Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXX - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - Casella postale 19152 - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione Daniela Zappavigna.

31 ottobre 2014

PATTO DI STABILITA' 2015

L’A.S.I. analizza la proposta del Governo Renzi in
tema di esenzione fiscale dei veicoli di interesse
storico.
Secondo il Presidente dell’associazione, la legge di Stabilità 2015 non favorisce il governo e danneggia sia l’economia nazionale che i singoli cittadini.
Torino, 31/10/14 !
Il provvedimento legislativo contenuto nella Legge di Stabilità 2015 all’art. 44, c.28 e art. 30, c.17, abroga i
commi 2 e 3 dell’art. 63 Legge 342/2000, che esentavano dal pagamento del bollo automobilistico le auto
con meno di 30 anni considerate di “particolare interesse storico e collezionistico”. L’A.S.I. - Automotoclub
storico italiano - che attualmente vanta oltre 220.000 soci in tutta Italia e oggi, grazie anche ai 300 Club,
rappresenta istituzionalmente il motorismo storico italiano presso tutti gli organismi nazionali ed
internazionali, illustra, in una nota ufficiale, i punti chiave del decreto, sottolineandone i pro e i
contro: !
1. Il parco veicolare rappresentato dai veicoli di particolare interesse storico esentato dal
pagamento della tassa di proprietà o obbligato al pagamento ridotto, nei 13 anni dall’entrata in
vigore del provvedimento di esonero è costituito (al 31 dicembre 2013), da 501.000 veicoli e
non già da altre entità apparse o comunicate erroneamente su mezzi di comunicazione

disinformati.
2. Di questi, un 15% è stato demolito, poiché non meritevole di conservazione, ed un altro 10%
esentato poiché nel frattempo ha raggiunto i 30 anni e come tale meritevole del beneficio
anche se non storico.
3. Ne consegue che i veicoli esentati, in seguito a provvedimento ASI, al 31 dicembre 2013, risultano essere circa 375.000 (501.000-25% = 375.000).
4. L’importo corrispondente alle tasse non percepite dall’erario, per tale esenzione o riduzione, è pari a circa € 56.250.000 (375.000x150,00). Il tributo medio non percepito è stato ritenuto equo calcolarlo in 150,00 € annui poiché la potenza media dei veicoli esentati non supera i 70 CV.      Ma se tale provvedimento abrogativo dovesse divenire definitivo, l’erario non percepirebbe tale  somma, poiché pochi dei 375.000 veicoli beneficianti di tale esenzione-riduzione, resterebbe in vita o in circolazione in Italia, con conseguente forte riduzione del gettito fiscale previsto.       Possiamo, con serenità, sostenere che neanche 50.000 veicoli di interesse storico collezionistico pagherebbero le tasse ordinarie cui sarebbero tenuti per il provvedimento abrogativo.
E ciò determinerebbe un’entrata presumibile per lo Stato di circa € 7.500.000 50.000x150,00).
A questo punto verrebbe da dire : “Tanto rumore per nulla”.
A.S.I. - Villa Rey – Strada Val San Martino Superiore 27 // 10131 - TORINO // T. 011.8399537 - F. 011.8198098 // info@asifed.it

