Agenzia Stampa Aspapress

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11 ottobre 2014

AL BARBERINI LA PRIMA DEL FILM LE ALI DEL DESTINO - La vera storia di Vito Sinisi - Medaglia d'Oro al valor militare

Cinema Barberini: 
14 ottobre    -     Anteprima assoluta del film 
“Le Ali del Destino”
La vera storia di Vito Sinisi medaglia d’oro al valor militare nella Seconda Guerra Mondiale

Martedì, 14 ottobre alle ore 20.30, il cinema Barberini ospiterà l’anteprima assoluta del film Le Ali del Destinola vera storia del Maresciallo Vito Sinisi, medaglia d'oro al Valore Militare durante la Seconda Guerra Mondiale.
La pellicola, firmata da Vittorio Viscardi e prodotta da Gianna Menetti per la CinemArt, ha ricevuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio e racconta uno spaccato di vita italiana con la storia di un ragazzo nato a Ripacandida in Basilicata, classe 1907, con un grande desiderio: volare e cavalcare l'aria.
Con il racconto di suo nipote Luigi, che vede la partecipazione straordinaria di Adriano Aragozzini nel suo debutto cinematografico, scopriremo i sogni, gli amori e le aspirazioni, di un eroe italiano.
Dietro ad ognuno di noi c'è qualcuno: degli avi, i nonni, degli zii, i genitori e, naturalmente, gli amici. E tutto questo rappresenta il paese nella sua complessità e interezza” – spiega Vittorio Viscardinel racconto filmico, si sono voluti dare messaggi importanti che oggi nella moderna società e nella vita di tutti i giorni, si sono affievoliti: l'amore per il paese in cui si vive, l'amore per la famiglia e la dedizione al lavoro che si è scelto di fare”.
Gianna Menetti,  che per una casualità ha scoperto che suo prozio Vito Sinisi fu insignito della Medeglia d’Oro al Valor Militare, recita sé stessa.
Tornare alle origini della famiglia è stata come effettuare una scoperta “archeologica” e scoprire un personaggio, eroe nella Seconda Guerra Mondiale,  che è vissuto in un altro tempo, con usi e costumi diversi, ci regala uno spaccato di vita contadina, della genuinità di una terra e della spontaneità della sua gente.  Un Popolo, quello Lucano, ospitale e sincero.”
Un film intenso e coinvolgente come testimonia lo stesso Adriano Aragozziniall’inizio del film ero “freddo”e “distaccato” dalla storia, da metà film in poi sono stato brutalmente coinvolto. Ho terminato di girare la mia parte commosso. Adesso posso dire grazie a Gianna Menetti e a Vittorio Viscardi mi avete regalato una grande emozione.

La pellicola racconta una storia di giovani d’altri tempi con un cast di talentuosi attori emergenti:Valerio Peroni, Francesco Varlotta, Carlotta Oreto, Michele di Sabato, Elisa Di Donna, Melissa Summa, Miriana Lettieri, Angelo Labriola.

La fotografia del film è di Paolo Oreto e la musica bella e suggestiva di Nico Fidenco.

PRESENTAZIONE MOSTRA 'PAOLO VI' 16-10-2014

Direzione dei Musei Vaticani 
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

giovedì 16 ottobre 2014 – ore 18,00
 nel Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano



 avrà luogo la presentazione della mostra:

PAOLO  VI  E  GLI  ARTISTI
Siete i custodi della bellezza nel mondo”
 

giovedì 16 ottobre 2014ore 18,00


Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano

10/12 ottobre Teatro Studio Uno: omaggio a Virginia Woolf con “Io e Virginia” per GaiaitaliaTeatroFest

