, Ed Harris, Bryan Cranston e Danny McBride saranno le star di In Dubious Battle, il nuovo film targato Ambi Pictures e diretto, oltre che interpretato, da James Franco. Le riprese del film, tratto dal romanzo del Premio Pulitzer John Steinbeck del 1936 (in Italia conosciuto come “La Battaglia“), inizieranno a marzo.


AMBI Group di Andrea Iervolino e Monika Bacardi mette a segno un altro titolo internazionale, dopo i recenti The Humbling e All Roads Lead to Rome. In Dubious Battle è prodotto in collaborazione con la Rabbit Bandini Productions di James Franco e la That’s Hollywood Pictures.

Alla sceneggiatura, invece, troveremo Matt Rager, che ha già lavorato con Franco in As I Lie Dying, trasposizione cinematografica del romanzo “Mentre morivo” di William Faulkner, pubblicato nel 1930. Julie Sultan, capo di AMBI Distribution, che detiene il 100% del film sulla distribuzione mondiale, presenterà il progetto a Berlino.

Andrea Iervolino si è già detto entusiasta della collaborazione: «Sono davvero ispirato dal lavoro di James, e non vedo l’ora di lavorare con lui in questo progetto ricco di artisti notevoli. Questo film sarà un incredibile ritratto del conflitto e della violenza e sarà portato alla vita da un cast così talentuoso da farci credere di star già creando un classico.»

Lady Monika Bacardi ha aggiunto: «James è un talento incredibile e versatile, un attore straordinario e un regista sorprendente. Un cast di prim’ordine di questo tipo racconterà sul grande schermo una storia potente che immaginiamo diventerà un capolavoro che il pubblico di tutto il mondo saprà apprezzare».

Pubblicato nel 1936, “La battaglia” è considerata la prima grande opera dell’autore vincitore del Premio Pulitzer John Steinbeck. La storia racconta di un uomo che cerca di organizzare uno sciopero dei raccoglitori di frutta nel sud della California.

Il RED BULL BC ONE World Final Parigi è in tv

Uno speciale inedito dedicato alla più importante
competizione mondiale di breakdance uno contro uno


Sarà in onda domenica 8 febbraio su Italia 1 alle ore 17.55, il “RED BULL BC ONE World Final Parigi, uno speciale dedicato alla più grande competizione mondiale di breakdance “uno contro uno”, con le immagini esclusive dell’avventura del campione italiano KACYO, alle finali regionali di Helsinki, e della combattuta World Final dello scorso novembre a Parigi che ha visto trionfare l’olandese MENNO. 


Il RED BULL BC ONE ha debuttato nel 2004 in Svizzera affermandosi negli anni come uno dei più ambiti appuntamenti per i b-boy di tutto il mondo. Durante questi 11 anni di successo ha fatto tappa nelle principali capitali del mondo, viaggiando tra Germania, Brasile, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone, Russia, Corea del Sud e Francia. 


www.redbullbcone.com è il più grande network online, punto di riferimento  per i b-boy e gli appassionati di tutto il mondo, la community Facebook della scena vanta oltre mezzo milione di fan.  Sul sito ufficiale sono disponibili tutte le informazioni sui b-boy e gli aggiornamenti in tempo reale di tutte le sfide “uno contro uno”. 

MARIO BOSELLI lascia la presidenza della Camera


Le dimissioni alla prossima assemblea del 15 aprile


Una svolta annunciata. Mario Boselli, uno dei personaggi più conosciuti e stimati del made in Italy, lascerà la carica di presidente della Camera della Moda Italiana. L’ente di via Morone, infatti, ha diffuso una nota in cui spiega che, ieri, Boselli ha espresso al Consiglio direttivo il “desiderio di lasciare la carica in occasione della prossima assemblea del 15 aprile”.

In considerazione – si legge nella nota – dell’importante lavoro svolto con generosità e intelligenza per più di quindici anni (era stato eletto il 19 ottobre 1999), il Consiglio direttivo ha deciso di proporre all’Assemblea la sua nomina a Presidente Onorario della Cnmi, conferendo allo stesso compiti di promozione dei rapporti dell’Associazione con Istituzioni Estere (Cinesi, Russe, ecc.) ed Italiane."

