Agenzia Stampa Aspapress

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23 dicembre 2014

SETTEMBRE IN CORTO - I° Edizione


“Rifiorirai” di Matteo Matteucci vince la prima edizione di Settembre in Corto


Si è conclusa la prima edizione di Settembre in Corto, concorso nazionale per cortometraggi, organizzata dall’Associazione “Movimento Forza 9 per il Teatro”,  col patrocinio della Regione Lazio e la collaborazione di Film Studio.
L’iniziativa tesa a promuovere opere realizzate con l’utilizzo delle nuove tecnologie , aperta alle sperimentazioni, all’underground ed alla commistione tra le diverse forme artistiche, ha visto trionfare “Rifiorirai” di Matteo Matteucci.
Un cortometraggio contro il femminicidio, nel quale il personaggio principale non è una donna, bensì un uomo. Ci si immedesima nella sua psiche, con quello che prova davanti al fiore, alla sua donna, la sua “amata”.  
Il cortometraggio vincitore sarà proiettato i giorni 13, 14 e 15 gennaio prima della normale programmazione prevista da Film Studio (Via degli Orti d’Alibert, 1, Roma).
Sul podio anche i “FF – A short film” e “F*ack the Zombies!” che, insieme a “Rifiorirai” sono stati scelti dalla giuria tecnica di questa edizione, composta da Alessio Lauria (regista), David Petrucci (regista), Federica Bello (critico cinematografico) e Maria Elisa Muglia (Direttore Artistico di “Movimento Forza 9 per il Teatro).

L’idea di Settembre in Corto nasce per soddisfare almeno in parte quell’enorme bisogno di “spazio” e “visibilità” che i giovani autori hanno nel nostro paese in quanto momento storico. Seppure partita con ritardo, questa prima edizione ha visto la partecipazione di cortometraggi di indubbia originalità. L’associazione “Movimento Forza 9 per il Teatro” sta già lavorando per la prossima edizione.

AMREF per l'Africa


LA PICCOLA SARHA SALVATA DA UN GESTO SEMPLICE, UNA ZANZARIERA

Amref e i piccoli doni che danno la vita

La piccola Sarah, di 18 mesi, si ammalava ogni tre o quattro settimane. Caroline, sua madre, ugandese di 28 anni aveva già perso un figlio per malaria. Un giorno, di ritorno da un centro in cui la piccola Sarah era nuovamente ricoverata, sentì parlare di una zanzariera trattata con l'insetticida. Qualcuno le stava distribuendo. Si mise in fila e le spiegarono che per evitare le punture delle zanzare infette e prevenire la malaria, una semplice zanzariera poteva aiutarle. Ogni anno, nel mondo, muoiono per malaria 627mila persone, principalmente bambini che non arrivano a 5 anni. Di essi il 90% in Africa sub-sahariana. A spiegare e donare la zanzariera a Caroline fu il gruppo salute del suo villaggio, gruppo sostenuto da Amref. Da quando Caroline ha cominciato ad utilizzare la zanzariera, sua figlia non si è più ammalata. 


Nel 2013 l'aiuto di Amref ha raggiunto oltre 10 milioni 700 persone in Africa, tra queste oltre 8milioni e 700 erano donne e bambini. Molto però c'è da fare. Il Natale può essere una di quelle che Amref chiama "occasioni del cuore" per regalare a tante piccole Sarah un futuro migliore. I regali solidali Amref sono doni concreti: un kit per il parto, cure e vaccini per un bambino o un kit di purificazione dell’acqua Questi sono I "Regali del Cuore": originali pacchetti regalo che contengono l'illustrazione del progetto di AMREF che sceglierai di regalare, ma in realtà contengono molto di più: la vita e la salute dei bambini e delle loro mamme.

Puoi sostenere AMREF anche con i gadget solidali made in Africa o con gli attestati del cuore. Certificati di donazione personalizzabili da dedicare ai propri amici e parenti. 
Gesti immediati o altri che durano nel tempo, come l'adozione a distanza di un Piccolo Ambasciatore in Kenya, bambini tenuti lontani dalla strada grazie alla scuola. Basta un euro al giorno per garantire la loro istruzione. Anche le Aziende possono sostenere AMREF per unirsi ad una storia che dal 1957 porta salute in Africa.