Teatro e Arte per i Diritti Umani
10, 11, 12 ottobre 2014 – h. 21.00, dom. h. 18.00
Teatro Studio Uno - Via Carlo della Rocca, 6 (Roma)
GAIAITALIATEATROFEST
Omaggio a Virginia Woolf con
“Io e Virginia”
di e con Emanuela Rolla
Simbolo di letteratura e lotte al femminile, la figura di Virginia Woolf verrà omaggiata dal 10 al 12 ottobre al Teatro Studio Uno di Roma, all’interno del GaiaitaliaTeatroFest, con lo spettacolo “Io, Virginia” di Emanuela Rolla.
Il festival vetrina della tutela dei diritti, con particolare attenzione alle donne, porta così in scena una delle scrittrici più produttive del secolo scorso attraverso una  scenografia minimal e semplice, in cui appare centrale l’opera e la vita della Virginia donna, ma anche combattente e raffinata autrice di parole mai dimenticate.
In scena, Emanuela Rolla interpreta Virginia Woolf, che si racconta e ripercorre la sua vita come davanti a un film: la relazione tra Virginia e il marito Leonard, tra Virginia e la sorella Vanessa e tra Virginia e la sua amante Vita, così come quelle con Le Voci – da lei udite durante tutta la sua esistenza – si susseguono in una narrazione da ri-vivere tutta d’un fiato, attraverso i suoni e i rumori, che Virginia Woolf sentiva durante la sua malattia e che l’hanno accompagnata per tutta la vita fino al grande tragico gesto finale.
Voci “indistinte, ma gravide di significati, sicuramente maschili, arrabbiate, accusatorie, deluse; a volte sembra che conversino sussurrando tra di loro: tra dialoghi e immagini preregistrate, Virginia/Emanuela offrono al pubblico una lunga riflessione sulla vita di una grande scrittrice e sugli slanci di follia che l’hanno resa la straordinaria scrittrice che moltissimi amano e senza la quale la stessa letteratura inglese non sarebbe oggi la stessa.
Un’indagine sulla Virginia/persona che non si sofferma per una volta, sulla discussa sessualità della Woolf, ma privilegia l’aspetto umano, il diritto ad essere ciò che si è, la lotta umana di una donna geniale.

Per prenotazioni: 377.549.71.68 – gaiaitaliateatrofest@gaiaitalia.com

9 ottobre 2014

Bimbi pestiferi e mamme in crisi? La soluzione di Irene Vella dal 14 ottobre in libreria

 Irene Vella a quattro mani con Roberta Giovinazzo, presenta il nuovo libro :
"Nati sotto il segno del cavolo. Manuale di sopravvivenza per mamme che si sentono sbagliate"
Dal 14 ottobre arriva in tutte le librerie
Dal 14 ottobre arriva in tutte le librerie il nuovo libro di Irene Vella, scritto a quattro mani con Roberta Giovinazzo: "Nati sotto il segno del cavolo. Manuale di sopravvivenza per mamme che si sentono sbagliate". Un libro divertente e ironico che aiuterà le lettrici ad avere a che fare con i figli pestiferi, a far tesoro della loro diversità, ad accettarsi come madri imperfette di figli imperfetti. Ecco quindi il nuovo, attesissimo libro di Irene Vella, dopo il grande successo di Credevo fosse un’amica, invece era una stronza (Laurana Editore, 2013). "Nati sotto il segno del cavolo” non è solo un libro: diventerà il vostro migliore amico. Uno strumento per sopravvivere ai vostri figli, alla loro lingua tagliente e biforcuta, alla loro incredibile capacità di combinarne sempre una. Soprattutto se i vostri figli non sono proprio dei “putipù”. Due fantastiche donne, due incredibili madri affrontano il tema della maternità, rompendo il tabù che vuole che questa esperienza sia uno stato di gioia perpetuo e ammettendo la triste verità: non sempre è tutto rose e fiori, ci sono anche le spine. E belle grosse. Soprattutto se hai due figli come Gnomo e Biscotto. E allora Irene Vella e Roberta Giovinazzo propongono un rimedio semplice: non affannatevi, ma accettate di l’idea di non avere un figlio perfetto e divertitevi con lui, facendo tesoro della sua (e vostra) diversità. Un percorso a tappe, seguendo le avventure delle autrici, dalla gravidanza al parto, dalle prime pappe alle prime cadute, dalle fidanzatine alla via crucis dei rimproveri delle maestre. Un libro divertente, ironico e autoironico per ridere insieme alle due autrici e, al contempo, imparare ad accettarsi come madri, perché, in fondo, a tuo figlio non serve che tu sia perfetta, ma che tu lo ami, e del più profondo amore. A impreziosire il tutto, le prefazioni di Cristina Parodi e di Rita dalla Chiesa.

