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18 luglio 2014

Film Festival Vieste, stasera il quarto appuntamento dopo il successo dei primi tre


E' stato un terzo appuntamento ricco di sorprese e contraddistinto da un altissimo spessore culturale, quello andato in scena ieri sera, 17 luglio, al Film Festival Vieste. 
Ad aprire la serata ci hanno pensato gli Skate, gravedole vocal trio che ha interpretato il nuovo singolo "Più ti odio più ti penso", accompagnato da un frizzante videoclip. Dopodichè si è entrati nel vivo della kermesse, mostrando il backstage e il primo cortometraggio, ambientato nell'antica Roma, legato all'iniziativa "Porte aperte alla fabbrica dei sogni". 
Suggestiva la partecipazione dell'attrice Giovanna Lombardi che ha proposto un estratto del suo spettacolo "Nannarella", dedicato ad Anna Magnani. Apprezzata anche la partecipazione del talentuoso duo ensamble, formato da Mario Longo e Mimmo Di Biase, che tornerà sul palco del Festival anche questa sera. 
Momento clou del terzo appuntamento del Film Festival Vieste è stato offerto dalla cantautrice Sara Galimberti, che dopo aver cantato tre brani, tra colonne sonore e temi del proprio repertorio, ha ottenuto una vera e propria standing ovation in un gremito anfiteatro Adriatico. 

Il programma di questa sera, 18 luglio, è altrettanto variegato, visto che, in primis, può contare sulla presentazione del cortometraggio Leberete "Libertà", diretto da Luciano Ricciardelli e sceneggiato da Oscar Monteleone, incentrato sulla storia di Bernardo e Francesco che si trasferiscono a Vieste, ritrovandosi, nel risveglio della leggenda di Pizzomunno. Per l'occasione, sarà presente l'attrice Alice Croci che all'interno del corto interpreta il ruolo di Cristalda. Al Film Festival Vieste arriva la danza, grazie a un'attesissima esibizione dei talenti della "Fever Dance" di Francesca Di Silvio. 
Tanta allegria, inoltre, grazie alle irresistibili gag di Marco Milano, direttamente da "Colorado", trasmissione campione d'ascolti di Italia1. 
Una riuscita prima parte della manifestazione, in attesa delle grandi commedie cinematografiche che verranno proposte al pubblico, valorizzate dalla presenza di volti di spicco del mondo dello spettacolo nazionale, a partire da domani 19 fino al 25 luglio.

Tommaso Martinelli

Prosegue "La rivoluzione-Tour" del cantautore piacentino Daniele Ronda

Continua il tour del cantautore piacentino DANIELE RONDA con numerose nuove date in tutta Italia per presentare live i brani del suo ultimo disco “LA RIVOLUZIONE” e il suo travolgente repertorio pop/folk (con brani tratti dai precedenti dischi "Daparte in folk" e La sirena del Po).

L’artista, che ha aperto i concerti del Mondovisione Tour-Stadi 2014” di Ligabue, lo scorso 31 maggio allo Stadio Olimpico di Roma e il 7 giugno allo Stadio San Siro di Milano, è accompagnato sul palco dalla sua band Folklub, composta da Sandro Allario (fisarmonica, pianoforte, organo hammond), Carlo Raviola (basso), Matteo Calza (chitarra elettrica, chitarra classica, chitarra acustica, mandolino e banjo) e Marcello Borsano (batteria).

Queste le prossime date de “LA RIVOLUZIONE-TOUR: il 19 luglio alla Notte Bianca di Lodi, il 26 luglio durante la manifestazione “Agno open air festival” ad Agno nel Canton Ticino in Svizzera; il 31 luglio durante la manifestazione “Castelfolk” a Villa Lagarina, Castellano (Trento); il 2 agosto al Troya Music Fest di Foggia; il 3 agosto al Ghironda Summer Festival di Ceglie Messapica (Brindisi); il 4 agosto a Rieti; l’8 agosto durante la manifestazione “Sagra in campagna” a Mornico al Serio località Fornace (Bergamo); il 9 agosto all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba (Cuneo); il 24 agosto al Blue Dahlia Beach di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria); il 25 agosto durante la manifestazione “Equinozio d’autunno” a San Giovanni a Piro (Salerno); il 6 settembre durante la manifestazione “Madonna di Seunis” a Thiesi (Sassari); il 12 settembre a Leffe (Bergamo); il 27 settembre All’una e trentacinque circa di Cantù (Como); il 28 settembre a chiusura del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) a Faenza (Ravenna).

È attualmente in rotazione radiofonica una nuova versione del brano “La Rivoluzione, secondo singolo estratto dall’omonimo album di inediti (pubblicato  il 25 marzo, prodotto da JM Production/Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Artist First nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming), che Daniele Ronda ha portato sul palco del Concertone del 1° maggio a Roma con una travolgente esibizione insieme alla band calabrese TaranProject. È inoltre online il video del brano con le immagini di backstage e gli indimenticabili momenti sul palco del Concertone.


Il video de “LA RIVOLUZIONE” è visibile: Qui

Bianchi&Pulci e Nick Casciaro conquistano la piazza di Dro

Grande successo per la prima serata di “RidenDro&ScherzanDro” tra musica, barzellette e sketch dall’alto tasso di divertimento. Primo posto alla finale di domenica per il chirurgo roveretano Giuseppe Gottardi. 