Oscar degli Indipendenti 2015


Arrivano a Roma gli Oscar degli Indipendenti

Il MEI festeggia i vent'anni a Roma il 6 - 8 febbraio 2015
con tre giorni di musica, incontri, presentazioni, premiazioni ed esposizioni

Ecco i Vincitori degli Oscar degli Indipendenti per il 2014:
Vincono il PIMI 2014 per le migliori produzioni indipendenti italiane dell’anno
Virginiana Miller,  Le Luci della Centrale Elettrica, Bud Spencer Blues Explosion, Riccardo Sinigallia, Soviet Soviet e Foxhound
Vincono il PIVI 2014 per i migliori videoclip indipendenti dell’ultima stagione
Marta sui Tubi con Franco Battiato ex-aequo con Zen Circus, Salmo, Paolo Benvegnu’, Mannarino, Fast Animals and Slow Kids e Be Forest


Dal 6 all'8 febbraio il Mei, Meeting delle Etichette Indipendenti festeggia a Roma i suoi 20 anni con "Gli Oscar degli Indipendenti": il PIMI – Premio Italiano Musica Indipendente e il PIVI – Premio Italiano Videoclip Indipendente, i due premi piu’ noti in Italia della scena musicale indies.
Ideati da Giordano Sangiorgi, i due più importanti riconoscimenti dedicati alla musica e all'arte del videoclip sono rispettivamente coordinati dai giornalisti Federico Guglielmi e Fabrizio Galassi e aggiudicati grazie a giurie di tecnici ed esperti del settore.
Durante i tre giorni, oltre all'assegnazione dei premi, concerti con i migliori nomi della scena indie italiana, proiezioni di videoclip, incontri, presentazioni e una giornata dedicata agli Stati Generali della Musica in collaborazione don diverse realta’ nazionali e romane.

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L‘album dell‘anno per la giuria del PIMI, il Premio ufficiale per la musica indipendente italiana a cura del MEI, è “Per tutti” di Riccardo Sinigallia.

Per il dodicesimo anno consecutivo, una selezionatissima giuria composta da giornalisti della carta stampata, delle radio e della Rete ha assegnato i PIMI, i premi ufficiali istituiti dal MEI per la musica indipendente italiana. Dai risultati emergono ancora una volta figure di spessore e talento, che testimoniano della ricchezza e dell‘eclettismo dell‘ampia scena nella quale si muovono.

Miglior gruppo e miglior solista sono rispettivamente i Virginiana Miller di Livorno, brillanti esponenti del rock d‘autore che nel settembre 2013 hanno pubblicato il sesto album di studio “Venga il regno”, e Le Luci della Centrale Elettrica, alias il ferrarese Vasco Brondi, che a marzo di quest‘anno si è confermato in via definitiva con il terzo album “Costellazioni”. Il riconoscimento per il miglior spettacolo live, invece, è toccato ai romani Bud Spencer Blues Explosion, che a dispetto dell‘organico ridotto - due soli elementi - infiammano da anni i palchi della Penisola.

Per quanto concerne i tre premi discografici, quello del miglior album è stato assegnato a “Per tutti", il terzo lavoro da solista del cantautore/produttore romano Riccardo Sinigallia, uscito nello scorso febbraio con il marchio Sugar Music. Il miglior esordio è “Fate” - edito dell‘etichetta americana Felte - dei Soviet Soviet, trio di Pesaro dedito al recupero creativo di suoni e atmosfere del post-punk anni ‘80, mentre la migliore autoproduzione è “In primavera” dei Foxhound, giovane band torinese che già da anni si impegna con entusiasmo e professionalità per affermare quanto più possibile il suo progetto rock.

La palma di miglior etichetta è invece andata ex aequo alla Woodworm di Arezzo (Julie‘s Haircut, Paolo Benvegnù, Umberto Maria Giardini, Bologna Violenta, Fast Animals And Slow Kids, Wu Ming Contingent…) e alla Tannen di Verona, famosa per le sue (ri)stampe in vinile. Produttore artistico, infine, è Taketo Gohara, che ha lavorato, fra i tanti, con Marta sui Tubi, Verdena, Edda, Brunori Sas, Ministri, Vinicio Capossela.

Gli otto premi si aggiungono al PIMI Speciale 2014 assegnato a Mannarino in occasione del “MEI del ventennale”, svoltosi a Faenza nello scorso settembre.

La giuria del PIMI, presieduta come sempre dal giornalista e conduttore radiofonico Federico Guglielmi e coordinata da Giordano Sangiorgi del MEI, era composta da Claudio Agostoni (Radio Popolare), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Valerio Corzani (Rai Radio 3, Il Manifesto), Jessica Dainese (Alias), Luca D‘Ambrosio (Musicletter), Enrico Deregibus (giornalista freelance), Claudio Lancia (OndaRock), Fausto Murizzi (Rockit), Aurelio Pasini (Radio Città del Capo), Gianluigi Peccerillo (Dance Like Shaquille O‘Neal), Stefano “Bizarre” Quario (Blow Up), Luca Valtorta (XL), John Vignola (Rai Radio 1) e Maria Cristina Zoppa (Rai Web).