Senonchè bisogna prendere ora in considerazione i risvolti che tale provvedimento
determinerebbe sul piano economico generale per il settore legato ai veicoli storici. E cioè :
1A) In particolare la perdita di circa 300/325.000 veicoli d’interesse storico-collezionistico
significherebbe un mancato esborso per le spese di manutenzione di detti veicoli, che, (applicando  coefficienti utilizzati dallo Stato in materia fiscale), darebbe un risultato di € 4.875.000.000 (325.000 veicoli per un costo annuale di manutenzione medio unitario di € 15.000 come previsto allo Stato). Se invece vogliamo essere più realisti, valutiamo il costo di manutenzione annuale medio in € 2.000, arrivando così ad un importo complessivo da mancata attività economica pari a € 650.000.000.
Tale perdita colpirebbe piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già particolarmente colpiti per la diminuzione di lavoro.
2A) A questa perdita si aggiungerebbe quella turistica pari a circa € 12.500.000 annui che nasce a una media di 2.500 raduni per un costo unitario medio di € 5.000.
3A) E’ chiaro che a queste perdite si aggiungono quelle della perdita di posti di lavoro nella
segreteria ASI e nei Club federati che sono 270.
4A) Nel settore dei veicoli storici sono applicate tariffe assicurative agevolate, stante il
Kilometraggio ridotto e il ridotto rischio, legato all’uso attento del veicolo. L’applicazione delle tariffe piene ai veicoli ultraventennali, determinerebbe l’antieconomicità di tali contratti e pertanto anche la demolizione dei veicoli stessi oppure l’incremento del numero dei veicoli non assicurati.
5A) In molti altri casi il nostro Governo ha assunto decisioni populistiche contro auto sportive, di lusso, di grande cilindrata o altri beni, quali barche o aeromobili, con il solo risultato di ridurre l’attività economica del privato, senza incrementare le entrate per l’erario.
Sembra ancora una volta che gli errori del passato, in Italia, non insegnino nulla per il presente o Per il futuro.
Mai come oggi, quotidianamente, sentiamo parlare di calo dell’economia, dell’occupazione e della necessità di introdurre provvedimenti per ovviare a tali negatività, in concreto poi i provvedimenti adottati vanno contro corrente e determinano ulteriori danni.
6A) Nel 2013/2014 l’ ASI aveva finanziato un corso di restauro con un esborso di € 100.000,
consentendo una specializzazione per giovani desiderosi di intraprendere tale attività. La stessa iniziativa è stata deliberata per il 2014-2015. Purtroppo se la normativa abrogativa sarà approvata l’iniziativa non avrà più ragione di essere e sarà abbandonata.
7A) Negli anni passati ASI aveva versato contributi all’Università dell’Aquila ed al comune di
Crevacuore rispettivamente di € 208.000 e 150.000 per contribuire alla loro ricostruzione, così
come aveva stipulato una convenzione della durata di 5 anni e un esborso di € 150.000 con il
Politecnico di Torino. Anche queste iniziative non si potranno rispettare.
8A) Lo Stato perderà inoltre le entrate derivanti dalle revisioni biennali di circa 300.000 veicoli, pari  € 9.000.000 (18.000.000 : 2 anni) annui.
Non si può infine dimenticare che il veicolo storico è stato beneficiato dal Legislatore perché il
pregio culturale superava la perdita per l’erario e tale particolare, giusta, considerazione, ha
favorito la sua crescita numerica e la sua crescita patrimoniale che ora di punto in bianco viene
annullata senza contropartita. Con un’ulteriore perdita non facilmente valutabile, di oltre 1,5 miliardi di Euro dovuta alla svalutazione degli stessi, alla loro rottamazione o/e alla loro svendita all’estero.
A.S.I. - Villa Rey – Strada Val San Martino Superiore 27 // 10131 - TORINO // T. 011.8399537 - F. 011.8198098 // info@asifed.it

Avevamo una Federazione apprezzata nel mondo e all’improvviso, sostanzialmente, viene
azzerata per pochi ipotetici milioni di euro, contro una perdita miliardaria.  Concludendo, si riassumono le conseguenze economiche dei provvedimenti annotati: !
!!!!

Al Vittoria “Fuori tempo”, la Banda Osiris a Testaccio con uno spettacolo divertente e imprevedibile

Fino al 2 novembre - Teatro Vittoria di Roma:
 La Banda Osiris con lo spettacolo:
“Fuori tempo”

Anche in questo caso, come da anni ci ha abituato, la Banda Osiris si conferma un gruppo riconoscibile, ma difficilmente definibile, formato da quattro portatori sani di una musica animata, giocata e magicamente sfiatata, rivoluzionata e in perenne movimento, leggera e stupita, orgogliosamente indipendente, testardamente divertita, spiazzantemente dissacrante e atipicamente elegante. In Fuori tempo, i quattro professori allestiscono una lezione sul ritmo che regola ogni espressione musicale fin dalla notte dei tempi. Se in natura il ritmo cardiaco genera la costanza del tempo, il ritmo binario in questo spettacolo non è altro che un suono di fiati che materializza un treno, quello ternario le prime note di "ho giocato tre numeri al lotto" e da qui ad arrivare ad uno jodel è uno scherzo. Gli strumenti ballano, si avvinghiano e si moltiplicano, i fiati volteggianti eclissando qualsiasi ballerino della commedia musicale. Dalla misteriosa pancia di un pianoforte sgorgano senza sosta infiniti altri strumenti o meglio oggetti tra i più svariati che vengono usati come strumenti. L'arguzia si mescola al nonsense e insieme generano un fuoritempo che lancia fuori da ogni tempo, espandendo i confini della musica e della sua esiguibilità. Ci sono anche composizioni ad personam, gregoriano, twist, sfilate di moda dei termini musicali. Mozart genera attraverso "Madamina il catalogo è questo" una creatura arcimboldesca alta più di tre metri costruita solo con strumenti musicali abbandonati in una cesta, al pari di Sinfonia Fantastica di disneyana memoria. Ligabue e John Lennon sono le preziosità finali, comico l'uno e poeticissimo l'altro. L'interrogazione finale al pubblico è d'obbligo per verificare il grado di apprendimento ritmico-musicale.
 Orario degli spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30.