È Giuseppe Gottardi, medico chirurgo di Rovereto per la prima volta a ‘RidenDro & ScherzanDro’, ad aggiudicarsi il primo accesso diretto alla finale di domenica 20 luglio, con 42 punti (18 nella prima manche e 24 nella seconda). Secondo classificato, Jacopo Litterini di San Lorenzo in Banale: se i suoi 37 punti totali (18 nella prima manche e 19 nella seconda) saranno maggiori di quelli dei secondi classificati di venerdì e sabato, concorrerà anche lui per il titolo di miglior barzellettiere.
Per loro, come per gli altri due barzellettieri in gara – Alfio Biondo e Lanfranco Fossà – una piazza gremita di gente che, sotto il cielo sereno di una tipica serata estiva, ha potuto ridere, ma anche emozionarsi, grazie alle performance musicali di Nick Casciaro, quarto classificato al talent show di Canale 5, “Amici di Maria de Filippi”.
Il cantante ha infatti incantato i presenti con la sua intensa voce, sulle note di pezzi storici come “When a man loves a woman” di Percy Sledge o “Hallelujah” di Jeff Backley, ma anche di canzoni più recenti come il suo singolo “Dimenticare”, commentando poi “È stato davvero bello ed emozionante essere qui a Dro, perché mi sono sentito proprio a casa. Sono stato qui tante volte come spettatore, ma è stata la prima volta sul palco e la piazza, vista da quella prospettiva, era ancora più bella.
Lo show è proseguito poi con i veri mattatori della serata, Bianchi&Pulci, che hanno travolto il pubblico con i loro personaggi di maggior successo, come il politico smemorato Mario, il mimo Marcellus, il ballerino di Tip Ciap, la coppia di tifosi di Lazio e Roma e tanti altri ancora. “Una serata organizzata benissimo da cui traspare l’impegno e la passione di tanti volontari che lavorano per l’interesse della comunità – hanno dichiarato i due comici – . Complimenti sinceri a tutte le formichine che girano intorno all’evento perché sono loro la vera anima di queste manifestazioni.
Grande attesa per lo spettacolo di domani (19 luglio) del grande Gabriele Cirilli, il comico abruzzese diventato celebre a Zelig nei panni di Kruska, la migliore amica di Tatiana, per poi proseguire con una carriera costellata di successi, tra cui la recente esperienza nel programma di Rai 1 “Tale&Quale Show”.
A scaldare in pubblico prima del suo ingresso sul palco, le performance della prima drag queen trentina, Miss Pomponia, e le barzellette di Antonio Di Biase, Michele Tumiatti, Pietro Garbellini e Pino Catapano. Al termine della sfida, suddivisa come al solito in due manche, si avranno dunque i nomi dei 4 finalisti di domenica che, sul palco insieme a Lucio Gardin e Alessia Ventura, si contenderanno il primo premio del concorso.

PROGRAMMA DELLA SERATA  |  Sabato 19 luglio

20.00

Preserata con intrattenimento musicale.
21.00

Gara concorso tra barzellettieri
Tonino Antonio di Biase
Michele Tumiatti (Riva del Garda)
Pietro Garbellini
Pino Catapano

A seguire: Spettacolo di cabaret – GABRIELE CIRILLI

“Mi fido di te!”, in un libro LEV l’incontro di Papa Francesco con seminaristi e religiosi in formazione

Città del Vaticano, 18 luglio 2014 – Rendere visibile e condividere la gioia della vocazione. È stato questo lo scopo della Giornata dei Seminaristi, Novizi, Novizie e di quanti sono in cammino vocazionale, che si è svolta a Roma dal 4 al 7 luglio 2013, nel calendario delle iniziative dell’Anno della fede. Da quell’esperienza è maturata una pubblicazione della Libreria Editrice Vaticana curata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione: Mi fido di te!
Essa riunisce diversi interventi, a iniziare dal discorso di Papa Francesco durante l’incontro con i circa seimila partecipanti all’evento, provenienti da 66 Paesi, il 6 luglio 2013 nell’Aula Paolo VI – nel quale ha parlato tra l’altro della “cultura del provvisorio”, della “vera gioia” che “nasce dall’incontro, dalla relazione con gli altri”, della “paternità e maternità pastorale”, perché “quando un prete non è padre della sua comunità, quando una suora non è madre di tutti quelli con i quali lavora, diventa triste” – e l’omelia del Papa nella Messa celebrata il giorno dopo nella basilica di San Pietro, nella quale si è soffermato su tre punti: “la gioia della consolazione”, la croce di Cristo come “punto di riferimento della missione”, la preghiera.
“La loro presenza nell’Anno della fede, davanti alla tomba di San Pietro – scrive monsignor Rino Fisichella, presidente del dicastero, nella presentazione del volume – è stata anzitutto una testimonianza. Le loro voci, il loro sorriso, i canti e le preghiere hanno detto alla città di Roma e al mondo che scegliere di consacrarsi a cristo nel servizio della Chiesa è bello e merita di essere vissuto. I cristiani sono sempre chiamati a dare ragione della fede, ma quanti si consacrano a Cristo hanno una responsabilità maggiore. Spesso si sentono rivolgere la domanda sul perché della loro vocazione.  Ognuno porta le motivazioni che stanno alla base della scelta compiuta. Una scelta di libertà per aver incontrato Cristo che, nel corso dei secoli, chiama sempre e senza stancarsi nuovi discepoli. Una vita alla sequela che apre orizzonti mai sperati, andando oltre le proprie aspettative. È con questi sentimenti di speranza che abbiamo accolto le migliaia di giovani, giunti a Roma accompagnati dai loro formatori”.
Il volume riporta anche diverse testimonianze, tra le quali una meditazione del cardinale Angelo Comastri, in occasione del pellegrinaggio alla tomba di Pietro il 4 luglio 2013; una lectio divina tenuta dal cardinale Mauro Piacenza il 6 luglio 2013; una conferenza dell’arcivescovo Fisichella, svolta nell’aula magna della Pontificia Università Lateranense sul tema “Nuovi evangelizzatori per una nuova evangelizzazione”.
(Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Mi fido di te!, LEV, Città del Vaticano 2014, pagine100, euro 5,00) 

Luciano Mattia Cannito parla dello spettacolo "Carmen Medea Cassandra"


Vanessa Gravina parla dello spettacolo "Carmen Medea Cassandra"


Rossella Brescia parla dello spettacolo "Carmen Medea Cassandra"


Audizione al Parlamento del Presidente Europeo di EUROMIL Emmanuel Jacob

La IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha convocato per oggi 17 luglio Emmanuel  Jacob,  Presidente Europeo di EUROMIL, associazione Europea delle associazioni sindacali delle Forze Armate  per un'audizione sulla situazione dei diritti sindacali e associativi dei  militari europei.

La necessità della Commissione Difesa di audire il Presidente della più grande organizzazione  europea , che racchiude 39 organizzazioni sindacali ed associative di ben 26 paesi europei , nasce dall'attuale discussione parlamentare in merito ai disegni di legge sulla riforma della rappresentanza militare.

Riformare l'attuale strumento della rappresentanza militare – affermano i delegati della rappresentanza militare interforze Antonsergio Belfiori, Guido Bottacchiari e Alfio Messina -  nasce dall'ineludibile esigenza di trasformare un'ormai obsoleto ed inefficace strumento di tutela delle esigenze sociali dei militari italiani in uno soggetto  in grado di  dotare gli stessi di diritti sostanzialmente analoghi a quelli dei lavoratori di tutti i settori produttivi.