Due importanti iniziative editoriali dedicate a Paolo VI. Domani la presentazione, a Roma, alla Filmoteca Vaticana

Filmoteca Vaticana, Centro Televisivo Vaticano, Gruppo San Paolo, Officina della Comunicazione e RAI presentano due importanti iniziative editoriali dedicate a Paolo VI

Si terrà domani, venerdì 10 ottobre 2014 ore 11.00, presso la Filmoteca Vaticana  (Palazzo San Carlo, Città del Vaticano), la conferenza stampa di presentazione di due importanti iniziative editoriali dedicate a Paolo VI: il dvd Paolo VI il Papa della modernità e il libro Paolo VI - La storia, l’eredità, la santità. Le due iniziative editoriali, promosse da Filmoteca Vaticana, Centro Televisivo Vaticano, Gruppo Editoriale San Paolo, Officina della Comunicazione e RAI, sono pensate per celebrare la beatificazione di Papa Montini, che si terrà domenica 19 ottobre 2014 a conclusione del Sinodo dei Vescovi. Saranno presenti alla conferenza stampa di presentazione del dvd e del libro: Claudia Di Giovanni (Delegata della Filmoteca Vaticana), mons. Leonardo Sapienza (Reggente della Prefettura della Casa Pontificia), Lucetta Scaraffia (Storica), don Antonio Sciortino (Direttore di Famiglia Cristiana), Alessandro Ravani (Direttore Rai Com), Nicola Salvi e Elisabetta Sola (Officina della Comunicazione). A moderare l’incontro sarà mons. Dario Edoardo Viganò (Direttore del Centro Televisivo Vaticano). 

8 ottobre 2014

PAOLO VI e PAPA FRANCESCO. UNA TEOLOGIA DEI GESTI COMUNE?

EDIZIONI LINDAU

Torino, 7 ottobre 2014

presentano

PAOLO VI
Un papa nella bufera

una biografia di 
Yves Chiron

«Non basta che il parroco suoni la campana e aspetti. Deve aspettare le sirene delle fabbriche, quei templi della tecnica dove nasce e vive il mondo moderno; che esca e si metta alla ricerca dei perduti e dei tormentati, degli smarriti e dei solitari». Paolo VI
 Paolo VI e papa Francesco: una teologia dei gesti comune?

In un pontificato orientato alla misericordia, alla mitezza e alla comunicazione, il 19 ottobre, alla conclusione del Sinodo sulla famiglia, papa Francesco ha scelto di beatificare proprio il papa che istituì il Sinodo dei vescovi, che si spogliò di ogni fasto pontificio, che rivoluzionò l'allora CEI, che avviò il dialogo ecumenico con il primo viaggio in Terra Santa e con l'abbraccio al Patriarca ortodosso di Costantinopoli.
«Tale beatificazione, nel contesto sinodale, costituisce un importante segno di collegialità» 
ed è il simbolo della volontà di papa Francesco di dare nuova dignità, e forse seguire, gli atti del Montini moderno, aperto e innovatore.
________________     ____________

