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12 settembre 2014

Artelibro Festival del Libro e della Storia dell’Arte

ALFAZETALibri d’artista della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
a cura di Sergio Risalitiin collaborazione conMaria Letizia Sebastiani, Silvia Alessandri, Micaela Sambucco
16 settembre - 17 ottobre 2014opening martedì 16 settembre, ore 19.00
Biblioteca Universitaria di BolognaVia Zamboni, 35 
In occasione dell’undicesima edizione Artelibro Festival del Libro e della Storia dell’Arte, sarà presentata martedì 16 settembre alle ore 19.00, grazie alla collaborazione della Biblioteca Universitaria di Bologna che ha messo a disposizione la sua prestigiosa Aula magna e i suoi arredi, la mostra ALFAZETA, una nutrita selezione di libri d’artista conservati nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
ALFAZETA
Libri d’artista della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Biblioteca Universitaria di Bologna
Via Zamboni, 35
Dal 16 settembre al 17 ottobre
Inaugurazione: 16 settembre, ore 19.00 
a cura di Sergio Risaliti
in collaborazione con Maria Letizia Sebastiani, Silvia Alessandri, Micaela Sambucco 
Mostra promossa da Artelibro Festival del Libro e della Storia dell'Arte
in collaborazione con Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Biblioteca Universitaria di Bologna 
orari: 
lunedì-venerdì 10.00-18.00
sabato 9.30-13.00
domenica chiuso
sabato 20 settembre apertura straordinaria 9.30-18.00
ingresso gratuito


Si tratta di libri straordinari, in tiratura limitata, illustrati da alcuni tra i massimi artisti che hanno operato nel secolo scorso e che si sono misurati, oltre che con la pittura e la scultura, anche con l’oggetto libro. Libri che sembravano riservati a una ristretta cerchia di bibliofili e collezionisti e che ora sono patrimonio comune, in seguito all’acquisto da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo della Collezione di Loriano Bertini, conservata presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, e offerti alla fruizione di tutti nell’importante cornice della Biblioteca Universitaria di Bologna, composta, quasi a contrappunto, da rari e preziosi manoscritti, incunaboli e cinquecentine.   
Il progetto espositivo a cura di Sergio Risaliti - e realizzato in collaborazione con Maria Letizia Sebastiani, Silvia Alessandri e Micaela Sambucco della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze- costituisce una campionatura essenziale della cospicua raccolta della biblioteca fiorentina. Il titolo ALFAZETA richiama alla mente una forma di consultazione elementare e primaria, una possibile selezione secondo la prospettiva alfabetica, che vige e detta legge in ogni archivio, in quel labirinto che è la biblioteca. Per ogni lettera dell’alfabeto la scelta è ricaduta su un artista, e in molti casi il punto di partenza è stata la qualità intrinseca dell’oggetto libro, con le sue specifiche editoriali e il suo peculiare design.
Due sole eccezioni a questa regola: una coppia composta da un letterato artista e da un artista: Raymond Queneau insieme a Enrico Baj,  a rappresentare la lettera Q  e una doppia rappresentanza di artisti per la lettera L: El Lissitzky con un altro poeta artista, Vladimir Majakovskij e Fernand Léger con le sue composizioni in colori ad illustrare un' opera di Blaise Cendrars.
Da sempre il libro con le sue pagine bianche ha attratto l’artista, in una competizione antica con il mondo delle parole, dominio incontrastato di poeti e scrittori. Pittori e scultori si sono impossessati di quello ‘scrigno’ cartaceo per restituirlo trasformato secondo un fare arte diverso, plastico e visivo, manipolandone la forma, i caratteri, scegliendo la qualità della carta, giocando con le misure, l’inizio e la fine, il recto e il verso, il bordo della pagina, con la composizione grafica e l’impaginato, fino a distribuire parole e caratteri in libertà sul foglio, usato come materia povera, quindi bruciato, tagliato, stropicciato e impastato con ogni sorta di elemento utile a farsi lettera e segno.
In quell’arca del sapere che è la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dal 2000 si conserva il Fondo d’Artista costituito dalla preziosa raccolta acquistata dallo Stato dal collezionista industriale pratese Loriano Bertini, che per circa 40 anni ha raccolto libri d’arte e d’artista fino a formare una collezione di circa 4500 libri, grazie alla quale è possibile ricostruire trasversalmente una storia dell’arte del Novecento: simbolismo e nabis, fauves, cubismo, espressionismo, futurismo italiano e russo, dada, surrealismo, fino ai movimenti delle neoavanguardie della seconda parte del Secolo.
Tra le molte rarità esposte in questa occasione, si fanno notare per qualità Fêtesdi Alexander Caldere Gold di Andy Warhol: uno è un’epifania di colori, un equilibrismo di forme, l’altro è un libro d’oro prezioso come un’icona neo-bizantina. Dalla lettera A di Vincenzo Agnetti alla Zeta di Ossip Zadkine si è inteso organizzare la mostra come un itinerario nell’arte del libro d’artista del Novecento, partendo da Oscar Kokoschka (1908) e Fernand Léger (1919) fino ad arrivare alle più contemporanee invenzioni di Claes Oldenburg, Jasper Johns, Maurizio Nannucci ed Emilio Isgrò. Passando naturalmente per il surrealismo di René Magritte, la metafisica composizione di Giorgio De Chirico, la genialità di Pablo Picasso, la verve grafica di El Lissitszky,il taglio di Lucio Fontana, la ferita aperta nella carta da Alberto Burri e molte altre declinazioni di questa modalità artistica su carta.
In mostra i libri d’artista di:
Vincenzo Agnetti, Alberto Burri, Alexander Calder, Giorgio De Chirico, James Ensor, Lucio Fontana, George Grosz, Georges Hugnet, Emilio Isgrò, Jasper Johns, Oscar Kokoschka, Fernand Léger, Vladimir Majakovskij / El Lissitzkij, René Magritte, Maurizio Nannucci, Claes Oldenburg, Pablo Picasso, Raymond Queneau / Enrico Baj, Robert Rauschenberg, Kurt Schwitters, Yves Tanguy, Raoul Ubac, Ben Vautier, Andy Warhol, William Xerra, Ylla, Ossip Zadkine
Scheda tecnica

Per informazioni: www.artelibro.it

Turismo e cultura, per la ripresa necessaria l’alleanza con l’industria

A Lignano (UD) il terzo incontro di economia sotto l’ombrellone è stato tutto incentrato su uno dei comparti chiave della nostra economia, in cui deve affermarsi una mentalità volta alla gestione e all’efficienza economica, oltre che alla collaborazione tra realtà pubbliche e private


Semplificazione, sburocratizzazione, alleggerimento fiscale, nonché un cambio di mentalitàsoprattutto nella parte pubblica: sono queste le precondizioni irrinunciabili per una ripresa del comparto turistico-culturale italiano e affinché possa davvero realizzarsi la necessaria alleanza fra industria, cultura e turismo auspicata recentemente dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini.
È quanto è emerso nel terzo incontro della rassegna “€conomia sotto l'ombrellone” svoltasi a Lignano Sabbiadoro e organizzato in collaborazione con Confindustria Udine: “Industria, cultura e turismo, un'alleanza necessaria per la ripresa italiana” era il titolo dell’appuntamento che ha visto protagonisti Damiano Ghini, responsabile del gruppo cultura di Confindustria Udine, Vico Meroi, assessore alla cultura del Comune di Lignano Sabbiadoro e Giuliana Quendolo, presidente della sezione turismo di Confindustria Udine.

