Agenzia Stampa Aspapress

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16 gennaio 2015

Giovanni Anzaldo è al Teatro Nuovo di Napoli con "Amerika"


Riadattamento del celebre romanzo di Franz Kafka


Giovanni Anzaldo, talentuoso attore lanciato dalla pellicola "Il capitale umano", sarà il protagonista di "Amerika" al Teatro Nuovo di Napoli fino al 18 gennaio. Rappresentazione diretta da Maurizio Scaparro, è un riadattamento del celebre romanzo di Franz Kafka. In quest'opera teatrale, Anzaldo veste i panni di Karl Rossmann, un giovane ebreo europeo che viene inviato in America, come un pacco postale, per sfuggire ad uno scandalo che lo vede coinvolto con una domestica. Il suo obiettivo, sarà quello di raggiungere lo zio Jacob, un autentico “zio d'America” che dovrà trovargli un lavoro e una sistemazione. Ed è così che iniziano le tribolazioni del giovane uomo-cavallo (Ross – Man) in un’America che rivela già, nella visione fantastica ma sorprendentemente profetica di Kafka, i sui mali, le sue contraddizioni ma anche la sua dirompente vitalità.


 
"Amerika"
di Franz Kafka
Regia di Maurizio Scaparro
Traduzione e adattamento di Fausto Malcovati e Maurizio Scaparro
Con Ugo Maria Morosi, Giovanni Anzaldo, Carla Ferraro e con Giovanni Serratore, Fulvio Barigelli, Matteo Mauriello
Musiche ispirate alla cultura yiddish della vecchia Europa e al jazz nero di Scott Joplin  adattate da Alessandro Panatteri, eseguite dal vivo da Alessandro Panatteri al piano, Andy Bartolucci alla batteria e Simone Salza al clarinetto.
Scene di Emanuele Luzzati
Riprese di Francesco Bottai
Costumi di Lorenzo Cutuli
Movimenti coreografici di Carla Ferraro
Regista assistente: Ferdinando Ceriani





Lo spettacolo viene riproposto dopo la prima fortunata edizione del 2000, avvenuta in occasione del semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea. Al ritmo della musica jazz di Scott Joplin, lo spettacolo ripercorre, nell’adattamento di Fausto Malcovati, una storia avvincente e sempre attuale. Un'opera teatrale, curata in ogni minimo dettaglio, che permette ad Anzaldo di muoversi egregiamente sul palcoscenico, mostrando con disinvoltura tutto l'innato talento e la propria versatilità. Per il giovane attore di origini torinesi, classe 1987, il 2014 è stato l'anno della consacrazione grazie all'apprezzata partecipazione al film "Il capitale umano" di Paolo Virzì, vincitore di sette David di Donatello. Nel corso dello stesso anno, inoltre, è passato da un set all'altro: da "Mi chiamo Maya", opera prima di Tommaso Agnese, a "L'attesa", pellicola di Piero Messina, in cui recita accanto a Juliette Binoche, fino all'appena concluso "Mille Volte addio" di Fiorella Infascelli. Tutti i tre progetti cinematografici usciranno nel corso del 2015 contribuendo alla sua affermazione nell'olimpo degli attori più richiesti del cinema italiano.

FANDANGO LIBRI Presenta:


L'ALTRA SETE di Alice Torriani


In un romanzo corale che ritrae l’apatica frenesia di una generazione, Alice Torriani inventa un alfabeto poetico e originalissimo per raccontare di sé, della sua malattia, dei malesseri del nostro tempo in una storia a stazioni che sa commuovere e divertire. Un romanzo a stazioni che ritrae l'apatica frenesia di una generazione che ha già chiuso i sogni in un cassetto, Alice Torriani inventa un alfabeto poetico e originalissimo per raccontare di perdite e riabilitazioni. Con una scrittura cangiante che prende colore ad ogni cambio di voce, L'altra sete è una storia che parla di noi, dell'amore che brucia, e di tutti quei demoni del nostro Tempo che si agitano dentro, e che a volte fanno più paura di una malattia....

“Siamo dietro gli angoli, nei nascondigli, come camaleonti tentiamo di acquistare il colore della normalità, siamo i bersagli al poligono di tiro dove noi stessi ci foriamo.”


"....Si chiama Alice e ha 27 anni. L’hanno sistemata in una clinica che ha il nome rassicurante di una Casa, ma non sa dire da quanto sia lì. Ha una voglia disperata di Luca. Luca che odora di buono, che la tiene per i fianchi e le sorride. Sono gli occhi glaciali di sua madre gli unici che ha addosso. Insieme a quelli inquisitori del terapeuta, che non smette di fare domande. Perché il diabete, ripetono i medici, non è una malattia, è una Condizione. Bisogna imparare ad avvertire i tremori, i formicolii alla lingua e sulle gambe, ed essere pronti a bucare, caricare la piccola penna nera della glicemia come fosse una pistola e sparare. Alice non sa come sia possibile, alla sua età, abituarsi all’idea di non produrre abbastanza insulina, perché prima di ogni cosa deve fare i conti con l’assenza di Luca per capire come convivere con una mancanza che è, inevitabilmente, una dipendenza."

AMBI PICTURES PRESENTA LA GIOVANISSIMA MARIA LUISA BACARDI

 "You Are Not Alone"

 dal film "2047 - SIGHTS OF DEATH"

La società Iervolino Entertainment spa, in collaborazione con Warner Chappell, lancia il brano di Maria Luisa Bacardi, “You are not alone”, estratto dal soundtrack del film sci-fi action 2047 – Sights of Death, prodotto dalla AMBI Pictures di Andrea Iervolino e Monika Bacardi.
Ad anticipare l’uscita della colonna sonora del film, disponibile su ITunes dal 13 Gennaio 2014, sarà il brano della giovane cantante, di soli tredici anni, scritto da Tia Architto e Vittorio Giannelli, edito da IERVOLINO ENTERTAINMENT e WARNER CHAPPELL. Il videoclip della canzone, prodotto da AMBI Pictures, con protagonista il giovane talento, è arricchito da estratti del film uscito in sala il 24 luglio 2014.