La Camera Nazionale della Moda italiana tiene a ringraziare vivamente il Presidente per "l’importante attività svolta, che ha portato fra l’altro la Cnmi a divenire un’Istituzione riconosciuta in campo internazionale per affidabilità e credibilità”. Boselli, contattato da Pambianconews, si è detto “soddisfatto di questo esito del percorso” al vertice della Camera, guidata negli ultimi due anni attraverso un cammino di profondo cambiamento strutturale. 

“Ringrazio il comitato e il Consiglio direttivo – ha aggiunto – per aver accolto le richieste e avermi proposto le nuove deleghe per i rapporti con l’estero e le istituzioni. Si può dire che è il coronamento di un sogno: in questo modo avrò l’onore e l’orgoglio di non veder disperdersi un patrimonio di relazioni e conoscenze che sono personali, ma anche della Camera. In un certo senso, sarò l’ambasciatore della moda italiana”.

FRANCESCO ROSI, l’omaggio della Cineteca Nazionale e della Cineteca di Bologna

Retrospettiva completa dei film di Francesco Rosi



Il CSC – Cineteca Nazionale e la Cineteca di Bologna si uniscono nel ricordo di Francesco Rosi, scomparso lo scorso 10 gennaio, autore a cui le due istituzioni cinetecarie hanno in questi anni dedicato il loro impegno attraverso numerosi restauri.
E proprio in omaggio a Francesco Rosi, due restauri, quello di Salvatore Giuliano (realizzato dalla Cineteca di Bologna) e quello di Le mani sulla città (realizzato dal CSC – Cineteca Nazionale) torneranno nelle sale italiane da lunedì 9 febbraio, nell’ambito del progetto di distribuzione dei classici restaurati Il Cinema Ritrovato. Al cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Gruppo Unipol.

Da mercoledì 4 febbraio, la Cineteca di Bologna inaugurerà invece al Cinema Lumière (Piazzetta Pasolini, 2/b – Bologna) una retrospettiva che, a partire dall’esordio nel 1958 con La sfida, ripercorrerà l’intera filmografia di Francesco Rosi, di cui ricordiamo in particolare due recenti e importanti restauri, realizzati dalla Cineteca di Bologna e dal suo laboratorio L’Immagine Ritrovata: Il caso Mattei (mercoledì 11 e domenica 15 febbraio), presentato in occasione del Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2012 e Lucky Luciano (sabato 14 e domenica 15 febbraio), presentato nel 2013 al Festival di Cannes.

Martedì 17 febbraio sarà invece il CSC – Cineteca Nazionale a promuovere una serata speciale in ricordo di Francesco Rosi alla presenza di Raffaele La CapriaRoberto Andò Fabrizio Corallo, con la proiezione al Cinema Trevi (vicolo del Puttarello, 25) del restauro di Le mani sulla città, già Leone d’Oro a Venezia nel 1963 e ripresentato proprio in apertura della Mostra del Cinema nel 2013.


Salvatore Giuliano: l’Italia tra guerra e dopoguerra, gli incroci tra poteri legali e illegali, la truce e melmosa nascita d’una nazione.
Le mani sulla città: la Napoli degli anni di ricostruzione come scacchiera del potere corrotto.


SALVATORE GIULIANO (Italia/1961) di Francesco Rosi (123’)

Il capolavoro politico del cinema italiano. Un film in forma d’enigma, tessuto narrativo crivellato di buchi, cinema-verità senza verità possibile. Al centro, un uomo senza volto. Tutto è concreto e allucinato, il realismo è rigore visionario. La forma è conturbante, disorientante, quasi borgesiana; intanto Rosi non molla il colpo un istante, incalzando e interrogando, attraverso la storia del bandito separatista (poi venduto alla mafia del latifondo) Salvatore Giuliano, l’Italia tra guerra e dopoguerra, gli incroci tra poteri legali e illegali, la truce e melmosa nascita d’una nazione.

Il mio scopo era la tragedia umana scaturita dai rapporti tra Giuliano e gli altri siciliani, tra Giuliano e i carabinieri, tra Giuliano e la vera politica italiana di quell’epoca. Il primo dei misteri italiani, l’uccisione di Salvatore Giuliano, e la prima strage politica, Portella della Ginestra, sono ancora in parte rimasti misteri” (Francesco Rosi). Il film favorì l’istituzione della Commissione nazionale d’inchiesta sulla mafia.

Edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna al laboratorio L’Immagine Ritrovata in associazione con The Film Foundation e il contributo di Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation.


LE MANI SULLA CITTÀ (Italia/1963) di Francesco Rosi (105’)

La Napoli degli anni di ricostruzione come scacchiera del potere corrotto. All’inizio c’è il crollo di un immobile e l’apparente caduta in disgrazia d’un costruttore: che però sa molto bene come ci si muove, come si compra e ci si vende tra i banchi della politica locale, e stringendo molte mani sporche viene nominato assessore all’edilizia. Un racconto di snodi sottili, di ipocrisie di non immediata decifrazione, ma se Salvatore Giuliano era “un cono d’ombra” (Michel Ciment) Le mani sulla città è alla fine una parabola lampante sulla politica come arte della presa di potere: “Volevo continuare il discorso sul potere iniziato con Salvatore Giuliano. Mettere in evidenza quelle che erano le collusioni tra i vari poteri, tra potere economico e potere politico, rendere chiaro come una città fosse regolata da questo rapporto, da questo intrico di interessi che mescolavano in maniera molto oscura, e anche molto chiara, la politica con l’economia” (Francesco Rosi). Sceneggiato insieme all’amico di una vita, lo scrittore Raffaele La Capria.

Edizione restaurata da CSC – Cineteca Nazionale con la collaborazione di Société Cinématographique Lyre e Galatea


Nelle sale italiane
- Da lunedì 9 febbraio i restauri di Salvatore Giuliano e Le mani sulla città
Bologna
Da mercoledì 4 al 19 febbraio la retrospettiva completa al Cinema Lumière
Roma
Martedì 17 febbraio una serata speciale al Cinema Trevi
Introducono Raffaele La Capria, Roberto Andò e Fabrizio Corallo

2 febbraio 2015

Università di Pisa: a lezione di psichiatria con il cinema d’autore


Studiare la psichiatria attraverso il cinema d’autore

 

Sono cinque i film che la professoressa Liliana Dell'Osso, direttore della Scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università di Pisa, ha selezionato insieme al dottor Riccardo Dalle Luche per i fare lezione ai propri studenti. Il corso rappresenta uno degli strumenti che la clinica psichiatrica di Pisa utilizza per allargare la sensibilità clinica rispetto a condizioni ampiamente sottovalutate o maldiagnosticate nella pratica corrente. Il tema affrontato in questo nuovo percorso didattico sono i disturbi dello spettro autistico dell’adulto.

I meccanismi della narrazione cinematografica – spiega Liliana Dell’Osso - consentono una partecipazione emotiva e favoriscono, laddove le vicende o i personaggi richiamano con verosimiglianza comportamenti e sintomi di pertinenza psichiatrica, una comprensione immediata e gradevole, secondo il fenomeno del cosiddetto ‘godimento comprendente".


Le proiezioni sono aperte anche al pubblico e si svolgeranno alle ore 16,30 presso il cinema Arsenale in Vicolo Scaramucci a Pisa. 

Ecco l'elenco dei film:

Giovedì 5 febbraio    Adele H. (di François Truffaut, 1975)
Giovedì 19 febbraio  La solitudine dei numeri primi (di Saverio Costanzo, 2010)
Giovedì 5 marzo       Inseparabili (di David Cronenberg, 1988)
Giovedì 26 marzo     La conversazione (di Francis Ford Coppola, 1974)
Giovedì 16 aprile      L'amore bugiardo (di David Fincher, 2014)



I film d’autore scelti – ha concluso la professoressa Dell’Osso - spaziano dagli anni ’70 al giorno d’oggi e raccontano vicende che possono esemplifcare come lo sviluppo di ben definiti quadri psicopatologici come ad esempio i disturbi deliranti,  i disturbi gravi della condotta alimentare, le depressioni psicotiche o gravi disturbi di personalità mascherati da condotte iperadattative possano svilupparsi da nuclei sintomatici dello spettro autistico dell’adulto”.

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