I tre relatori hanno parlato dei punti chiave sui quali stanno lavorando per rendere sempre più competitiva l’offerta turistico-culturale del Friuli Venezia Giulia, punti validi in tutto il nostro sistema-Paese.
«Per troppo tempo in Italia, diversamente da altri Paesi, –ha spiegato Damiano Ghini– si è pensato che l'industria fosse avulsa dal mondo della cultura e ancora oggi la burocrazia rende difficilissimo creare prodotti avanzati in collaborazione con le aziende». Il gruppo cultura di Confindustria Udine si è dato il compito di collaborare con tutti gli enti e associazioni culturali del territorio per creare una vera e propria ingegnerizzazione del prodotto culturale. «In Italia e nella nostra regione non ci manca alcunché –ha proseguito Ghini– per poterci arrivare, ma bisogna creare programmi pluriennali, e pacchetti in grado di attirare i turisti e proponendo molteplicità di esperienze, dall'albergo al museo, dal festival al ristorante, dalla spiaggia alla città d'arte».
Dello stesso parere è Giuliana Quendolo, presidente della sezione turismo di Confindustria Udine: «Cultura e turismo potrebbero fare il salto necessario a diventare davvero settori trainanti della ripresa economica del Paese –secondo Quendolo–. Il mondo turistico e alberghiero, infatti, ha estremo bisogno di pacchetti ben costruiti che uniscano le tante importanti offerte culturali che questo Paese e questa regione possono mettere in campo e riescano ad avere una forza attrattiva che superi i confini territoriali».
Quendolo non ha mancato di ricordare che «Nell'organizzazione di eventi culturali e turistici, inoltre, servirebbe un approccio più concreto e manageriale che sappia valutare l'effettivo impatto degli eventi stessi ed eviti di far perdere a favore di altre nazioni (la Spagna, ndr) eventi come il Rototom Sun Splash che finché si svolgeva ad Osoppo (Ud) era l'appuntamento che attirava più gente nella nostra regione e che portava i maggiori ritorni economici».
«Indubbiamente –ha sostenuto Vico Meroi– il turismo e la cultura hanno bisogno di un approccio più manageriale, di una maggiore capacità di comunicazione e di un maggior coordinamento. Oggi, soprattutto in una regione piccola come la nostra, servono alcuni eventi guida, ben strutturati e calendarizzati durante l'anno, intorno ai quali creare una serie di eventi e occasioni diverse da offrire ai turisti in modo coordinato. Bisogna anche superare i campanilismi: a Lignano Sabbiadoro passano circa 3,5 milioni di persone ogni anno, circa la metà delle presenze turistiche in Friuli Venezia Giulia, ma questa vetrina potenzialmente enorme non viene  quasi mai utilizzata per promuovere tutto il resto dell'offerta regionale».
L’assessore ha aggiunto un commento sulla legge voluta da Franceschini: «Finalmente ha previsto alcuni alleggerimenti burocratici e fiscali per chi investe in cultura e, se i decreti attuativi saranno fatti velocemente e nel modo adeguato, questo potrà essere un passo importante per il rilancio del settore turistico-culturale».

Di fronte al lungo elenco delle critiche al sistema turistico culturale italiano proposte dal moderatore Carlo Tomaso Parmegiani (prezzi troppo elevati; servizi inadeguati alle esigenze di portatori di handicap, famiglie con bambini, e anziani; sistema dei trasporti inadeguato; sistema museale antiquato per orari, servizi e sistemi informativi; scarsa collaborazione fra le diverse aree, territori, località), i relatori di Confindustria hanno reagito ammettendo alcune debolezze del sistema e proponendo alcuni cambiamenti.
«Non abbiamo alternative –ha sostenuto Ghini–:se vogliamo continuare ad avere un patrimonio culturale importante dobbiamo imparare a gestirlo in maniera efficiente anche dal punto di vista economico».
«Come albergatrice –ha concluso Giuliana Quendolo– non posso che essere contenta che il decreto cultura abbia previsto una rivalutazione del sistema delle “stelle” e della valutazione dei servizi che è indubbiamente obsoleto e inadeguato, soprattutto oggi che le valutazioni che contano sono quelle fatte via internet dagli stessi turisti che hanno fatto una data esperienza turistico-culturale».


Il quarto e ultimo incontro di  "Єconomia sotto l'ombrellone" è mercoledì 27 agosto: alle 18.30 sulla Terrazza dell'Hotel President, si parlerà di “"Investire ai tempi della ripresa" con Mario Bianchi Dissette - Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Mario Fumei - consulente fnanziario e Walter Biasia - analista finanziario. Modera il giornalista Carlo Tomaso Parmegiani.

STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL

DOPO IL SUCCESSO DELLA 1° EDIZIONE
A MILANO TORNA LO “STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL”
                                                       
Il primo festival in Italia interamente dedicato
al cibo di qualità su ruote
(INGRESSO GRATUITO)

IL 26, 27 E 28 SETTEMBRE
 AL CARROPONTE DI SESTO SAN GIOVANNI

Dopo il successo della 1a edizione, con oltre 15.000 presenze, dal 26 al 28 settembre torna a Milano, per 3 giorni consecutivi, lo STREEAT FOOD TRUCK - l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote e ad INGRESSO GRATUITO (al Carroponte di Sesto San Giovanni).

La tradizione e la varietà dei cibi di strada incontrano la creatività e la personalità di giovani appassionati che scelgono di muoversi su ruote piuttosto che stabilirsi in una cucina fissa. Fast, Cheap, Gourmet, Design e Spirito on the road si incontrano e convivono sui camioncini allestiti come vere e proprie cucine itineranti, offrendo al pubblico un’esperienza gastronomica unica, assolutamente innovativa e al passo coi tempi.