Iervolino Entertainment spa, in collaborazione con Warner Chappell, presenta il brano “You are not Alone” della giovanissima Maria Luisa Bacardi, che anticipa l’uscita del soundtrack del film 2047 – Sights of Death, prodotto da Andrea Iervolino e Monika Bacardi.

I materiali stampa del film sono disponibili ai seguenti link:

Il brano rievoca l’incontro nel film tra Ryan (Stephen Baldwin), agente di una congregazione di ribelli capitanati da Sponge (Danny Glover) e la conturbante e misteriosa Tuag (Neva Leoni), una mutante sopravvissuta al terribile attacco nucleare che ha irrimediabilmente distrutto la Terra, così innocente da poter solo essere sognata, così sanguinaria da far credere all’inferno…

Al cinema Trevi - Cineteca Nazionale “Omaggio a Maria Rosaria”

Domenica 11 gennaio al cinema Trevi - Cineteca Nazionale   
Omaggio a Maria Rosaria”

La Cineteca Nazionale festeggia l’attrice nel giorno del suo compleanno con la proiezione del film di Wajda Walesa - L’uomo della speranza e con un’altra sua indimenticabile interpretazione nel film di Muzzi Loffredo Occhio nero, occhio biondo, occhio felino. Entrambi presentati con successo alla Mostra di Venezia.
La rinascita del cinema italiana nelle ultime stagione passa anche attraverso la straordinaria interpretazione di Maria Rosaria Omaggio nel ruolo di Oriana Fallaci in Walesa - L’uomo della speranza. Erano anni che un’attrice italiana non si metteva così in evidenza in un film diretto da un maestro del cinema mondiale, talmente colpito dalla meticolosa preparazione e dalla somiglianza della Omaggio con la celebre giornalista da ampliare il ruolo inizialmente previsto in sceneggiatura.

ore 18.15 Walesa - L’uomo della speranza di Andrzej Wajda (2013, 127’)
Il primo film sulla vita di Lech Walesa (interpretato da Robert Wieckiewicz), il leader dell’opposizione polacca. Lo sceneggiatore e romanziere Glowacki fu tra gli intellettuali che si unirono nel 1980 al gruppo degli scioperanti, quando nacque il movimento Solidarnosc, e nel 1981 emigrò a New York sulla scia dell’imposizione della legge marziale in Polonia dal suo governo comunista. In quello stesso anno Oriana Fallaci si recò in Polonia per intervistare Walesa, riuscendo con la sua inimitabile arguzia a offrire al mondo pagine di storia. «La vediamo, Oriana Fallaci. Con la sigaretta in bocca, gli occhi chiari e incredibilmente belli, la voce arrochita dal troppo fumo. Aggressiva nelle domande, ma anche pronta a calmarsi, quando sente di addentare una qualche verità. Le mani tese, la fronte corrugata, l’aria di chi ha fretta di arrivare al punto. Un’intervista come se fosse un incontro di boxe, dove uno dei due deve finire al tappeto. Sembra Oriana Fallaci, ti sembra di sentire quell’accento fiorentino scartavetrato da tanti anni, tanti incontri, tanti aerei, tanti hotel. Sembra lei e invece è Maria Rosaria Omaggio, in una performance di mimesi straordinaria, in cui fa percepire quell’ansia nervosa e generosa insieme, quella durezza fragile che era la cifra della giornalista più temuta, più odiata, più rispettata» (Luca Vinci, «Libero»). «Lei è stata semplice, nel senso migliore. Era preparatissima per il ruolo, professionale fino al punto di venire a conoscermi indossando una pelliccia uguale a quella della Fallaci. Aveva studiato ogni suo appunto. Da anziano regista ho conosciuto tanti attori, ma non ho mai visto tanto impegno per impersonare una parte al meglio. Ho pensato d’inserire l’intervista nella trama perché, intervistato da una donna, Lech fu diverso, a tratti esitante, incerto a rispondere, più vero» (Wajda). «Avendo tanto studiato Oriana, mi sono preoccupata di fare emergere la sua personalità contraddittoria. Era la regina degli opposti. Mostrava una femminilità estrema, laccandosi le unghie di rosso acceso e truccando gli occhi. Ma era anche capace di una grande aggressività, che nascondeva la sua solitudine» (Omaggio). L’attrice ha ricevuto per questa sua indimenticabile interpretazione un Premio Pasinetti speciale alla Mostra di Venezia 2013 e il Premio Oriana Fallaci 2014.

ore 21.00   incontro con Maria Rosaria Omaggio, Laura Delli Colli.
moderato da Italo Moscati

a seguire Occhio nero, occhio biondo, occhio felino…
di Muzzi Loffredo (1983, 92’)
«Film inventato, scritto, costumato, musicato, cantato e diretto la Loffredo, nota cantante folk: un’impresa alla Chaplin che in un Paese ordinato basterebbe da sola a suscitare curiosità. È l’educazione sentimentale (ma non sarebbe meglio dire magica?) di una ragazza di Palermo dall’infanzia al matrimonio. Viene definita dalla suora del collegio “una bambina che vuol far morire la mamma”. E il film racconta tutto l’arco di questo funesto evento, dalla falsa accusa fondata su un temperamento mercuriale (“É la disobbedienza la causa di tutti i tuoi mali”) alla rivolta aperta (“Mi fai schifo! Io non ti voglio!” grida Anna alla madre) e allo sbigottimento quando la morte della mamma nel gran palazzo gattopardesco avviene davvero. Lei oscilla fra il rigorismo controriformista dell’ambiente familiare e le fughe a ritmo martellante da una misteriosa strega ai piedi della montagna. Con la tiritera che comincia “occhio nero occhio biondo occhio felino” la vecchia introduce la bambina nel mondo delle fantasie prenatali, in una serie di favole morbide e crudeli da Mille e una notte. C’è una favola in cui la madre mangia ignara la testa della figlia inviatale dal sultano, affrontata con bella furia gestuale da Maria Rosaria Omaggio, che altrove è una mammina biancovestita e affascinante in stile Amarcord. Morale: il cannibalismo familiare, nella realtà e nella memoria, è una cosa della vita, va preso com’è. Cinema italiano che va da Nostra signora dei Turchi di Carmelo Bene al recente Ybris di Gavino Ledda, Occhio nero occhio biondo occhio felino è uno strano film che vale una visita» (Tullio Kezich). Presentato nella sezione De Sica per le opere prima alla Mostra di Venezia.               
Ingresso gratuito