Per il PIVI, i migliori videoclip indipendenti dell’anno sono : Marta sui Tubi con Franco Battiato, Zen Circus, SALMO, Paolo Benvegnù, Mannarino, ma anche i fenomenali Fast Animals And Slow Kids e gli ‘internazionali’ Be Forest.

Per la prima volta nella manifestazione si è verificato un ex-aequo nella categoria Miglior Video con due tra gli esponenti più importanti della scena musicale italiana: “Salva Gente” dei Marta Sui Tubi con Franco Battiato – per la regia di Bruno D’Elia e “Viva” degli Zen Circus – diretto da Sterven Jonger.
Due opere premiate per la loro capacità nel riuscire a catalizzare l’attenzione degli spettatori senza lasciarli mai. Ma allo stesso tempo due composizioni stupende evidenziate dal ‘concetto’ (Marta Sui Tubi) e dalla ‘creatività animata’ (Zen Circus).
Link al video: Marta sui Tubi - https://www.youtube.com/watch?v=JHF74T9aGHI
Link al video: The Zen Circus - https://www.youtube.com/watch?v=ZCAK8OsXIco

Una Nuova Innocenza”, che segna il ritorno di Paolo Benvegnù, ha vinto il premio Miglior Fotografia grazie al regista e DOP Mauro Talamonti. Una riduzione di una sceneggiatura che sembra scippata al cinema, dal quale Mauro Talamonti prende spunto per dipingere camere di albergo, skyline orientali, semplici pozze d’acqua e il ritratto di un uomo (Benvegnù) alla ricerca di una donna.

SALMO si aggiudica, per il secondo anno consecutivo, il premio Miglior Montaggio con “Space Invaders” realizzato dal regista dello stesso clip Jacopo Rondinelli. Il duo Pisciottu/Rondinelli diventa così una coppia imbattibile dal punto di vista tecnico: SALMO con le sue raffiche, Jacopo con la sua arte nel girare e posizionare al posto giusto la scena perfetta.

La Miglior Regia va a MUTE (Lorenzo Musto e Erica Terenzi) per le riprese di “Captured Heart” dei Be Forest. Un video in cui non accade nulla eppure è tutto magico. Ogni volta che la coppia MUTE piazza la telecamera in un punto o sceglie di riprendere un legnetto che si spezza, il brano dei Be Forest incrementa il suo spessore onirico. Regia, regia, regia

Il Miglior Soggetto se lo aggiudica Matteo Corradini per la sua stesura di “Come Reagire al Presente”, scritta a 10 mani con gli stessi Fast Animal And Slow Kids. “There are places I’ll remember all my life”, il video inizia con questa citazione, ma invece degli arpeggi di Harrison, i FASK ti inchiodano con una chitarra distorta e una batteria disperata, come a fissare il momento: “Questo è il video […] che parla e parlerà di noi” scrivono i Fast Animals And Slow Kids “Dei nostri amici e della nostra stupida vita, nel settembre dell’anno 2014”.
Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=7OWeK6_RUxU

Da quest’anno è stata introdotta la nuova categoria Miglior Video Animazione dedicato a tutti gli artisti dell’illustrazione.
La prima edizione se la aggiudica “Gli Animali” di Mannarino per la regia di Pepsy Romanoff (Giuseppe Domingo Romano) con la motion graphic design realizzata da Roberto Marsella e Luca Wo Siano per Exept.
Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=5526HeL7uho

Un ringraziamento particolare ai giurati 'speciali' Marino Midena (Roma Indipendent Film Festival), Francesca Piggianelli (ideatrice e direttrice del Roma videoclip-il cinema incontra la musica), Federica Ceppa (MTV, RedBull, Torino Film Festival, AD Farm Chicas), Pasquale Rinaldis (Il Fatto Quotidiano) e Luca Masperone (giornalista per Strumenti Musicali).
Nell'edizione 2014 Luca Marengo (Direttore Le Cool Roma), Filippo Manni (sound designer e coordinatore del dipartimento di Sound Design dello IED di Roma), Carmine Amoroso (regista, documentarista e autore di soggetti per produzioni cinematografiche), Guido Biondi (Il Fatto Quotidiano) e Gianni Santoro (XL – La Repubblica).