Per 3 giorni il pubblico potrà sperimentare prelibatezze italiane e internazionali di ogni sorta che spazieranno dal dolce al salato e che saranno disponibili per ogni pasto: colazione, pranzo, merenda, aperitivo e cena fino allo spuntino della mezzanotte.  
E, oltre ai piaceri del palato, anche una serie di eventi collaterali: workshop, presentazioni, musica, intrattenimento, show cooking e un’area dedicata ai bambini.

La location scelta per la seconda edizione è il Carroponte di Sesto San Giovanni (MI), un’area da anni destinata ad accogliere eventi conviviali e culturali, una scelta ben precisa degli organizzatori per ampliare le dimensioni dell’evento in termini di partecipanti, capienza e servizi messi a disposizione per il pubblico e per gli stessi food trucks.

STREEAT FOOD TRUCK Festival è un evento organizzato da Barley Arts Promotion srl, storico promoter di concerti e spettacoli dal 1979, e da Buono-Food & Events, giovane realtà che opera nell’ambito dei food-events, specializzata nella promozione di piccoli e medi produttori artigianali.



STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL
26, 27, 28 SETTEMBRE 2014
Carroponte, Sesto San Giovanni (MI)

Venerdì 26 settembre dalle ore 16.00 fino all’una di notte
Sabato 27 e Domenica 28 settembre dalle ore 11.00 fino all’una di notte
                                                                 
INGRESSO GRATUITO
                                                                                  



AMEDEO MINGHI e il suo nuovo album “SUONI TRA IERI E DOMANI”

AMEDEO MINGHI presenta il nuovo progetto editoriale e discografico, “Suoni tra ieri e domani” (Terre Sommerse / Artist First – Made in Etaly), in uscita il 14 ottobre.

L'elegante cofanetto si compone di un cd audio, contenente un inedito e 10 brani scritti da Minghi e affidati in origine ad altri interpreti, e 64 pagine a colori in cui viene ricordato il periodo in cui interpreti, poeti, musicisti, arrangiatori, produttori, etichette discografiche hanno fatto la storia della canzone italiana.

“Suoni tra ieri e domani” propone una vera e propria retrospettiva inedita e coraggiosa in cui Amedeo Minghi rilegge pagine del suo passato di autore facendo affidamento sulla sua interpretazione e sulle elaborazioni pianistiche del maestro Cinzia Gangarella, ricordando aneddoti e collaborazioni importanti. Nel disco, prima di ogni canzone, sono infatti inserite le riflessioni di Amedeo, le pause, le considerazioni, i ricordi che riportano alla generazione dei cosiddetti “cantautori”.

Questo nuovo progetto, registrato al Teatro Ghione in Roma, mette in luce radici più profonde e meno conosciute che il pubblico di sempre reclama a gran voce.

FABIO CANINO ADERISCE A 'GIU LE MANI DAI BAMBINI'

Nel giorno del suo compleanno, a ferragosto, l'artista e show-man è diventato testimonial della campagna per l'infanzia "Giù le Mani dai Bambini". Canino: "Picasso, Oscar Wilde, James Dean, Clark Gable, Lord Byron e molti altri erano iperattivi o perennemente distratti: la normalizzazione forzata uccide il genio creativo"


Fabio Canino, noto showman televisivo, artista e attore teatrale, in occasione del suo compleanno, a ferragosto, ha deciso di appoggiare convintamente "Giù le Mani dai Bambini Onlus" (www.giulemanidaibambini.org), la più rappresentativa campagna di farmacovigilanza pediatrica in Italia, che si batte contro l'uso indiscriminato di psicofarmaci a bambini e adolescenti. “Ho aderito volentieri a 'Giù le Mani dai Bambini ' perché comprendo molto bene - per la mia storia personale e professionale - l'importanza del rispetto per la 'diversità': molti grandi uomini di cultura  e di spettacolo da piccoli erano 'particolari', agitati, molto distratti, o così 'diversi' da risultare incomprensibili agli adulti che li circondavano. Pablo Picasso, Oscar Wilde, James Dean, Clark Gable, Lord Byron, Jules Verne e Mark Twain, ma anche scienziati come Thomas Edison, e molti altri: tutti grandi del passato che la scienza ci conferma avevano tratti iperattivi accompagnati da apparente 'deficit di attenzione', perché si iperfocalizzavano solo sulle cose che interessavano loro. Cosa sarebbe stato di questi personaggi  se qualcuno 'turbato' dalla loro irrequietezza li avesse sottoposti a violente terapie a base di psicofarmaci, come va tanto di moda oggi, per normalizzare il loro comportamento...? Avremmo perso alcuni dei più grandi geni della storia. La normalizzazione - conclude Canino  - uccide la creatività: la diversità invece va compresa, gestita, valorizzata grazie a un approccio pedagogico intelligente. Non 'sedate' Vostro figlio: ascoltatelo". 
"Un gesto veramente straordinario quello di Fabio Canino - ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale della Campagna, sostenuta da duecentotrenta enti pubblici e privati, Università, Ordini dei Medici e degli Psicologi, ASL e associazioni sociosanitarie e di promozione sociale -  che conferma la speciale sensibilità di personaggi noti del mondo dello spettacolo, i quali diventano 'Ambasciatori' di un messaggio di speranza per le nuove generazioni: la lotta appassionata contro la normalizzazione forzata della differenza. Non è con una pastiglia di psicofarmaco, dagli effetti collaterali potenzialmente distruttivi, che si risolvono eventuali problemi di comportamento dei minori. Milioni di bambini e adolescenti nel mondo vengono drogati nell'errata convinzione di sedare i loro disagi, ma pagano un prezzo alto sul medio-lungo periodo: nessuno più di un artista così affermato come Fabio Canino - ha concluso Poma - comprende l'importanza di impegnarsi in questa battaglia sociale per la difesa del diritto alla salute dei più piccoli"


AISLA CELEBRA LA GIORNATA NAZIONALE SULLA SLA IN 120 PIAZZE ITALIANE

Il 21 settembre, AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sarà presente in 120 piazze per la VII Giornata Nazionale sulla SLA per raccogliere fondi a sostegno dei malati

Nel Lazio AISLA sarà presente a Roma

Milano, 9 settembre 2014 – Dopo lo straordinario successo dell’Ice Bucket Challenge, le “secchiate d’acqua” che hanno permesso di raccogliere fondi a favore della ricerca sulla SLA, grazie al coinvolgimento di migliaia di persone in tutto il mondo, AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, celebra domenica 21 settembre la VII Giornata Nazionale sulla SLA.
I volontari di AISLA saranno in 120 piazze italiane (tra cui Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino) per far conoscere la Sclerosi Laterale Amiotrofica e raccogliere fondi per l’assistenza dei malati, che in Italia sono oltre 6.000, e per la ricerca su questa patologia ad oggi ancora senza cura.