The Perfect Husband - Al cinema dal 4 dicembre

EXPLORER ENTERTAINMENT
presenta
THE
PERFECT
HUSBAND

un film di
LUCAS PAVETTO

con
GABRIELLA WRIGHT e BRET ROBERTS

AL CINEMA DAL 4 DICEMBRE 2014

Uscirà nelle sale italiane il 4 dicembre il primo lungometraggio del regista Lucas Pavetto, The Perfect Husband, ispirato all’omonimo cortometraggio che ha riscosso riconoscimenti in numerosissimi Festival, vincendo il premio come Miglior Medio Metraggio al Buffalo Scream Horror Festival e il premio come Miglior Horror al Mexico International Film Festival. Un horror indipendente dal sapore tutto italiano, ma con un cast eccezionalmente internazionale che vede protagonisti Gabriella Wright (The Tudors, Eden Log), Bret Roberts (Pearl Harbor, S. Darko, Nightstalker), Carl Wharton (Necrosis: Colony 10, Zombie Massacre) e l’italiana Tania Bambaci (Midway - Tra la vita e la morte, Guardali cadere). Il film, incentrato sul terrore e la paura che possono scaturire dalle relazioni di coppia e sui lati oscuri che si nascondono all’interno di ogni singolo rapporto, sarà distribuito da Explorer Entertainment.

www.theperfecthusbandmovie.com

SINOSSI

Viola e Nicola stanno attraversando un periodo difficile. Il loro rapporto di coppia è stato messo a dura prova da un’interruzione di gravidanza che li ha travolti inaspettatamente. Per superare questa crisi decidono di passare un fine settimana in un vecchio chalet sperduto tra i boschi, ma tutto prenderà una china diabolica quando nella testa di uno dei coniugi si insinuerà un folle sospetto. Quello che doveva essere un tranquillo weekend muterà improvvisamente in un incubo mortale. Una convivenza difficile si trasformerà presto in un thriller al cardiopalma, teso e adrenalinico, che coinvolgerà lo spettatore in un vortice di suspense e terrore puro.

29 ottobre 2014

Il 14 dicembre a Milano la seconda edizione del SOLETERRE FESTIVAL, con Davide Van De Sfroos, Daniele Ronda, Peppe Voltarelli, Taranproject e altri artisti.

SOLETERRE FESTIVAL
-Seconda Edizione-

Il 14 dicembre all’Alcatraz di Milano

DAVIDE VAN DE SFROOS, PEPPE VOLTARELLI, NIDI D’ARAC
TARANPROJECT, DANIELE RONDA, YLENIA LUCISANO
sono i primi artisti confermati

BIGLIETTI IN VENDITA SU WWW.MAILTICKET.IT!

Il 14 dicembre torna all’Alcatraz di Milano la seconda edizione del SOLETERRE FESTIVAL, un evento unico che quest’anno ha come tema il folk e l’obiettivo di unire il mondo della musica con quello della solidarietà. I biglietti sono in vendita su www.mailticket.it.
Durante la serata di musica e spettacolo tanti gli artisti che si esibiranno. I primi confermati sono Davide Van De Sfroos, Peppe VoltarellI, i Nidi d’Arac, i Taranproject di Mimmo Cavallaro & Cosimo Papandrea, Daniele Ronda e Ylenia Lucisano che faranno cantare e divertire il pubblico dell’Alcatraz sulle note delle loro canzoni dal ritmo travolgente.       «Il “SOLETERRE FESTIVAL” è per noi una grande occasione – racconta il presidente dell’organizzazione Damiano Rizzi - non solo per raccogliere fondi per i nostri progetti umanitari, ma soprattutto per affermare, attraverso la cultura e la musica, i diritti umani fondamentali. La musica folk è una musica che ha profonde radici in tutte le regioni italiane, ma anche in tutti i paesi del mondo. Queste culture non solo possono convivere, ma possono arricchirsi reciprocamente. La collaborazione tra il mondo della solidarietà, che lavora in paesi in cui la privazione dei diritti è quotidiana, e gli artisti che partecipano al concerto ci permette di lanciare questo forte messaggio: le radici, se condivise, diventano ali». 
Dopo il successo dello scorso anno, SOLETERRE sceglie quest’anno di destinare i fondi ricavati dalla serata a favore del Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica (PIOP) volto a sviluppare la prevenzione e la diagnosi precoce e a diminuire il livello di sofferenza dei bambini malati di cancro e delle loro famiglie nei paesi in via di sviluppo. Attualmente il programma aiuta 8.000 bambini malati di cancro in Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India e Italia.
SOLETERRE è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle “terre sole”. Realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro. Interviene con strategie di pace per favorire la risoluzione non violenta delle conflittualità e per l’affermazione di una cultura di solidarietà. Adotta metodologie di partenariato e di co-sviluppo per promuovere la partecipazione attiva dei beneficiari degli interventi nei paesi di origine e in terra di migrazione e garantire la loro efficacia e sostenibilità nel tempo.