            Sotto il pontificato di Paolo VI (1963-1978) la Chiesa cattolica fu attraversata da sconvolgimenti considerevoli, visse una sorta di rivoluzione. Se in alcuni ambiti (in particolare il celibato dei preti, l’elezione del Papa, la regolazione delle nascite, l’aborto), nonostante le insistenti richieste di riforma, il magistero mantenne una posizione tradizionalista, in altri (la liturgia, le relazioni con i non cattolici e i non cristiani, i rapporti con il mondo e la società) furono fatte e dette cose che vent’anni prima, sotto il pontificato di Pio XII, sarebbero state impossibili.
            Il Concilio Vaticano II, deciso e iniziato da Giovanni XXIII e concluso con Paolo VI, costituì il vettore essenziale di questa rivoluzione. Paolo VI è stato il Papa che portò a buon fine il Concilio, senza dirigerlo veramente, ma riuscendo, su certi punti, a imprimere il suo marchio e la sua autorità. E ha dovuto farlo in una «Chiesa scossa» (Église ébranlée), per riprendere l’espressione di Émile Poulat.
            È falsa l’immagine di una Chiesa cattolica che sarebbe entrata in crisi (crisi di identità, crisi di fede, crisi di vocazioni, rimessa in discussione delle strutture e delle discipline) in seguito al Concilio Vaticano II. La crisi cominciò a manifestarsi prima del Concilio che non fu in grado di contenerla nell’immediato. Per certi aspetti, il Concilio ha funto da rivelatore della crisi diffusa nella Chiesa e il modo in cui è stato applicato non ha fatto altro che amplificarla.
            All’indomani della morte di Paolo VI, facendo un primo bilancio del suo pontificato, Émile Poulat scriveva: «È morto senza aver dominato questa crisi dogmatica, disciplinare e spirituale, senza che i suoi appelli alla fraternità e alla pace abbiano potuto scongiurare la violenza dei conflitti fra i popoli».
            Gli ultimi anni del suo pontificato furono piuttosto cupi. In Italia era diffuso un gioco di parole: Paolo Sesto, Paolo mesto. Se da un lato i primi grandi viaggi, in particolare quello in Terra Santa nel 1964, avevano suscitato entusiasmi notevoli in tutto il mondo, le difficoltà che dovette affrontare incupirono il paesaggio e il personaggio. Un anno dopo la sua morte, il successore ricorderà il pontificato di Paolo VI come «un quotidiano martirio di sollecitudine e lavoro». Il grande monumento in memoria di Paolo VI, inaugurato nel 1984 a Brescia, città in cui il Papa aveva trascorso l’infanzia e la giovinezza, è l’immagine di questa valutazione. La statua, opera di Lello Scorzelli, rappresenta Paolo VI con la testa bassa, come schiacciato dal peso del suo ruolo, sostenuto unicamente dal grande crocifisso su cui si appoggia, a cui quasi si aggrappa.
            Eppure, queste immagini doloriste del pontificato non basterebbero a definirlo
Edizioni Lindau, Torino 2014 | in libreria dal 10 ottobre | pagg. 448 | euro 32,00
Titolo originale Paul VI. Le pape écartelé. | Traduzione dal francese di Valeria Fucci

LEV ripropone foto storiche di Paolo VI

Città del Vaticano

Alcuni dei momenti più significativi del pontificato di Paolo VI (1963-1978) sono adesso riproposti dalla Libreria Editrice Vaticana, che ha stampato una serie di immagini fotografiche tratte dall’Archivio storico del fotografo Felici. Si tratta di un’iniziativa che intende celebrare Papa Montini, mentre si approssima la data della sua beatificazione.

Tra le varie fotografie figurano l’udienza al presidente degli Stati Uniti d’America John Kennedy (2 luglio 1963), l’incontro con il patriarca di Costantinopoli Atenagora (5 gennaio 1964), la visita al carcere di Regina Coeli (9 aprile 1964), quella all’ONU (4 ottobre 1965), gli incontri con i cardinali Luciani, Wojtyla e Ratzinger, Paolo VI che al telescopio assiste dalla Specola Vaticana di Castel Gandolfo allo sbarco dell’uomo sulla Luna (20 luglio 1969).

Ciascuna fotografia è inserita in un’elegante cornice di cartone bianco, che reca davanti la riproduzione della firma di Paolo VI e sul retro la didascalia con la data e la circostanza dello scatto. Le foto sono in vendita, singolarmente, presso i punti vendita della Libreria Editrice Vaticana.

7 ottobre 2014

ECONOMIA E FUTURO - Patrizio Bertelli (Prada) ospite della prima puntata martedì 7 ottobre 2014

Conduce Annalisa Bruchi
RAI2: “2NEXT- ECONOMIA E FUTURO”  1a PUNTATA.
In onda martedì  7 ottobre  alle 24.00  su Rai2