L’iniziativa nelle piazze prende il nome di “Un contributo versato con gusto”: a fronte di un’offerta minima di 10 euro sarà infatti possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG, prodotto nelle cantine di Portacomaro e Montegrosso d’Asti.

I fondi raccolti nelle piazze nella Giornata Nazionale sulla SLA del 21 settembre sosterranno l’Operazione Sollievo il progetto grazie a cui AISLA dà sostegno alle famiglie che affrontano la malattia.
Grazie all’Operazione Sollievo, avviata nel 2013, l’associazione ha potuto, ad esempio, sostenere economicamente le famiglie che hanno avuto bisogno di una badante per garantire assistenza continua a domicilio alla persona con SLA, oppure acquistare o noleggiare strumenti importanti per migliorare la qualità della vita dei malati come materassi antidecubito, sollevatori e comunicatori, i dispositivi tecnologici che permettono alle persone con SLA di comunicare anche nelle fasi più avanzate della malattia.

Nel Lazio AISLA sarà presente a Roma – Piazza Santa Emerenziana 35

Fino al 21 settembre inoltre sarà attivo il numero 45502 cui è possibile donare 2 euro con un sms oppure 2 o 5 euro da rete fissa per sostenere la ricerca sulla SLA*: i fondi in particolare serviranno per dare vita al progetto della prima Biobanca nazionale dedicata alla SLA, in grado di raccogliere un numero ampio di tessuti e campioni biologici e di rendere quindi più efficace il lavoro dei ricercatori.

La Giornata Nazionale sulla SLA nasce per ricordare una data storica, il 18 settembre 2006, quando i malati di SLA scesero in piazza a Roma per chiedere al Ministero della Salute precise garanzie sul diritto alla cura e all’assistenza.
Il 2014 è stato un anno particolarmente difficile per le persone con SLA e le loro famiglie: si sono infatti ridotte Le risorse per il sostegno all’assistenza domiciliare dei malati, provenienti dal Fondo per la non autosufficienza del Ministero della Salute. Ad erogare queste risorse, inoltre, non sono state solo le Asl, come in passato, ma anche i Comuni. Ciò ha reso più complessa la richiesta dei contributi da parte dei malati anche perché in diversi casi i requisiti economici fissati per avere diritto ai fondi sono stati troppo severi e hanno escluso anche persone non abbienti.

“Le onlus e tutto il Terzo settore, attraverso la collaborazione con le istituzioni nazionali e locali, possono fare moltissimo per ascoltare le necessità dei malati di SLA e per migliorare la qualità della loro vita con aiuti concreti” ha dichiarato Massimo Mauro, presidente di AISLA, che ha aggiunto, “ln 31 anni di attività la nostra associazione, grazie ai volontari e alla generosità di tante persone incontrate anche in occasione della Giornata Nazionale, ha potuto dedicare all’assistenza dei malati 1,3 milioni di euro e oltre 5 milioni alla ricerca scientifica sulla SLA”.

La Giornata Nazionale sulla SLA ha ricevuto il Patrocinio della Presidenza della Repubblica e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e sarà realizzata anche grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio d’Asti, della Camera di Commercio Asti e del Consorzio Tutela Vini d’Asti e Monferrato.

In occasione della Giornata Nazionale 2013 AISLA, grazie alla generosità degli Italiani, ha raccolto nelle piazze e con l’sms solidale oltre 220.000 euro.
Nell’ultimo anno AISLA, grazie ai suoi volontari e all’attività delle sue 60 sezioni e rappresentanze territoriali presenti in 19 regioni, ha potuto seguire oltre 2000 persone con Sla e le loro famiglie con servizi gratuiti come l’assistenza psicologica e fisioterapica a domicilio o la consulenza su aspetti amministrativi o previdenziali legati alla malattia.

In vista della Giornata Nazionale sulla Sla di domenica 21 settembre, AISLA sta promuovendo una campagna sui suoi profili Facebook (www.facebook.com/AISLA) e Twitter (@aislaonlus) che vede protagoniste diverse persone con Sla e un testimonial e amico di AISLA, il cantautore Ron.
Con foto e racconti legati alla loro storia e alla loro lotta con la malattia o all’amicizia con i malati di SLA, come nel caso di Ron, i protagonisti della campagna invitano tutti a partecipare alla Giornata Nazionale per conoscere da vicino le persone con SLA e sostenere la loro battaglia.
L’elenco aggiornato delle piazze protagoniste della VII Giornata Nazionale sulla Sla è consultabile sul sito www.aisla.it.


* è possibile sostenere AISLA inviando un SMS di 2 euro al 45502 da tutti i cellulari Tim, Vodafone, Wind, Tre, Poste Mobile, CoopVoce e Nòverca, di 2 euro chiamando da rete fissa TWT e Teletù e di 2 o 5 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

AISLA Onlus nasce nel 1983 con l’obiettivo di diventare il soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di SLA, favorendo l’informazione, la ricerca e la formazione sulla malattia e stimolando le strutture competenti a una presa in carico adeguata e qualificata dei malati. L’Associazione attualmente conta 60 rappresentanze territoriali in 19 regioni italiane e oltre 1700 soci grazie al lavoro di 250 volontari e di 9 collaboratori.


“SOGNANDO CRACOVIA TOUR”di IMMANUEL CASTO e ROMINA FALCONI

A OTTOBRE PARTE “SOGNANDO CRACOVIA TOUR”
di IMMANUEL CASTO e ROMINA FALCONI

4 ottobre a Modena - 11 ottobre a Prato
29 ottobre a Milano - 30 ottobre a Lucca
8 novembre a Bologna - 14 novembre a Pescara
28 novembre a Roma

A ottobre 2014 parte “Sognando Cracovia Tour” (prodotto e organizzato da Barley Arts e Freak&Chic), la tournée live che unisce sullo stesso palco IMMANUEL CASTO e ROMINA FALCONI, da anni amici e affiatati partner musicali, per la prima volta insieme in tour. Gli artisti presenteranno i propri brani e nuove canzoni a sorpresa per uno show frizzante e coreografico che farà tappa in tutta Italia!

Il titolo della tournée deriva dal brano “Sognando Cracovia”, una delle più significative collaborazioni tra i due cantanti, insieme a “Crash” e al recente “Eyeliner”.
Il video di “Eyeliner” è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=HMavDCBFSVE

Sognando Cracovia Tour” farà tappa in tutta la penisola e vedrà il re del porn groove Immanuel Casto e la cantautrice Romina Falconi accompagnati da una band e dal corpo di ballo delle The Beat Girls. Lo show sarà impreziosito dai visual di Immanuel Casto.