Quest’anno il PIVI ha avuto un’anteprima al MEI di Faenza per celebrare i 20 anni della manifestazione dedicata al mondo indipendente, anteprima nella quale la giuria ha sottolineato la magia in stop motion di “Do Parole” dei Sud Sound System per la regia di Gabriele Surdo, così come l’opera collettiva realizzata dal regista Mirco Marmiroli nel video “Trasloco” dei Gazebo Penguins ai quali è andata il riconoscimento Miglior Videoclip Targa Giovani.

La manifestazione faentina è stata chiusa con il premio speciale Miglior Videoclip Indipendente degli Ultimi 20 Anni assegnato ad “Altrove” di Morgan, per la regia di Dominique Degli Espositi: “Sono molto felice di questo premio, sinceramente, non è una formalità” ha dichiarato Marco Castoldi (in arte Morgan) durante la consegna del premio “Ringrazio la giuria del premio perché è un riconoscimento che arriva a distanza di anni, uno scoppio ritardato di qualcosa che nel tempo è stato capito, valorizzato e riconosciuto come lavoro impegnativo”.

Cinema in Verticale - dal 30 gennaio in Valle di Susa e Val Sangone

Il Valsusa Filmfest presenta
CINEMA IN VERTICALE
XVII Edizione  - dal 30 gennaio al 20 marzo 2015
ad Almese, Caprie, Condove, Giaveno, Orbassano, Oulx, San Giorio di Susa,
Sant’Antonino di Susa e Villar Dora (TO)
Ingressi gratuiti - www.valsusafilmfest.it

12 appuntamenti in 7 comuni della Valle di Susa e in due Comuni della Val Sangone
con filmati su tematiche legate alla montagna, alla sua cultura e ai suoi sport,
presentati e dibattuti con autori, protagonisti ed esperti.
Tra gli ospiti il ceco Adam Ondra, giovanissimo ma già tra i migliori arrampicatori di tutti i tempi, il canoista di fama internazionale Francesco Salvato, l’arrampicatrice Federica Mingolla e tanti altri.

Si svolge nel periodo compreso tra il 30 gennaio e il 20 marzo 2015 la XVII edizione di “Cinema in Verticale”, rassegna sul cinema e la cultura di montagna che viene organizzata dall’associazione Gruppo 33 di Condove come anteprima del Valsusa Filmfest, festival sul recupero della memoria storica e sulla difesa dell'ambiente la cui XIX edizione si svolgerà nel mese di aprile e per la quale è attiva una campagna di crowdfunding con la piattaforma Produzioni dal Basso reperibile a questo indirizzo:  www.produzionidalbasso.com/project/io-sto-con-il-valsusa-filmfest

La rassegna affronta varie tematiche legate alla montagna come l’alpinismo e altri sport legati alla verticalità, l’esplorazione, la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, la cultura, la vita e le abitudini di piccole e grandi comunità montane.
In ogni appuntamento, oltre alla proiezione di filmati, sono presenti ospiti quali autori e protagonisti delle immagini, alpinisti, guide alpine, scrittori ed esperti per dibattere ed attualizzare i temi. La rassegna è stata ideata come anteprima del Valsusa Filmfest nel 1999 per riservare attenzioni e riflessioni specifiche alla montagna che per gli abitanti della Valle di Susa riveste significati importanti quali memoria, lavoro, identità, amicizia, fatica, futuro e libertà. Nel corso degli anni è diventata un appuntamento molto atteso e parte integrante del ricco patrimonio culturale della Valle attraendo in ogni edizione un numeroso pubblico e svolgendo anche un'importante funzione di aggregazione e divulgazione culturale.

I 12 appuntamenti della XVII edizione di Cinema in Verticale, come sempre ad ingresso gratuito, si svolgeranno nei Comuni di Almese, Caprie, Condove, Oulx, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa e Villar Dora in Valle di Susa e nei Comuni di Giaveno e Orbassano nella limitrofa Val Sangone.

Tra gli ospiti spicca il nome del ceco Adam Ondra, ragazzo nato a Brno nel 1993 che pratica le competizioni di difficoltà e boulder, oltre che l'arrampicata in falesia, e che nonostante la giovane età è considerato uno degli arrampicatori sportivi più forti di tutti i tempi avendo già vinto quattro volte il premio Salewa Rock, definito anche come l’Oscar dell'arrampicata.