Il programma della prossima settimana:

13 - 14 gennaio
Fratelli nel cinema: Brazzi e Garrone

«L’invenzione del cinematografo è legata al nome di due fratelli: Auguste e Louis Lumière. Da allora, nella storia del cinema, sono stati tanti i fratelli che, in collaborazione o in competizione, si sono dedicati a questo mestiere. I mestieri del cinema sono tanti e, in certi settori, si sono formate nel tempo vere e proprie dinastie di artigiani e professionisti. Questo aspetto, che caratterizza in maniera particolare il cinema italiano, rimasto, sostanzialmente, un cinema artigianale, è al centro della presente rassegna con cui ci si propone di mettere a confronto opere legate ai nomi di fratelli o sorelle, per comprendere meglio il peso che i rapporti umani, personali e familiari, hanno avuto nello sviluppo e nella qualità del nostro cinema» (Amedeo Fago).
Gli appuntamenti di questo mese sono dedicati ai fratelli Brazzi, Oscar e Rossano, e ai fratelli Garrone, Riccardo e Sergio.
Rassegna a cura di Amedeo Fago                                     

martedì 13 gennaio

ore 17.00 Salvare la faccia di Rossano Brazzi (1968, 90’)
«Un giovanotto di pochi scrupoli ricatta un industriale, padre della sua ragazza, consegnandogli foto compromettenti. L’uomo, che teme per la sua attività, paga una ingente somma al ricattatore, ma fa rinchiudere la figlia in una casa di cura» (Poppi-Pecorari). La contestazione giovanile secondo Rossano Brazzi, per l’occasione anche regista: uno scontro tra padri e figli che si riversa crudelmente sull’intera società. Con Paola Pitagora, Adrienne la Russa e Nino Castelnuovo.

ore 19.00 Il sesso del diavolo - Trittico di Oscar Brazzi (1971, 90’)
«Thriller alla Oscar Brazzi in quel di Istanbul con la moglie del fratello Rossano che nel ricordo di una storia lesbo si scatena nel soprannaturale, assatanata dalle altre donne del posto, a cominciare da Sylva Koscina, non troppo in forma, assistente del marito chirurgo. Comunque da vedere. “Di soprannaturale c’è solo il fatto che il film abbia avuto una distribuzione sia pur regionale” (Segnocinema)» (Giusti).

ore 20.45 Giro girotondo… con il sesso è bello il mondo di Oswald Bray [Oscar Brazzi] (1975, 78’)
«Una fanciulla, chiamata Cappuccetto Rosso, vive nel 2010. In una villa, dove credeva di trovare Nonna Cenerentola, assiste invece ad una ricostruzione filmata della sua vita, da quando era prostituta di basso rango alla sua consacrazione come star della TV. Il suo testamento è uno solo: lasciare alla nipotina il compito di scegliere fra un mondo sommerso dal vizio o far scoppiare la bomba atomica» (Poppi-Pecorari). «Cosa dire?» (Giusti).Con Rossano Brazzi e Patricia Webley.


mercoledì 14 gennaio

ore 17.00 La commessa di Riccardo Garrone (1975, 87’)
«Opera prima di Riccardo Garrone, anche se non vi compare come attore. Protagonista è Renato Cecilia nei panni di un massaggiatore alle prese con femmine scatenate, da Femi Benussi alla piccola star Yvonne Harlow» (Giusti).

ore 19.00 La mafia mi fa un baffo di Riccardo Garrone (1975, 101’)
«Secondo e ultimo film diretto da Riccardo Garrone, grande caratterista della commedia all’italiana, poi del mondo della pubblicità anni ’90. La storia è più o meno quella di Johnny Stecchino, solo che al posto di Roberto Benigni troviamo come “nuovo comico italiano” Renato Cecilia, attore di non grande virtù nato nei decamerotici» (Giusti).

ore 21.00 incontro con Sergio Garrone e Marco Giusti
moderato da Amedeo Fago

a seguire La colomba non deve volare di Sergio Garrone (1970, 106’)
Il titolo è ispirato ai “messaggi speciali”, cioè a quelle comunicazioni in codice che le radio alleate trasmettevano ad uso dei loro servizi segreti, o dei partigiani sparsi nei paesi occupati dai nazisti, per ordinare operazioni belliche o comunicare informazioni strategiche. Qui si tratta d’un disperato tentativo, svolto verso la fine del conflitto, per tagliare i rifornimenti agli alleati, con un bombardamento di pozzi petroliferi affidato a una squadriglia italiana. Più che l’impresa in se stessa, il film è incentrato sulla trama intessuta da un agente spagnolo per permettere l’attuazione tecnica dell’impresa. Contro il giovane è schierato lo spionaggio inglese e la lotta si svolge tra inseguimenti, colpi di scena, insidie, continuamente contrappuntata dalla preparazione puramente militare. Con Horst Buchholz, Sylva Koscina, William Berger, Riccardo Garrone.
Ingresso gratuito

15 -16 gennaio
Il western secondo Sergio Garrone

Nella riscoperta del cinema italiano, resa possibile dalla multiforme programmazione del Cinema Trevi, si ritaglia improvvisamente un suo spazio Sergio Garrone, (ri)scoperto con i suoi appassionanti interventi nel convegno sul gotico all’italiano al Festival di Roma. E riemerge come autore di originali western, che in molti casi di “spaghetti” hanno solamente l’ambientazione nostrana, fra il villaggio della Elios e le cave della Magliana, ma in realtà guardano ai classici americani, a volte anticipandoli (Django il bastardo ha ispirato Clint Eastwood per Lo straniero senza nome), a volte smontandone e rimontandone i cliché, con insolite venature gialle e addirittura horror. Una strada del tutto personale, percorsa in solitudine e mai identificata.