Queste le prime date confermate: il 4 ottobre al club Off di Modena, l’11 ottobre all’Exenzia Rock Club di Prato, il 29 ottobre all’Alcatraz di Milano, il 30 ottobre al Teatro del Giglio a Lucca, l’8 novembre all’Estragon di Bologna, il 14 novembre al club Tipografia di Pescara, il 28 novembre al BlackOut di Roma.

Immanuel Casto, all’anagrafe Manuel Cuni, nasce a Bergamo e già nell’adolescenza inizia il percorso di studi artistici legati al teatro e alle arti visive, dedicandosi specialmente alla grafica. Nel 2002 si sposta a Bologna e dopo aver lavorato in ambito teatrale comincia nel 2004 il suo progetto musicale nelle vesti di Immanuel Casto. Cinque anni di carriera vissuti embrionalmente su YouTube, collezionando milioni di visite grazie a raffinati e alquanto spiazzanti videoclip, e perfezionando un preciso stile musicale da lui definito “Porn Groove”. Senza alcun supporto discografico nei negozi o rotazione televisiva, Immanuel Casto segna presto numerosi concerti sold-out nei principali club italiani e un hype popolare sempre più crescente. Attualmente ha tre album all'attivo: la raccolta “Porn Groove 2004-2009”, “Adult Music” del 2011 e l'ultimo lavoro “Freak&Chic” uscito a fine 2013.


Romina Falconi, nata a Roma, si interessa alla musica fin da bambina, studiando canto ed esibendosi nella realtà locale. Nel 2007, Romina presenta al Festival di Sanremo nella Sezione Giovani il brano “Ama”. In seguito si trasferisce a Milano dove collabora con vari nomi della scena indipendente tra cui Immanuel Casto. Tra il 2009 e il 2010 è corista nell’”Ali e Radici World Tour” di Eros Ramazzotti. Nel 2012 partecipa a X Factor Italia sotto la direzione artistica di Morgan. Nel 2013 collabora nuovamente con Immanuel Casto e viene invitata come special guest alla sedicesima edizione degli Eutelsat TV Awards a Venezia. Attualmente Romina Falconi sta lavorando all’originale trilogia “Certi sogni si fanno Attraverso Un filo d’odio”, composta da tre EP, l’ultimo dei quali in uscita in autunno, con il produttore Filippo Fornaciari, aka The Long Tomorrow.

SCUOLA – Al via nuovo anno con 230mila alunni disabili, quasi la metà ha il docente di sostegno precario

Spesso non hanno nemmeno l’insegnante specializzato oppure il Miur lo concede per meno tempo didattico di quello di cui avrebbe bisogno il giovane. Ancora una volta saranno i tribunali a concedere nuovi posti ‘in deroga’.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): rimaniamo ben lontani dal rapporto di un docente ogni due alunni previsto dalla normativa vigente. Servono subito altre 25mila assunzioni rispetto a quelle previste.

Hanno preso il via oggi le lezioni nelle scuole italiane: stamani è toccato agli alunni di Bolzano, gli ultimi a tornare sui banchi saranno quelli di Puglia e Sicilia il 17 settembre. In tutto si tratta di 8 milioni di bambini e ragazzi: tra loro ci sono quasi 230mila disabili o con limiti di apprendimento, che necessitano di un insegnante di sostegno. Quasi la metà di loro, però, continuano ad essere affiancati da docenti specializzati precari. E in diversi casi non hanno il docente o il Miur lo ha concesso per meno ore di quelle di cui avrebbero bisogno, così come indicato dalle Asl e dell’equipe psicopedagogica.

I numeri parlano chiaro: lo scorso anno l’anno scolastico, il Miur ha stabilito che i posti da insegnante di sostegno fossero 110.216. Di questi poco più della metà erano di ruolo: 63.348. Anche se vi aggiungiamo i 13.342 assunti su sostegno entro lo scorso 31 agosto e qualche migliaio ad inizio 2014, si arriva a meno di 80mila docenti specializzati di ruolo. Altri 40mila, tanti ne servono per coprire il fabbisogno di 230mila alunni con handicap, continueranno a lavorare da precari.

“Il problema – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir - è che al Ministero dell’Istruzione continuano a fare i calcoli come se fossimo nel 2006, quando servivano 90.032 docenti di sostegno. Nel frattempo il numero degli alunni è aumentano in maniera massiccia, al ritmo di 10mila in più l’anno. Così quando si arriverà ai fatidici 90mila docenti di ruolo su sostegno, programmati con la Legge 244/2007, avremo il 70% di copertura. E non l’80% come sostiene ancora il Miur. Ben lontani dal rapporto di un docente ogni due alunni previsto dalla normativa vigente”.

“Per questa ragione l’Anief ha chiesto di autorizzare, oltre i 26.684 posti da convertire in assunzioni triennali, almeno altre 25mila assunzioni su sostegno in più, per evitare i ricorsi di coloro che hanno svolto più di 36 mesi su posti vacanti e disponibili così come previsto da una precisa direttiva Ue. Altrimenti – conclude Pacifico – toccherà ai tribunali, su indicazione della Corte di Giustizia europea, decidere per conto dello Stato, con tanto di danno erariale annesso”.

Intanto, però, ancora oggi il servizio didattico rimane contrassegnato da un’alta percentuale di docenti di sostegno che rimarranno precari, costretti quasi sempre a cambiare scuola ogni anno, non garantendo quella continuità didattica necessaria all’apprendimento degli alunni disabili. E laddove i docenti non sono assegnati, per mancato seguito da parte delle direttive delle Asl da parte degli uffici ministeriali periferici, sarà così ancora una volta applicata la sentenza della Corte Costituzionale n.80 del 26 febbraio 2010 che ha abrogato una parte della Finanziaria del 2007 ripristinando l’assegnazione in deroga di personale qualificato nei casi di alunni con gravi handicap. Una soluzione-tampone inevitabile, a fronte di un incremento medio di 10mila alunni disabili in più l’anno.


L'ANIEF chiede ai dirigenti scolastici, ai referenti di sostegno e a tutti i docenti in servizio presso le scuole italiane di attivarsi e di segnalare immediatamente al nostro sindacato le ore di sostegno negate agli alunni con disabilità grave scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: sostegno@anief.net.