Saranno inoltre protagonisti di questa edizione il canoista di fama internazionale Francesco Salvato, l’arrampicatrice Federica Mingolla, prima donna italiana ad aver scalato in un unico "tiro" la parete “Tom et je ris “nelle Gorges del Verdon, lo snowboarder Fabio Beozzi, l’editore e autore di guide dedicate allo sci estremo Enzo Cardonatti, il fotografo, scrittore e autore Gian Piero Boetti, il regista Sandro Gastinelli, il regista-alpinista Angelo Siri insieme all’alpinista e scrittore Elio Bonfanti ed altri alpinisti quali Carlo Alberto Cimenti, Alberto Bolognesi, Emanuele Foglia e Francesco Torre.
La storica collaborazione con il Trento Film Festival si concretizzerà quest’anno con l’organizzazione di ben tre serate nel corso delle quali verranno proiettati alcuni dei più bei filmati presentati nel corso dell’ultima edizione, la 62a, del rinomato festival.

L’associazione Gruppo 33 di Condove organizza Cinema in Verticale in collaborazione con Valsusa Filmfest, ‘Trento Film Festival–Montagne, Eventi e Film Itineranti’,  Scuola di Alpinismo e Sci Alpinismo Carlo Giorda, i CAI di Bussoleno, Giaveno e Orbassano, il Centro Polisportivo ‘La Sosta – Climb Cafè’, il Consorzio Forestale Alta Valle Susa di Oulx e con il patrocinio dei comuni di Almese, Caprie, Condove, Giaveno, Orbassano, Oulx, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa e Villar Dora.


Il programma dettagliato è in via di definizione e sarà presto consultabile in www.valsusafilmfest.it

SCUOLA – Alunni disabili, l’Istat conferma il loro aumento e la carenza di docenti di sostegno

SCUOLA – Alunni disabili, l’Istat conferma il loro aumento e la carenza di docenti di sostegno: così un allievo su due cambia l’insegnante specializzato ogni anno

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, tra scuola primaria e medie sono circa 150mila gli allievi che hanno usufruito del sostegno nell'a.s. 2013/14: il Miur all’inizio dello stesso anno scolastico ne aveva quantificati circa 11mila in meno.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): non a caso, l’Anief ha chiesto di aumentare l’organico di diritto dei docenti di sostegno di almeno 40mila unità. Fino a quando non ci sarà questo adeguamento, continueremo ad assistere al valzer di insegnanti specializzati e alla corsa in tribunale per vedersi riconosciuto il diritto allo studio e al supporto didattico adeguato.

L’Istat ha rilevato che il numero di alunni disabili continua a salire, anche nel corso dello stesso anno scolastico, e circa la metà cambia insegnante di sostegno ogni anno. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, infatti, tra scuola primaria e media di primo grado sono circa 150mila i bambini e ragazzi che hanno necessitato di sostegno nell'anno scolastico 2013/14: quasi 85 mila gli alunni con disabilità nella scuola primaria (3% del totale degli alunni) mentre nella scuola secondaria di primo grado se ne contano più di 65 mila (3,8% del totale). Con il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio e dello sviluppo che rappresentano i problemi più frequenti.

Se si va a verificare il numero ufficiale di alunni disabili emessi dal Miur (pagina 5, tabella 5), riguardanti i medesimi gradi scolastici, si scopre che all’inizio dello stesso anno scolastico erano circa 11mila in meno: 76.862 alla primaria e 62.699 alle medie. Si può quindi ipotizzare che l’accrescimento sia dovuto all’iscrizione in corso anno di nuovi alunni con problemi di apprendimento, ma anche alle tante sentenze dei tribunali che hanno decretato l’assegnazione dell’insegnante di sostegno a seguito dei ricorsi presentati dalle famiglie.

“Questi dati danno impulso all’iniziativa “Sostegno: non un'ora di meno!” – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – attraverso la quale i nostri consulenti legali avviano ricorsi d’urgenza gratuiti per la richiesta motivata, in presenza di disabilità grave riconosciuta ai sensi dell'art. 3, comma 3 della Legge 104/92, di nuovi posti di sostegno in organico e il recupero delle ore negate. E confermano che purtroppo, per via della mancanza di un impianto legislativo adeguato, la via maestra per far valere i diritti di alunni e docenti rimane quella del tribunale”.

L’aumento di oltre 11mila alunni disabili, inoltre, ha comportato un incremento di 6 mila docenti: i 68mila inizialmente decretati dal Miur (pagina 8, tabella 9), derivanti dai 39.034 insegnanti di sostegno alla primaria e 29.065 alla secondaria di primo grado, sono stati superati dagli “oltre 74 mila” indicati sempre oggi dall’Istat.