giovedì 15 gennaio

ore 17.00 Se vuoi vivere… spara! di Willy S. Regan [Sergio Garrone] (1968, 94’)
«Esordio nella regia di Sergio Garrone, fratello dell’attore Riccardo, che qui si chiama Rick Garrett. […] La storia vede Ivan Rassimov, lanciato allora come Sean Todd […], che viene intrappolato in un sadico gioco dagli abitanti di una cittadina. Durante una partita a poker spingono i forestieri ad accoppare un compagno di poker […]. Rassimov-Todd si salva e, ferito, viene curato dalla bella Sally, Isabella Savona, in una fattoria» (Giusti). C’è anche Renato Mambor.

ore 19.00 Tre croci per non morire di Willy S. Regan [Sergio Garrone] (1969, 98’)
«Per il regista è il suo miglior film western. Anche perché, dice, “questo aveva anche un messaggio”. La trama, comunque, è da giallo. Perché, secondo Garrone, il giallo funziona sempre. […] Si inizia con un terribile stupro a Mariangela Giordano tra veli e candele. Ma il cuore della vicenda vede tre amici finiti al gabbio, Craig Hill, Ken Wood (finalmente buono!) e Franco Cobianchi D’Este (qui col nome di Peter White…) che vengono misteriosamente fatti evadere per trovare le prove dell’innocenza di un giovane messicano, loro compagno di cella, ingiustamente accusato di omicidio. […] Abbastanza di culto» (Giusti).

ore 21.00 Una lunga fila di croce di Sergio Garrone (1969, 101’)
«Al tempo Una lunga fila di croci sembrò piuttosto interessante, con un bel cast, il duo Berger-Steffen e la bellissima Nicoletta Machiavelli. […] La storia vede un branco di banditi sotto il controllo del perfido banchiere Fargo, cioè Riccardo Garrone, attivissimi nel commercio dei messicani venduti come schiavi agli americani alla fine della Guerra di Secessione. Nella guerra a questo losco traffico e al banchiere, verranno coinvolti due bounty killer, Brandon e Bibbia Murdoch, cioè Anthony Steffen e William Berger» (Giusti).

venerdì 16 gennaio

ore 17.00 Django il bastardo di Sergio Garrone (1969, 100’)
«È considerato uno dei migliori sotto-Django e, per tutti, il miglior film di Sergio Garrone […]. Va detto, però, che lo stato di culto è più dato dall’ambientazione malsana che da attori e messa in scena. Steffen, si sa, non ha forza del Django originale di Franco Nero, ma l’idea di fare uno spaghetti horror, tutto ambientato in una notte in un villaggio deserto, è notevole. […] Django torna dalla guerra, ma forse anche dalla morte, per vendicarsi di tre soldati sudisti che hanno tradito il suo gruppo in battaglia. Django ha un poncho nero, che lo fa sembrare un pipistrello. […] Antonio Bruschini lo considera “un’opera di un fascino innegabile, un piccolo gioiello del western con connotazioni orrorifiche”» (Giusti).

ore 19.00 Uccidi Django… uccidi per primo!!! di Sergio Garrone (1971, 83’)
«Raro spaghetti di Garrone che vede protagonista Giacomo Rossi Stuart. È accusato di aver ucciso il vecchio Silvio Bagolini per impossessarsi della miniera che avevano in società. Ovviamente non è vero. I cattivi sono invece Aldo Sambrell, il bandito Santana, che ha preso la finta identità del banchiere Burton, e il bandito George Wang, che ancora una volta fa il messicano» (Giusti).

Lilli Carati una vita da eroina

Il 21 ottobre 2014 si è spenta a Varese a soli 58 anni Lilli Carati, dopo una vita dolorosissima, in cui l’allora corpo della ragassa dall’anima debole e ingenua, appena uscito dalle luci della ribalta di Miss Italia, è stata travolto da uno showbiz vorace e mai sazio di popolarità, da gettarla nel tritacarne dell’uso e getta. Inevitabili la tossicodipendenza e la caduta nel cinema soft e poi hardcore. Il suo tragico destino sembrava già scritto nel finale di Avere vent’anni (1978) di Fernando Di Leo, in cui Lilli Carati e Gloria Guida, due autostoppiste emancipate, venivano orrendamente torturate e stuprate da un branco di uomini, all’apparenza buffi e affamati, poi terrificanti carnefici. Ecco perché riproiettare un qualsiasi film interpretato da Lilli Carati, come La professoressa di scienze naturali (1976), La compagna di banco (1977), Candido erotico (1978), Le evase - Storie di sesso e violenza (1978), Senza buccia (1979), C’è un fantasma nel mio letto (1981), ma anche gli innocui Squadra antifurto (1976), Poliziotto sprint (1977), Qua la mano (1980), senza dimenticare gli autoriali – peraltro pochi! – La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1977), Il corpo della ragassa (1979), e gli indicibili L’alcova (1985), Il piacere (1985), Voglia di guardare (1986), Una moglie molto infedele (1987), Una ragazza molto viziosa (1987), Una scatenata moglie insaziabile (1988) e Il vizio preferito di mia moglie (1988), significherebbe “stuprarla” per la seconda volta. Meglio rivederla e riascoltarla nel toccante documentario antisensazionalistico Lilli Carati. Una vita da eroina realizzato, quando l’attrice risiedeva in una comunità di recupero per tossicodipendenti, dalla regista televisiva Rony Daopoulos e andato in onda il 25 febbraio 1994 all’interno del programma di Rai 3 Storie vere.