CURARE IL VERDE


Curare il verde di casa “costa” 30mila incidenti all’anno
Neumann Italia presenta la manutenzione del giardino in sicurezza
Gli attrezzi a batteria Mission tracciano la nuova filosofia: «Tecnologia e maneggevolezza abbassano il rischio di infortuni». La presentazione della gamma alla fiera di Sant’Alessandro di Bergamo dal 5 al 7 settembre

La manutenzione del giardino alla portata di tutti, in totale sicurezza. In occasione della tradizionale fiera di Sant’Alessandro - in programma alla fiera di Bergamo dal 5 al 7 settembre -, Neumann Italia presenta gli attrezzi da giardino a prova di infortunio. Sono infatti circa 30.000 gli incidenti domestici (fonte: elaborazione dati Istat 2011) che avvengono ogni anno durante la manutenzione del giardino. Degli oltre 820mila infortuni monitorati nel 2011 - dei quali più di 150mila avvenuti in Lombardia -, circa il 4% è imputabile a disattenzioni ed errate manovre nel tagliare il prato o potare le siepi. «Eppure basterebbero pochi accorgimenti per abbassare questo dato», premette Massimiliano Pez, general manager della filiale italiana di Neumann, azienda che si sta ritagliando un ruolo da leader nel settore degli attrezzi da giardino. «La gamma Mission ha dato corpo ad una nuova filosofia introducendo sostanziali novità per quanto riguarda rasaerba e tosasiepi, scommettendo sulla batteria. «Innanzitutto siamo davanti ad attrezzi che non hanno motore a scoppio: quindi non viene richiesta la gestione di sostanze pericolose e infiammabili. Inoltre, rispetto agli attrezzi elettrici, la mancanza di un cavo che può venire a contatto con le lame o essere di ostacolo a chi sta operando, garantisce una maggiore libertà di movimento senza impedimenti», spiega Pez.
Un solo esempio: «Il drone da  giardino Mission è dotato di un sensore di sollevamento così se lo si alza da terra, anche minimamente, le lame si fermano in automatico evitando che queste possano rappresentare un pericolo anche solo accidentale. Le lame arrivano allo stop completo dopo soli due secondi grazie ad un’inerzia estremamente bassa. Inoltre, è stato progettato in modo tale da limitare al minimo gli accessi alle lame anche da terra: la distanza della lama dalla scocca è di soli 135 millimetri», spiega Pez che ha scelto il palcoscenico fieristico di Bergamo per presentare la gamma.
«L’importanza della sicurezza negli attrezzi da giardino è determinante», sottolinea il manager di Neumann Italia. «Sono ancora molte le disattenzioni che si compiono facendo azioni ritenute banali come tagliare una siepe: ben il 16% di tutti gli incidenti rilevati avviene proprio durante il tempo libero con attività hobbistiche e piccole manutenzioni».
Alla fiera di Sant’Alessandro Neumann Italia presenta i nuovi attrezzi per la manutenzione del giardino a batteria e il recente MiniMission, il primo drone per il prato pensato per aree fino a 800 metri quadrati. «Comun denominatore sono la sicurezza, la maneggevolezza e l’economicità», sottolinea Pez. «Tre elementi che rappresentano la nuova filosofia di affrontare il mondo green».
La manifestazione bergamasca è infatti diventata negli anni un indiscusso punto di riferimento per le imprese del settore agricolo e per gli appassionati del verde. A confermare ciò, il fatto che le aree espositive (coperte e scoperte) del polo fieristico di Bergamo registrano sempre il tutto esaurito con una crescente attenzione di pubblico: nel 2013 sono stati ben 46mila i visitatori della manifestazione, il 13% in più rispetto all’anno precedente.
Lo stand di Neumann Italia si troverà nel padiglione B dove sono posizionate le attrezzature agricole e le macchine per il giardinaggio.

La fiera di Sant’Alessandro si svolge nei padiglioni della Fiera di Bergamo in via Lunga a Bergamo, dal 5 al 7 settembre. Orari di apertura: venerdì 5 settembre dalle 10 alle 22.30 (ingresso gratuito); sabato 6 settembre dalle 10 alle 22.30 e domenica 7 settembre dalle 9 alle ore 19 (ingresso 7 euro, ridotto 4).


Neumann Italia - Con oltre 50 anni di storia nell’automazione e robotica industriale, il gruppo tedesco Neumann arriva in Italia nel 2012 con il marchio Mission, una gamma di prodotti per la manutenzione del giardino che risponde a tre principi: miglioramento della qualità della vita, rispetto dell’ambiente e riduzione delle emissioni nocive. Dal 2005 infatti la tecnologia Neumann si è concentrata sullo sviluppo di soluzioni innovative dedicate all’outdoor puntando esclusivamente su applicazioni elettroniche e batterie al litio ad alta efficienza energetica. Fanno parte della gamma di Neumann Italia sistemi automatici per la manutenzione del manto erboso e prodotti per la cura di arbusti, alberi e fogliame. Neumann è l’unica multinazionale ad operare nel settore garden con una rete diretta di consulenti che vistano i clienti e li informano sulle migliori soluzioni per il loro giardino. www.neumannrobotics.it

Erbe spontanee in tavola di Annalisa Malerba

Per una cucina selvatica,con ricette sane, naturali e locali
Il primo ricettario vegan che ha come protagoniste le 16 erbe selvatiche più diffuse in Italia.
Tante idee per ciascuna erba spontanea e tantissime fotografie per aiutarci a riconoscerle e a cucinarle al meglio, per garantirci uno stile di vita più semplice, naturale, ecosostenibile.
E il tutto a costo zero.

Malerbe, erbacce, incolti, piante infestanti... i termini dispregiativi si sprecano. Eppure l’agricoltura biologica parla di «erbe accompagnatrici», sottolineandone il ruolo imprescindibile. In effetti le erbe spontanee sono belle e profumate, oltre che saporite: amaranto, equiseto, erba cipollina, menta, ortica, papavero, pratolina, tarassaco e violetta; ma anche centocchio, consolida, falsa ortica, farinello, parietaria, porcellana e rovo. Foglie, steli, boccioli e fiori da conoscere e riconoscere nei prati, sul ciglio della strada e ovunque la vegetazione spontanea l’abbia vinta sulla cementificazione. Da raccogliere, conservare e soprattutto cucinare, secondo stagione.
Tutte sono infatti protagoniste di un originale ricettario 100% vegetale, in cui l’autrice, con la complicità di un’amica fotografa a immortalare ogni volta il piatto, spazia dal salato al dolce, accosta consistenze e profumi insoliti, elabora piatti senza glutine e crudisti, spargendo generosamente informazioni botaniche, storiche e nutrizionali oltre che fitoalimurgiche.
Annalisa Malerba ci tiene a specificare che il suo non è un cognome d’arte, ma un dono del destino: è appassionata di erbe spontanee da quando ha avuto la facoltà di dirigere liberamente olfatto e vista. Incontra il veganismo molti anni fa e lo intreccia all’impegno per i diritti degli animali umani e non umani, nonché per la tutela della biodiversità. Accanto alla professione di contadina e al percorso accademico nella facoltà di Medicina e Chirurgia, ha acquisito una professionalità come chef e docente di cucina naturale, tutta al vegetale.
Carla Leni dal 2011 è autrice del blog La Cucina della Capra, che coniuga la sua passione per la fotografia con la sensibilità verso uno stile di vita etico e sostenibile.