Un istituto  di natura sindacale, peraltro già esistente nelle forze di polizia ad ordinamento civile, che sia scevro da condizionamenti gerarchici, autonomo, indipendente e dotato di reali poteri contrattuali di 1° e 2° livello – proseguono i delegati della rappresentanza militare Belfiori, Bottacchiari e Messina.

Nel resto d'Europa i militari godono difatti generalmente di maggiori diritti e tutele in linea con i dettami della Carta di Nizza e dei trattati Europei in tema di diritti associativi e sindacali che equiparano i lavoratori militari agli altri lavoratori.


Bisogna riconoscere ai deputati della  Commissione Difesa della Camera una grande sensibilità – concludono  i delegati-su di un tema delicato, quale quello dei diritti rappresentativi, spesso contrastato da diversi soggetti e attori politici e dalle gerarchie militari che, come è noto, mirano ad un mantenimento dello status quo certamente funzionale agli Stati Maggiori e non alla tutela effettiva dei diritti del personale.

Ripubblichiamo un articolo comparso su sulredcarpet.wordpress.com

MEETING 2014 FEDERITALIA
FIUGGI
30/31 MAGGIO – 1/2 GIUGNO
DANCING DREAM – IL SOGNO DI MIA MADRE
FIUGGI 2 GIUGNO
Il 30 maggio 2014 partirà a Fiuggi la seconda edizione del Campionato Nazionale di Danza Sportiva organizzato da Federitalia. Dopo un anno di selezioni le scuole di danza di tutta Italia saranno quindi protagoniste del Meeting della Danza, presso il Palaterme di Fiuggi. Il concorso inizierà domenica 1 giugno alle ore 10,30 con la partecipazione delle categorie Mini Baby, Baby, giovanissimi, Adulti, e Senior. Durante questa quattro giorni ci saranno inoltre altre competizioni come: il 1° CAMPIONATO Nazionale FEDERITALIA D.J.; il 1° Trofeo di Ciclismo Federitalia Città di Fiuggi; 1° Torneo Free Clamping FEDERITALIA; il 1° Torneo Tennis FEDERITALIA; il 1° Torneo di Volley FEDERITALIA; il 1° Edizione Torneo Biliardino FEDERITALIA. La manifestazione avrà da cornice la città di Fiuggi, famosa per le sue Terme, per le Abbazie e le Mura Ciclopiche del VI sec. A.C. ed anche per il patrimonio boschivo e le bellezze naturali. Il 2 giugno inoltre ci sarà anche un altro concorso di danza collegato alle riprese di un film. “Dancing Dream – Il Sogno di mia Madre”, nasce da un’idea di Enzo Fasoli e ora è diventato un concorso nazionale di danza che si rivolge a ballerini e ballerine dai 7 anni in su. Oltre alla giuria prettamente tecnica ci sarà anche una giuria cinematografica che valuterà le caratteristiche fotogeniche ed artistiche dei partecipanti.I migliori ballerini accederanno alla fase nazionale del concorso che sceglierà i 700 ballerini/e per le riprese del film.

HP e Universal Music insieme ad Emma

Nel quadro dell’iniziativa HP Connected Music, HP e Universal Music, l’azienda leader nel mondo della musica e dell’entertainment, annunciano la collaborazione con EMMA e il lancio di un concorso a premi che permetterà ai clienti di vincere un’esperienza musicale esclusiva con l’artista.

Partecipare è semplice: basta acquistare, dal 12 luglio al 20 settembre, un Notebook, un Desktop o un Tablet della gamma PC consumer HP con Windows 8 o 8.1 e inviare una mail a musica@promosfera.com con i dati personali e la prova d’acquisto (info e regolamento completo su www.hp.com/it/musica).

Il vincitore potrà assistere ad un evento musicale esclusivo con EMMA che si svolgerà in autunno a Milano. Attualmente impegnata nel suo Limited Edition tour partito il 7 luglio dalla prestigiosa location dell’Arena di Verona, l’artista sta realizzando anche la versione spagnola del suo album “Schiena” che verrà pubblicato nel corso dell’anno nel resto d’Europa e che la spingerà verso una promozione sempre più internazionale.
L’iniziativa HP Connected Music e il concorso “Non perderti nemmeno una nota” nascono dalla collaborazione tra HP e Universal Music per consentire agli utenti di sperimentare esperienze musicali esclusive e innovative. Grazie a HP Connected Music i clienti potranno infatti accedere illimitatamente e gratuitamente per 12 mesi, tramite playlist radio, all’invidiabile catalogo Universal e beneficiare anche dei contenuti extra come video e news. Inoltre i fruitori potranno condividere la musica preferita con gli amici attraverso i social network più popolari come Twitter e Facebook.

Dal 13 luglio HP sarà anche on air sulle principali radio italiane. Il protagonista, insieme ad HP Connected Music sarà il convertibile HP Pavilion x360, il notebook che diventa tablet, una combinazione perfetta di prestazioni e design.

Al Convivio Incontri di vini e di sensi

 Ospite dell’azienda vinicola di Annalisa Zorzettig un artista che il New York Times, ha definito, in un recente articolo, un “attivista del cibo”; il suo motto è “se hai un problema... aggiungi olio”. Questo, in estrema sintesi, DonPasta - al secolo Daniele De Michele - cuoco poeta, ecologista e stralunato.
DonPasta porterà a Convivio – Incontri di vini e di sensi, il suo progetto Food Sound System, il 1 agosto, alle ore 20.30. Lo spettacolo, diversamente dai precedenti appuntamenti, si terrà nell’azienda di Annalisa Zorzettig a Spessa di Cividale del Friuli (UD), via Strada Sant’Anna, 37.
Food Sound System è un progetto multimediale in cui si mescolano cucina, musica, racconto popolare e immagini, per uno spettacolo a 360° tra il teatro contemporaneo, le favole di un vecchio cantastorie e le disavventure di un cuoco maldestro.
Tutti i sensi sono chiamati in causa: vista, gusto, olfatto, tatto, udito. Ogni testo, ogni parola, ha un controcanto nelle immagini e nei suoni che dalla cucina raggiungono la musica ispirando le melodie.
"L'associazione tra cucina e musica resta un gioco. Non c'è ovviamente nessun criterio scientifico se non quello affettivo. Spesso una musica mi porta in memoria un momento importante passato a tavola o ai fornelli. Questo gioco resta per me uno strumento per poter esplorare gli elementi sociali che ruotano attorno al cibo", racconta Daniele in una intervista a La Repubblica.
Donpasta non cucina mai piatti fuori stagione! Contrario al “fast food” e agli OGM, denuncia le nuove forme di caporalato e rivendica il cibo come frutto di commistioni meticce… come pasta e sarde. “Il cibo è un linguaggio, è lo strumento attraverso cui si tramanda una storia familiare, paesana, collettiva. L’educazione culinaria di ognuno, a prescindere dalle classi sociali, parte dalla saggezza delle pratiche popolari in cucina, dall’equilibrio della dieta, dall’immaginario a tratti mitologico delle ricette, dal tramandarsi di saperi secolari, dal gioco della discordia tra pianerottoli, famiglie, villaggi contigui. Raccontare una ricetta significa raccontare la storia di chi la racconta”,
La musica, rigorosamente dal vivo – DonPasta sarà accompagnato, per l’occasione, da Mario De Simoni alla chitarra, Pietro Martinelli al contrabbasso e Lorenzo Capello alla batteria – suona verso i fornelli e i fornelli la ripagano della stessa moneta. Nuove lasagne musicali spruzzate in levare di reggae, jazz e rock. Nick Drake, Coltrane, Tom Waits, The Clash diventano ingredienti da aggiungere q.b. “Quanto basta”, a questo viaggio periferico, senza confini.