“È evidente come questo incremento – continua Pacifico – confermi ulteriormente l’esigenza di incrementare l’organico di diritto dei docenti di sostegno, oggi ancora bloccato a 80mila posti. E con la previsione di farli lievitare l’anno prossimo però non oltre i 90mila, come previsto dalla limitante Legge 128/2013 che ha preso come riferimento la realtà scolastica di sei anni prima e non l’attuale: per ‘coprire’ i 229mila alunni disabili complessivi, comprendenti anche la scuola dell’infanzia e le superiori, quota indicata di recente dal ministro Giannini, occorrono infatti 115mila posti, quindi 35mila in più di quelli di oggi. E siccome le proiezioni indicano che nel 2016 gli alunni con handicap iscritti alla scuola pubblica diventeranno 260mila, il gap tra organico Miur e organico necessario diventa ancora più evidente. Non a caso, l’Anief ha chiesto di aumentare l’organico di diritto dei docenti di sostegno di almeno 40mila unità”.

La richiesta del giovane sindacato, tra l’altro, è suffragata dalla sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale, che ha annullato i commi 413 e 414 dell’art. 2 della Legge 244/2007, proprio per garantire il rapporto uno a due tra docenti specializzati e alunni disabili certificati. E fino a quanto questo non accadrà, non solo migliaia di alunni dovranno attendere diverse settimane o mesi, ad ogni inizio di anno scolastico, prima di vedersi assegnato il docente specializzato. Ma verrà meno anche la continuità didatti: sempre l’Istat ha rilevato che ‘il 44% degli alunni della scuola primaria ha cambiato l'insegnante di sostegno rispetto all'anno scolastico precedente e lo stesso è accaduto al 40% degli alunni nella secondaria di primo grado’. “Un valzer di cattedre, a danno degli alunni meno fortunati, che non ha bisogno di commenti”, conclude il presidente Anief.

Coloro che dovessero riscontrare realtà di ore negate o non richieste - ma comunque spettanti in base alla normativa vigente e alle indicazioni delle commissioni mediche – possono scrivere a sostegno@anief.net.

Per approfondimenti:











ISTRUZIONE – Buona Scuola, per gli italiani sono i docenti i migliori formatori dei docenti

ISTRUZIONE – Buona Scuola, per gli italiani sono i docenti i migliori formatori dei docenti: largo al prof tutor

È una delle richieste plebiscitarie che giunge dai 200mila partecipanti alla consultazione sulle linee guida di riforma: le modalità e i contenuti di gestione dei corsi formativi degli insegnanti più giovani dovranno essere scelti e gestiti dai colleghi più esperti.


La sintesi del Miur: l’interesse prevalente è quello di “premiare chi forma altri”, assegnare “incentivi agli innovatori”, “avere risorse certe”, gestire i corsi “a livello regionale, sfruttando reti di scuole”, “proporre, a livello individuale, la detraibilità delle spese dirette”.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): l’insegnamento necessita non solo di competenze di base, ma anche di consigli e preziose indicazioni, che può fornire solo chi è stato dietro la cattedra per 20-25 anni.

Sono i docenti i migliori formatori degli altri docenti”: a chiederlo a gran voce sono gli oltre 200mila partecipanti alla consultazione nazionale sulle linee guida contenute nel documento “La Buona Scuola”. A rilevarlo è l’associazione sindacale Anief, dopo aver esaminato i risultati contenuti nel documento governativo pubblicato in questi giorni dal Ministero dell’Istruzione: nell’indicare le modalità per migliorare l’offerta formativa delle nostre 8.400 scuole, gli italiani hanno infatti indicato la “formazione esperienziale basata sulla pratica” coordinata da chi più conosce la professione.

Tra i punti prevalenti sulle nuove modalità di formazione dei docenti, sono state indicate le necessità di “premiare chi forma altri”, di assegnare “incentivi agli innovatori”, di “avere risorse certe”, gestire i corsi “a livello regionale, sfruttando reti di scuole”, oltre che di “proporre, a livello individuale, la detraibilità delle spese dirette”. Ma soprattutto, i partecipanti al sondaggio nazionale - 207.000 partecipanti on line, 1.300.000 accessi al sito, 200.000 partecipanti ai dibattiti sul territorio, 5.000 e-mail ricevute, 40 tappe del tour per presentare i contenuti del progetto - hanno spinto su un concetto: le modalità e i contenuti di gestione dei corsi formativi dei docenti più giovani, dovranno essere scelti e gestiti dai colleghi più esperti.