E’ un anno importante, forse decisivo per rilanciare l’economia italiana ed uscire dalla crisi.  I temi caldi sono tanti: la riforma del mercato del lavoro, i tagli alla spesa pubblica, il ritorno alla competitività, i tanti  giovani disoccupati. Questi gli argomenti che tratteremo a 2Next - Economia e Futuro che torna martedì 7 ottobre, alle 24.00  su Rai 2.
Racconteremo un’Italia  che soffre ma che vuole farcela. Lo faremo con inchieste filmate, e con un’intervista in studio che Annalisa Bruchi farà ogni settimana a un protagonista del mondo economico
Non mancheranno, anche quest’anno le rubriche dei nostri opinionisti: l’Agenda Economica di Mario Sechi, la Macchina del Tempo di Riccardo Luna, le Istruzioni per l’ Uso di Dario Vergassola, il Graffio di Aldo CazzulloNumbers, il tutorial del Professor Carlo D’Ippoliti e il Punto di Vista del Professor Lorenzo Bini Smaghi. La grande novità di questa stagione è la rubrica  Il futuro secondo Jeremy Rifkin” realizzata in esclusiva per 2Next.
Il celebre economista americano racconterà gli scenari economici del futuro e la nuova straordinaria rivoluzione del mondo del lavoro.
L'ospite della prima puntata di 2Next sarà Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada nonché marito di Miuccia Prada. In una delle sue rarissime interviste televisive, Bertelli farà il punto su uno dei settori più delicati e importanti del nostro Made in Italy.

6 ottobre 2014

16-19 ottobre, Autori per Roma: Francesco Montanari, Giuseppe Manfridi e altri raccontano la Capitale

 Autori per Roma
Francesco Montanari, Pierpaolo Palladino, Giuseppe Manfridi, Pino Cangialosi, Graziano Graziani, Simone Nebbia, i Poeti del Trullo con AltrItaliani
raccontano la capitale




direzione artistica Pierpaolo Palladino

Dal 16 al 19 ottobre presso i Centri Culturali Elsa Morante, Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri
Roma raccontata dagli occhi dei migranti di seconda generazione, vissuta attraverso la fede calcistica, una capitale che raccoglie le testimonianze della seconda guerra mondiale e oggi si guarda allo specchio grazie alle parole di grandi nomi del teatro e poeti. Tutto questo è Autori per Roma in scena dal 16 al 20 ottobre presso i Centri Culturali Elsa Morante, Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri: uno sguardo poetico, teatrale e artistico sulla Città Eterna, affidato alla penna attenta di Pierpaolo Palladino, Graziano Graziani, Elia Marcelli, Giuseppe Manfridi e portato in scena da volti noti come Francesco Montanari, Fabio Bussotti, Alessandra Costanzo, Andrea Murchio e Cristina Aubry e le musiche del maestro Pino Cangialosi.
Gli spazi in questione, dedicati ad alcuni dei nomi più alti della cultura romana dell’ultimo secolo, in occasione di Autori per Roma saranno così animati da chi racconta, scrive e suona ispirandosi alle molteplici anime di Roma.
Si parte giovedì 16 al CC Elsa Morante alle 21,00 con “Pisa-Roma 1 a 2” di e con Giuseppe Manfridi. Uno spettacolo dedicato alla fede calcistica capitolina e alla partita che decretò l’inizio della cavalcata che portò lo scudetto dell’83 alla squadra giallorossa. Un commosso omaggio al giocatore che di quella Roma destinata a diventare campione d’Italia fu il magnifico capitano: Agostino Di Bartolomei.
Venerdì 17 ottobre alle 21.00 al CC Elsa Morante, si prosegue poi con la Storia della capitale ne “La battaglia di Roma” di e con Pierpaolo Palladino: una narrazione in versi liberi, ispirati dalla struttura stessa del romanesco, con le musiche originali e suonate dal vivo di Pino Cangialosi con Fabio Battistelli e Livia Cangialosi. La rievocazione di una giornata emblematica, il 10 settembre 1943, due giorni dopo l’armistizio, quando fu combattuta a Roma la più grossa battaglia sul suolo nazionale tra l’esercito regolare italiano e le armate tedesche. Una galleria di volti del popolo e dei soldati, di volta in volta smarriti o coraggiosi, in un vortice di vita e morte come solo in guerra, in questa come in qualsiasi altra, si è costretti ad affrontare.

Terzo appuntamento, sabato 18 ottobre presso il CC Aldo Fabrizi, con “Roma, la città e il mondo - Uno sguardo incrociato”, Un reading con musiche originali di Pinao Cangialosi ed eseguite dal vivo con Fabio Battistelli e Livia Cangialosi di quattro autori italiani di nascita e di elezione per raccontare, ciascuno dalla propria angolazione il rapporto con la città di Roma. Fabio Bussotti, Alessandra Costanzo, Andrea Murchio e Cristina Aubry leggeranno i testi: “Finestre Romane” dell’equadorena Katia Tola Olivares, "Documenti prego" e "Voglio tornare a casa" della congo-egiziana e romana di nascita Ingy Mubiayi, alternati a “San Pietro” del meranese Roberto Cavosi, “Un condominio adeguato” del napoletano Pierpaolo Palladino.