Un altro degli eventi della serie “Convivio” organizzati da Annalisa Zorzettig per coniugare i suoi ottimi vini a professionisti di alto livello dei più vari settori.
La partecipazione è solo su prenotazione. Per info e prenotazioni scrivere a convivio@zorzettigvini.it o telefonare al n. +39 388 3414931.

Ideazione e organizzazione Zorzettig Vini www.zorzettigvini.it

Il 17 e 18 luglio, AEFI riunisce a Rimini le grandi fiere italiane

Le fiere italiane leader si incontrano giovedì 17 e venerdì 18 luglio nel quartiere fieristico di Rimini per il seminario annuale di AEFI che nella due giorni affronterà i temi connessi a media on line, social network, owner media, e-commerce, new media technology.
AEFI, attualmente presieduta da Ettore Riello è l’associazione esposizione e fiere italiane che conta 35 quartieri fieristici associati per un totale di oltre 1.000 manifestazioni all’anno (ovvero l’85% di quelle che si svolgono nel nostro Paese e in stragrande maggioranza internazionali) su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati.

Il seminario “Comunicare e vendere il prodotto fieristico: verso la globalizzazione” chiamerà a raccolta le più grandi fiere italiane, tra le altre, Verona, Bologna, Rimini, Torino, Vicenza, Roma, Riva del Garda, Ferrara, Pordenone…
Per il vice presidente AEFI, Giovanni Laezza che aprirà i lavori insieme al presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni: Il web rappresenta indubbiamente uno dei  mezzi strategici a disposizione delle fiere. Mezzo sul quale concentriamo costantemente la nostra attenzione facendo networking tra i nostri associati e favorendone un puntuale presidio affinché gli associati possano dare slancio al proprio business ed essere protagonisti nella promozione del Made in Italy”.

Relatori dell’appuntamento riminese - terza tappa di un percorso di approfondimento su tecnologie digitali e soluzioni innovative e tailor made per la comunicazione dei prodotti fieristici, iniziato a Riva del Garda e proseguito a Napoli lo scorso autunno -  saranno nomi prestigiosi del mondo associativo fieristico, giornalismo, marketing e ricerca.
Come, Paul Woodward, dg di UFI l’Union des Foires Internationales che raggruppa i maggiori organizzatori fieristici mondiali, il direttore relazioni istituzionali e Centro Studi di Unimev, Raphaële Neveux e Maria José Uceda, segretario generale di AFE.  E ancora, Lorenzo Brufani, fondatore e dg di Competence, Laura La Posta, responsabile dei Rapporti24 de Il Sole 24 Ore, Luigi Chinese, co-fondatore e ad di Meetweb, Riccardo Facci, fondatore e direttore creativo di Facci&Pollini, Michele Lavizzari, direttore della divisione Business di Tiscali, Giorgio Soffiato, ad di Marketing Arena, e Max Bindi, senior trainer di HRD Training Group.
A concludere le giornate, contrassegnate anche da incontri one to one tra relatori e associati, sarà il direttore del Censis, Giuseppe Roma.


E un recente, concreto, esempio della strategicità del web per le fiere viene proprio da AEFI con la campagna “Meet Italian Excellence: Opportunities Made in Italy” supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata con CFI CFT, Conferenza delle Regioni, ICE, Unioncamere, dedicata alle fiere che hanno aderito al progetto di certificazione e finalizzata a coinvolgere business partner, operatori e investitori stranieri. Infatti la campagna estera si è svolta miratamente on line con un forte coinvolgimento dei social e con l’utilizzo di media main stream internazionali quale l’edizione on line del Financial Times. 

"All is lost" - Tutto è perduto, Domenica 20 luglio - h. 17:00 al Fiuggi Family Festival

La solitudine assoluta dell'oceano, una barca alla deriva e scarse speranze di salvezza. Ce la farà il protagonista unico di "All is lost" (Robert Redford) a vincere la sua battaglia contro la natura? Lo scopriremo Domenica solo al Fiuggi Family Festival.

La terza puntata di Overland 15 andrà in onda giovedì 31 luglio alle ore 23.40 su Rai1





La nuova, emozionante sfida di Overland 15 "Dai Guerrieri di terracotta alle dune del Taklamakan" affascinerà qualunque viaggiatore: incontreremo quel che rimane delle grandi civiltà del passato cinese, al crocevia delle strade carovaniere di un tempo immerse nell'impervio deserto di Taklamakan, il "deserto senza ritorno".

"Mentre - Un film di tuttiI", al via oggi il Progetto Cinematografico di Zibba

E' partito il progetto cinematografico “MENTRE – UN FILM DI TUTTI ideato dal cantautore ligure Zibba, vincitore del Premio della Critica “Mia Martinie del Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dallaal Festival di Sanremo 2014, e dagli Almalibre. «Girando l'Italia in questi anni abbiamo incontrato luoghi e volti che hanno cambiato la nostra vita – racconta Zibba - e che meritano spazio in un opera che vuole raccontare le persone, il nostro paese e l'emozione che sta dietro a tutto quanto».