Formato 21x26,5 cm – Pagine 224 Prezzo 19,90 €
ISBN 978 88 7106 731 5

Video intervista a Claudio Lippi

Enzo Fasoli intervista Claudio Lippi alla conferenza stampa del programma RAI "TALE E QUALE"

MARIA ROSARIA RUSSO in LA NOSTRA TERRA di Giulio Manfredonia

Maria Rosaria Russo è la protagonista femminile del nuovo film di Giulio Manfredonia La Nostra Terra, in cui affianca Sergio Rubini e Stefano Accorsi. Nel film, che racconta una storia ispirata alle esperienze delle cooperative nate sulle terre confiscate alle mafie in molte zone d’Italia, interpreta la bella e determinata Rossana. Distribuito da Visionaria e Videa, La Nostra Terra uscirà nelle sale italiane il 18 settembre.

Mamma di due bambini, moglie da sei anni di Giulio Manfredonia (il "suo" regista), Maria Rosaria arriva al suo primo ruolo da protagonista dopo una lunga carriera costellata di film per il cinema (Amore bugie e calcetto, Si può fare, Tutto tutto niente niente) e fiction per la televisione (I Liceali, Fratelli Detective, Nemici amici). Una gavetta lunga, grazie alla quale adesso è pronta per mostrarsi al pubblico nel suo primo ruolo da protagonista.



LA NOSTRA TERRA è  la storia di una strana antimafia, fatta piantando pomodori. E di qualcosa che viene prima: la terra. Quella che ci ospita, ci nutre e ci seppellisce.
Nicola Sansone è proprietario di un podere nel Sud Italia che viene confiscato dalla Stato e assegnato a una cooperativa, che però non riesce - per celati o dichiarati boicottaggi - ad avviare l'attività. Per questa viene mandato in loro aiuto Filippo (Stefano Accorsi), un uomo che da anni fa l’antimafia lavorando in un ufficio del Nord, e quindi impreparato ad affrontare la questione “sul campo”.
Numerosi sono gli ostacoli che Filippo incontra, e spesso deve resistere all’impulso di mollare tutto: lo trattengono il senso di sfida e le strane dinamiche di questa cooperativa di insolite persone cui inizia ad affezionarsi, in particolar modo Cosimo (Sergio Rubini) l’ex fattore del boss e Rossana, la bella e determinata ragazza che forse ha un passato da riscattare. In un ribaltamento di ruoli, tra sabotaggi e colpi di scena, non appena le cose iniziano ad andare quasi bene, al boss Nicola Sansone vengono concessi i domiciliari.
Riuscirà l’antimafia a trionfare?

Video Intervista a Manuela Aureli

Conferenza stampa "tale e quale"programma RAI
Enzo Fasoli intervista Manuela Aureli

11 settembre 2014

Video intervista a Carlo Conti

Conferenza stampa programma RAI "Tale e Quale"
Enzo Fasoli intervista Carlo Conti

Video intervista a Loretta Goggi

Conferenza stampa del programma RAI "Tale e Quale"

 Enzo Fasoli intervista Loretta Goggi

Video intervista a Maximo De Marco

come nasce la canzone "Francesco ti sei chiamato… Amen"

Video intervista a Maximo de Marco e la sua esperienza a Medjugore


Video intervista a Maximo De Marco sulla sua storia personale

Enzo Fasoli intervista Maximo De Marco, cantante, regista e scrittore, autore ed interprete di "Francesco ti sei chiamato… Amen"

Video Intervista a Emanuele Giglio

aspettando Achilleide... il punto della situazione del teatro in Italia.

Video intervista a Emanuele Giglio

Intervista al regista Emanuele Giglio,a cura di Enzo Fasoli, sullo spettacolo teatrale Achilleide che andrà in scena presso il teatro del Centro,vicolo amatriciani

Backstage allestimento spettacolo di Emanuele Giglio

Achilleide: allestimento backstage dello spettacolo che starà in scena a fine ottobre

Videointervista a Tiziano Cella

Come ti cambio il cinema... non piu nelle sale ma attraverso il web per un mercato mondiale

10 settembre 2014

LA FINALE DI MISS ITALIA TRASMESSA IN DIRETTA DA RADIO KISS KISS


Conduttori d’eccezione Francesco Facchinetti, Pippo Pelo e Giulia Arena
Uno stage di tre mesi in palio per la “voce più bella”

Sarà trasmessa in diretta da Radio Kiss Kiss la finale di Miss Italia, in onda su La7 il 14 settembre. Media partner ufficiale del Concorso, Radio Kiss Kiss segue con passione ed entusiasmo la 75esima edizione della manifestazione, con una collaborazione intensa e ricca di intrecci, iniziata nei mesi scorsi a partire dal mega casting del 29 giugno a Roma, nelle fasi di avvio dell’edizione 2014 e proseguita in questi  giorni a Jesolo, con una serie di collegamenti radio che hanno visto protagoniste Patrizia Mirigliani, patron del Concorso, e Simona Ventura.
Radio Kiss Kiss ha quindi seguito passo passo i momenti salienti di Miss Italia, vivendo da dentro e trasmettendo agli ascoltatori le emozioni vissute in prima persona dalle protagoniste.
La collaborazione tra il Concorso e la sua Radio ufficiale ha dato vita anche all’ideazione di un talent ad hoc, presentato dallo show man Pippo Pelo, che ha provinato le 24 finaliste per individuare tra loro la “voce più bella”, che  vincerà  un importante  premio finale: uno stage della durata di tre mesi presso Radio Kiss Kiss. Le ragazze si sono così trasformate in “speaker” per un giorno, dando spazio non solo alla loro bellezza, ma soprattutto alle loro capacità comunicative e alla loro duttilità.
A salire sul palco della kermesse insieme a Simona Ventura, per consegnare il premio domenica 14 settembre a Jesolo, sarà la premiata coppia Pippo Pelo e Francesco Facchinetti. Per l’occasione Pippo e Francesco torneranno a lavorare insieme, dopo i fasti de “I Corrieri della Sera”, trasmettendo in diretta radio ed in contemporanea con il canale tv La7 la serata finale, in cui si eleggerà la nuova reginetta di bellezza.  Con  loro anche Giulia Arena, Miss Italia 2013, già inviata di Radio Kiss Kiss per i numerosi collegamenti radio realizzati durante le tappe di avvicinamento alla finalissima.