Il nostro sindacato – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – ha da tempo fornito pieno assenso alla costituzione di un nucleo, all’interno di ogni scuola, di insegnanti esperti cui affidare la formazione di chi conosce meno la professione: l’ideale sarebbe affidare questo delicato ruolo agli insegnanti con oltre 20-25 anni di anzianità professionale. Svincolandoli, su base volontaria, dalla didattica frontale per dedicarsi alla formazione dei giovani insegnanti”.

La soluzione, da tempo enunciata dall’Anief, sarebbe ottimale anche per rendere meno faticoso il percorso lavorativo dei docenti vicini alla pensione oggi costretti a rimanere in servizio anche 5-6 anni in più rispetto a poco tempo fa: un blocco, che colpisce in particolare le donne e quindi la scuola, dove oltre l’80% del personale è composto da donne, figlio del bug nella riforma Fornero, nella cui stesura è stato “dimenticato” di introdurre l’insegnamento tra le categorie ad alto logorio professionale e a rischio burnout. E l’incredibile vicenda paradossale dei ‘Quota’ 96 è solo la punta dell’iceberg. Nello stesso errore non sono caduti diversi Paesi dell’Europa, dove si può andare in pensione con l’assegno pieno, rispetto ai contributi versati, già a 55 anni.

Non interessa che questi docenti vengano denominati esperti o senior continua il presidente Anief e segretario organizzativo Confedir , ciò che è conta è che si dia loro la possibilità di dedicarsi alla formazione di chi ha vinto un concorso pubblico e necessita di essere formato. Perché l’insegnamento necessita non solo di teorie, ma anche di consigli e preziose indicazioni, che solamente chi ha svolto la professione dietro la cattedra per tanti anni può fornire. Il loro apporto potrebbe essere di tipo tradizionale, quindi frontale, ma anche concretizzato sotto forma di ‘tutores’, tradizionale o telematici, coordinati direttamente dal Miur oppure da enti formatori accreditati quale è lo stesso Anief che già organizza corsi formativi ad hoc”.

Il giovane sindacato chiede al Governo di seguire anche altre indicazioni provenienti dalla consultazione nazionale svolta tra il 15 settembre e il 15 novembre 2014: dal rendere obbligatoria la scuola dell'infanzia all’agevolare l'integrazione degli alunni stranieri (quasi il 10% del totale degli iscritti) e quelli con disabilità (quasi 300mila), fino ad adottare delle azioni a livello regionale per contrastare la dispersione scolastica ancora troppo elevata (17,6 per cento, con punte del 25 per cento, contro il 10% indicato dall’Unione europea).

Su merito e stipendi, infine, Anief ribadisce che il 60% dei partecipanti alla consultazione sulle linee guida di riforma della scuola ha chiesto di mantenere in vita gli scatti di anzianità, anche introducendo il cosiddetto merito. E non si comprendono i toni trionfalistici del Ministero dell’Istruzione, secondo cui “l’81% il merito deve contribuire alla crescita stipendiale dei docenti”.

“Chi ha espresso la sua opinione sulla ‘Buona Scuola’ – ha detto ancora Pacifico – sa bene che il merito dei docenti è una modalità percorribile, ma non a discapito degli aumenti in busta paga legati al costo della vita. Del resto, i numeri parlano da soli: abbiamo calcolato che per la sola mancata assegnazione delle indennità di vacanza contrattuale, tra il 2006 e il 2018, alla luce della proroga di ‘sospensione’ prevista per i prossimi tre anni, lo Stato è diventato debitore di 9mila euro, derivanti dalla mancata assegnazione agli insegnanti di 53 euro in media al mese. Mantenere gli scatti di anzianità servirebbe anche a calmierare il mancato rinnovo contrattuale. Chi parla di addio agli aumenti stipendiali automatici - conclude il sindacalista - è consapevole di tutto questo?”.