Il film “Mentre” uscirà nel 2015 e sarà prodotto da AlmaFactoryZibba e Nicolò Puppo. Il lungometraggio vedrà la partecipazione di chiunque abbia voglia di farne parte, di raccontare qualcosa. Da oggimartedì 15 luglio, fino al 30 settembre sarà infatti possibile inviare un video, anche amatoriale, di pochi minuti che riprenda un momento della propria vita, creando così un mosaico collettivo che racconti ciò che significa vivere e sognare al giorno d’oggi. 
Per ulteriori informazioni consultare il sito: zibba.it/info/mentre.

Zibba sta attraversando l’Italia con “SENZA PENSARE ALL’ESTATE TOUR”, presentando sul palco insieme agli Almalibre l’album “SENZA PENSARE ALL’ESTATE” (AlmaFactory/Artist First). Queste le prossime date confermate: domani, mercoledì 16 luglio all’AstiMusica di Asti, giovedì 17 luglio all’Endimione Club di Locorotondo (Bari), venerdì 18 luglio alla Cooperativa Sociale Alba di  Mesagne (Brindisi), sabato 19 luglio all’Absolute Cafè di Policoro (Matera), domenica  20 luglio al Roccalling Festival di Roccagorga (Latina), il 25 luglio al Giardino di Palazzo Lettimi di Rimini, il 26 luglio al Metropolitana Fiumicino Estate di Fiumicino (Roma), il 2 agosto al Piazzale Diavolo Rosso di Asti, il 5 agosto alle Leva Cantautorale anni 10 di Salerno, l’8 agosto alla Rassegna Cantautorale di Bitonto (Bari), il 13 agosto al Festival Show di Jesolo (Venezia), il 19 agosto alla Poli@Polisportiva di Varazze (Savona), il 21 agosto al Festival Show di Lignano Sabbiadoro (Udine) il 22 agosto al Festival di Courmayerur di Aosta, il 23 agosto in Piazza Grande a Gubbio (Perugia) e il 28 agosto al Soleluna di Albissola (Savona).


“SENZA PENSARE ALL’ESTATE” è il sesto disco di Zibba e Almalibre, disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’album, un disco dal sapore live, che ripercorre dieci anni di musica, viaggi, amori e vittorie, è composto da dodici tracce e contiene alcune delle canzoni storiche di Zibba e Almalibre, reinterpretate con la nuova line up che vede Andrea Balestrieri alla batteria e Stefano Cecchi al basso con Stefano Ronchi alle chitarre, Stefano Riggi al sax e Caldero alle percussioni. Nel disco, oltre al brano sanremese “Senza di Te”, è contenuta anche la versione originale di un altro inedito scritto da Zibba: “Il mio esser buono”, scritto per Cristiano De Andrè.

La band Zibba e Almalibre nasce nel 1998, in bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori. Nel 2003 pubblicano il primo disco “L’ultimo giorno”, con cui salgono sul palco del Primo Maggio a Roma. Nel 2006 il disco "Senza smettere di far rumore" e nel 2010 "Una cura per il freddo". Nel 2012 arrivano a pubblicare “Come il Suono dei Passi sulla Neve”, che ottiene la Targa Tenco 2012 come miglior album. Anche il disco successivo di Zibba e Almalibre, “E sottolineo se”, entra con un plebiscito tra i finalisti della Targa Tenco 2013 nella categoria Interpreti. Parallelamente all’attività con gli Almalibre, Zibba è un autore di spessore, che ha lavorato con artisti come, tra gli altri, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè e Tiziano Ferro.



17 luglio 2014

Prosegue il Film Festival di Vieste, questa sera attesi Marco Milano e Giovanna Lombardi

Ottimo riscontro per il secondo appuntamento del Film Festival Vieste, in attesa del terzo che si terrà questa sera, 17 luglio, che si preannuncia ricco di sorprese. 



Ieri sera, il numeroso pubblico accorso ha applaudito il film-rivelazione dell'ultima stagione cinematografica, "Vacanz...ieri, oggi e domani", presentato dai registi e interpreti della pellicola, Fabio Massa e Lucio Ciotola, oltre che da una delle più apprezzate protagoniste,  Lucianna De Falco, nota anche per la sua partecipazione alla soap-opera di RaiTre "Un posto al sole".

Questa sera, intorno alle ore 22, l'apertura del programma allestito presso l'Anfiteatro Adriatico spetterà al comico Marco Milano, già visto a "Colorado", che successivamente cederà la scena all'attrice Giovanna Lombardi che proporrà un estratto del suo spettacolo "Nannarella". 

Subito dopo, riflettori puntati sulle colonne sonore, da sempre fiore all'occhiello di ogni buon film che si rispetti. A interpretarle ci sarà la cantautrice Sara Galimberti che, a grande richiesta, proporrà sul palcoscenico anche "Amore ritrovato", con cui ha partecipato al Festival di Sanremo e il suo ultimo singolo "Chiamami per nome". 

Ampio spazio alla presentazione del primo dei tre cortometraggi, realizzato nell'ambito dell'iniziativa "Porte aperte alla fabbrica dei sogni", ambientato nell'antica Roma. Padrona di casa della variegata serata, una delle attrici e conduttrici più amate del Bel Paese: Francesca Rettondini. 

Ricordiamo che il Film Festival Vieste è stato realizzato con il sostegno dall'Assessorato al Turismo e della Cultura dell'amministrazione comunale di Vieste, dell'Apulia Film Commission e della Sol'Eventi di Terry Abbattista.