Tarquinia: I cittadini al centro della riorganizzazione del sistema sanitario

Il sindaco Mazzola: «Vanno cambiati i dirigenti che riducono la sanità a freddi dati statistici»
«La riforma della sanità non può essere fatta con i numeri. Vanno cambiati i dirigenti che vivono fuori dalle realtà locali e che riducono la sanità a freddi dati statistici». Lo dichiara il sindaco Mauro Mazzola, che torna a chiedere alla Regione Lazio di mettere al centro della riorganizzazione i cittadini. «Chi vuole riordinare il sistema seguendo la logica dei numeri sbaglia e va mandato a casa. - prosegue - Prima di prendere qualsiasi decisione occorre conoscere le situazioni locali, considerare l’impatto socio-sanitario e creare un raccordo con gli enti locali che, stando in prima linea, possono contribuire al rilevamento e al contrasto delle criticità. È inoltre da considerare che spesso i dati inviati ai vertici sono inesatti. Stabilirne i motivi non è compito mio. Ma come sindaco di una città di 17mila abitanti, che ha un ospedale fondamentale non solo per Tarquinia ma per il comprensorio, pretendo una dirigenza in grado di studiare, valutare, ottimizzare e rendere finalmente efficiente il servizio a tutela della salute pubblica». Il primo cittadino risponde poi al vice presidente della Commissione Salute della Regione Lazio, Antonello Aurigemma: «Lo invito a non fare politica spicciola, usando una questione così delicata come quella dell’eventuale chiusura di ostetricia. Non sono contro il presidente Nicola Zingaretti, con cui c’è una consolidata e proficua collaborazione. Nelle lettere sui problemi della sanità locale l’ho invitato a ritornare a Tarquinia e costatare la realtà dei fatti». Il sindaco Mazzola sottolinea di nuovo l’importanza di avviare un discorso a più ampio respiro: «Nel breve termine occorre lavorare per potenziare i servizi e aumentare gli standard qualitativi del presidio di Tarquinia. In prospettiva la strada da seguire è quella di un ospedale del litorale, con il coinvolgimento di Civitavecchia, che sia un punto di riferimento per i comuni della fascia costiera e dell’immediato entroterra».

Mavì Taten tra rigore e sensualità

Mi manchi, la nuova collezione primavera/estate 2015 della designer Vittoria Formuso
Ispirata ai quadri dei Brueghel e alle forme di nicchie e rosoni presenti sulle chiese e sui muri pugliesi

“Mi manchi....”
Penso sia questa la frase più bella che ci si possa sentir dire.
Perché il ‘ti amo’ implica un’univocità.
Ma il ‘mi manchi’ significa che hai lasciato un vuoto nella persona che te lo dice. E tu, solo tu, puoi riempire quel vuoto. Come un pezzo di puzzle. L’incastro perfetto che nessun’ altro può essere.”
(O.Mantovani)


Mavì Taten ritorna alle contaminazioni tra il mediterraneo e il nord Europa con la nuova collezione.
“Mi manchi”, questo il titolo della primavera/estate 2015, intreccia l’ispirazione per le finestre – oblò di alcuni dei meravigliosi quadri dei Brueghel, pittori fiamminghi nelle quali gli artisti disegnavano sorprendenti esplosioni di fiori, con le forme di nicchie e rosoni presenti sulle chiese e sui muri pugliesi.
La designer Vittoria Formuso ha immaginato le nicchie e i rosoni come vuoti,  qualcosa che manca, che ha lasciato un segno, come può accadere in ognuno di noi.
Intorno a quel vuoto, però, prima o poi, e per fortuna, avverrà una rinascita e nuovamente ritornerà a crescere qualcosa.

Il semplice rigore della costruzione dei capi si accosta alla sensualità di una schiena nuda su cui si ripetono le forme vuote dei  rosoni e delle nicchie, ed intorno si replica a modulo in una particolare forma di ricamo una foglia di ulivo.
Anche la struttura dei capi e il dettaglio delle impunture a croce sono elementi ripresi da quelle geometrie proprie della puglia e del mediterraneo, così come i colori rubati a delle vecchie pitture pastello su muri consumati dal tempo.

In questa collezione sono presenti tutti gli essenziali di Mavì Taten, la sartorialità nei dettagli e nella costruzione del capo, l’eleganza minimalista, la scelta di tessuti materici come lini e cotoni, e la forza di un’evocazione.




Per informazioni: www.mavitaten.it; 3494514779






VIGILI DEL FUOCO: USB, SIAMO RIDOTTI ALLO STREMO DA DOMANI CI ATTERREMO STRETTAMENTE AI REGOLAMENTI

Dai Vigili del Fuoco non cola nemmeno una lacrima di grasso

Dopo le ultime dichiarazioni di Renzi sul “grasso che cola” nella P.A., sorgono quantomeno dei dubbi su quanto il Capo del Governo conosca della realtà del lavoro pubblico e delle condizioni in cui opera il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. 

Purtroppo per i cittadini italiani, la situazione è la seguente: mentre in Europa la media è un vigile del fuoco ogni 1.500 abitanti, nel paese di Renzi c’è un vigile del fuoco ogni 15.000 abitanti, una differenza elevata grazie ai tagli subìti ed al blocco delle assunzioni.

I VV.F. dell’USB ricordano al premier che le squadre di soccorso sono strapiene di precari - ne sono stati censiti 150.000 che lavorano venti giorni all’anno - e solo grazie a questi lavoratori si riesce appena a  garantire una squadra standard di 6 unità, mentre le altre sono tutte squadre ridotte a discapito dell’incolumità pubblica. Sono 25 le sedi di servizio soppresse e le “caserme” trasformate in presìdi aperte di giorno e chiuse di notte.

Lavoriamo con mezzi obsoleti, costretti a fermi forzati lungo la strada e quindi impossibilitati a prestare soccorso; siamo dotati di dispositivi di protezione individuale (i DPI) del tutto inadeguati, che si incendiano a contatto con le fiamme o che si sciolgono come gli elmetti che ci dovrebbero proteggere.
Abbiamo sostenuto la campagna antincendio di questa estate  solo ed esclusivamente come Corpo Nazionale, poiché non sono state attivate le convenzioni con le Regioni; ci sono squadre di intervento con un solo vigile del fuoco effettivo, in piena violazione dei regolamenti vigenti; attività di soccorso come i terremoti (l’Aquila, l’Emilia, le Marche) le alluvioni da nord a sud, il disastro ferroviario di Viareggio l’affondamento della Concordia, sono ancora da retribuire e, per finire, i contratti saranno ancora bloccati almeno a tutto il 2015.

Pertanto l’USB VV.F. comunica che da domani, per assicurare un soccorso adeguato e la sicurezza dei cittadini, tutte le squadre in uscita si atterranno al regolamento vigente, alle circolari del ministero dell’Interno e usciranno solo se con equipaggiamento ed uomini secondo regolamento.   



Roma, 10 settembre 2014

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