"Non perdiamoci la vista”: al via la Campagna itinerante sulle maculopatie promossa dalla IAPB Italia onlus

                                         “Non perdiamoci la vista”: 

al via la Campagna itinerante sulle maculopatie 

promossa dalla IAPB Italia onlus

L’iniziativa toccherà le piazze di diverse città italiane, offrendo ai cittadini l’opportunità di effettuare controlli oculistici gratuiti e di ricevere materiali informativi su alcune malattie oculari. Si stima che ogni anno siano 25.000 i pazienti che presentano i primi sintomi di Degenerazione Maculare Legata all’Età: un riconoscimento precoce dei campanelli d’allarme può consentire di arrestare il progredire della malattia nelle forme più gravi.
Roma, 29 Ottobre 2014 Partirà il 3 novembre la Campagna “Non perdiamoci la vista” promossa dalla IAPB Italia onlus, Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità, in collaborazione con Novartis. A bordo delle Unità Mobili Oftalmiche (UMO) i cittadini potranno ricevere informazioni sulle maculopatie e, in particolare, sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, malattia che insorge prevalentemente dopo i 55 anni, ed effettuare un controllo oculistico gratuito per accertare il rischio di insorgenza di questa malattia invalidante che colpisce il centro della retina, parte funzionale e sensibile dell’occhio.
“Per IAPB Italia onlus sono tre le priorità oggi nella lotta alla cecità evitabile: prevenzione primaria, ovvero informazione e sensibilizzazione, prevenzione secondaria, cioè screening, diagnosi precoce e rapido accesso alle terapie, e prevenzione terziaria, ovvero riabilitazione visiva – dichiara l’Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della Sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. - La Campagna ‘Non perdiamoci la vista’ si inserisce nell’ambito di questo nostro impegno e nasce proprio con l’obiettivo di aumentare la conoscenza della popolazione rispetto alle maculopatie, sensibilizzare sull’importanza di riconoscerle precocemente attraverso dei periodici controlli e trattarle tempestivamente, nonché fornire informazioni sulla riabilitazione visiva, che oggi è in grado di offrire alle persone ipovedenti un significativo recupero della qualità di vita”.
La degenerazione maculare legata all’età è una malattia progressiva che determina una grave compromissione della visione centrale, indi­spensabile per tutte quelle attività che richiedono una percezione dettagliata delle immagini, come leggere, guidare, controllare l’ora, riconoscere un volto, e ha quindi un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre.  “La degenerazione maculare colpisce la zona centrale della retina, la macula, responsabile della visione distinta – spiega il Prof. Teresio Avitabile, Direttore Clinica Oculistica, Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico - Vittorio Emanuele” di Catania – Si tratta di una malattia che insorge soprattutto dopo i 55 anni, con un’incidenza che cresce con l’avanzare dell’età e che, per il progressivo invecchiamento della popolazione, è destinata ad aumentare. Intervenire oggi è quindi fondamentale per poter salvare dall’ipovisione molte persone nel prossimo futuro”.
Intercettare il disturbo nelle sue fasi iniziali è la chiave per poter contrastare efficacemente il progredire della malattia. “La forma neovascolare o umida, la più aggressiva, ha un’insorgenza molto rapida e in poche settimane può portare a una grave compromissione della capacità visiva. Solo un intervento terapeutico tempestivo può arrestare la perdita della vista e per questo è fondamentale che cittadini e medici di medicina generale agiscano subito ai primi campanelli d’allarme: immagini o parti di immagini distorte o ondulate e aree sfocate al centro del campo visivo, che con l’avanzare della patologia  diventano vere e proprie macchie scure – aggiunge il Prof. Giovanni Staurenghi, Direttore della Clinica Oculistica dell'Università degli Studi di Milano Ospedale Luigi Sacco e Presidente SIR, Società Italiana della Retina - Anche in assenza di sintomi, l’appello è comunque quello di sottoporsi a visite oculistiche mirate, da effettuare con regolarità dopo i 55 anni, rivolgendosi al proprio medico o ai centri specialistici presenti su tutto il territorio italiano, in modo da riconoscere i primi segni della patologia e preservare la funzione visiva il più a lungo possibile”.