Tommaso Martinelli

Mostra "Infinito presente. Elogio della relazione" al Museo Diocesano Tridentino

Con l’esposizione Infinito Presente. Elogio della relazione il Museo Diocesano Tridentino estende per la prima volta alla produzione artistica contemporanea la riflessione circa il senso dell’immagine sacra nella società odierna. L’iniziativa espositiva, che vanta opere d’artisti di livello internazionale, intende offrire il proprio contributo al dibattito, oggi molto vivo, intorno al complesso dialogo tra arte e spiritualità. La mostra è strettamente connessa con Arte e persuasione. La strategia delle immagini dopo il concilio di Trento: l’esposizione indaga gli esiti del decreto sulle immagini nella produzione di arte sacra, tra XVI e XVII secolo. Dopo la storica assise si pose l’accento sulla funzione pedagogica e didascalica delle immagini, alle quali fu assegnato il compito di persuadere e commuovere il fedele. Ma al prevalere del ruolo ‘strumentale’ dell’arte sacra non può che corrispondere il progressivo depotenziamento del suo carattere simbolico. Indebolendo la capacità dell’immagine di rinviare ad una molteplicità di significati, l’incontro tra uomo e Dio attraverso l’arte si fa sempre più complesso.
Ma al prevalere del ruolo ‘strumentale’ dell’arte sacra non può che corrispondere il progressivo depotenziamento del suo carattere simbolico. Indebolendo la capacità dell’immagine di rinviare ad una molteplicità di significati, così da attivare percorsi interpretativi diversificati, l’incontro tra uomo e Dio attraverso l’arte si fa sempre più complesso e improbabile. Infinito Presente. Elogio della relazione pone l’accento sulla dimensione dell’incontro che l’arte può favorire, piuttosto che su un suo improbabile ruolo persuasivo. La mostra intende recuperare il carattere di limen dell’immagine: un diaframma che schiude la relazione tra finito e infinito, visibile e invisibile, che apre al dialogo con la dimensione spirituale, profonda, della vita di ogni uomo. E lo fa focalizzando l’attenzione su un tema centrale, quanto complesso: la Croce. Divenuta nella storia dell’Occidente simbolo per eccellenza dell’identità cristiana, essa racchiude un significato universale che riguarda tutti, indipendentemente dalla singola scelta di fede: evocando la sofferenza, il dono gratuito della vita di Cristo per la salvezza dell’uomo, la Croce traccia linee di congiunzione tra umano e divino, materiale e spirituale, morte e vita.

Il percorso della mostra

Apre l’esposizione la croce (2010) di Hidetoshi Nagasawa, composta da otto elementi in marmo di Carrara e acciaio che, da un lato, poggiano a terra e dall’altro si sollevano verso l’alto: accostati come nel gioco dello shangai, danno vita ad una costruzione armonica, ma dall’equilibrio instabile. La croce di Nagasawa allude alla precarietà del vivere contemporaneo, che rende fragile ogni relazione. Invita a custodire con cura la dimensione dell’incontro, tra sé e l’altro, tra cielo e terra, tra uomo e Dio.
Realizzata riutilizzando materiali abbandonati, sottratti così all’oblio e alla distruzione, l’opera (2010-2011) di Lawrence Carroll è costituita da una sorta di ‘armadio’ ricoperto da una tela: l’allusione è al sepolcro, a un contenitore che diventa ‘urna’, luogo misterioso e segreto che si apre all’interrogazione di un ‘oltre’. Nell’opera è presente anche un paio di scarpe consunte, una delle quali contenente alcune croci, a evocare il cammino della vita segnato dal dolore, la lotta dell’umanità, tra bene e male, vita e morte, oscurità e luce.
L’installazione di Mirco Marchelli (2013) comprende due elementi: un foglio sopra altri fogli che fanno da supporto alla scrittura, quasi fossero lettere aperte pronte a ricevere la narrazione di ciascun fedele, e una semplice croce di umile legno grezzo, rivestita di stoffe colorate, come quelle dei vestiti che ciascuno di noi indossa. La Croce non consegna una lettera morta: è annuncio che entra nella vita dell’uomo.
All’opera di Marchelli viene accostata una preziosa croce di pianeta a ricamo degli inizi del XV secolo che presenta, entro corone intrecciate, il pellicano, il leone e l’aquila, animali da sempre legati alla simbologia cristiana.
Richiama i Flügelaltäre esposti nel percorso permanente il trittico (2010) di Mimmo Paladino che propone, al centro, quasi adagiato su un grande lenzuolo popolato da elementi simbolici, la figura perfettamente verticale del Christus patiens: egli apre le lunghissime braccia in un gesto che sembra voler avvolgere l’osservatore.
Vengono quindi presentate alcune acqueforti di Georges Rouault, tra le quali spicca Christ en Croix (1936), un’opera che rivoluziona l’iconografia tradizionale della Crocifissione: la Madonna e San Giovanni non vengono raffigurati ai piedi della croce, ma quasi all’altezza di Gesù, in una vicinanza fisica tra Cristo e l’uomo accentuata dalla ristretta spazialità.
All’opera dell’artista francese viene inoltre accostata la Crocifissione (1929) del noto artista trentino Tullio Garbari, scomparso a Parigi nel 1931. In questa immagine, esempio di uno sguardo che non perde di realismo nel parlare di dolore e morte, l’artista suggerisce che l’albero della croce è albero della vita; che questo inizio tragico non è definitivo. Le opere sono messe in dialogo con un piccolo Christus patiens in bronzo del XIII secolo.
È composta di cinque pezzi, secondo l’antica tecnica ad encausto, la spoglia, essenziale croce bianca (2010) di Mats Bergquist: in questa, come in altre opere, l’artista di origine svedese, noto per le interessanti installazioni realizzate in alcune chiese, come San Pietro a Colonia, trasmette un senso di riposo e di pace. Il bianco rimanda alla purezza, ma anche alla luce della rinascita a nuova vita; una luce che l’opera accoglie e rifrange verso l’osservatore.
Altrettanto essenziale e luminosa è la croce processionale del XIII secolo in cristallo di rocca, una pietra spesso utilizzata nell’oreficeria sacra per le sue particolari valenze simboliche: Rabano Mauro, che la fa derivare dall’acqua, stabilisce un parallelo tra lo splendore del cristallo, puro e incorruttibile, e l’incarnazione di Cristo.
Come a delimitare uno spazio architettonico, la croce dell’artista trentina Anna Maria Gelmi, realizzata su un prezioso supporto di carta, conduce nella dimensione del sacro attraverso la semplicità delle forme e la simbologia del colore. L’immagine si staglia al centro della composizione, contrapponendo alla linearità del perimetro la liricità di una materia dinamicamente espressiva.
Seguono tre bozzetti (2011) di Ettore Spalletti per la preparazione dell’Evangeliario Ambrosiano: quello per l’Esaltazione della Croce, il Frontespizio e per le feste di Tutti i Santi. Un artista non figurativo accoglie la sfida, eseguendo opere destinate alla liturgia: anziché tradurre in immagine in modo didascalico soggetti iconograficamente tradizionali, Spalletti utilizza il colore, la cui capacità evocativa può indurre l’osservatore a rapportarsi con la dimensione più profonda della vita. Ai bozzetti è associato un Evangeliario antico. Viene inoltre presentato il bozzetto per la croce realizzata nel 2011 per la mostra Alla luce della Croce.
Qui è dove ci incontriamo (2014) del giovane Marco la Rosa, appositamente realizzata per questa mostra, è costruita giocando con luci e ombre ad evocare, nella finestra-croce, il luogo di un possibile incontro tra infinito e presente.