Per approfondimenti:


                        

Natale: Il 76% degli infedeli italiani programma una scappatella durante le feste

Natale: Il 76% degli infedeli italiani programma una scappatella durante le feste
  • Per i regali di Natale gli uomini sembrano voler spendere di più per l'amante che per la partner di sempre
  • Il 76% degli uomini e il 68% delle donne programmano un incontro con l'amante durante le feste natalizie
  • Il motivo per cui gli infedeli non rinunciano a vedere l'amante? Semplicemente per sesso
22 dicembre 2014_Anche a Natale si ha voglia di scappatelle. A dirlo è uno dei più recenti sondaggi di Victoria Milan, un sito di incontri per persone sposate in cerca di avventure, che ha intervistato 9571 utenti, tra uomini e donne, iscritti al portale. Tutti traditori seriali. L'interesse, questa volta, è ricaduto su questioni intime e molto delicate che riguardano il tradimento, in particolare, gli alibi inventati per non farsi scoprire, i regali per l'amante e gli incontri piccanti durante le feste.
Quando si parla di adulterio, la maggior parte degli uomini (il 76%) e delle donne (il 68%) programma di vedere l'amante durante il periodo natalizio. Il motivo per cui si corre il rischio anche a Natale? La voglia sfrenata di fare buon sesso! 
Visti i tanti impegni di questo periodo, pare sia ancora più facile trovare degli alibi. Le donne si salvano con la scusa dello shopping natalizio (32%) mentre gli uomini preferiscono tirare in ballo vecchi amici e lunghe chiacchierate (33%).
Lo shopping natalizio a dirla tutta, non è solo una scusa: quasi la metà delle fedifraghe coinvolte nel sondaggio (il 48% per la precisione) dichiara di voler comprare dei regali per l'amante ma di voler spendere una somma di denaro maggiore per il partner.  La maggior parte degli uomini, il 56%, invece, è disposto a spendere una fortuna per l'amante. In ogni caso, tutti sono d'accordo nel dire che il motivo per cui si fanno i regali ai mariti e alle mogli è la voglia di farli sentire speciali e amati. Vi state chiedendo perché si pensa anche agli amanti? Per deliziarli e sorprenderli. 
L'amministratore e fondatore di Victoria Milan, Sigurd Vedal, commenta dicendo che l'amore è ancora una forza trainante ed è più vivo che mai, soprattutto durante il periodo festivo.
"Love is in the air... soprattutto a Natale.  L'amore per il partner, l'affetto per l'amante. Ognuno di noi ha un modo diverso per esprimere i propri sentimenti: c'è chi vizia il partner con regali frequenti, chi dedica molto tempo alla persona amata, chi trova scuse per prendersi del tempo. Ciò che mi sembra chiaro è che, nonostante gli infedeli non vogliano rinunciare al sesso durante le vacanze di Natale, la famiglia e il partner sono comunque al centro dell'attenzione", dice Vedal. 
Victoria Milan è uno dei maggiori social network al mondo dedicati a uomini e donne in cerca di un'avventura. Il servizio è stato lanciato nel 2010 da Sigurd Vedal, media executive felicemente sposato, ed è ormai diventato uno dei più frequentati e discreti siti di incontri extraconiugali al mondo. Victoria Milan ha ormai superato i 5 milioni di utenti in più di 33 Paesi.



Dati del sondaggio
Sono stati intervistati 9571 uomini e donne iscritti a Victoria Milan


D1. Pensi di vedere l'amante durante il periodo festivo?
Uomini
Donne

a) Sì
76%
68%

b) No
24%
32%





D2. Perché vuoi vedere l'amante durante il periodo festivo?



a) Passare troppo tempo col partner mi stanca
18%
30%

b) Sono irascibile in questo periodo
27%
19%

c) Muoio dalla voglia di fare buon sesso
37%
33%

d) Se passo troppo tempo con la famiglia mi annoio
18%
18%





D3. Quale alibi usi per non farti scoprire?



a) Lo shopping natalizio
10%
32%

b) Vai impegni lavorativi improrogabili 
14%
11%

c) Il voler incontrare vecchi amici
33%
25%

d) La palestra
23%
16%

f) La cena di Natale coi colleghi
20%
16%





D4. Durante gli acquisti natalizi, preferisci spendere di più per l'amante o per il partner?



a) Spendo di più per il mio partner
33%
48%

b) Spendo di più per l'amante
56%
35%

c) Non compro regali all'amante
11%
17%





D5. Perché fai regali al partner?



a) Per farlo/a sentire speciale e amato/a
53%
66%

b) Perché mi sento in colpa
20%
12%

c) Faccio regali solo per le occasioni speciali
26%
20%

d) Perché il mio partner è al corrente dei miei tradimenti e i regali aiutano a mantenere stabilità
1%
2%





D6. Perché fai regali all'amante?



a) Perché tengo di più all'amante che al partner
14%
18%

b) Perché mi piace sorprenderlo/a e deliziarlo/a
42%
45%

c) Per non perderlo/a
21%
20%

d) Per evitare che mi dimentichi in questo periodo così importante per la famiglia
23%
17%

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