ore 21.00 - Lilli Carati. Una vita da eroina di Rony Daopoulos (1994, 30’) Per gentile concessione di Rai Teche - Ingresso gratuito

sabato 17 gennaio
Tzè, tzè. Omaggio a Bombolo

«Bombolo poteva fare qualsiasi cosa. In quel tipo di cinema, si muoveva meglio di tutti. “Tra gli ultimi caratteristi italiani è un gigante”, scrivevo già allora, nel 1982. “Ha un fisico e una voce impensabili per qualsiasi altro cinema che non sia quello italiano più sporco e sudato. Ex piattaro della zona di Vicolo delle Palle a Roma, Bombolo è in pieno il comico preso dal vicolo e portato sullo schermo. Con una voce inconfondibile e facilmente imitabile dai ragazzini è il caratterista più amato dal pubblico romano. Sempre sudato, coi capelli alla bebè come Oliver Hardy, una sola espressione in viso, pronto al pianto isterico e alla battuta pesantissima, più che una spalla per Tomas Milian-Monnezza, Pippo Franco e Cannavale, Bombolo è la presenza più sincera della romanità nel nostro cinema e la verifica che questo cinema è fatto di volti e di voci» (dalla prefazione di Marco Giusti al volume di Ezio Cardarelli, E poi cominciatti a fa’ l’attore, ad est dell’equatore, 2014).

ore 17.00 - Delitto al Blue Gay di Bruno Corbucci (1984, 98’)
ore 19.00 - L’imbranato di Pier Francesco Pingitore (1979, 86’)
ore 21.00 - Incontro con Regina, Daniela, Stefania e Alessandro LechnerEzio Cardarelli, Alessandra Cardini, Paco Fabrini, Pippo FrancoGalliano Juso, Martufello, Ferzan Ozpetek, Pier Francesco Pingitore, moderato da Marco Giusti


domenica 18 gennaio
(In)visibile italiano: Ernesto Guida

La Cineteca Nazionale rende omaggio al regista napoletano Ernesto Guida, scomparso nel 2013 in Ciociaria, dove si era trasferito da più di venti anni. «Ancora studente liceale, è assistente volontario di Gennaro Righelli (Storia di una capinera), regista con cui lavora, stavolta accreditato in Il corriere del re. Nel dopoguerra, dopo essersi laureati, si dedica al giornalismo (dirige, fra l’altro, le riviste cinematografiche “Anteprima” e “Politeama”) e al cinema. Come aiuto regista collabora soprattutto con Giacomo Gentilomo, Mario Bonnard e Nunzio Malasomma. Dal 1954 scrive numerosi copioni per film di vario genere. Interessante il suo sodalizio con Giuseppe Maria Scotese: fra i film si ricordano Questo amore ai confini del mondo, Le città proibite e America di notte. Nel 1968 dirige Un amico, delicata storia dell’amicizia tra un bambino e un adulto. In anni più recenti torna dietro la macchina da presa e firma Il segreto dell’uomo solitario, presentato con successo al festival di Salerno, ma poi distribuito solo localmente. Anche regista teatrale (Nekrassov, dal dramma di J.P. Sartre)» (Poppi).

ore 17.00 - Un amico di Ernesto Guida (1968, 93’)
ore 19.00 - Il segreto dell’uomo solitario (1990, 107’) Un film di Ernesto Guida. Con Mimsy FarmerGiulio BosettiDidi PeregoNada Drammatico
ore 21.00 - Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau (1922, 81’)

Fatti e strafatti

«Immagino tutti ricordiate Sabrina di Billy Wilder, un capolavoro irripetibile. Nel 1995 ne fu fatta una nuova versione firmata Sydney Pollack con Harrison Ford nella parte che fu di Bogart. Con tutto l’amore che nutro per Pollack, non riuscii a terminarne la visione. Uscii dal cinema con le paturnie chiedendomi che senso ha rifare una cosa che è perfetta. Sarà inesorabilmente una brutta copia. In scultura vi sono molte rappresentazioni della Pietà, ma nessuno ha mai pensato di rifare quella di Michelangelo, mentre nel cinema è normale che i film riusciti siano soggetti a periodici tagliandi dove si sostituiscono per intero i “pezzi”. 

Questa rassegna intende compiere una ricognizione nello “sfascia carrozze” della settima arte rovistando tra i pezzi originali dei più acclamati modelli, quasi tutti “assemblati” durante l’era del Muto e, più che “rifatti”, successivamente “strafatti”. Diciamo che è una rassegna vagamente polemica, ma come sempre spinta dalla più appassionata e divertita curiosità.
 Buona visione e buon ascolto» (Antonio Coppola).
Accompagnamento musicale del M° Antonio Coppola

Cinema Trevi – Vicolo del Puttarello, 25 – Roma tel: 06.6781206   

15 gennaio 2015

AGRITURISMOINFIERA, Milano III Edizione


Rassegna dedicata alle aziende agrituristiche italiane


Aperta al pubblico e per tutta la famiglia, presso l’oasi di verde di Milano il Parco delle Esposizioni di Novegro, il 24 e 25 gennaio si terrà la terza edizione di Agriturismo, evento organizzato dalla società Tec Srl.
Un’opportunità da non perdere per tutta la famiglia per divertirsi, conoscere e scegliere il soggiorno ideale per chi vuole staccare dalla vita frenetica della città e fuggire nella tranquillità di casolari circondati dal verde delle regioni più belle d’Italia. La manifestazione rappresenta una vetrina aggiornata e completa di servizi specializzati, una risposta concreta a tutti i bisogni di chi ama il turismo verde, dal lusso al low-cost, una vera e propria full immersion nella vita di campagna.

Oltre 300 le strutture agrituristiche da nord a sud che spiegheranno i vari servizi offerti negli agriturismi italiani, venderanno prodotti tipici rurali,  presenteranno specialità enogastronomiche regionali e spettacoli musicali e artistici, organizzeranno laboratori per grandi e piccini, con la possibilità per i più piccoli di divertirsi nel poter apprendere direttamente le tecniche di mungitura, di semina, di raccolta e interagire gli animali delle nostre campagne. 

Per gli amanti del vino un’intera area, la  Agri-Enoteca, dedicata alla degustazione in compagnia di esperti sommelier e cantine rinomate per imparare a scoprire tutti i segreti e acquistare le migliori marche del “nettare degli Dei”.