MU-765 P, ovvero Le Gocce d’acqua (1975) di Kenjro Azuma, allievo di Marino Marini, raccontano l’incontro tra filosofia Zen e cultura europea: nella semplicità di una goccia d’acqua, nella sua fuggevole e provvisoria forma, è racchiuso il richiamo al percorso di nascita, vita, morte e rinascita in forme sempre nuove. 

Ylenia Lucisano si aggiudica il Premio Lunezia 2014

YLENIA LUCISANO è la vincitrice del PREMIO LUNEZIA 2014  (Categoria “Nuove Stelle”) per il suo disco d’esordio “PICCOLO UNIVERSO e riceverà il premio, riservato ai giovani artisti che rappresentano un punto di riferimento nel panorama musicale italiano, durante la serata di domenica 20 luglio a Marina di Carrara. Sul palco proporrà il brano “Piccolo Universo” (il cui testo è stato scritto dal cantautore Gino De Crescenzo, in arte Pacifico).

Prima dell’appuntamento di Marina di Carrara,  sabato 19 luglio la giovane cantautrice farà tappa alla NOTTE BIANCA di Lodi (Piazza Mercato - ore 21.30 – ingresso libero) e, accompagnata sul palco da Richard Arduini (percussioni) ed Enrico Porazzi (chitarra), proporrà i brani di pop raffinato con venature folk contenuti in “Piccolo Universo”, oltre ad alcune cover di celebri cantautori italiani.


Il 26 luglio Ylenia Lucisano si esibirà poi come opening act del concerto di Roby Facchinetti a Brembate di Sopra (BG), presentando alcuni brani estratti dall’album “Piccolo Universo”.

Questi gli altri live in programma del “Piccolo Universo Tour” : il 28 agosto a Como e il 27 settembre alla Notte Bianca del MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti, in Piazza del Popolo a Faenza (Ravenna).

È in rotazione radiofonica, in digital download e sulle piattaforme streaming “JETT ‘U SAL”, brano di Ylenia Lucisano in dialetto calabrese. Canzone dal sapore gitano e dal ritmo incalzante che tratta con ironia il tema della superstizione,Jett ‘U Sal” è il secondo singolo estratto dall’album “Piccolo Universo (a cui hanno collaborato i cantautori Pacifico e Daniele Ronda, entrambi autori di un testo, e la pianista Giulia Mazzoni), dopo il brano che dà il titolo al disco.

Il video del brano “Jett’ U Sal” è visibile ai seguenti link:
Canale VEVO: Qui
Canale YOUTUBE: E qui


Disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming, l’album “Piccolo Universo” (Bollettino Edizioni Musicali / Artist First)  racchiude il pensiero, le speranze e il modo di vedere il mondo della giovane cantautrice ed è stato registrato presso lo “Stripe Studio” di Milano da Silvio Masanotti, che ne ha curato gli arrangiamenti e la produzione artistica (quest’ultima insieme alla stessa Ylenia con la collaborazione di Carlo Lucisano).

L'Accademia Italiana sfila ad AltaRoma: Glamour ed etica nelle originalissime creazioni degli allievi della scuola

Kermesse attesissima per i giovani allievi della Scuola che quest’anno ha celebrato 30 anni di attività. L’edizione 2014 di AltaRoma AltaModa, accoglie nuovamente nel suo grembo la creatività di stilisti in erba che, sulla scorta della filosofia della scuola di moda, con sedi a Firenze e Roma, hanno creato una collezione sensibile ai temi dell’etica e del riciclo. Materiali di riuso da cui hanno ottenuto risultati preziosi, inusuali e sorprendenti.
 Gli abiti, circa 70, sono stati interamente realizzati dagli studenti del II e III anno in perfetta coerenza e sinergia con il concetto del “saper fare” tipico del made in Italy.
Atmosfere vintage con il denim upcycled per outfit moderni, e materiali poveri come la juta mescolata allo shantung impreziositi da stramatura, pietre dure e ironici effetti a spruzzo. Arte e moda si uniscono grazie ai gabardine tecnici combinati con strutture futuristiche, che endono omaggio al genio di Paco Rabanne. Ed ecco l alluminio recuperato da scarti della lavorazione industriale oppure abbinato al design liberty di Alphonse Mucha, che diventa tridimensionale con i ricami in pet riciclata. I capolavori di Gustav Klimt sono abiti realizzati a crochet: come materia prima utilizzano i fili ricavati dai sacchetti per la raccolta differenziata con un effetto davvero interessante.

Carta nastro in sisal che sembra tulle, boule in polistirolo e cd frantumati che diventano abiti di neve e cristalli per una neo regina dei ghiacci che ci trasporta in un mondo incantato e romantico.
E ancora, ispirazioni primordiali  nei lavori a intrecci di nastri di tessuto ricavati dai ritagli di tessuti, che girano intorno al corpo in un caldo abbraccio o come la nascita del genere umano attraverso la figura di Eva e del serpente, le cui spire fatte di scaglie in carta e sughero dipinte a mano, avvolgono il corpo.

La collezione continua con echi tribali e sapori etnici. Arrivano dai tessuti organici trattati (come la foglia di banana) e dipinti con tinture naturali e artigianali dal sapore fusion delle culture orientali, e dalle lane recuperate e riutilizzate per creare lavorazioni hand made in stile Navajo che ricordano i tappeti antichi per un moderno dandy.
E ancora scarti di pelle riciclata lavorati con la tecnica del patchwork a sovrapposizione, per creare sensuali e sartoriali giochi di contrasto tra look maschile e femminile di una perfetta Female Alpha.

Quella degli studenti è stata una ricerca importante in direzione delle nuove tecnologie: neoprene, nastrature termoadesive che si sostituiscono alle impunture, applicazioni in 3D print e digital tailoring. Vernici fluo UV reactive che creano effetti inaspettati e suggestivi  e che ricordano il “Ghiaccio bollente” o materiche tinture che si screpolano su tessuti spalmati e creano effetti di rottura come quadri antichi dipinti con tecniche digitali.

Scuola – Docenti, per il Sud il Miur usa solo le “forbici”: ancora tagli di cattedre nelle Regioni meridionali

Viale Trastevere comunica ai sindacati l’adeguamento finale operato dagli uffici scolastici sulla base dell’organico di fatto, derivante dai mutamenti delle iscrizioni e dalle bocciature che si sono concretizzate nelle ultime settimane. Penalizzate ancora le scuole della parte bassa della Penisola: la Sicilia perde ulteriori 504 cattedre, la Campania 387, la Puglia 340, la Calabria 183. In Basilicata spariscono 58 insegnanti, in Molise 33, in Sardegna 27 e in Abruzzo 14. E questo avviene a fronte di 34mila alunni in più rispetto all’anno precedente. Per il Miur l’unica cosa che conta è che “il saldo degli organici rimanga invariato”.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): è assurdo attuare questa politica nelle stesse aree dove imperversano abbandoni e Neet. Invece di rinforzare gli organici, migliorare l’orientamento, creare un collegamento diretto, in accordo con il Ministero del Lavoro, con industrie e aziende, l’amministrazione rema al contrario. 