Quarto e ultimo appuntamento domenica 19 ottobre al CC Gabriella Ferri alle 18,00 con “Poeti per Roma – Reading”, a cura di Graziano Graziani e Simone Nebbia. Prima ricognizione sulla poesia contemporanea in lingua romanesca, che è viva piena di spunti interessanti, di stili e forme differenti, che pur rifacendosi alla tradizione, resta parola viva del presente, in grado di arrivare dritto al pubblico grazie all'immediatezza dell'oralità che è propria della lingua romanesca, dal grande Elia Marcelli de Li Romani in Russia, letto da Francesco Montanari, ai Poeti del Trullo affidati alla voce di Simona Senzacqua, ai sonetti del Corvaccio e ai versi di Leone Atteone “Scartaccia” e Michele Costabile “Er viandante grezzo”. Una serata in omaggio del mitico Festival della Poesia del ’79 a Capocotta.
Autori per Roma è organizzato dall’Associazione Culturale Racconti Teatrali e si svolge con il contributo di Zètema Progetto Cultura.
INGRESSO GRATUITO

IL FRANCISCO ENSEMBLE CHANNEL DI PAPA FRANCESCO SUPERA LE BARRIERE DELLA DIVERSITA'

PAPA FRANCESCO
SUPERA LE BARRIERE DELLA DIVERSITA’IL FRANCISCO ENSEMBLE CHANNEL 
Il Francisco Ensemble Channel ,la 1° ed unica tv al Mondo dedicata a Papa Francesco,ideata e diretta dal regista e show man Maximo De Marco,
supera le barriere della diversita’,seguendo le parole e il pensiero di Papa Francesco :
“Bisogna sempre considerare la persona. Qui entriamo nel mistero dell'uomo. Nella vita
Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia"Per dare concretezza a quanto il Papa ha affermato,da questo mese sul Francisco Ensemble Channel andra’ in onda il video musicale della cantante transgender Conchita Wurst,vincitrice dell’Euro Festival 2014 e divenuta ormai simbolo e icona della diversita’ di genere... nella programmazione giornaliera anche una campagna sociale contro l’omofobia.

Il direttore della tv Maximo De Marco,che in questi giorni e’ uscito in tutto il Mondo con un disco dedicato a Papa Francesco dal titolo Francesco ti sei chiamato,diventando in poco tempo un fenomeno mediatico Mondiale ,poiche’ il video clip della canzone su Facebook in soli 24 ore ha raggiunto 1 milione e 200 mila visualizzazioni e tutta la stampa internazionale ne sta’ parlando...ha dichiarato, partendo dalla sua esperienza diretta :“ Gesu’ ama ognuno di noi cosi’ come siamo e non esistono diversita’ agli occhi di Dio ma solo infinito Amore per tutti gli uomini”e ha aggiunto : “ pertanto il Francisco Ensemble Channel nata come tv dedicata al Papa per creare un nuovo mezzo di Evangelizzazione tra i giovani e per arrivare a chi e’ piu’ lontano da Gesu’ e dalla Chiesa ,adotta una linea editoriale coerente al pensiero di Papa Francesco e comprensibile dalle nuove generazioni”.La tv e’ visibile in tutto il Mondo su piattaforma multimediale streamit.it e si puo’ guardare da tutti i telefonini,smar tv ,tablet,pc,sul sito ufficiale
www.franciscoensemble.com e nei centri commerciali a circuito chiuso...sfruttando tutti i mezzi tecnologici piu’ riconoscibili e utilizzati dai giovani,con una programmazione viva e frizzante composta da un mix esplosivo di : musica,documentari, reality ,sondaggi,serie televisive indirizzate ai giovanissimi,film a tematica spirituale,testimonianze di fede e ovviamente le omelie e gli avvenimenti piu’ significativi del Santo Padre...dunque una tv rivoluzionaria e innovativa come Papa Francesco!

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