Agriturismoinfiera è anche Agri-Arte, un’area interamente dedicata all’arte contemporanea ispirata e creata con “pezzi unici” ricavati dalla natura. Uno spazio in cui artisti moderni si esibiscono dal vivo creando opere personalizzate ispirandosi all’artista per eccellenza: Madre Natura.

Quest’anno è presente anche lo spazio Agri-Spa, un’area interamente dedicata alla salute, al benessere e ai trattamenti estetici proposti dagli agriturismi presenti. Maschere di bellezza a base di prodotti naturali, massaggi e trattamenti che richiamano la natura e l’antico benessere, saranno l’elemento chiave di questa nuova Area.

Per informazioni consultare il sito www.agriturismoinfiera.it

BLUE NOTE: CONCERTI DI GENNAIO 2015

Calendario dei concerti


Il 2015 per il Blue Note di Milano, l’unica sede europea dello storico jazz club di New York, inizia con grandi nomi di artisti italiani ed internazionali.

Il 9 e 10 sarà in scena la regina della musica brasiliana, Tania Maria, a seguire CDpM Europe Big Band, domenica sera, e infine i pionieri dell’acid jazz, gli Incognito, che presenteranno l’ultimo disco Amplified Soul” (dal 13 al 17 gennaio). Il 20 gennaio torna l’energia dei CopaRoom, con il loro mix di swing italiano ed internazionale, seguiti dal cantautore Mario Venuti, che presenterà l’ultimo album “Il Tramonto dell’Occidente (21 gennaio), una delle più acclamate star della musica brasiliana, Joyce Moreno, con l’album “Raiz” (22 gennaio), l’incredibile tributo alla storia della black music con The Three Ladies of Blues (23 e 24 gennaio), il giovane e talentuoso Renzo Rubino (25 gennaio), il re del funk Pee Wee Ellis (27 gennaio) e, per concludere in bellezza, la voce unica della signora del jazz Dee Dee Bridgewater (dal 28 al 31 gennaio).       

Questi tutti i concerti in programma per il mese di gennaio: 

9 - 10 gennaio                                     TANIA MARIA                                                  ore 21.00    
11 gennaio                                           CDpM EUROPE BIG BAND                           ore 21.00            
13 - 17 gennaio                                   INCOGNITO                                                     ore 21.00/23.00
18 gennaio                                           Evento privato
20 gennaio                                           COPAROOM                                                     ore 21.00
21 gennaio                                           MARIO VENUTI                                               ore 21.00
22 gennaio                                           JOYCE MORENO                                             ore 21.00/23.00
23 - 24 gennaio                                  THE THREE LADIES OF BLUES                      ore 21.00/23.30
25 gennaio                                           RENZO RUBINO                                              ore 21.00
26 gennaio                                           J-AX – produzione F&P Group
27 gennaio                                           PEE WEE ELLIS                                                 ore 21.00/23.00
28 - 31 gennaio                                   DEE DEE BRIDGEWATER                              ore 21.00/23.00



La programmazione di febbraio prevede altri grandi nomi tra cui il mix di jazz, rock&roll e blues dei Vik & Doctors of Jive (1 febbraio), la “cantafiorista” Rosalba Piccinni (3 febbraio), la sofisticata Chiara Civello insieme a Nicola Conte per presentare live l’ultimo disco “Canzoni” (6 e 7 febbraio), lo storico Derek William Dick, in arte Fish (8 febbraio), l’immancabile appuntamento con Ray Gelato & The Giants (dal 10 al 14 febbraio), il sodalizio artistico poL0 composto da Paolo Porta, Valerio De Paola, Andrea Lombardini e Michele Salgarello (15 febbraio), la leggenda della batteria Billy Cobham (dal 19 al 21 febbraio), la splendida voce di Antonella Ruggiero accompagnata dai Color Swing Trio (22 febbraio), il genio del sax Chris Potter (24 febbraio), uno dei sassofonisti più innovativi e influenti della sua generazione, Miguel Zenón (25 febbraio) e gli Azymuth, veri innovatori della musica carioca (26 febbraio).


Per il calendario o I biglietti dei concerti al Blue Note ci si può collegare direttamente al sito internet www.bluenotemilano.com, o al sito www.vivaticket.it; chiamando l’infoline del Blue Note: 02-69016888, oppure direttamente presso il box office del locale. L’orario dell’infoline e del Box Office (via Borsieri, 37) è il seguente: Lunedì dalle 12.00 alle 19.00 e Martedì-Sabato dalle 12.00 alle 22.00. 


13 gennaio 2015

2W2M nel nuovo film di Paolo Genovese

Il brand Two women in the world  annuncia la sua partecipazione al film Sei Mai Stata Sulla Luna?”



Con l’ultimo film di Paolo Genovese “Sei Mai Stata Sulla Luna?” che uscirà nelle sale il 22 gennaio 2015, prodotto da PEPITO PRODUZIONI e RAI CINEMA e distribuito da 01 Distribution, il brand italiano Two women in the world specializzato nel denim, annuncia la partecipazione al progetto in veste di sponsor di product placement. Per festeggiare l'ingresso nel mondo del cinema, in occasione di Pitti Immagine Uomo 87, che si terrà a Firenze dal 13 al 16 gennaio presso la Fortezza da Basso, lo stand 2W2M (Urban Panorama magazzino 2) si trasformerà in un set cinematografico. Inoltre, il 14 gennaio dalle 11 alle 12 alcuni protagonisti del film saranno presenti nello stand per raccontare questo nuovo progetto.

Nel film Guia, interpretata da Liz Solari, è una giornalista di moda che lavora nella redazione di Marie Claire. Proprio a lei verrà chiesto di supervisionare alcune delle sfilate più importanti della Milano Fashion Week (MFW), tra le quali quella per Two women in the world.