Le primissime avvisaglie della degenerazione maculare possono manifestarsi con piccole lesioni, dette “drusen”. Una prima diagnosi per accertarne la presenza può essere eseguita attraverso un semplice esame del fondo oculare, ma per definire con maggiore precisione il tipo di maculopatia di cui il soggetto soffre sono necessari esami diagnostici più mirati, come la Tomografia Ottica a Radiazione Coerente (OCT).
“Nell’ambito della Campagna ‘Non perdiamoci la vista’, le persone di età pari o superiore a 55 anni potranno richiedere, previa disponibilità, di essere sottoposte ad un controllo oftalmologico gratuito a bordo dell’UMO, che verrà eseguito attraverso l’impiego di un OCT e di un retinografo - precisa il Prof. Edoardo Midena, Direttore Clinica Oculistica, Azienda Ospedaliera-Università di Padova. Al termine del controllo, il paziente riceverà un riscontro che riporterà la presenza o assenza di degenerazione maculare e un’indicazione del livello di progressione del disturbo. Al fine di garantire un’ulteriore accuratezza, presso il centro di Oculistica di Padova è stato predisposto un centro di lettura centralizzato per le immagini dell’OCT, che offrirà un supporto al personale sanitario presente sulle Unità Mobili Oftalmiche per una corretta lettura ed interpretazione dei dati. Si tratta, in ogni caso, di una valutazione preliminare, che dovrà essere ulteriormente approfondita dal medico curante per il proseguimento del percorso diagnostico o terapeutico”.
“Se fino a qualche anno fa non esisteva alcuna terapia per arrestare la degenerazione maculare, oggi l’oftalmologo ha invece a disposizione dei trattamenti farmacologici innovativi che possono rallentare efficacemente il progredire della malattia e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti – spiega la Dott.ssa Monica Varano, Direttore scientifico dell’IRCCS Fondazione Bietti – “Le nuove frontiere della ricerca in ambito oftalmico stanno inoltre configurando nuove prospettive terapeutiche per le patologie della vista che oggi risultano ancora senza una cura”.
La Campagna “Non perdiamoci la vista” sarà presente nelle piazze e nei quartieri delle principali città italiane. Le prime Regioni interessate, a partire dal 3 novembre 2014, saranno Lombardia, Lazio e Sicilia. L’iniziativa proseguirà quindi nel corso del 2015, toccando altre città in tutta la penisola.  
Tutte le informazioni sulle tappe e sulla Campagna saranno disponibili sui siti www.iapb.it e www.nonperdiamocilavista.it e tramite il numero verde 800 04 80 80.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di Euretina (European Society of Retina Specialists), SIR (Società Italiana della Retina), SOU (Società Oftalmologi Universitari), SOI (Società Oftalmologica Italiana), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e FederAnziani ed è realizzata in collaborazione con Novartis.

IAPB Italia onlus
L’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus è un ente senza fini di lucro deputato per legge, nel no­stro Paese, a promuovere la prevenzione delle malattie oculari che possono causare la perdita della vista e si occupa anche di riabi­litazione visiva degli ipovedenti attraverso il Polo Nazionale (presso il Policlinico A. Gemelli di Roma), riconosciuto Centro di collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità. Per informazioni: www.iapb.it, 800-068506 (orario 10-13, lun.-ven.)

26 ottobre 2014

Incontro con Flavio Parenti alla Mostra del Cinema di Roma

Nell'intervista di Enzo Fasoli a Flavio Parenti, presenta alcune novità...  E' ancora Top secret per "Un medico in famiglia".. ma sicuramente ci sarà!





Post più popolari