Quello del taglio degli insegnanti nelle Regioni del Sud è un copione già visto. Che da diverso tempo si ripropone in modo ciclico. E che il Ministero dell’Istruzione conferma per il futuro: anche l’anno prossimo, infatti, le scuole del Meridione e delle Isole maggiori subiranno un ulteriore decremento di “cattedre”. Attraverso l’adeguamento finale operato dagli uffici scolastici periferici sulla base del cosiddetto “organico di fatto”, derivante dai mutamenti delle iscrizioni e dalle bocciature degli studenti che si sono concretizzate nelle ultime settimane, non c’è una Regione del Sud che si salva: la Sicilia perde ulteriori 504 cattedre, la Campania se ne vede sottratte 387, la Puglia 340, la Calabria 183. Numeri negativi anche per la Basilicata, dove spariscono 58 posti da insegnante, per il Molise (-33), per la Sardegna (-27) e per l’Abruzzo (-14).

Dalla tabella di suddivisione regionale dei posti, fornita dall’amministrazione scolastica ai sindacati in queste ore e pubblicata dalla rivista specializzata “Orizzonte Scuola”, risulta che i posti relativi all’organico dei docenti saranno praticamente gli stessi degli altri anni: 628.067. Perché la priorità, hanno spiegato i tecnici del Miur, è che “il saldo degli organici deve rimanere invariato”. E poco importa che il numero di alunni nell’ultimo biennio sia aumentato di circa 64 mila unità, a seguito di un incremento di 30 mila iscritti in più nell’anno in corso e di 34mila nel prossimo (25.546 unità alle superiori, 9.216 alla primaria, -785 alle medie), che corrispondono a circa 3mila nuove classi. E che il numero di iscritti alle scuole pubbliche tra il 2009 e il 2012 sia aumentato di 90.990 unità.

Quel che conta è che la quantità di insegnanti, per effetto dell’art. 19, comma 7 della Legge 111/2011, rimanga sempre lo stesso. Ecco che, allora, come nel gioco delle tre carte, visto che i docenti non possono aumentare, in alcune regioni, quelle del Sud dove il tasso demografico è in discesa, non si può fare altro che ridurre il numero dei docenti. Peccato che siano le stesse scuole dove l’Invalsi ha ravvisato un gap di competenze degli alunni fino a 40 punti inferiori rispetto a quelle del Centro-Nord.

A dire il vero, il prossimo anno ci sarà un incremento: riguarda gli insegnanti di sostegno. Che da 63.348 saranno incrementati di circa 20mila unità. Ma anche in questo caso il Miur ha agito con la logica del “bilancino”, perché l’incremento doveva essere maggiore, visto che è stato attuato su un organico sottodimensionato del 30%. Tanto è vero che anche se entro tre anni i docenti di ruolo specializzati nell’insegnamento ai disabili saliranno a 90.032, nello stesso periodo i docenti di sostegno di cui avranno bisogno i nostri alunni saranno molti di più degli attuali 110.216: basti pensare al trend positivo a partire dal 2001, quando gli iscritti nelle scuole con handicap certificato erano appena 138mila, mentre oggi sono diventati 222mila.

La decisione di ridurre ancora il corpo docente assegnato alle scuole del Sud – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – è l’esatto opposto di quello che occorreva fare: nelle Regioni meridionali, infatti, il tasso di abbandono scolastico è altissimo. Alle superiori di Caltanissetta e Palermo supera il 40% di iscritti. Si tratta di in segno evidente di quanto le scuole abbiano difficoltà a scolarizzare e portare alla maturità i giovani del posto. Dal Miur, quindi, dovrebbero rinforzare gli organici, migliorare l’orientamento, creare un collegamento diretto, in accordo con il Ministero del Lavoro, con industrie e aziende”.

“Invece non solo non si attua alcun programma di rafforzamento didattico e orientativo, ma – dice ancora Pacifico – si assegnano meno docenti. Costringendo quelli in servizio ad assolvere un servizio ingrato. E in certi casi impossibile: quante possibilità ha un docente di una scuola di provincia del Sud di imprimere la sua impronta formativa a un gruppo-classe che sfiora, se non supera, le trenta presenze di studenti? Spesso, peraltro, nati e cresciuti in luoghi dove prevale il disagio sociale e culturale. Un altro provvedimento da attuare sarebbe quindi quello di ridurre il numero di alunni per classe. Invece, le ultime disposizioni introdotte dal Miur durante il mandato dell’ex Ministro Gelmini, hanno imposto di alzare i parametri”.

La verità è che si stanno sottraendo docenti proprio laddove ve ne sarebbe più bisogno. Lo sanno bene anche a Viale Trastevere: se si consulta l’ultimo Focus del Miur sulla “dispersione scolastica”, si scopre che le zone dove gli alunni iscritti, sia nella scuola di primo che di secondo grado, presentano un “maggior rischio di abbandono” scolastico prima dei 16 anni sono ancora una volta Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo. Le stesse che l’anno prossimo partiranno con decine e centinaia di prof in meno.


A rendere ancora più complessa la situazione – continua Pacifico – c’è poi il dato riguardante le assunzioni del personale docente: il Miur ne ha previste poche decine di migliaia, mentre l’Anief ha calcolato che sono almeno 100mila i posti vacanti e utili per le immissioni in ruolo. Di questi, quasi la metà riguarderebbe il sostegno, circa 20mila sono quelli assegnati fino al 31 agosto e 30mila riguardano i prossimi pensionamenti. È assurdo che a fronte di 140mila posti assegnati annualmente ai precari, su posti da considerare in larga parte vacanti, si continui a negare di stabilizzarne i due terzi. In questo modo si continua a precarizzare il rapporto di lavoro nella scuola, malgrado le indicazioni dell’Ue, che entro l’anno potrebbero essere confermate dalla Corte di Giustizia europea, indichino chiaramente – conclude il sindacalista Anief-Confedir - di intraprendere la strada della stabilizzazione automatica dopo 36 mesi di servizio”.

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