"Sei Mai Stata Sulla Luna?" è una commedia sentimentale sospesa tra città e campagna che racconta l’incontro tra due mondi diversi. Da un lato il caos della città dove si muovono con disinvoltura la nostra protagonista (Liz Solari), il suo fidanzato (Pietro Sermonti) e la sua assistente (Giulia Michelini). Dall’altro un piccolo paese della Puglia, stravolto dall’arrivo della bella giornalista, dove troveremo un carosello di personaggi esilaranti e originali: il fattore Renzo (Raoul Bova); il barista avanguardista (Emilio Solfrizzi) e quello tradizionalista (Sergio Rubini); Pino (Neri Marcorè), il cugino artistico aspirante prete; Mara (Sabrina Impacciatore), la bancaria sognatrice e Anita, la veterinaria misteriosa; Oderzo (Nino Frassica), il contadino emigrato al nord e il notaio latinista (Dino Abbrescia); l’agente immobiliare macellaio (Paolo Sassanelli); la mucca Celestina e tanti altri.


Vesna Pavan "Pop Star", un'artista poliedrica

2° Biennale d’arte di Palermo, 11-25 gennaio 2015



Vesna Pavan esporrà un centinaio di opere nel salone d’ingresso della sede espositiva al complesso museale del Reale Albergo delle Povere.
Insieme ai suoi cicli ormai storici quali fusion e fusion vogue, si potranno ammirare anche due nuove collezioni: i suoi tappeti di design tessuti in lana o lino pregiato ed il nuovissimo ciclo Skin.
La collezione Skin è realizzata con una nuova tecnica unica al mondo che prevede solo l’utilizzo di smalti trattati. La cornice è l’unico elemento strutturale che sostiene il colore, sospeso nel vuoto, che diventa protagonista assoluto.
In questo prestigioso evento Vesna presenterà in anteprima anche il  progetto no profit Red e Fuchsia sul tema della violenza nei confronti delle donne. Un’installazione di 60 opere, che riempiranno l’intera parete, mira ad evocare nel visitatore l’esperienza tragica della violenza attraverso un percorso multisensoriale. Red e Fuchsia consiste in una mostra d’arte itinerante che partirà dall’Italia per concludersi in India con lo scopo di raccogliere fondi attraverso delle aste appositamente organizzate nei vari luoghi e paesi toccati da questa iniziativa. Il ricavato sarà devoluto alle associazioni che assistono e curano costantemente le vittime di violenze. 

L’inaugurazione di Red & Fuchsia avrà luogo a Milano, presso lo spazio VProjects in via Monte Nevoso, il 14 febbraio a partire dalle ore 18.00.


Programma  Biennale Palermo 2015

12 Gennaio, ore 12,30: Inaugurazione delle sede espositiva Complesso Museale del Reale Albergo delle Povere con Vittorio Sgarbi e autorità politiche.
25 Gennaio ore 20,00: Cerimonia di premiazione presso il Teatro Politeama, con Piero Chiambretti, Paolo Levi, Vittorio Sgarbi e spettacolo di Gino Paoli e Danilo Rea .


PINO DANIELE: Le ultime tappe


L'ultimo saluto è della città di Napoli


Per volontà di tutta la famiglia dell’artista, le ceneri di PINO DANIELE da lunedì 12 gennaio (per una decina di giorni) saranno nella Sala dei Baroni presso il Maschio Angioino a Napoli, in quanto simbolo della città e vicino a quei luoghi che hanno dato l’ispirazione a Pino per scrivere la canzone “Napule è”. 




Chiunque lo desideri, potrà rendere l'ultimo saluto a Pino Daniele nei giorni di apertura al  pubblico dopodiché le ceneri dell’artista verranno portate in Toscana, per trovare l’ultimo riposo a Magliano (Grosseto), come da precisa volontà testamentaria di Pino Daniele. 

DISSERVIZIO ACEA, CHIUSI 10 PUNTI VENDITA BEAUTY POINT


90 DIPENDENTI A CASA SENZA STIPENDIO, DANNI INGENTI 
E L’EMERGENZA CONTINUA

Ad inizio dicembre, La Gardenia Beauty ha rilevato 27 punti vendita Beauty Point, tramite procedura di concordato preventivo. Di questi, 20 negozi (per un totale di 90 dipendenti) avevano Acea come fornitore di energia elettrica.
Dopo l'acquisizione, La Gardenia Beauty avrebbe voluto mantenere Acea come fornitore di energia, ma l’azienda ha rifiutato asserendo di non essere interessata all’acquisizione dei punti vendita sia per dimensioni, sia per rating. A questo punto è stato necessario procedere con la risoluzione del contratto.
Acea, nonostante abbia ricevuto il decreto del giudice di autorizzazione alla disdetta del contratto, ha interrotto deliberatamente l’utenza dal 17 dicembre, senza però consentire ad Enel la possibilità del subentro.

Dal 17 Dicembre, 10 dei 20 punti vendita sono ancora senza corrente elettrica, situazione che ha determinato la completa cessazione di ogni attività commerciale.
I lavoratori, dal 17 al 23 dicembre compreso, sono stati impiegati per attività accessorie, non a contatto con il pubblico ma, dal 24 dicembre, La Gardenia Beauty è stata costretta, suo malgrado, a lasciare a casa 90 dipendenti con permessi non retribuiti. Ad oggi sono ancora 46 i dipendenti a casa senza stipendio.

Dopo innumerevoli richieste di spiegazioni e kafkiane situazioni per il mancato passaggio di consegne, Acea ha comunicato a La Gardenia Beauty che non si sarebbero attivati per il passaggio dell’utenza prima del 2/7 gennaio. Tuttavia, fino all'8 gennaio questo non è ancora avvenuto.

“In uno scenario di mercato in grande sofferenza, con aziende che chiudono quotidianamente, è quantomeno assurda la situazione che ci troviamo a dover affrontare. Abbiamo salvato Beauty Point dal collasso e abbiamo offerto posti di lavoro a chi, diversamente, avrebbe allargato le fila della disoccupazione e ora siamo costretti a lasciare a casa gran parte di queste persone, sostenendo peraltro forti costi di affitto, senza contare il mancato guadagno del mese di dicembre che, nel nostro settore, cuba il 25% dell’intero anno”, sostiene Fabio Pampani, Amministratore Delegato LLG Leading Luxury Group Srl, cui fa capo La Gardenia Beauty Srl. 


ENRICO VANZINA vince il "CINECIBO AWARD"

Cinecibo Award: Serata di Gala Festival 

L'evento annuale in cui vengono premiate le migliori scene di cibo della stagione cinematografica, nell’ambito del cinema gastronomico. Un riconoscimento dedicato alle migliori sequenze di cibo delle ultime stagioni cinematografiche, che verrà consegnato nel corso della serata di Gala prevista presso l'Hotel d'Inghilterra in via Condotti, a Roma. Quest'anno prevede Michele Placido come presidente di giuria. L'attore e regista, venerdì 16 Gennaio 2015 assegnerà il premio speciale Cinecibo ‘sceneggiatori’ al regista, sceneggiatore e produttore Enrico Vanzina. 

Icona rappresentativa della commedia all’italiana che, in quarant’anni di carriera, ha firmato oltre cento pellicole tra cui le popolari “Febbre da Cavallo”, “Vado a vivere da solo”, il sequel di “Sapore di mare”, “Il commissario Lo Gatto”. Fratello maggiore del regista Carlo e figlio del regista e sceneggiatore Steno, Enrico Vanzina ha scritto le scene più significative del nostro grande schermo (su cui ha esordito nel ’76 con “Luna di miele in tre”) con cui ha sempre incassato cifre da record nei botteghini italiani. Erede di una tradizione comica popolare che affonda le radici negli anni ’50, nel 1986 ha fondato, sempre con il fratello Carlo, la casa di produzione Video 80 e da allora si è dedicato anche alla produzione televisiva ("I ragazzi della III ^ C", "Amori", "Anni '50",  "Anni '60"). Molti dei suoi film, gli stessi in cui ha messo a nudo le debolezze del ceto medio italiano, sono costellati di riferimenti al buon cibo, elemento fondamentale del ritratto di un’Italia gaudente e buontempona. Il premio, difatti, viene conferito attori che abbiano interpretato magistralmente scene in cui è protagonista il cibo o a registi, produttori, che si sono distinti nella valorizzazione dell’arte culinaria, della territorialità e della tipicità enogastronomica locale, dando anche impulso al cine-turismo come modalità di promozione dei luoghi d’interesse storico della nostra penisola. “Si tratta di un riconoscimento alla carriera – ha dichiarato Donato Ciociola, ideatore ed organizzatore di Cinecibo - conferito ad un personaggio emblematico del cinema italiano”. Il premio speciale “Actor Chef” verrà invece assegnato a Rosanna Marziale, chef raffinata e di grande abilità tecnica che, nel 2013, ha conquistato la stella Michelin per il suo ristorante Le colonne di Caserta con il cartone animato “Cuoca Girovaga”. La Marziale è da sempre un'instancabile promotrice dei prodotti del suo territorio e appassionata divulgatrice, attenta alle esigenze dei più piccoli; da qui l'idea di produrre e impersonare a protagonista di un cartone animato in vari episodi in cui si illustra ai più piccoli gli ingredienti alla base della cucina campana e italiana, alla scoperta dei grandi prodotti protagonisti dei suoi piatti con cui si punta a trasmettere ai più piccoli l'amore, la passione e la curiosità per ciò che si mangia.



12 gennaio 2015

FareTurismo Italia - V° Edizione

FareTurismo Italia, formazione e lavoro nel Turismo

18-20 marzo 2015 Salone delle Fontane, Eur (Rm)



Dopo 11 edizioni a Salerno, 4 a Roma e 1 a Milano (i numeri dell’edizione romana 2014: 5.000 visitatori; 50 Istituti Professionali Alberghieri, Tecnici del Turismo e Commerciali con indirizzo turistico provenienti da 10 regioni; 30 Aziende turistiche che hanno effettuato 1.500 colloqui di selezione per circa 50 figure professionali ricercate nei vari comparti; 10 tra Università, Scuole di Formazione e ITS che hanno promosso l’offerta formativa dedicata al turismo; 30 tra Organizzazioni Nazionali di Categoria, Associazioni Professionali, Istituzioni ed Enti nel Salone espositivo) FareTurismo Italia, l’unico evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche, si svolgerà nel 2015 a Roma da mercoledì 18 a venerdì 20 marzo presso il Salone delle Fontane, Eur.
FareTurismo, ideato e organizzato dalla Leader srl, rappresenta una preziosa opportunità per i giovani che progettano il proprio futuro professionale in questo straordinario mondo e per gli addetti ai lavori che si confrontano sulle tematiche della formazione e del lavoro. All’evento partecipano gli Istituti Professionali dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera, i Tecnici del Turismo, i Commerciali con indirizzo turistico, gli Istituti di Istruzione Superiore, i Corsi di Laurea ed i Master in Turismo, le Scuole di Formazione.
Il ricco programma prevede:

- incontri domanda-offerta lavoro attraverso 1500 colloqui di selezione con i responsabili delle risorse umane di catene alberghiere, hotel e tour operator
- presentazione dei comparti del turismo con la partecipazione di prestigiosi manager
- 30 seminari di aggiornamento a cura delle organizzazioni di categoria e delle associazioni professionali 
- incontri con i protagonisti, con la diretta testimonianza della loro esperienza professionale
- orientamento sulla formazione post diploma (corsi ITS, lauree triennali e specialistiche) e post laurea (master di 1° e 2° livello). 
Oltre alla presentazione dell’offerta formativa accademica e non accademica, nel Salone Espositivo, Istituzioni, Enti, Organizzazioni Nazionali di Categoria, Associazioni Professionali, agenzie per il lavoro e agenzie web di recruiting forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali e sui percorsi da intraprendere per formarsi e lavorare nel turismo.
Per informazioni e per partecipare ai colloqui di selezione: www.fareturismo.it/italia2015

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